<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Revisione product plan per FCA....a dir poco preoccupante. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Revisione product plan per FCA....a dir poco preoccupante.

da una vita sostengo che il problema della fiat/ fca é marchionne...solo lui, elkann conta nulla visto che ha altro a cui pensare vedi exor). Notate che quando presentano qualcosa parla solo lui..il canadese.
Poveri noi :evil:
Trattiamo coi coreani....
 
saturno_v ha scritto:
Praticamente stanno abbandonando sul campo un fetta di mercato che per FCA vale (dato 2015) oltre un quarto di milione di auto tra l'altro fatte con pianale e motori condivisi con altri modelli.

Dart e 200 (quest'ultima in particolare) sono complessivamente buone auto (oserei dire che a 200 e' ottima) ma il Tigershark non va

In casa avrebbero l'ottimo 4 cilindri 1750 turbo, ma non so quanto sarebbe spendibile in america.

E' abbastanza strano comunque, la 200 è una macchina praticamente nuova uscita l'anno scorso se non sbaglio ed è un ulteriore conferma che nel gruppo fca non ci sia alcuna pianificazione o piano.

La mia opinione personale è che le macchine del gruppo non abbiano nessuna specifica identità e non riescano a intercettare clienti che vogliono qualcosa di più che una macchina onesta, magari un americano in quel segmento prende una toyota ibrida o una prius...

Sinceramente pero' non conosco affatto la situazione di vendita in usa di queste due vetture, la dart mi pare che non venda molto, mentre sulla sorte della pur bella 200 non so nulla, come sono le vendite?

Anche in altri mercati pensiamo alla fiat Viaggio o alla Ottimo basate sullo stesso pianale della Dart(Giulietta), questi modelli non hanno incontrato nessun consenso e il problema che si pone è che siano delle auto oneste ma nulla di più e se ci mettiamo nel conto anche la Giulietta (ottima macchina senza nessuna specificità) che vende solo in Italia è evidente che non si possono fare sempre le nozze con i fichi secchi e che c'è un grosso problema di compentenze ai vertici.

In brasile dove vendono residuati bellici erano leader del mercato, ma non hanno investito un soldo e anche li hanno perso quote consistenti di mercato.

In conclusone anche in europa fca ha usato la stessa stragegia, la Bravo, la Delta e la Punto ottime auto lasciaite morire, la Punto è stata anche leader di vendita.
Per non parlare della 159 affossata dallo stesso maglionato e la Giulietta cancellata.
In pratica anche da questa sponda del mondo hanno regalato alla concorrenza il segmento europeo più importante a livello commerciale.

Sembra una strategia ma ho già scritto troppo,è tuttavia evidente che ci sia più di qualcosa che non non quadra!

P.s. il Tigerstark era stato magnificato come un grande motore in Italia...

P.s.s. Un A.D. artefice di un disastro di tali proporzioni in qualsiasi azienda sana sarebbe stato accompagnato alla porta con una dose massiccia di calci nel posteriore, Cialtronne invece viene pagato più di tutti gli A.d. del settore, forse volevano uno che combinasse disastri e lui li combina benissimo!
 
HenryChinaski ha scritto:
Che l'Fca fosse un gruppo solido ci ha creduto solo la stampa italiana, un gruppo che vive di magheggi finanziari e che non produce nulla, non puo' avere vita eterna.

E adesso anche la finanza ha voltato le spalle a questi capitani coraggiosi con i soldi delle borse.

Considerando che il grande sponsor del truffatore col maglione, Obama è in scadenza e il mandato di Marchionne finisce nel 2018 data che curiosamente coincide con lo slittamento del solito farlocco product plan since 2004, il risultato è solo uno: prendi i soldi e scappa!

Sinceramente dopo aver svutato Fiat, Lancia e Alfa non credevo che avesse Marchionne il coraggio di svuotare anche Chrysler, ma come ho detto Obama scade e in effetti devono essere messi proprio male.

Comunque dopo aver fallito, previsioni. piani, fatto macchine che non interessavano a nessuno, dopo aver perso anche un mercato munifico come il Brasile per mancanza di invenstimenti, adesso rimane solo Jeep da svuotare ma ci sono ancora due anni e alla Exxor i conti li sanno fare bene, basta non chiedergli di produrre auto.

Saturno, potresti segnalarci dei link americani su questo argomento?
Chissà quanto saranno imbufaliti i tuoi connazionali ad essere stati sfregati così da un oriundo Italo-Canadese ;)

Mi dispiace molto soprattutto per i lavoratori connazionali e non, ma di questo ai politici che hanno sponsorizzato questo lestofante, incapace ed arrogante non interessa!

Saluti

P.s. Ma il grande stratega Marchionne non era quello che nel 2008 aveva detto che i Suv erano finiti? Voglio anch'io essere pagato profumamente per dire cose a caso!

Io sono convinto del contrario.
In America di sicuro è più apprezzata FCA che Volkswagen.

Se poi vogliamo dirla tutta, quel povero (si fa per dire, nel senso di peso di incarichi) di Marchionne ha preso una azienda che era all'ultimo respiro e la sta gestendo come meglio può e come meglio serve nei limiti della propria capacità economica.

Le ha ridato dignità e basta essere determinati come lo è lui per far associare la credibilità del brand.
Forse cercavate un AD (adesso si dice CEO) che ancora facesse cose popolari, gestione popolare e politica, senza competenze nè obiettivi.
Fiat questo era ultimammente e prima di Marchionne...un guazzabuglio politico che produceva ferro e motori (negli ultimi anni...non la vera Fiat degli anni del dopoguerra) e che aveva smarritola propria identità.

Poi...la FCA paga un tributo notevole che è la sua (negativa) fama di essere stata sempre una azienda ultima in tutto.

Poi però si scopre che la prima della classe e ripeto Volkswagen, praticamente manipolava tutto, dai motori alle classifiche di affidabilità, adac,ecc..

Leggetevi questo post (è nostro, è di Oh la la)
http://forum.quattroruote.it/posts/list/108712.page

Ma avete visto quante aziende si sono dissolte ed estinte?

Troppo bello dire: vorrei una spider...miliardi di investimenti e vendite zero.
Troppo bello dire io farei...o avrei fatto...ma cosa?

Chi ha ricette per salvare FCA lo dica...ma non sul web, si proponga.. e con la fantasia di chi gestisce i soldi degli altri o i soldi che non ci sono (non lo dico e non mi rivolgo a te)...però io penso che è proprio il dna di essere una azienda italiana..e quindi discussa da italiani è il primo suo problema.

Americani, francesi, tedeschi, giapponesi fanno BRANCO attorno ai loro prodotti e modi di fare.

Io ho letto questo articolo e mi chiedo cosa c'entra con la sorte del gruppo, l'eutansia di un modello.

Ma quanti modelli e marchi sono scomparsi...una caterva!
 
HenryChinaski ha scritto:
saturno_v ha scritto:
Praticamente stanno abbandonando sul campo un fetta di mercato che per FCA vale (dato 2015) oltre un quarto di milione di auto tra l'altro fatte con pianale e motori condivisi con altri modelli.

Dart e 200 (quest'ultima in particolare) sono complessivamente buone auto (oserei dire che a 200 e' ottima) ma il Tigershark non va

In casa avrebbero l'ottimo 4 cilindri 1750 turbo, ma non so quanto sarebbe spendibile in america.

E' abbastanza strano comunque, la 200 è una macchina praticamente nuova uscita l'anno scorso se non sbaglio ed è un ulteriore conferma che nel gruppo fca non ci sia alcuna pianificazione o piano.

La mia opinione personale è che le macchine del gruppo non abbiano nessuna specifica identità e non riescano a intercettare clienti che vogliono qualcosa di più che una macchina onesta, magari un americano in quel segmento prende una toyota ibrida o una prius...

Sinceramente pero' non conosco affatto la situazione di vendita in usa di queste due vetture, la dart mi pare che non venda molto, mentre sulla sorte della pur bella 200 non so nulla, come sono le vendite?

Anche in altri mercati pensiamo alla fiat Viaggio o alla Ottimo basate sullo stesso pianale della Dart(Giulietta), questi modelli non hanno incontrato nessun consenso e il problema che si pone è che siano delle auto oneste ma nulla di più e se ci mettiamo nel conto anche la Giulietta (ottima macchina senza nessuna specificità) che vende solo in Italia è evidente che non si possono fare sempre le nozze con i fichi secchi e che c'è un grosso problema di compentenze ai vertici.

In brasile dove vendono residuati bellici erano leader del mercato, ma non hanno investito un soldo e anche li hanno perso quote consistenti di mercato.

