PalmerEldrich ha scritto:
pilota54 ha scritto:
PalmerEldrich ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Alla fine della fiera la proprietà, quando valuta l'operato del top manager non deve esaminare più di tanto le sue scelte strategiche ma guardare i risultati.
Scusa, ma dissento. La strategia, specie in un mercato come l'automotive, è fondamentale.
Andare al traino delle scelte altrui, non avere un piano preciso, non sviluppare nuove tecnologia, possono essere errori capitali.
Ovviamente non pretendo di sapere la verità assoluta, però credo che a volte una scelta che può apparire sbagliata, poi si manifesta corretta.
La proprietà ha voluto dare carta bianca al top manager, valutandone poi appunto i risultati. Non so se questa sia stata la migliora decisione, però i risultati (fino ad ora) parlano a favore dell'AD.
Un altro avrebbe potuto fare meglio? E chi lo sa, non abbiamo la controprova. Alcune scelte sono sembrate assolutamente errate già a priori, come quella della Lancia Flavia spider, o quella di aspettare anni per il rilancio di Alfa Romeo, oppure ancora quella di non investire nel periodo della crisi, quando altri facevano il contrario.
Però SM ha dovuto anche fare i conti con una situazione di partenza disastrosa sotto il profilo finanziario, quanto meno per la parte italiana del gruppo. La sua appariva come un'impresa disperata, invece bene o male per ora è a galla e il futuro (ancora) non appare nero. Il limitato coinvolgimento decisionale della famiglia Agnelli, se a questo soprattutto ti riferisci, effettivamente colpisce.
Bravo è stato bravo, soprattutto dal punto di vista finanziario.
Ma alla lunga non basta, occorre un piano concreto e vincente.
Slogan...!

Uno deve avere (e Marchionne ce l'ha) la capacità -in primis- di sapere cosa fa e cosa produce.
Non puoi produrre una Fiat con i pezzi di una Bmw o Mercedes se il mercato te la paga per Fiat!.
Non puoi fare 1.000.000 di macchine al mese se il mercato ne compra 100.000.
Insomma prima di investire uno sa cosa fa, dove si posiziona e quanto appeal ha il suo oppure i suoi brand.
Di fatto è vero, questo mi succede, quando vedo una JEEP RENEGADE (100% italiana e Fiat) io non vedo il mondo Fiat alle spalle di questa auto.
Non so come dire...appeal, immagine, reputazione,ecc.
Di fatto la Jeep non ci fa pensare subito a FCA o Italia.
Di fatto il brand JEEP sfonda i confini nazional-planetari quello Fiat no.
Allora se voi volete vedere il sudore degli investimenti e di modelli per sfruculiare l'ingegno italiano per poi sbattere contro un mercato che non ha...mi chiedo: ma a che serve!
Potranno fare la FIAT CLASSE C che tutti potranno reputare (riviste comprese) meglio della migliore Mercedes...che nessuno (o pochi) la comprerebbe.
Pure a 10.000?in meno delle blasonate ammiraglie.
Quindi qualità o modelli o che sia...rosicano quote minime ad un mercato che gli volge le spalle (e di contro ad un mercato che ama questi brands) e non serve investire tanto per ottenere poco.
Non fate ragionamenti da supereconomisti.
Il mercato è miserabile.
Premia chi non lo merita e affossa chi non lo merita.
Un esempio:
VAG produce la peggiore qualità oggettiva (con salsa di truffa ingegneristica) ma la gente non osa vedere questi problemi, non li sa classificare, nè li dichiara e molti sono convinti del contrario.
Reputazione storica ma non fatti.
Chi ha Fiat va sereno e cammina...ma racconta solo problemi...anche se non ce li ha.
Un po' come farsi una coperta delle scontate lamentele e silenzi verso Fiat e verso VW.
E' tutta una questione di ipnosi... :shock: