<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Riforma Gelmini | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Riforma Gelmini

stratoszero ha scritto:
jaccos ha scritto:
Basta prendere un qualsiasi CCNL per negarlo.... :rolleyes:

Leggilo bene, il CCNL: se in 40 anni di lavoro ci sono 3 o 4 aumenti automatici per i primi 8 anni, e poi nessun automatismo, secondo te qual è la regola prevalente, quella degli automatismi o quella degli aumenti individuali?
Gli aumenti sono ogni due anni, sia monetari che di giorni ferie, perlomeno nel mio...
Se parli della dittarella da 10 dipendenti ti dico aumenti individuali, ma nelle grandi aziende da migliaia di dipendenti (a cui vorrebbero far sembrare l'università e già questa è una bestemmia imho) il ccnl è la legge quanto a trattamento dei dipendenti...
 
belpietro ha scritto:
sempre a voler "accostare" un docente universitario a un impiegato

prova un po' ad accostarlo a un lavoratore nel privato di pari livello (manager o professionista), e fammi sapere se chi non vale va avanti per automatismo...

E con ciò cosa si vuol dimostrare?

Che dal privato si viene sfruttati di più che nel pubblico?

Questa è l'unica cosa chiara ed incontrovertibile che ne esce.
;)

Io guadagno poco è vero, però ho tutte le tutele e le garanzie possibili.
La stessa cifra la dovessi guadagnare facendo pratica legale presso uno studio dovrei sputare sangue.
 
belpietro ha scritto:
stratoszero ha scritto:
jaccos ha scritto:
Basta prendere un qualsiasi CCNL per negarlo.... :rolleyes:

Leggilo bene, il CCNL: se in 40 anni di lavoro ci sono 3 o 4 aumenti automatici per i primi 8 anni, e poi nessun automatismo, secondo te qual è la regola prevalente, quella degli automatismi o queella degli aumenti individuali?

sempre a voler "accostare" un docente universitario a un impiegato

prova un po' ad accostarlo a un lavoratore nel privato di pari livello (manager o professionista), e fammi sapere se chi non vale va avanti per automatismo...

no, però anche nel privato c'è chi va avanti senza alcun merito oggettivo ma in virtù delle sue "aderenze", quindi andrei cauto nel dire che un metodo è sicuramente migliore dell'altro...
 
belpietro ha scritto:
Se permettete, io che nell'università ci lavoro mi permetto di dire che la carriera del docente universitario è tutto fuorchè "automatica".....

non si discuteva della carriera, ma della critica agli scatti stipendiali usati come incentivi[/quote]

Ma infatti gli "scatti" stipendiali non sono assolutamente usati come incentivi.

Sono semplicemente dei soldi che ti vengono dati un tot ogni 2 anni per garantirti un livello di vita sempre un pò migliore e mi pare un principio sacrosanto.

Io che ho 28 anni non ho famiglia, uno che ne ha 38 è sicuramente in una posizione diversa e mi sembra più che giusto che gli venga dato un "aiutino in più" che invece a me non viene dato.
 
GattoToscano ha scritto:
belpietro ha scritto:
Se permettete, io che nell'università ci lavoro mi permetto di dire che la carriera del docente universitario è tutto fuorchè "automatica".....

non si discuteva della carriera, ma della critica agli scatti stipendiali usati come incentivi

Ma infatti gli "scatti" stipendiali non sono assolutamente usati come incentivi.

Sono semplicemente dei soldi che ti vengono dati un tot ogni 2 anni per garantirti un livello di vita sempre un pò migliore e mi pare un principio sacrosanto.
[/quote]

appunto.
la critica che aveva fatto qualcuno era alla abolizione di questo sistema, che parrebbe essere sostituito dalla riforma con un sistema di scatti solo ai "meritevoli".

sistema tranquillamente discutibile.
sul quale sistema si era fatto il paragone con altre posizioni.

poi tutto si può sostenere, ma se si paragona bisogna paragonare docenti a manager e ricercatori a quadri, per avere dei riferimenti di livello omogeneo.
tutto lì.
 
belpietro ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
belpietro ha scritto:
Se permettete, io che nell'università ci lavoro mi permetto di dire che la carriera del docente universitario è tutto fuorchè "automatica".....

non si discuteva della carriera, ma della critica agli scatti stipendiali usati come incentivi

Ma infatti gli "scatti" stipendiali non sono assolutamente usati come incentivi.

Sono semplicemente dei soldi che ti vengono dati un tot ogni 2 anni per garantirti un livello di vita sempre un pò migliore e mi pare un principio sacrosanto.

appunto.
la critica che aveva fatto qualcuno era alla abolizione di questo sistema, che parrebbe essere sostituito dalla riforma con un sistema di scatti solo ai "meritevoli".

sistema tranquillamente discutibile.
sul quale sistema si era fatto il paragone con altre posizioni.

poi tutto si può sostenere, ma se si paragona bisogna paragonare docenti a manager e ricercatori a quadri, per avere dei riferimenti di livello omogeneo.
tutto lì.[/quote]
E con che criterio paragoni docenti a manager e ricercatori a quadri? E chi sarebbe allora la forza lavoro?
 
belpietro ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
belpietro ha scritto:
Se permettete, io che nell'università ci lavoro mi permetto di dire che la carriera del docente universitario è tutto fuorchè "automatica".....

non si discuteva della carriera, ma della critica agli scatti stipendiali usati come incentivi

Ma infatti gli "scatti" stipendiali non sono assolutamente usati come incentivi.