In conclusone anche in europa fca ha usato la stessa stragegia, la Bravo, la Delta e la Punto ottime auto lasciaite morire, la Punto è stata anche leader di vendita.
Per non parlare della 159 affossata dallo stesso maglionato e la Giulietta cancellata.
In pratica anche da questa sponda del mondo hanno regalato alla concorrenza il segmento europeo più importante a livello commerciale.

Sembra una strategia ho già scritto troppo, pero' è evidente che ci sia più di qualcosa che non non quadra!

P.s. il Tigerstark era stato magnificato come un grande motore in Italia...

P.s.s. Un A.D. artefice di un disastro di tali proporzioni in qualsiasi azienda sana sarebbe stato accompagnato alla porta con un dose massiccia di calci nel posteriore, Cialtronne viene pagato più di tutti gli A.d. dell'auomotive, forse volevano uno che combinasse disastri è illogico ma sembra proprio così...

200 vende pen piu' di Dart (e' oggettivamente migliore)
Ti confermo la mia impressione sul Tigershark...pestifero....come curva di potenza e sound....il 4 cilindri Honda di pari segmento e' un'altro pianeta.
 
dal seguente link ad es si legge:

&quot;Fra i &quot;numeri&quot; possiamo citare una probabile fine della produzione, in un paio d'anni, delle Dodge Dart e Chrysler 200, anche per fare spazio alle arrembanti Jeep, le cui vendite sono balzate a 1,3 milioni nel 2015 con la prospettiva di arrivare a 2 milioni nel 2018. A fronte di indicatori positivi, nonostante la separazione di Ferrari, quali l'utile e il ricavo netti e l'EBIT, la liquidità è leggermente diminuita per il rimborso di diversi prestiti obbligazionari e anche per i costi dei richiami (un esempio dei quali è quello dei Ram per problemi agli airbag)...&quot;

... dove si parla di cambio di rotta/rilancio che avrebbe come principale attore l'ibrido... soluzione che fra l'altro avrei pensato per la gamma chrysler/lancia (come riportato in dedicata room) ad es...

...ed a proposito di chrysler (200, come -mia- ipotetica new flaminia) :| --&gt http://tinyurl.com/jgqz9l8
 
ilopan ha scritto:
.....

Leggetevi questo post (è nostro, è di Oh la la)
http://forum.quattroruote.it/posts/list/108712.page

Ma avete visto quante aziende si sono dissolte ed estinte?
Quante? Nessuna.

I produttori europei, che vi importavano 2/3 modelli ciascuno con quote marginali, oserei dire di nicchia, di mercato, dopo gli anni 80 sono solo usciti da quel mercato per puntare ad altro.
I marchi francesi, verso l'est europeo e l'Asia, dove stanno vendendo piuttosto bene e hanno acquisito anche altre aziende e altri marchi.

I marchi americani sono stati semplicemente tolti dal mercato dai rispettivi gruppi proprietari (Chrysler, GM e Ford) per sostituire quella fascia con i marchi principali.
Mercury (Ford) è stato uno degli ultimi ad essere ritirato.

Un pò come fece Fiat con i marchi Autobianchi e Innocenti, o l'anno scorso GM con il marchio Chevrolet Europe o Toyota con il amrchio Dahiatsu, sempre in Europa.

Altri invece, dopo aver sospeso le vendite per decenni, hanno deciso di proporre nuovamente vecchi marchi, come Nissan che sta per rilanciare Datsun.
 
NEWsuper5 ha scritto:
ilopan ha scritto:
.....

Leggetevi questo post (è nostro, è di Oh la la)
http://forum.quattroruote.it/posts/list/108712.page

Ma avete visto quante aziende si sono dissolte ed estinte?
Quante? Nessuna.

I produttori europei, che vi importavano 2/3 modelli ciascuno con quote marginali, oserei dire di nicchia, di mercato, dopo gli anni 80 sono solo usciti da quel mercato per puntare ad altro.
I marchi francesi, verso l'est europeo e l'Asia, dove stanno vendendo piuttosto bene e hanno acquisito anche altre aziende e altri marchi.

I marchi americani sono stati semplicemente tolti dal mercato dai rispettivi gruppi proprietari (Chrysler, GM e Ford) per sostituire quella fascia con i marchi principali.
Mercury (Ford) è stato uno degli ultimi ad essere ritirato.

Un pò come fece Fiat con i marchi Autobianchi e Innocenti, o l'anno scorso GM con il marchio Chevrolet Europe o Toyota con il amrchio Dahiatsu, sempre in Europa.

Altri invece, dopo aver sospeso le vendite per decenni, hanno deciso di proporre nuovamente vecchi marchi, come Nissan che sta per rilanciare Datsun.
Comunque estinte, riqualificate, assorbite o come vuoi tu...non esistono più.
Marchi inglobati...assorbiti, integrati, di fatto non esistono più.
Quindi ESTINTI!

Se poi quando uno compra una macchina deve farsi l'esame di economia, mbè è un'altra cosa.
 
ilopan ha scritto:
Io sono convinto del contrario.
In America di sicuro è più apprezzata FCA che Volkswagen.

Se poi vogliamo dirla tutta, quel povero (si fa per dire, nel senso di peso di incarichi) di Marchionne ha preso una azienda che era all'ultimo respiro e la sta gestendo come meglio può e come meglio serve nei limiti della propria capacità economica.

Le ha ridato dignità e basta essere determinati come lo è lui per far associare la credibilità del brand.
Forse cercavate un AD (adesso si dice CEO) che ancora facesse cose popolari, gestione popolare e politica, senza competenze nè obiettivi.
Fiat questo era ultimammente e prima di Marchionne...un guazzabuglio politico che produceva ferro e motori (negli ultimi anni...non la vera Fiat degli anni del dopoguerra) e che aveva smarritola propria identità.

Poi...la FCA paga un tributo notevole che è la sua (negativa) fama di essere stata sempre una azienda ultima in tutto.

Poi però si scopre che la prima della classe e ripeto Volkswagen, praticamente manipolava tutto, dai motori alle classifiche di affidabilità, adac,ecc..

Leggetevi questo post (è nostro, è di Oh la la)
http://forum.quattroruote.it/posts/list/108712.page

Ma avete visto quante aziende si sono dissolte ed estinte?

Troppo bello dire: vorrei una spider...miliardi di investimenti e vendite zero.
Troppo bello dire io farei...o avrei fatto...ma cosa?

Chi ha ricette per salvare FCA lo dica...ma non sul web, si proponga.. e con la fantasia di chi gestisce i soldi degli altri o i soldi che non ci sono (non lo dico e non mi rivolgo a te)...però io penso che è proprio il dna di essere una azienda italiana..e quindi discussa da italiani è il primo suo problema.

Americani, francesi, tedeschi, giapponesi fanno BRANCO attorno ai loro prodotti e modi di fare.

Io ho letto questo articolo e mi chiedo cosa c'entra con la sorte del gruppo, l'eutansia di un modello.

Ma quanti modelli e marchi sono scomparsi...una caterva!

Bravissimo... bella analisi!
Dall'Austria
Herms

ho letto bene FCA ha fatto 2 milliardi di utili nel 2015? E c`é chi continua a dire che sta male....
stava male 10 anni fa.... quello si
dall'Austria
Herms
 
Per sopravvivere e costruire un futuro occorre una base economica sana, e qui Marchionne ha fatto cose positive.
Occorre però anche un piano industriale solido, chiaro e che non venga sempre messo in discussione, e qui non bastano sparuti modelli e continui annunci e smentite.
 
hermann Weiskop ha scritto:
ho letto bene FCA ha fatto 2 milliardi di utili nel 2015? E c`é chi continua a dire che sta male....
stava male 10 anni fa.... quello si
dall'Austria
Herms
Ha fatto gli utili con una operazione di "window dressing", cioé ha abbellito la vetrina scaricando su Ferrari parte del debito di FCA.
Con i magheggi finanziari sono tutti bravi a far uscire bilanci decorosi, il punto è che il giochetto delle 3 carte non dura all'infinito perchè di Ferrari ne hanno una sola.
 
ilopan ha scritto:
Comunque estinte, riqualificate, assorbite o come vuoi tu...non esistono più.
Marchi inglobati...assorbiti, integrati, di fatto non esistono più.
Quindi ESTINTI!

Se poi quando uno compra una macchina deve farsi l'esame di economia, mbè è un'altra cosa.
Semplicemente, come per Mercury, il mercato chiedeva altro, e quel tipo di modelli sono stati poi proposti da altri marchi della galassia Ford.

Un marchio, anzi una Casa estinta è Saab.

