<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Revisione product plan per FCA....a dir poco preoccupante. | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Revisione product plan per FCA....a dir poco preoccupante.

pilota54 ha scritto:
A mio avviso la tua è un'analisi abbastanza corretta e condivisibile in molti punti, però non mi trovo d'accordo con le tue forse affrettate conclusioni.

Alla fine della fiera la proprietà, quando valuta l'operato del top manager non deve esaminare più di tanto le sue scelte strategiche ma guardare i risultati.

E allora cerchiamo di esaminare i risultati ottenuti dall'AD forse più discusso del secolo in corso (in Italia, perché all'estero invece è piuttosto ammirato).

E' pervenuto al vertice del management Fiat nel mese di giugno 2004 e la prima cosa che ha dovuto fare è stata salvare Fiat dal fallimento. Come noto, GM rinunciò ad acquistare la quota rimanente (ne possedeva credo circa il 20%) proprio perché la vide sull'orlo del baratro. Marchionne allora ottenne 1.5 miliardi di euro di risarcimento, più 3 miliardi di "convertendo" dalle banche e salvò la Fiat.
Nei primi 5 anni della sua gestione uscirono, principalmente: la 159 e la Brera (già progettate in precedenza e purtroppo costosissime, infatti presto messe da parte ancorché valide), la nuova Y, la 500, la Mito, la Giulietta, la nuova Panda, la Croma, la Bravo II serie, la 16, la serie Abarth, la Qubo, la Maserati GranTurismo e un paio di Ferrari. Non molto in verità, ma dal 2008 si dovette fare i conti con la crisi e molti modelli furono rinviati/annullati per ragioni di quadratura economica.

Poi avvenne la fusione (per incorporazione) con Chrysler, anch'essa in grave crisi. Molti pensarono che da due aziende moribonde si potesse ottenere solo un funerale, invece dal 2010 al 2015 abbiamo assistito a un lento, sorprendente, ma costante rilancio dei due gruppi, con un aumento delle vendite e un ritorno agli utili.
Nuovi modelli, di parte italiana, dal 2011 ad oggi: Fiat Freemont, Fiat Viaggio, nuova Panda, 500L, 500X, Nuova Tipo, 124 spider, Alfa 4C, Alfa Giulia, Maserati Quattroporte e Ghibli, varie Ferrari, Lancia Thema e Flavia. A parte queste ultime due (i più grandi flop del maglionato, che poi infatti ha rinunciato a rimarchiare altro.....), tutte le altre sono state e sono dei buoni successi, e anche le nuovissime 124 spider e Giulia promettono bene.
A ciò si aggiunga un aumento esponenziale, negli ultimi 2 anni, della produzione di automobili in Italia, giunta ormai a circa 800.000 autoveicoli, e un altrettanto sorprendente incremento della mano d'opera, sempre in Italia, + l'indotto.

Lo sviluppo del gruppo, da quando lo stesso risulta "integrato" (FCA), ovvero negli ultimi 3 anni, è stato innegabile:
- Fatturato Fca 2013: 86,6 miliardi
- Fatturato Fca 2014: 96 miliardi
- Fatturato Fca 2015: 113 miliardi.

In particolare, il fatturato nell'ultimo esercizio, ovvero il 2015, è stato pari appunto alla bellezza di 113 miliardi di euro, con un forte incremento sul 2014 e oltre le previsioni degli analisti.
Per la prima volta il fatturato Fca-Cnh ha superato quello di ENI (prima azienda italiana da molti anni). L'utile "adjusted" è stato di circa 2 miliardi, non male.

Ora, come giustamente hai detto tu, l'AD risponde con il suo operato soprattutto agli azionisti, e gli azionisti non possono che essere soddisfatti di questi dati.
Pertanto io non vedo alcuna plausibile ragione per la quale gli Agnelli dovrebbero "accompagnare alla porta" il dr. Marchionne.

Detto tutto ciò, non intendo con questo "assolvere" in toto il "nostro" e dire che è il miglior manager automobilistico del mondo.
Appartengo invece anch'io a quella schiera di persone che ritengono SM un eccellente manager finanziario, ma non un "uomo di prodotto" e probabilmente ancora non un grande conoscitore delle dinamiche peculiari del settore automotive e della psicologia dell'universo motorizzato.
Alcuni suoi errori di strategia e di comunicazione sono evidenti a tutti, e non sto certo qui a replicarli, ma nel complesso il gruppo va bene (e dà lavoro a un crescente numeno di persone) ed è questo ciò che alla fine conta di più.

Aggiungo un link con qualche dato statistico 2015:
http://www.quattroruote.it/news/mercato/2016/01/27/gruppo_fca_consegne_stabili_ricavi_in_crescita_18_nel_2015.html

Pilota è sempre un piacere discutere con te, le mie opinioni sono sempre un po' forti sull'a.d. fca ma sono opinioni da appassionato e non da economista cosa nella quale tu sei molto ferrato.
Noto solo detto molto pacatamente che i tempi per fare le auto si allungano sempre di più e le gamme italiane Fiat, Lancia, Alfa sono sempre più sguarnite.
Fatto non secondario è anche che gli stabilimenti italiani, Mirafiori in primis passano dalla cassa integrazione a un'altra cassa integrazione.
L'offerta italiana è sempre più povera e soprattutto priva di contenuto tecnico, va bene la Tipo fatta in Turchia, ma la Fiat dovrebbe competere con i migliori come faceva una volta non allinearsi verso il basso o il bassissimo e comunque competere alla pari con gli altri marchi.
In questi anni si sono persi tutti i treni che si potevano perdere, il low cost, l'ibrido le sw, l'utilitaria, si è perso il brasile tutto questo perchè ci sono stati pochissimi investimenti.
Ora spolpato tutto, sono rimaste solo due galline dalle uova d'oro Jepp e Ferrari che tuttavia non bastano da sole.
I giochi finanziari che hanno salvato il gruppo fino adesso ho la vaga impressione che si stiano rivoltando contro e non so fino a quando gli azionisti saranno disposti a credere a fasulli piani industriali di Marchionne, fatto sta che le azioni fca hanno iniziato a perdere valore.
Sono scettico sul futuro del gruppo, anche perchè quando si dice che si puo' sopravvivere solo con la fusione con Gm solo questo è un grande segnale di allarme.
Quello che vedo io, che non sono nessuno è una pochezza tecnica e listini svuotati a fronte di un piano industriale che annuncia millemila modelli che non arrivano mai.
Che dire speriamo nella Giulia ma non credo che da sola riuscirà riportare a casa molti soldi.
Quello che proprio non capisco e trovo scandaloso e avere cassato la Punto semento di mercato che ha storicamente, sempre salvato la baracca.
Ciao!
 
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ilopan ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
PalmerEldrich ha scritto:
ilopan ha scritto:
Bumper ma quei pochi modelli sono la causa o l'effetto di un mercato che da quello che da a Fiat o Fca che dir si voglia!
C'è da chiederselo.

Secondo me dire "tanto anche se ci impegniamo non ci comprano" non porta a nulla.
Sono le leggi del mercato, valgono per tutti, anche se fai mobili, vini, lampioni. Se hai idee e prodotto, se li sai promuovere e imporre, hai successo.
Se parti con il dire "tanto chi li compra", puoi solo fallire.
Ma come mai la triade vende in tutto il mondo? Tutti fessi? Tutti illusi? Forse invece c'è un prodotto (ok, discutibile fin che vuoi, ma c'è), un marketing, un piano industriale. E perché non si potrebbe fare con Lancia, AR, ecc.?
Io non comprerò mai solo "perché è italiano", perché oggi la nazionalità del prodotto è illusoria. Ma se ci sarà un prodotto convincente per me, allora sì. E lo stesso tanti altri. Ma il prodotto convincente è diverso da persona a persona, e allora ci vuole una gamma completa, ci vogliono motori, ci vuole innovazione. E per arrivare lì ci vuole un piano vero.

esatto...basta vedere le vendite di 500x e renegade che vendono non bene ma benissimo. É la prova provata che se fai un buon prodotto si vende.
Purtroppo c'é poco altro.
Vero queste due auto mi piaciono.
Io però non ho detto che c'è disinteresse per i prodotti FCA;devono lavorare molto e recuperare.
Tutto qui.
Ma per recuperare ce ne vuole di sangue e sudore.

vero, ma tante cose potevano essere fatte senza bagni di sangue tipo tenere in vita la GP ed aggiornarla invece di affossarla.
Ecc ecc
Lo ripeto, per me il problema é marchionne.

PS: riguardo la 500x rammento che la versione ben accessoriata costa circa 33k ?

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH
Ancoraaaaaaaaaaaaaaaaaa :?: :!: :shock: :?: :!: :shock:
Mettetevelo nella testa che gli Italiani sono piu' nazionalsti di F e D.
Fatevi un conto dei modelli a listino FCA e poi ditemi chi farebbe il 30%
del mercato interno con neanche 10 modelli

per forza, vende molte auto piccole. E poi ci sono quelli che prendono italiano a prescindere. E meno male che ci sono loro.
 
HenryChinaski ha scritto:
pilota54 ha scritto:
A mio avviso la tua è un'analisi abbastanza corretta e condivisibile in molti punti, però non mi trovo d'accordo con le tue forse affrettate conclusioni.

Alla fine della fiera la proprietà, quando valuta l'operato del top manager non deve esaminare più di tanto le sue scelte strategiche ma guardare i risultati.

E allora cerchiamo di esaminare i risultati ottenuti dall'AD forse più discusso del secolo in corso (in Italia, perché all'estero invece è piuttosto ammirato).

E' pervenuto al vertice del management Fiat nel mese di giugno 2004 e la prima cosa che ha dovuto fare è stata salvare Fiat dal fallimento. Come noto, GM rinunciò ad acquistare la quota rimanente (ne possedeva credo circa il 20%) proprio perché la vide sull'orlo del baratro. Marchionne allora ottenne 1.5 miliardi di euro di risarcimento, più 3 miliardi di "convertendo" dalle banche e salvò la Fiat.
Nei primi 5 anni della sua gestione uscirono, principalmente: la 159 e la Brera (già progettate in precedenza e purtroppo costosissime, infatti presto messe da parte ancorché valide), la nuova Y, la 500, la Mito, la Giulietta, la nuova Panda, la Croma, la Bravo II serie, la 16, la serie Abarth, la Qubo, la Maserati GranTurismo e un paio di Ferrari. Non molto in verità, ma dal 2008 si dovette fare i conti con la crisi e molti modelli furono rinviati/annullati per ragioni di quadratura economica.

Poi avvenne la fusione (per incorporazione) con Chrysler, anch'essa in grave crisi. Molti pensarono che da due aziende moribonde si potesse ottenere solo un funerale, invece dal 2010 al 2015 abbiamo assistito a un lento, sorprendente, ma costante rilancio dei due gruppi, con un aumento delle vendite e un ritorno agli utili.
Nuovi modelli, di parte italiana, dal 2011 ad oggi: Fiat Freemont, Fiat Viaggio, nuova Panda, 500L, 500X, Nuova Tipo, 124 spider, Alfa 4C, Alfa Giulia, Maserati Quattroporte e Ghibli, varie Ferrari, Lancia Thema e Flavia. A parte queste ultime due (i più grandi flop del maglionato, che poi infatti ha rinunciato a rimarchiare altro.....), tutte le altre sono state e sono dei buoni successi, e anche le nuovissime 124 spider e Giulia promettono bene.
A ciò si aggiunga un aumento esponenziale, negli ultimi 2 anni, della produzione di automobili in Italia, giunta ormai a circa 800.000 autoveicoli, e un altrettanto sorprendente incremento della mano d'opera, sempre in Italia, + l'indotto.

Lo sviluppo del gruppo, da quando lo stesso risulta "integrato" (FCA), ovvero negli ultimi 3 anni, è stato innegabile:
- Fatturato Fca 2013: 86,6 miliardi
- Fatturato Fca 2014: 96 miliardi
- Fatturato Fca 2015: 113 miliardi.

In particolare, il fatturato nell'ultimo esercizio, ovvero il 2015, è stato pari appunto alla bellezza di 113 miliardi di euro, con un forte incremento sul 2014 e oltre le previsioni degli analisti.
Per la prima volta il fatturato Fca-Cnh ha superato quello di ENI (prima azienda italiana da molti anni). L'utile "adjusted" è stato di circa 2 miliardi, non male.

Ora, come giustamente hai detto tu, l'AD risponde con il suo operato soprattutto agli azionisti, e gli azionisti non possono che essere soddisfatti di questi dati.
Pertanto io non vedo alcuna plausibile ragione per la quale gli Agnelli dovrebbero "accompagnare alla porta" il dr. Marchionne.

Detto tutto ciò, non intendo con questo "assolvere" in toto il "nostro" e dire che è il miglior manager automobilistico del mondo.
Appartengo invece anch'io a quella schiera di persone che ritengono SM un eccellente manager finanziario, ma non un "uomo di prodotto" e probabilmente ancora non un grande conoscitore delle dinamiche peculiari del settore automotive e della psicologia dell'universo motorizzato.
Alcuni suoi errori di strategia e di comunicazione sono evidenti a tutti, e non sto certo qui a replicarli, ma nel complesso il gruppo va bene (e dà lavoro a un crescente numeno di persone) ed è questo ciò che alla fine conta di più.

Aggiungo un link con qualche dato statistico 2015:
http://www.quattroruote.it/news/mercato/2016/01/27/gruppo_fca_consegne_stabili_ricavi_in_crescita_18_nel_2015.html

Pilota è sempre un piacere discutere con te, le mie opinioni sono sempre un po' forti sull'a.d. fca ma sono opinioni da appassionato e non da economista cosa nella quale tu sei molto ferrato.
Noto solo detto molto pacatamente che i tempi per fare le auto si allungano sempre di più e le gamme italiane Fiat, Lancia, Alfa sono sempre più sguarnite.
Fatto non secondario è anche che gli stabilimenti italiani, Mirafiori in primis passano dalla cassa integrazione a un'altra cassa integrazione.
L'offerta italiana è sempre più povera e soprattutto priva di contenuto tecnico, va bene la Tipo fatta in Turchia, ma la Fiat dovrebbe competere con i migliori come faceva una volta non allinearsi verso il basso o il bassissimo e comunque competere alla pari con gli altri marchi.
In questi anni si sono persi tutti i treni che si potevano perdere, il low cost, l'ibrido le sw, l'utilitaria, si è perso il brasile tutto questo perchè ci sono stati pochissimi investimenti.
Ora spolpato tutto, sono rimaste solo due galline dalle uova d'oro Jepp e Ferrari che tuttavia non bastano da sole.
I giochi finanziari che hanno salvato il gruppo fino adesso ho la vaga impressione che si stiano rivoltando contro e non so fino a quando gli azionisti saranno disposti a credere a fasulli piani industriali di Marchionne, fatto sta che le azioni fca hanno iniziato a perdere valore.
Sono scettico sul futuro del gruppo, anche perchè quando si dice che si puo' sopravvivere solo con la fusione con Gm solo questo è un grande segnale di allarme.
Quello che vedo io, che non sono nessuno è una pochezza tecnica e listini svuotati a fronte di un piano industriale che annuncia millemila modelli che non arrivano mai.
Che dire speriamo nella Giulia ma non credo che da sola riuscirà riportare a casa molti soldi.
Quello che proprio non capisco e trovo scandaloso e avere cassato la Punto semento di mercato che ha storicamente, sempre salvato la baracca.
Ciao!