Sono semplicemente dei soldi che ti vengono dati un tot ogni 2 anni per garantirti un livello di vita sempre un pò migliore e mi pare un principio sacrosanto.

appunto.
la critica che aveva fatto qualcuno era alla abolizione di questo sistema, che parrebbe essere sostituito dalla riforma con un sistema di scatti solo ai "meritevoli".

sistema tranquillamente discutibile.
sul quale sistema si era fatto il paragone con altre posizioni.

poi tutto si può sostenere, ma se si paragona bisogna paragonare docenti a manager e ricercatori a quadri, per avere dei riferimenti di livello omogeneo.
tutto lì.[/quote]

Avete letto della meritocrazia su Monicelli?
La meritocrazia in Italia non esiste
in italia si va avanti per parac...smo, per simpatia e per....
( ovviamente con le famose eccezioni che confermano la regola )
Chi non lo sa non ha mai lavorato conto terzi ;)
 
cognizionezerozero ha scritto:
no, però anche nel privato c'è chi va avanti senza alcun merito oggettivo ma in virtù delle sue "aderenze", ...

Pubblico o privato, se si tratta di una promozione, tra un paraculato e un lavoratore privo di paraculatori indovinate un po' chi passa per primo.....
 
a_gricolo ha scritto:
cognizionezerozero ha scritto:
no, però anche nel privato c'è chi va avanti senza alcun merito oggettivo ma in virtù delle sue "aderenze", ...

Pubblico o privato, se si tratta di una promozione, tra un paraculato e un lavoratore privo di paraculatori indovinate un po' chi passa per primo.....

;) copione ;)
 
a_gricolo ha scritto:
cognizionezerozero ha scritto:
no, però anche nel privato c'è chi va avanti senza alcun merito oggettivo ma in virtù delle sue "aderenze", ...

Pubblico o privato, se si tratta di una promozione, tra un paraculato e un lavoratore privo di paraculatori indovinate un po' chi passa per primo.....

Se posso portare la mia esperienza, dico che avendo lavorato sia per una società privata e lavorando adesso per una P.A., direi che i favoritismi ai bassi livelli li ho visti solo nel privato (da una parte, non ci si può lamentare per questo, i privati assumono chi vogliono). Ad alti livelli li ho visti più nella P.A. (che non esistano nel privato non l'ho detto, caso mai ho detto che io non li ho visti).
;)
Comunque la differenza tra i paraculi è diversa.
 
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
stratoszero ha scritto:
jaccos ha scritto:
Basta prendere un qualsiasi CCNL per negarlo.... :rolleyes:

Leggilo bene, il CCNL: se in 40 anni di lavoro ci sono 3 o 4 aumenti automatici per i primi 8 anni, e poi nessun automatismo, secondo te qual è la regola prevalente, quella degli automatismi o queella degli aumenti individuali?

sempre a voler "accostare" un docente universitario a un impiegato

prova un po' ad accostarlo a un lavoratore nel privato di pari livello (manager o professionista), e fammi sapere se chi non vale va avanti per automatismo...

Se permettete, io che nell'università ci lavoro mi permetto di dire che la carriera del docente universitario è tutto fuorchè "automatica".....
Cmq non sapevo lavorassi in università... ;)
 
spartacodaitri ha scritto:
Avete letto della meritocrazia su Monicelli?
La meritocrazia in Italia non esiste
in italia si va avanti per parac...smo, per simpatia e per....
( ovviamente con le famose eccezioni che confermano la regola )
Chi non lo sa non ha mai lavorato conto terzi ;)

cioè, tu cosa intendi?
che Monicelli ha girata sessanta e più film ed è diventato famoso senza averne merito?
 
Ah, aggiungo un altro punto ai dubbi:
- 6 e dico 6 anni di precariato per poter "sperare" di avere un contratto a tempo determinato, dopo anni e anni di sacrifici per studiare... qualcuno mi spieghi come questo possa combattere il precariato... ma dico io, possibile che per valutare se un professore merita ci si debba mettere SEI ANNI????

Cmq noto che nessuno ha chiarito i miei dubbi... ma c'è qualcuno che in questa riforma ci crede? :rolleyes:
 
a_gricolo ha scritto:
cognizionezerozero ha scritto:
no, però anche nel privato c'è chi va avanti senza alcun merito oggettivo ma in virtù delle sue "aderenze", ...

Pubblico o privato, se si tratta di una promozione, tra un paraculato e un lavoratore privo di paraculatori indovinate un po' chi passa per primo.....

dipende da chi decide e chi paga.

se chi decide è anche chi paga, sceglie secondo la propria convenienza, cioè passa avanti quello valutato migliore (a meno che il paraculaggio comporti vantaggi tali e tanti da fare premio).

se chi decide è diverso da chi paga, può anche essere il contrario.

non è merito di nessuno, ma nel privato la coincidenza tra pagatore e selezionatore a volte c'è, nel pubblico per forza di cose non c'è mai.
il che ovviamente non impedisce di avere anche nel pubblico selezionatori onesti. solo che le situazioni sono diverse.
 
jaccos ha scritto:
Ah, aggiungo un altro punto ai dubbi:
- 6 e dico 6 anni di precariato per poter "sperare" di avere un contratto a tempo determinato, dopo anni e anni di sacrifici per studiare... qualcuno mi spieghi come questo possa combattere il precariato... ma dico io, possibile che per valutare se un professore merita ci si debba mettere SEI ANNI????

Cmq noto che nessuno ha chiarito i miei dubbi... ma c'è qualcuno che in questa riforma ci crede? :rolleyes:

scusa, secondo te l'ordinamento attuale va bene?
 
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