verissimo, soprattutto a livello di prof; inoltre cominci con un prof e finisci con quelloCometa Rossa ha scritto:Si può discutere per ore sull'opportunità di erogare o meno fondi alle scuole paritarie. Ma utilizzare come discriminante, tra i proponenti il referendum, la motivazione economica è da microcefali. Un alunno che frequenta una scuola paritaria allo stato costa meno. Punto.
Aerei Italiani ha scritto:Di fondo c'e' un problema che lo stato italiano nel "confezionare" scuole materne non si e' mai interessato e dove lo ha fatto lo ha fatto facendole costare molto di piu' di quelle "private" .... ed in pochi casi funzionano.
Sul business dei posti liberi pagati a peso d'oro o regalati agli amici degli amici....ci sarebbero poi da scrivere pagine e pagine...
arizona77 ha scritto:http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/22/bologna-il-referendum-sulla-scuola-riscopre-guelfi-e-ghibellini/601782/
Bologna a parte, li vogliamo sovvenzionare o no, 'sti benedetti
istituti :?:
io abito alle porte di Bologna (Casalecchio) e non ho partecipato al referendum però mi permetto di intervenire per ribadire un concetto, al di là dei contributi annui e del costo del referendum, e cioè che la politica del comune è stata quella di chiudere classi e sezioni affidandosi alle scuole private e la mia lettura personale del quesito referendario è se le istituzioni debbano o meno garantire l'istruzione pubblica o se possono "appaltarla" alle private (quasi esclusivamente cattoliche).Cometa Rossa ha scritto:Si può discutere per ore sull'opportunità di erogare o meno fondi alle scuole paritarie. Ma utilizzare come discriminante, tra i proponenti il referendum, la motivazione economica è da microcefali. Un alunno che frequenta una scuola paritaria allo stato costa meno. Punto.
ch4 ha scritto:io abito alle porte di Bologna (Casalecchio) e non ho partecipato al referendum però mi permetto di intervenire per ribadire un concetto, al di là dei contributi annui e del costo del referendum, e cioè che la politica del comune è stata quella di chiudere classi e sezioni affidandosi alle scuole private e la mia lettura personale del quesito referendario è se le istituzioni debbano o meno garantire l'istruzione pubblica o se possono "appaltarla" alle private (quasi esclusivamente cattoliche).Cometa Rossa ha scritto:Si può discutere per ore sull'opportunità di erogare o meno fondi alle scuole paritarie. Ma utilizzare come discriminante, tra i proponenti il referendum, la motivazione economica è da microcefali. Un alunno che frequenta una scuola paritaria allo stato costa meno. Punto.
Già anni addietro vi fu un altro referendum sempre a Bologna per la vendita delle farmacie comunali ed anche allora queste vennero vendute contro il volere dei cittadini. Il comune prese a giustificazione il mancato raggiungimento del quorum (non previsto come per l'ultimo referendum) e vendettero per un piatto di lenticchie un'azienda che produceva fior di utili (non ricordo le cifre esatte ma all'incirca per l'utile di 7 anni di attività) cosicché ora Bologna non ha più le farmacie comunali ed i loro proventi ed ha abbattuto un altro simbolo (come le scuole) del mitico sindaco Dozza.
E pensare che c'è ancora chi si domanda il perchè del calo del PD.
ch4 ha scritto:io abito alle porte di Bologna (Casalecchio) e non ho partecipato al referendum però mi permetto di intervenire per ribadire un concetto, al di là dei contributi annui e del costo del referendum, e cioè che la politica del comune è stata quella di chiudere classi e sezioni affidandosi alle scuole private e la mia lettura personale del quesito referendario è se le istituzioni debbano o meno garantire l'istruzione pubblica o se possono "appaltarla" alle private (quasi esclusivamente cattoliche).Cometa Rossa ha scritto:Si può discutere per ore sull'opportunità di erogare o meno fondi alle scuole paritarie. Ma utilizzare come discriminante, tra i proponenti il referendum, la motivazione economica è da microcefali. Un alunno che frequenta una scuola paritaria allo stato costa meno. Punto.
o, più precisamente, con una somma spesa TOT (che probabilmente è quello che può) mette a disposizione un numero molto più elevato di posti in scuole dell'infanzia rispetto a quanto potrebbe fare erogando direttamente il servizio.Cometa Rossa ha scritto:portare come giustificazione di questo referendum una motivazione economica, quando il comune in realtà, facendo come fin'ora, risparmia soldi.
belpietro ha scritto:o, più precisamente, con una somma spesa TOT (che probabilmente è quello che può) mette a disposizione un numero molto più elevato di posti in scuole dell'infanzia rispetto a quanto potrebbe fare erogando direttamente il servizio.Cometa Rossa ha scritto:portare come giustificazione di questo referendum una motivazione economica, quando il comune in realtà, facendo come fin'ora, risparmia soldi.
economicamente, non c'è storia
nafnlaus ha scritto:Io vorrei capirne bene le ragioni e contestualmente capire chi paga la manutenzione gestione degli immobili privati
belpietro ha scritto:nafnlaus ha scritto:Io vorrei capirne bene le ragioni e contestualmente capire chi paga la manutenzione gestione degli immobili privati
le paga il privato.
nafnlaus ha scritto:belpietro ha scritto:nafnlaus ha scritto:Io vorrei capirne bene le ragioni e contestualmente capire chi paga la manutenzione gestione degli immobili privati
le paga il privato.
Con quali fondi.
con le rette che pagano i clienti.nafnlaus ha scritto:belpietro ha scritto:nafnlaus ha scritto:Io vorrei capirne bene le ragioni e contestualmente capire chi paga la manutenzione gestione degli immobili privati
le paga il privato.
Con quali fondi.
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 9 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa