<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ritorno alle origini, forse è ora | Il Forum di Quattroruote

Ritorno alle origini, forse è ora

Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una magia
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.
 
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Conosco solo l'ufficio. Gradisco la montagna, il mare, la campagna, i fiumi e i temporali (non sono un grande amante del sole).

Mi sa che resto qui dove sono, freneticamente impegnato, alla ricerca del danaro (vile, effimero, ma utile al mio stile di vita).

Mia madre è nata contadina, e lo è stata fino a 20 anni nel leccese, poi si è trasferita a Milano dove ha conosciuto mio padre. Mi sa che non ho preso da lei...
 
Belle immagini, certo, ma il quadro non è completo.

La terra, oggi come ieri, costa. E' bassa, avara e non per tutti. I suoi frutti spesso non bastano a coprire le spese e le fatiche, e basta un niente per veder andare in fumo il lavoro di mesi, e finire preda di banche e finanziarie.

Con questo non dico che l'idea del ritorno alle origini sia sbagliata. Solo che va soppesata attentamente, tenendo conto di TUTTE le variabili e non solo dell'oro del grano e dell'azzurro del cielo.
 
il_chicco_show ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Conosco solo l'ufficio. Gradisco la montagna, il mare, la campagna, i fiumi e i temporali (non sono un grande amante del sole).

Mi sa che resto qui dove sono, freneticamente impegnato, alla ricerca del danaro (vile, effimero, ma utile al mio stile di vita).

Mia madre è nata contadina, e lo è stata fino a 20 anni nel leccese, poi si è trasferita a Milano dove ha conosciuto mio padre. Mi sa che non ho preso da lei...
Si può guadagnare benissimo anche con la natura, credimi.
Ed io lo posso testimoniare direttamente. Se vuoi in mp chiedimi pure quanto.
 
reFORESTERation ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Conosco solo l'ufficio. Gradisco la montagna, il mare, la campagna, i fiumi e i temporali (non sono un grande amante del sole).

Mi sa che resto qui dove sono, freneticamente impegnato, alla ricerca del danaro (vile, effimero, ma utile al mio stile di vita).

Mia madre è nata contadina, e lo è stata fino a 20 anni nel leccese, poi si è trasferita a Milano dove ha conosciuto mio padre. Mi sa che non ho preso da lei...
Si può guadagnare benissimo anche con la natura, credimi.
Ed io lo posso testimoniare direttamente. Se vuoi in mp chiedimi pure quanto.

Ti credo!!!! Non metto in dubbio questo, metto in dubbio la mia predisposizione a tale vita e le mie capacità per tali pratiche.

Sono un uomo di parola, nel senso che ritengo che i fatti debbano essere preceduti e seguiti dalle parole (i fatti sono fatti).
 
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

so di cosa parli e posso dirti che ne ho forte nostalgia, come di una bella donna che ispira goduria e passione. :oops: :D :oops: :D
 
Vero chicco, ammirevole la tua onestà.
Ti voglio riportare quanto mi diceva mio nonno.
Chi ha la terra, non morirà mai di fame. Le fabbriche chiudono, gli uffici pure, banche, assicurazioni, addirittura un lavoro stata la, tutto può avere fini (mai dio voglia simili tragedie), chi gala terra invece, avrà il grano, avrà ortaggi, avrà animali da allevare.
Ora, chiaro, mio nonno veniva da una generazione completamente diverso, ha vissuto il peggio di quanto l'umanità ha mai espresso in millenni di storia, ha vissuto anche il boom degli anni 60-70 ed 80. Mi chiedo solo se abbia - ancora - ragione.
Ieri ho realizzato di si.
Vedi, sono anche sistemista presso una multinazionale, il mio è un ottimo stipendio, mai voglia la sorte che la mia azienda vada in crisi e mi debba licenziare, ma se accade, sarà solo un nuovo inizio.
Ed è giusto così, tutti dovrebbero avere un exit emergency, perché non può essere la terra e l'agricoltura? Credi che io e te, fortunati come siamo ad avere un buon lavoro, siamo tanto bravi nel reinventarsi? Nel ripartire in fabbriche i finanze? Io non saprei come, però so come far crescere le olive, il grano, come allevare animali. Tornare 80 anni dietro infondo non deve essere così male. IMHO
 
economyrunner ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

so di cosa parli e posso dirti che ne ho forte nostalgia, come di una bella donna che ispira goduria e passione. :oops: :D :oops: :D
Intendevo che è stato come una magia, non una mafia, ovviamente.
 
reFORESTERation ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Conosco solo l'ufficio. Gradisco la montagna, il mare, la campagna, i fiumi e i temporali (non sono un grande amante del sole).

Mi sa che resto qui dove sono, freneticamente impegnato, alla ricerca del danaro (vile, effimero, ma utile al mio stile di vita).

Mia madre è nata contadina, e lo è stata fino a 20 anni nel leccese, poi si è trasferita a Milano dove ha conosciuto mio padre. Mi sa che non ho preso da lei...
Si può guadagnare benissimo anche con la natura, credimi.
Ed io lo posso testimoniare direttamente. Se vuoi in mp chiedimi pure quanto.

Se lo dici tu....... Io sono del parere contrario. A meno che non si pianti della maria o si sia possessori di vasti terreni in pianura.
Io ho ancora la terra dei miei in montagna, con la casa e tutto il resto, ma non riuscirei a guadagnare nemmeno un tollino....probabilmete dovrei mettercene.
E' solo il luogo delle vacanze......di lavoro....
 
husky71 ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Conosco solo l'ufficio. Gradisco la montagna, il mare, la campagna, i fiumi e i temporali (non sono un grande amante del sole).

