<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ritorno alle origini, forse è ora | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Ritorno alle origini, forse è ora

reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una magia
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Che bella immagine FORESTER.... :D :D :D :thumbup: :thumbup: :thumbup:

Penso anch'io che molte volte bisognerebbe fermarsi un'attimo e provare solo ad immaginare di assaporare quello che hai descritto...
NON HA PREZZO.... :!: :!: :!:

Mentre leggevo sono ritornato bambino e per un attimo ho rivissuto dal vivo ciò che tu hai descritto...
E' una belle più belle pagine della mia vita...

Grazie... :thumbup: :thumbup:
 
Oggi ho "biciclettato" per 15 minuti in zone industriali-artigianali deserte ed in gran parte dismesse....

Difficile farle ritornare a campi di grano o filari di viti.... :D :D :D
 
reFORESTERation ha scritto:
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Con il terreno agricolo a 40mila euro l'ettaro e altri 100mila per la meccanizzazione minima indispensabile, che lo possano fare tutti la vedo dura.....
 
a_gricolo ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Con il terreno agricolo a 40mila euro l'ettaro e altri 100mila per la meccanizzazione minima indispensabile, che lo possano fare tutti la vedo dura.....
U la peppa! Se lo vuoi comprare in valpolicella...
Da me oggi, nuda é sui 15 mila l'ettaro.
Con il vitigno già pronto, molte le variabili, tipo di impianto, resa, uscita su strade, tipo di clone, posizione ed esposizione.
Invece che comprare btp, prendi 15.000 euro e compri un terreno, poi partita IVA , diventi imprenditore agricolo, chiedi contributi per rimettere il vitigno, arrivano 17.000 (dopo aver versato fideiussione di 250 euro), così puoi piantare la vigna. Appena fatto! Venerdì ultimo scorso é arrivata la raccomandata che hanno accettato, così mi appresto a impiantare altri 2, 4 ettari7 di vigneto. :D
 
gasato70 ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una magia
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Che bella immagine FORESTER.... :D :D :D :thumbup: :thumbup: :thumbup:

Penso anch'io che molte volte bisognerebbe fermarsi un'attimo e provare solo ad immaginare di assaporare quello che hai descritto...
NON HA PREZZO.... :!: :!: :!:

Mentre leggevo sono ritornato bambino e per un attimo ho rivissuto dal vivo ciò che tu hai descritto...
E' una belle più belle pagine della mia vita...

Grazie... :thumbup: :thumbup:
Non devo mica ringraziarmi!
Io auguro solo a te eb tutti x di poter godere di tanta magia ;)
 
Refo se tutti ridiventano vignaiuoli, il vino a chi lo vendi? 8)

Anche nelle più antiche civiltà del Mediterraneo e del Medio Oriente da cui traiamo le nostre lontane fondamenta, c'era il contadino per produrre il cibo (e il pescatore), il soldato per difendere la terra, il geometra per delimitare i confini dei campi, l'architetto per edificare, lo scriba per dare forma ai contratti, il mercante per scambiare le merci, il medico per curare, il contabile per fare i conti delle tasse :)
 
Mauro 65 ha scritto:
Refo se tutti ridiventano vignaiuoli, il vino a chi lo vendi? 8)

Anche nelle più antiche civiltà del Mediterraneo e del Medio Oriente da cui traiamo le nostre lontane fondamenta, c'era il contadino per produrre il cibo (e il pescatore), il soldato per difendere la terra, il geometra per delimitare i confini dei campi, l'architetto per edificare, lo scriba per dare forma ai contratti, il mercante per scambiare le merci, il medico per curare, il contabile per fare i conti delle tasse :)

- C'e' sempre chi non lo sa fare
- Allora eravamo in 4, tho, 5 milioni ;)
 
Mauro 65 ha scritto:
Refo se tutti ridiventano vignaiuoli, il vino a chi lo vendi? 8)

Anche nelle più antiche civiltà del Mediterraneo e del Medio Oriente da cui traiamo le nostre lontane fondamenta, c'era il contadino per produrre il cibo (e il pescatore), il soldato per difendere la terra, il geometra per delimitare i confini dei campi, l'architetto per edificare, lo scriba per dare forma ai contratti, il mercante per scambiare le merci, il medico per curare, il contabile per fare i conti delle tasse :)

....e il notaio, che non serve a un cazzo ma c'è dappertutto.......
 
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una magia
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Refo, un pezzo di terra ce l'ho ma dubito che mi basti per campare. Sono 3 ettari scarsi, per il momento usati come orto, piantati una parte ad uliveto e la maggior parte affittata ad un contadino che l'ha messa a foraggio.
 