quoto in pieno :thumbup: :thumbup:
 
HenryChinaski ha scritto:
pilota54 ha scritto:
A mio avviso la tua è un'analisi abbastanza corretta e condivisibile in molti punti, però non mi trovo d'accordo con le tue forse affrettate conclusioni.

Alla fine della fiera la proprietà, quando valuta l'operato del top manager non deve esaminare più di tanto le sue scelte strategiche ma guardare i risultati.

E allora cerchiamo di esaminare i risultati ottenuti dall'AD forse più discusso del secolo in corso (in Italia, perché all'estero invece è piuttosto ammirato).

E' pervenuto al vertice del management Fiat nel mese di giugno 2004 e la prima cosa che ha dovuto fare è stata salvare Fiat dal fallimento. Come noto, GM rinunciò ad acquistare la quota rimanente (ne possedeva credo circa il 20%) proprio perché la vide sull'orlo del baratro. Marchionne allora ottenne 1.5 miliardi di euro di risarcimento, più 3 miliardi di "convertendo" dalle banche e salvò la Fiat.
Nei primi 5 anni della sua gestione uscirono, principalmente: la 159 e la Brera (già progettate in precedenza e purtroppo costosissime, infatti presto messe da parte ancorché valide), la nuova Y, la 500, la Mito, la Giulietta, la nuova Panda, la Croma, la Bravo II serie, la 16, la serie Abarth, la Qubo, la Maserati GranTurismo e un paio di Ferrari. Non molto in verità, ma dal 2008 si dovette fare i conti con la crisi e molti modelli furono rinviati/annullati per ragioni di quadratura economica.

Poi avvenne la fusione (per incorporazione) con Chrysler, anch'essa in grave crisi. Molti pensarono che da due aziende moribonde si potesse ottenere solo un funerale, invece dal 2010 al 2015 abbiamo assistito a un lento, sorprendente, ma costante rilancio dei due gruppi, con un aumento delle vendite e un ritorno agli utili.
Nuovi modelli, di parte italiana, dal 2011 ad oggi: Fiat Freemont, Fiat Viaggio, nuova Panda, 500L, 500X, Nuova Tipo, 124 spider, Alfa 4C, Alfa Giulia, Maserati Quattroporte e Ghibli, varie Ferrari, Lancia Thema e Flavia. A parte queste ultime due (i più grandi flop del maglionato, che poi infatti ha rinunciato a rimarchiare altro.....), tutte le altre sono state e sono dei buoni successi, e anche le nuovissime 124 spider e Giulia promettono bene.
A ciò si aggiunga un aumento esponenziale, negli ultimi 2 anni, della produzione di automobili in Italia, giunta ormai a circa 800.000 autoveicoli, e un altrettanto sorprendente incremento della mano d'opera, sempre in Italia, + l'indotto.

Lo sviluppo del gruppo, da quando lo stesso risulta "integrato" (FCA), ovvero negli ultimi 3 anni, è stato innegabile:
- Fatturato Fca 2013: 86,6 miliardi
- Fatturato Fca 2014: 96 miliardi
- Fatturato Fca 2015: 113 miliardi.

In particolare, il fatturato nell'ultimo esercizio, ovvero il 2015, è stato pari appunto alla bellezza di 113 miliardi di euro, con un forte incremento sul 2014 e oltre le previsioni degli analisti.
Per la prima volta il fatturato Fca-Cnh ha superato quello di ENI (prima azienda italiana da molti anni). L'utile "adjusted" è stato di circa 2 miliardi, non male.

Ora, come giustamente hai detto tu, l'AD risponde con il suo operato soprattutto agli azionisti, e gli azionisti non possono che essere soddisfatti di questi dati.
Pertanto io non vedo alcuna plausibile ragione per la quale gli Agnelli dovrebbero "accompagnare alla porta" il dr. Marchionne.

Detto tutto ciò, non intendo con questo "assolvere" in toto il "nostro" e dire che è il miglior manager automobilistico del mondo.
Appartengo invece anch'io a quella schiera di persone che ritengono SM un eccellente manager finanziario, ma non un "uomo di prodotto" e probabilmente ancora non un grande conoscitore delle dinamiche peculiari del settore automotive e della psicologia dell'universo motorizzato.
Alcuni suoi errori di strategia e di comunicazione sono evidenti a tutti, e non sto certo qui a replicarli, ma nel complesso il gruppo va bene (e dà lavoro a un crescente numeno di persone) ed è questo ciò che alla fine conta di più.

Aggiungo un link con qualche dato statistico 2015:
http://www.quattroruote.it/news/mercato/2016/01/27/gruppo_fca_consegne_stabili_ricavi_in_crescita_18_nel_2015.html

Pilota è sempre un piacere discutere con te, le mie opinioni sono sempre un po' forti sull'a.d. fca ma sono opinioni da appassionato e non da economista cosa nella quale tu sei molto ferrato.
Noto solo detto molto pacatamente che i tempi per fare le auto si allungano sempre di più e le gamme italiane Fiat, Lancia, Alfa sono sempre più sguarnite.
Fatto non secondario è anche che gli stabilimenti italiani, Mirafiori in primis passano dalla cassa integrazione a un'altra cassa integrazione.
L'offerta italiana è sempre più povera e soprattutto priva di contenuto tecnico, va bene la Tipo fatta in Turchia, ma la Fiat dovrebbe competere con i migliori come faceva una volta non allinearsi verso il basso o il bassissimo e comunque competere alla pari con gli altri marchi.
In questi anni si sono persi tutti i treni che si potevano perdere, il low cost, l'ibrido le sw, l'utilitaria, si è perso il brasile tutto questo perchè ci sono stati pochissimi investimenti.
Ora spolpato tutto, sono rimaste solo due galline dalle uova d'oro Jepp e Ferrari che tuttavia non bastano da sole.
I giochi finanziari che hanno salvato il gruppo fino adesso ho la vaga impressione che si stiano rivoltando contro e non so fino a quando gli azionisti saranno disposti a credere a fasulli piani industriali di Marchionne, fatto sta che le azioni fca hanno iniziato a perdere valore.
Sono scettico sul futuro del gruppo, anche perchè quando si dice che si puo' sopravvivere solo con la fusione con Gm solo questo è un grande segnale di allarme.
Quello che vedo io, che non sono nessuno è una pochezza tecnica e listini svuotati a fronte di un piano industriale che annuncia millemila modelli che non arrivano mai.
Che dire speriamo nella Giulia ma non credo che da sola riuscirà riportare a casa molti soldi.
Quello che proprio non capisco e trovo scandaloso e avere cassato la Punto semento di mercato che ha storicamente, sempre salvato la baracca.
Ciao!

Carissimo Henry, abbiamo illustrato le due facce della medaglia. Anche tu hai ragione, e infatti la mia chiosa voleva anche sottolineare come Marchionne non sia il Re Mida, ed errori ne ha fatti diversi.

E' vero che il contenuto tecnico della "parte italiana" di Fca (tolto il fiore all'occhiello Ferrari, che bene o male resta di proprietà Agnelli), si è impoverito, mentre la parte americana era già tecnicamente modesta. La Giulia sembrerebbe, sotto tale aspetto, una svolta positiva, così come la 124 spider (che è piuttosto diversa dalla "collega" Mazda), ma siamo ancora in attesa della loro vera uscita sul mercato, vedremo come andranno.
Mi sembrano anche al passo con i tempi la 500X e la Maserati Ghibli. Per il resto ci sarebbe da fare un certo svecchiamento e un "rimpolpamento" delle gamme. Che dire? Staremo a vedere. ;)

PS: la Punto? Sembra che la sostituta, dopo un ripensamento, sia stata deliberata.
 
HenryChinaski ha scritto:
Pilota è sempre un piacere discutere con te, le mie opinioni sono sempre un po' forti sull'a.d. fca ma sono opinioni da appassionato e non da economista cosa nella quale tu sei molto ferrato.
Noto solo detto molto pacatamente che i tempi per fare le auto si allungano sempre di più e le gamme italiane Fiat, Lancia, Alfa sono sempre più sguarnite.
Fatto non secondario è anche che gli stabilimenti italiani, Mirafiori in primis passano dalla cassa integrazione a un'altra cassa integrazione.
L'offerta italiana è sempre più povera e soprattutto priva di contenuto tecnico, va bene la Tipo fatta in Turchia, ma la Fiat dovrebbe competere con i migliori come faceva una volta non allinearsi verso il basso o il bassissimo e comunque competere alla pari con gli altri marchi.
In questi anni si sono persi tutti i treni che si potevano perdere, il low cost, l'ibrido le sw, l'utilitaria, si è perso il brasile tutto questo perchè ci sono stati pochissimi investimenti.
Ora spolpato tutto, sono rimaste solo due galline dalle uova d'oro Jepp e Ferrari che tuttavia non bastano da sole.
I giochi finanziari che hanno salvato il gruppo fino adesso ho la vaga impressione che si stiano rivoltando contro e non so fino a quando gli azionisti saranno disposti a credere a fasulli piani industriali di Marchionne, fatto sta che le azioni fca hanno iniziato a perdere valore.
Sono scettico sul futuro del gruppo, anche perchè quando si dice che si puo' sopravvivere solo con la fusione con Gm solo questo è un grande segnale di allarme.
Quello che vedo io, che non sono nessuno è una pochezza tecnica e listini svuotati a fronte di un piano industriale che annuncia millemila modelli che non arrivano mai.
Che dire speriamo nella Giulia ma non credo che da sola riuscirà riportare a casa molti soldi.
Quello che proprio non capisco e trovo scandaloso e avere cassato la Punto semento di mercato che ha storicamente, sempre salvato la baracca.
Ciao!
Concordo con la tua analisi e i tuoi dubbi.
E' inspiegabile l'assenza di una nuova Punto/segmento B (anche se forse qualcosa si sta muovendo) che da oltre 40 anni e' il prodotto piu' venduto del marchio.
Ritengo inoltre inspiegabile e inacettabile la situazione attuale dello stabilimento piu' grande d'Europa (Mirafiori). Anche se a breve partira' la produzione della Levante, poteva essere sfruttato per produrre una nuova Punto oppure per fare 500L, 500X e Renegade che hanno la medesima base meccanica, oppure poteva essere usato per il rilancio Alfa. Ma niente la cassa integrazione continua imperterrita e, ripeto a parte la Levante e il Suv grosso Alfa che non si sa quando arrivera', per il futuro non sembra esserci un piano industriale di sviluppo.

Purtroppo il mercato finanziario conferma tutti i nostri dubbi.
Il titolo Fiat, che dopo lo scorporo di Ferrari a inizio anno valeva circa 8,50 euro ad azione, attualmente e' scambiato a 6,30 euro circa il 25% in meno a fronte di una borsa che e' calata mediamente di circa il13% (sempre nello stesso periodo).
 
Anche questa mi pare una buona iniziativa:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/02/fiat-chrysler-da-aprile-aggiornamento-volontario-su-tutti-i-motori-diesel-euro-6/2425660/
 
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