jaccos ha scritto:In linea di massima ci sono delle idee condivisibili, ma alcuni punti di quelli citati nei giornali mi lasciano alquanto perplesso...
- 1/3 delle assunzioni potranno essere fatte direttamente dagli atenei invece che tramite concorso, che mi sembra un regalo alle baronie...
- il cda del'ateneo non sarà elettivo... ma allora chi lo elegge? il ministero e quindi il governo? O sarà per anzianità, quindi si da in mano tutto ai baroni?
- mi sembra ci sia un netto spostamento del diritto allo studio dalle borse di studio/esenzioni tasse ai prestiti d'onore... quindi per studiare o sei supersicuro di te (e magari resti fregato) o sei ricco....
- gli scatti stipendiali solo ai professori migliori mi sembra una boiata assurda... vuol dire che un professore dignitosamente nella media non prende gli scatti? Ma vi immaginate voi di lavorare in un posto dove gli aumenti sono solo per i migliori invece che NON esserci per i peggiori? E chi decide chi è migliore o peggiore?
- nella stessa struttura non si possono assumere consanguinei... il che cambia solo che dovranno incrociare le assunzioni, un pò come quando si alza il gomito e ci si incrociano le auto per non farsele sequestrare...
- i fondi saranno assegnati agli atenei più meritevoli da parte del ministero... ma precisamente con che criterio? il fatto che il ministero e quindi il governo abbia potere di vita o di morte sugli atenei mi fa paura...
Questi sono dubbi che sono venuti a me a mente fredda dopo aver letto i giornali... chiedo a voi se siano boiate o meno, vorrei davvero capire come funziona tutta la questione...![]()
direi che siamo sulla stessa linea...
in particolare per la frase che ho evidenziato: spero non succeda come nella scuola primaria dove a far parte della valutazione dell'istituto concorrono sia il numero di bocciati che la media dei giudizi: di fatto, questo comporta che i presidi (pardon: direttori scolastici) impongano "politiche commerciali" non sempre orientate al bene degli studenti.
ciao!