Mi sa che resto qui dove sono, freneticamente impegnato, alla ricerca del danaro (vile, effimero, ma utile al mio stile di vita).

Mia madre è nata contadina, e lo è stata fino a 20 anni nel leccese, poi si è trasferita a Milano dove ha conosciuto mio padre. Mi sa che non ho preso da lei...
Si può guadagnare benissimo anche con la natura, credimi.
Ed io lo posso testimoniare direttamente. Se vuoi in mp chiedimi pure quanto.

Se lo dici tu....... Io sono del parere contrario. A meno che non si pianti della maria o si sia possessori di vasti terreni in pianura.
Io ho ancora la terra dei miei in montagna, con la casa e tutto il resto, ma non riuscirei a guadagnare nemmeno un tollino....probabilmete dovrei mettercene.
E' solo il luogo delle vacanze......di lavoro....
Be i terreni di montagna poco si prestano all'agricoltura
 
reFORESTERation ha scritto:
economyrunner ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

so di cosa parli e posso dirti che ne ho forte nostalgia, come di una bella donna che ispira goduria e passione. :oops: :D :oops: :D
Intendevo che è stato come una magia, non una mafia, ovviamente.

ma lassa perde la mafia e chi se ne frega !!!!
ho capito benissimo e ripeto so di cosa parli ....
 
reFORESTERation ha scritto:
Vero chicco, ammirevole la tua onestà.
Ti voglio riportare quanto mi diceva mio nonno.
Chi ha la terra, non morirà mai di fame. Le fabbriche chiudono, gli uffici pure, banche, assicurazioni, addirittura un lavoro stata la, tutto può avere fini (mai dio voglia simili tragedie), chi gala terra invece, avrà il grano, avrà ortaggi, avrà animali da allevare.
Ora, chiaro, mio nonno veniva da una generazione completamente diverso, ha vissuto il peggio di quanto l'umanità ha mai espresso in millenni di storia, ha vissuto anche il boom degli anni 60-70 ed 80. Mi chiedo solo se abbia - ancora - ragione.
Ieri ho realizzato di si.
Vedi, sono anche sistemista presso una multinazionale, il mio è un ottimo stipendio, mai voglia la sorte che la mia azienda vada in crisi e mi debba licenziare, ma se accade, sarà solo un nuovo inizio.
Ed è giusto così, tutti dovrebbero avere un exit emergency, perché non può essere la terra e l'agricoltura? Credi che io e te, fortunati come siamo ad avere un buon lavoro, siamo tanto bravi nel reinventarsi? Nel ripartire in fabbriche i finanze? Io non saprei come, però so come far crescere le olive, il grano, come allevare animali. Tornare 80 anni dietro infondo non deve essere così male. IMHO

Mia madre, come detto, è stata contadina fino a 20 anni. Ho amato mia nonna contadina, avevo solo 3 anni quando è morta e non ho parlato per 3 mesi interi. Era una famiglia unita, vera, come lo è la nostra oggi. Papà invece, di estrazione borghesotta, ha altre origini. Sempre una famiglia sana, ma più legata al denaro (non lui), falsa e cortese direi (non lui, solo cortese e moderato direi).

So che quel che dici è vero, ed è giusto. Vincessi la pigrizia... soffro quando sudo, se appena odoro di essere umano corro a lavarmi. Questo naturalmente perché il mondo da più parti gira così. Di mia nonna ricordo l'odore, era il suo, buono, rassicurante. Sentivo che era una parente, mi fidavo ed ero a lei (come a mia mamma) legatissimo. La madre di mio padre invece era più fredda, distaccata, non cattiva eh, solo diversa. Mai abbracciata una volta godendomi l'abbraccio.

Sono un gran coglionazzo per diversi aspetti, ma ogni cosa ha un perché.
 
economyrunner ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
economyrunner ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

so di cosa parli e posso dirti che ne ho forte nostalgia, come di una bella donna che ispira goduria e passione. :oops: :D :oops: :D
Intendevo che è stato come una magia, non una mafia, ovviamente.

ma lassa perde la mafia e chi se ne frega !!!!
ho capito benissimo e ripeto so di cosa parli ....
Quindi saprai che oltre la "magia" c'è tanto duro lavoro! Ma è giusto così
 
il_chicco_show ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Conosco solo l'ufficio. Gradisco la montagna, il mare, la campagna, i fiumi e i temporali (non sono un grande amante del sole).

Mi sa che resto qui dove sono, freneticamente impegnato, alla ricerca del danaro (vile, effimero, ma utile al mio stile di vita).

Mia madre è nata contadina, e lo è stata fino a 20 anni nel leccese, poi si è trasferita a Milano dove ha conosciuto mio padre. Mi sa che non ho preso da lei...

Allora...

http://www.youtube.com/watch?v=yURTTc2rcDk&feature=youtube_gdata_player
:D
 
zero c. ha scritto:
Allora...

http://www.youtube.com/watch?v=yURTTc2rcDk&feature=youtube_gdata_player
:D

A detta dei leccesi lo parla malissimo il dialetto... la cadenza ormai è milanesotta da tempo (decenni). Capisce naturalmente. Non è che sia impossibile da comprendere eh...
 
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