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Referendum in quel di Bologna....il risultato

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/22/bologna-il-referendum-sulla-scuola-riscopre-guelfi-e-ghibellini/601782/

Bologna a parte, li vogliamo sovvenzionare o no, 'sti benedetti
istituti :?:
 
Si può discutere per ore sull'opportunità di erogare o meno fondi alle scuole paritarie. Ma utilizzare come discriminante, tra i proponenti il referendum, la motivazione economica è da microcefali. Un alunno che frequenta una scuola paritaria allo stato costa meno. Punto.
 
Cometa Rossa ha scritto:
Si può discutere per ore sull'opportunità di erogare o meno fondi alle scuole paritarie. Ma utilizzare come discriminante, tra i proponenti il referendum, la motivazione economica è da microcefali. Un alunno che frequenta una scuola paritaria allo stato costa meno. Punto.
verissimo, soprattutto a livello di prof; inoltre cominci con un prof e finisci con quello
 
Di fondo c'e' un problema che lo stato italiano nel "confezionare" scuole materne non si e' mai interessato e dove lo ha fatto lo ha fatto facendole costare molto di piu' di quelle "private" .... ed in pochi casi funzionano.
Sul business dei posti liberi pagati a peso d'oro o regalati agli amici degli amici....ci sarebbero poi da scrivere pagine e pagine...
 
Aerei Italiani ha scritto:
Di fondo c'e' un problema che lo stato italiano nel "confezionare" scuole materne non si e' mai interessato e dove lo ha fatto lo ha fatto facendole costare molto di piu' di quelle "private" .... ed in pochi casi funzionano.
Sul business dei posti liberi pagati a peso d'oro o regalati agli amici degli amici....ci sarebbero poi da scrivere pagine e pagine...

Ha votato solo il 29%
Ha vinto il no.
Nota di cronaca.... il finanziamente per 1.000.000 di euri,
questa la cifra in questione....e'....costato....
Costo del referendum 540.000 E

Cheffffacccio rido o mi inka :evil: :?:
 
arizona77 ha scritto:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/22/bologna-il-referendum-sulla-scuola-riscopre-guelfi-e-ghibellini/601782/

Bologna a parte, li vogliamo sovvenzionare o no, 'sti benedetti
istituti :?:

Hai visto il costo per alunno delle scuole private rispetto alle pubbliche?
Forse sarebbe ora di dare delle pedate nel didietro a qualcuno...
 
Cometa Rossa ha scritto:
Si può discutere per ore sull'opportunità di erogare o meno fondi alle scuole paritarie. Ma utilizzare come discriminante, tra i proponenti il referendum, la motivazione economica è da microcefali. Un alunno che frequenta una scuola paritaria allo stato costa meno. Punto.
io abito alle porte di Bologna (Casalecchio) e non ho partecipato al referendum però mi permetto di intervenire per ribadire un concetto, al di là dei contributi annui e del costo del referendum, e cioè che la politica del comune è stata quella di chiudere classi e sezioni affidandosi alle scuole private e la mia lettura personale del quesito referendario è se le istituzioni debbano o meno garantire l'istruzione pubblica o se possono "appaltarla" alle private (quasi esclusivamente cattoliche).
Già anni addietro vi fu un altro referendum sempre a Bologna per la vendita delle farmacie comunali ed anche allora queste vennero vendute contro il volere dei cittadini. Il comune prese a giustificazione il mancato raggiungimento del quorum (non previsto come per l'ultimo referendum) e vendettero per un piatto di lenticchie un'azienda che produceva fior di utili (non ricordo le cifre esatte ma all'incirca per l'utile di 7 anni di attività) cosicché ora Bologna non ha più le farmacie comunali ed i loro proventi ed ha abbattuto un altro simbolo (come le scuole) del mitico sindaco Dozza.
E pensare che c'è ancora chi si domanda il perchè del calo del PD.
 
ch4 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Si può discutere per ore sull'opportunità di erogare o meno fondi alle scuole paritarie. Ma utilizzare come discriminante, tra i proponenti il referendum, la motivazione economica è da microcefali. Un alunno che frequenta una scuola paritaria allo stato costa meno. Punto.
io abito alle porte di Bologna (Casalecchio) e non ho partecipato al referendum però mi permetto di intervenire per ribadire un concetto, al di là dei contributi annui e del costo del referendum, e cioè che la politica del comune è stata quella di chiudere classi e sezioni affidandosi alle scuole private e la mia lettura personale del quesito referendario è se le istituzioni debbano o meno garantire l'istruzione pubblica o se possono "appaltarla" alle private (quasi esclusivamente cattoliche).
Già anni addietro vi fu un altro referendum sempre a Bologna per la vendita delle farmacie comunali ed anche allora queste vennero vendute contro il volere dei cittadini. Il comune prese a giustificazione il mancato raggiungimento del quorum (non previsto come per l'ultimo referendum) e vendettero per un piatto di lenticchie un'azienda che produceva fior di utili (non ricordo le cifre esatte ma all'incirca per l'utile di 7 anni di attività) cosicché ora Bologna non ha più le farmacie comunali ed i loro proventi ed ha abbattuto un altro simbolo (come le scuole) del mitico sindaco Dozza.
E pensare che c'è ancora chi si domanda il perchè del calo del PD.

gia' le mitiche Farmacie Comunali....anche Rimini ha venduto;
ma anni fa non era stato venduto un palazzo pubblico e poi riaffittato immediatamente dal neoproprietario, ovviamento a prezzo spropositato
 
ch4 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Si può discutere per ore sull'opportunità di erogare o meno fondi alle scuole paritarie. Ma utilizzare come discriminante, tra i proponenti il referendum, la motivazione economica è da microcefali. Un alunno che frequenta una scuola paritaria allo stato costa meno. Punto.
io abito alle porte di Bologna (Casalecchio) e non ho partecipato al referendum però mi permetto di intervenire per ribadire un concetto, al di là dei contributi annui e del costo del referendum, e cioè che la politica del comune è stata quella di chiudere classi e sezioni affidandosi alle scuole private e la mia lettura personale del quesito referendario è se le istituzioni debbano o meno garantire l'istruzione pubblica o se possono "appaltarla" alle private (quasi esclusivamente cattoliche).

Io abito da tutt'altra parte, quindi non entro nel merito della vs situazione; semplicemente mi sembra ridicolo portare come giustificazione di questo referendum una motivazione economica, quando il comune in realtà, facendo come fin'ora, risparmia soldi. Detta ancora meglio, se quelle scuole paritarie non venissero sovvenzionate, e quindi diventassero veramente scuole per ricchi, molti di quegli alunni dovrebbero andare in una scuola pubblica, e costerebbero ben più del milione di euro oggetto del contenzioso.
Sul resto, come ti dicevo, abitando da tutt'altra parte, non mi posso esprimere; ma visto l'andazzo dei comuni italiani, che spendono e spandono in consulenze agli amici e sperperano alla grande pianificando alla dick of dog le opere pubbliche, non mi stupisco che l'andazzo sia di "esternalizzare" sempre più servizi
 
Cometa Rossa ha scritto:
portare come giustificazione di questo referendum una motivazione economica, quando il comune in realtà, facendo come fin'ora, risparmia soldi.
o, più precisamente, con una somma spesa TOT (che probabilmente è quello che può) mette a disposizione un numero molto più elevato di posti in scuole dell'infanzia rispetto a quanto potrebbe fare erogando direttamente il servizio.

economicamente, non c'è storia
 
belpietro ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
portare come giustificazione di questo referendum una motivazione economica, quando il comune in realtà, facendo come fin'ora, risparmia soldi.
o, più precisamente, con una somma spesa TOT (che probabilmente è quello che può) mette a disposizione un numero molto più elevato di posti in scuole dell'infanzia rispetto a quanto potrebbe fare erogando direttamente il servizio.

economicamente, non c'è storia

Io vorrei capirne bene le ragioni e contestualmente capire chi paga la manutenzione gestione degli immobili privati, in quale forma lo fa e perché il pubblico non possa avvicinarsi. Le leggi son le stesse e lo stato ugualmente.
 
nafnlaus ha scritto:
belpietro ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
Io vorrei capirne bene le ragioni e contestualmente capire chi paga la manutenzione gestione degli immobili privati

le paga il privato.

Con quali fondi.
con le rette che pagano i clienti.
La paritaria costa meno allo stato perché lo stato opera solo un sovvenzionamento, questo non significa che il singolo costo studente alla singola scuola sia maggiore nella pubblica rispetto alla privata.
 
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