Per farti un esempio, Autobianchi non esiste più da circa 20 anni. Però la Y ha solo cambiato marchio, non nome nè presenza sul mercato.
Così per molte auto di quei vecchi marchi.
Oppure il Dodge Ram, il grosso pick-up (o come amano catalogarlo lì in USA), ha perso il marchio Dodge dopo la fusione in FCA ed è stato creato dal nulla il marchio RAM, con una gamma di veicolo da lavoro a sè stante (vendono con quel marchio anche il nostro Doblò e il Ducato) ;)

Un confronto solo tra "marchi" come quello proposto da Ohlala vuol dire tutto e niente. Più che altro confonde le idee.
 
HenryChinaski ha scritto:
saturno_v ha scritto:
Praticamente stanno abbandonando sul campo un fetta di mercato che per FCA vale (dato 2015) oltre un quarto di milione di auto tra l'altro fatte con pianale e motori condivisi con altri modelli.

Dart e 200 (quest'ultima in particolare) sono complessivamente buone auto (oserei dire che a 200 e' ottima) ma il Tigershark non va

In casa avrebbero l'ottimo 4 cilindri 1750 turbo, ma non so quanto sarebbe spendibile in america.

E' abbastanza strano comunque, la 200 è una macchina praticamente nuova uscita l'anno scorso se non sbaglio ed è un ulteriore conferma che nel gruppo fca non ci sia alcuna pianificazione o piano.

La mia opinione personale è che le macchine del gruppo non abbiano nessuna specifica identità e non riescano a intercettare clienti che vogliono qualcosa di più che una macchina onesta, magari un americano in quel segmento prende una toyota ibrida o una prius...

Sinceramente pero' non conosco affatto la situazione di vendita in usa di queste due vetture, la dart mi pare che non venda molto, mentre sulla sorte della pur bella 200 non so nulla, come sono le vendite?

Anche in altri mercati pensiamo alla fiat Viaggio o alla Ottimo basate sullo stesso pianale della Dart(Giulietta), questi modelli non hanno incontrato nessun consenso e il problema che si pone è che siano delle auto oneste ma nulla di più e se ci mettiamo nel conto anche la Giulietta (ottima macchina senza nessuna specificità) che vende solo in Italia è evidente che non si possono fare sempre le nozze con i fichi secchi e che c'è un grosso problema di competenze ai vertici.

In brasile dove vendono residuati bellici erano leader del mercato, ma non hanno investito un soldo e anche li hanno perso quote consistenti di mercato.

In conclusone anche in europa fca ha usato la stessa stragegia, la Bravo, la Delta e la Punto ottime auto lasciaite morire, la Punto è stata anche leader di vendita.
Per non parlare della 159 affossata dallo stesso maglionato e la Giulietta cancellata.
In pratica anche da questa sponda del mondo hanno regalato alla concorrenza il segmento europeo più importante a livello commerciale.

Sembra una strategia ma ho già scritto troppo,è tuttavia evidente che ci sia più di qualcosa che non non quadra!

P.s. il Tigerstark era stato magnificato come un grande motore in Italia...

P.s.s. Un A.D. artefice di un disastro di tali proporzioni in qualsiasi azienda sana sarebbe stato accompagnato alla porta con una dose massiccia di calci nel posteriore, Cialtronne invece viene pagato più di tutti gli A.d. del settore, forse volevano uno che combinasse disastri e lui li combina benissimo!

A mio avviso la tua è un'analisi abbastanza corretta e condivisibile in molti punti, però non mi trovo d'accordo con le tue forse affrettate conclusioni.

Alla fine della fiera la proprietà, quando valuta l'operato del top manager non deve esaminare più di tanto le sue scelte strategiche ma guardare i risultati.

E allora cerchiamo di esaminare i risultati ottenuti dall'AD forse più discusso del secolo in corso (in Italia, perché all'estero invece è piuttosto ammirato).

E' pervenuto al vertice del management Fiat nel mese di giugno 2004 e la prima cosa che ha dovuto fare è stata salvare Fiat dal fallimento. Come noto, GM rinunciò ad acquistare la quota rimanente (ne possedeva credo circa il 20%) proprio perché la vide sull'orlo del baratro. Marchionne allora ottenne 1.5 miliardi di euro di risarcimento, più 3 miliardi di "convertendo" dalle banche e salvò la Fiat.
Nei primi 5 anni della sua gestione uscirono, principalmente: la 159 e la Brera (già progettate in precedenza e purtroppo costosissime, infatti presto messe da parte ancorché valide), la nuova Y, la 500, la Mito, la Giulietta, la nuova Panda, la Croma, la Bravo II serie, la 16, la serie Abarth, la Qubo, la Maserati GranTurismo e un paio di Ferrari. Non molto in verità, ma dal 2008 si dovette fare i conti con la crisi e molti modelli furono rinviati/annullati per ragioni di quadratura economica.