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una magia
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Complimenti: post che sa di poesia... :)
Io sono completamente d'accordo con te! Mio padre viene da una famiglia di contadini e tuttora ha un orto (non orticello, praticamente un campo) che coltiva per passione ed io, appena posso, ci vado per respirare aria buona e rilassarmi, oltre che coglierne i frutti con la consapevolezza di mangiare sano sapendo cosa mangio.
Io, che vivo in Lombardia, so bene di che parli: in particolare da noi (Brianza), la vita è frenetica, stressante, veloce...non appena mi reco in altre zone mi rendo già conto della differenza...
In campagna so benissimo che la vita è dura: la terra è bassa e tocca faticare! Però, credo che la QUALITA' della vita sia molto migliore! Imho.
A volte, quanto sono stanco e stressato dal lavoro, mi dico: "vaff..., mollo tutto e mi faccio una baita in montagna con le manzette e al diavolo tutti!"...poi, però, non l'ho mai fatto...chissà che un giorno... ;)
 
a_gricolo ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Refo se tutti ridiventano vignaiuoli, il vino a chi lo vendi? 8)
Anche nelle più antiche civiltà del Mediterraneo e del Medio Oriente da cui traiamo le nostre lontane fondamenta, c'era il contadino per produrre il cibo (e il pescatore), il soldato per difendere la terra, il geometra per delimitare i confini dei campi, l'architetto per edificare, lo scriba per dare forma ai contratti, il mercante per scambiare le merci, il medico per curare, il contabile per fare i conti delle tasse :)
....e il notaio, che non serve a un cazzo ma c'è dappertutto.......
vedi che serve? :lol:
 
reFORESTERation ha scritto:
economyrunner ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
economyrunner ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una mafia.
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

so di cosa parli e posso dirti che ne ho forte nostalgia, come di una bella donna che ispira goduria e passione. :oops: :D :oops: :D
Intendevo che è stato come una magia, non una mafia, ovviamente.

ma lassa perde la mafia e chi se ne frega !!!!
ho capito benissimo e ripeto so di cosa parli ....
Quindi saprai che oltre la "magia" c'è tanto duro lavoro! Ma è giusto così

Mio padre aveva un vigneto, 100 alberi di ulivo, ciliege, mandorle, noci e fioroni.
Sin da piccolo io coi miei fratelli abbiamo "collaborato" a quello che era un hobby secondario di mio padre, lavoratore instancabile.
Era sempre una diatriba fra noi a chi se la scansava meglio la fatica, però ho ricordi meravigliosi sui sapori e odori, la gioia di sceglierti le primizie e un olio favoloso.
Facevamo vino e spumantino con le lacrime di uva Malvasia.
Certo conosco bene la fatica e i sacrifici, ma ne valeva MOLTO la pena.
 
Mauro 65 ha scritto:
Refo se tutti ridiventano vignaiuoli, il vino a chi lo vendi? 8)

Anche nelle più antiche civiltà del Mediterraneo e del Medio Oriente da cui traiamo le nostre lontane fondamenta, c'era il contadino per produrre il cibo (e il pescatore), il soldato per difendere la terra, il geometra per delimitare i confini dei campi, l'architetto per edificare, lo scriba per dare forma ai contratti, il mercante per scambiare le merci, il medico per curare, il contabile per fare i conti delle tasse :)

Più che altro erano più lungimiranti le proporzioni tra le varie corporazioni. Giusto il "tutti vignaioli, a chi vendi il vino" ma anche se fossimo tutti soldati, a chi presteremmo l'opera? E' il "tutti" (ma basta anche il "troppi" ) che inceppa il funzionamento. E oggi c'è troppo, di troppe figure onestamente inutili. Tipo i 35 saggi del governo, per capirci. :twisted:
E' il trionfo del terziario avanzato. :?
 
Grattaballe ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Refo se tutti ridiventano vignaiuoli, il vino a chi lo vendi? 8)

Anche nelle più antiche civiltà del Mediterraneo e del Medio Oriente da cui traiamo le nostre lontane fondamenta, c'era il contadino per produrre il cibo (e il pescatore), il soldato per difendere la terra, il geometra per delimitare i confini dei campi, l'architetto per edificare, lo scriba per dare forma ai contratti, il mercante per scambiare le merci, il medico per curare, il contabile per fare i conti delle tasse :)

Più che altro erano più lungimiranti le proporzioni tra le varie corporazioni. Giusto il "tutti vignaioli, a chi vendi il vino" ma anche se fossimo tutti soldati, a chi presteremmo l'opera? E' il "tutti" (ma basta anche il "troppi" ) che inceppa il funzionamento. E oggi c'è troppo, di troppe figure onestamente inutili. Tipo i 35 saggi del governo, per capirci. :twisted:
E' il trionfo del terziario avanzato. :?

direi che la questione non sussiste, con tutta la melma che gira nell'agroalimentare fare autoproduzione è un piacere fatto a se stessi, è sano movimento all'aria aperta, mangiare sano e nutritivo e che altro vuoi?
Quando ti cucini un bel piatto a casa tua ti poni il problema "a chi venderlo ora"?
 
in tutta sincerità io sono nato e cresciuto in campagnae nei campi e pur non avendo manco mai preso una zappa in mano non mi manca x niente

e quando la erediterò la terra..speriamo tra mille anni...non mi ci vedo col trattore o con la motozappa
 
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