Cometa Rossa ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
Si parla di strutture che hanno molteplici livelli di interazione sia con i cittadini che con il pubblico. Secondo me, ogni forma di aiuto che serva a far muovere la macchina è indebito. (ho parlato anche dei contratti particolari per l'insegnamento).
Sinceramente, dal mio punto di vista, che tu cambi gli infissi o che una scuola rifaccia il tetto non cambia nulla, sempre soldi dello stato, sotto forma di detrazioni, sono.
permettimi, è una ricostruzione piuttosto farraginosa.
primo punto: se un asilo privato ricostruisce un tetto, non ha sgravi né vantaggi. il costo è 100% del privato.
se lo ricostruisce l'asilo pubblico (cosa che purtroppo succede molto meno di frequente di quanto sarebbe cosa buona) il costo è 100% del Comune.
secondo punto: se si sostituiscono i serramenti e l'asilo è pubblico, il costo è 100% del Comune
se l'asilo è privato, il costo per il Comune è comunque Zero.
eventualmente (ma solo eventualmente) lo Stato concede una agevolazione fiscale del 56% (quindi comunque Pantalone ha risparmiato il 44%, e lo fa nei confronti di chiunque per ragioni che non riguardano le scuole/asili)
dico "eventualmente" perché l'agevolazione non è un contributo ma una detrazione; e per avere detrazione bisogna avere un utile, e gli asili privati religiosi usualmente lavorano per uno stretto pareggio di bilancio o con una piccola perdita, quindi l'agevolazione non la fruiscono
che economicamente gli asili religiosi siano un risparmio per la fiscalità generale è nella natura stessa delle cose, visto che ci sono:
- un ente che si accolla una parte dei costi, cominciando dagli ammortamenti degli immobili;
- contribuzioni volontarie private che in altri Paesi vengono ricevute dalla scuole pubbliche (e uno potrebbe chiedersi il perché)
- le famiglie che si accollano una retta che è sempre superiore a quelle degli asili comunali
poi si può essere contrari per principio alla istruzione privata, e soprattutto a che la istruzione / formazione sia erogata da enti religiosi o comunque caratterizzati da una impostazione educativa e culturale non laica; che è la reale motivazione di questa iniziativa referendaria.