Poi avvenne la fusione (per incorporazione) con Chrysler, anch'essa in grave crisi. Molti pensarono che da due aziende moribonde si potesse ottenere solo un funerale, invece dal 2010 al 2015 abbiamo assistito a un lento, sorprendente, ma costante rilancio dei due gruppi, con un aumento delle vendite e un ritorno agli utili.
Nuovi modelli, di parte italiana, dal 2011 ad oggi: Fiat Freemont, Fiat Viaggio, nuova Panda, 500L, 500X, Nuova Tipo, 124 spider, Alfa 4C, Alfa Giulia, Maserati Quattroporte e Ghibli, varie Ferrari, Lancia Thema e Flavia. A parte queste ultime due (i più grandi flop del maglionato, che poi infatti ha rinunciato a rimarchiare altro.....), tutte le altre sono state e sono dei buoni successi, e anche le nuovissime 124 spider e Giulia promettono bene.
A ciò si aggiunga un aumento esponenziale, negli ultimi 2 anni, della produzione di automobili in Italia, giunta ormai a circa 800.000 autoveicoli, e un altrettanto sorprendente incremento della mano d'opera, sempre in Italia, + l'indotto.

Lo sviluppo del gruppo, da quando lo stesso risulta "integrato" (FCA), ovvero negli ultimi 3 anni, è stato innegabile:
- Fatturato Fca 2013: 86,6 miliardi
- Fatturato Fca 2014: 96 miliardi
- Fatturato Fca 2015: 113 miliardi.

In particolare, il fatturato nell'ultimo esercizio, ovvero il 2015, è stato pari appunto alla bellezza di 113 miliardi di euro, con un forte incremento sul 2014 e oltre le previsioni degli analisti.
Per la prima volta il fatturato Fca-Cnh ha superato quello di ENI (prima azienda italiana da molti anni). L'utile "adjusted" è stato di circa 2 miliardi, non male.

Ora, come giustamente hai detto tu, l'AD risponde con il suo operato soprattutto agli azionisti, e gli azionisti non possono che essere soddisfatti di questi dati.
Pertanto io non vedo alcuna plausibile ragione per la quale gli Agnelli dovrebbero "accompagnare alla porta" il dr. Marchionne.

Detto tutto ciò, non intendo con questo "assolvere" in toto il "nostro" e dire che è il miglior manager automobilistico del mondo.
Appartengo invece anch'io a quella schiera di persone che ritengono SM un eccellente manager finanziario, ma non un "uomo di prodotto" e probabilmente ancora non un grande conoscitore delle dinamiche peculiari del settore automotive e della psicologia dell'universo motorizzato.
Alcuni suoi errori di strategia e di comunicazione sono evidenti a tutti, e non sto certo qui a replicarli, ma nel complesso il gruppo va bene (e dà lavoro a un crescente numeno di persone) ed è questo ciò che alla fine conta di più.

Aggiungo un link con qualche dato statistico 2015:
http://www.quattroruote.it/news/mercato/2016/01/27/gruppo_fca_consegne_stabili_ricavi_in_crescita_18_nel_2015.html
 
arizona77 ha scritto:
...( a completamento ) e debiti per :?:

Da QR.it:
Dopo la scissione di Ferrari (il 3 gennaio scorso), l'indebitamento netto industriale è sceso a 5 miliardi di euro, e a operazione completata la liquidità netta disponibile è diminuita da 25,2 a 24,6 miliardi (a fine 2014 era di 26,2 miliardi).
 
pilota54 ha scritto:
Alla fine della fiera la proprietà, quando valuta l'operato del top manager non deve esaminare più di tanto le sue scelte strategiche ma guardare i risultati.

Scusa, ma dissento. La strategia, specie in un mercato come l'automotive, è fondamentale.
Andare al traino delle scelte altrui, non avere un piano preciso, non sviluppare nuove tecnologia, possono essere errori capitali.
 
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