a_gricolo ha scritto:Ma infatti nessuno ha detto che è regolare.
:shock: :shock:
beh leggendo il primo post avevo capito così....
rileggendolo ho di nuovo capito così...
a_gricolo ha scritto:Ma infatti nessuno ha detto che è regolare.
silverrain ha scritto:a_gricolo ha scritto:Ma infatti nessuno ha detto che è regolare.
:shock: :shock:
beh leggendo il primo post avevo capito così....
rileggendolo ho di nuovo capito così...
a_gricolo ha scritto:Aspetta, forse non stiamo parlando della stessa cosa. Io mi riferivo al referendum veneto... che ovviamente ha solo un valore puramente simbolico.
Però mi sa che il Veneto non sia del tutto compatto nell'anelare all'indipendenza (considero che chi si reca al voto lo faccia per manifestare il desiderio di indipendenza)a_gricolo ha scritto:eh no, prima ci siamo noi........elancia ha scritto:altrimenti la Lombardia domattina potrebbe indire un referendum per annettersi alla Svizzera, che so...
http://www.ilgiornale.it/news/interni/indipendentisti-veneti-fanno-tremare-roma-secessione-1002361.html
Beh, in qualche modo la Crimea è o era in qualche modo "occupata/colonizzata" dall'Ucraina, anche se per regalìa di KrusciovALGEPA ha scritto:l'autodeterminazione dei popoli è prevista sia nella carta atlantica che nella carta delle nazioni unite, quindi a rigor di logica l'applicazione di questa fa parte del diritto internazionale.
Ora occorre capire però in ogni singolo caso se se ne abbia diritto o meno, personalmente secondo me nel caso della crimea non ne avrebbero diritto perchè il principio dell'autodeterminazione si configura nelle situazione o di occupazione straniera, di colonizzazione o di segregazione razziale,che qui non mi sembra ci siano.
U2511 ha scritto:Beh, in qualche modo la Crimea è o era in qualche modo "occupata/colonizzata" dall'Ucraina, anche se per regalìa di KrusciovALGEPA ha scritto:l'autodeterminazione dei popoli è prevista sia nella carta atlantica che nella carta delle nazioni unite, quindi a rigor di logica l'applicazione di questa fa parte del diritto internazionale.
Ora occorre capire però in ogni singolo caso se se ne abbia diritto o meno, personalmente secondo me nel caso della crimea non ne avrebbero diritto perchè il principio dell'autodeterminazione si configura nelle situazione o di occupazione straniera, di colonizzazione o di segregazione razziale,che qui non mi sembra ci siano.
ALGEPA ha scritto:l'autodeterminazione dei popoli è prevista sia nella carta atlantica che nella carta delle nazioni unite, quindi a rigor di logica l'applicazione di questa fa parte del diritto internazionale.
Ora occorre capire però in ogni singolo caso se se ne abbia diritto o meno, personalmente secondo me nel caso della crimea non ne avrebbero diritto perchè il principio dell'autodeterminazione si configura nelle situazione o di occupazione straniera, di colonizzazione o di segregazione razziale,che qui non mi sembra ci siano.
Non è che se ad esempio una percentuale anche se alta di popolazione di una zona è scontenta della politica delle stato centrale può appellarsi a quel principio, o semplicemente come è accaduto in altra situazione per motivi religiosi o culturali un determinato gruppo può esigere l'autodeterminazione
ALGEPA ha scritto:arizona77 ha scritto:I Russi stanno pagando, o meglio facendo pagare
secoli di espansionismo e Russificazione forzata
alle popolazioni autoctone
Dalla Polonia al mar Nero, passando per il Caucaso, agli estremi confini.....
Fortunatamente vendettero l' Alaska agli USA
Che non sia l' inizio di una manovra piu' vasta, coinvolgente
magari le 3 Repubbliche Baltiche :?:
Assomiglia molto alle pretese territoriali di A.H.,
anticamera della II G.M.
Tranquilli. Allora ci si mosse, adesso no di sicuro.
concordo che anche a me per alcuni tratti ricorda molto l'anno e mezzo che va dal 38 al 39, ma dire che li ci si mosse è un parolone lo si fece dopo ripetute azioni da parte tedesche , quindi annessione dell'Austria, crisi dei sudeti , completa annessione della Cecoslovacchia, e aggiungerei anche la conquista della Polonia per cui i paesi dell'alleanza non mossero praticamente un dito.
Credo che la differenza maggiore tra la situazione di allora e quella di oggi risieda nel mercato Economico che avendo abbracciato una dimensione globale determina molto le decisioni dei singoli paesi ponendo un freno a determinate reazioni ove queste vadano contro i proprio interessi.
U2511 ha scritto:non vorrei essere greve ma mica gli si può dare torto sulla questione cecena 8)matteomatte1 ha scritto:Chissà come mai in Cecenia non ci fu altrettanta "comprensione" da parte dello zio Vladimiro...
Riguardo alla Crimea, hanno semplicemente revocato l'atto di prodigalità della buonanima di Nikita![]()
economyrunner ha scritto:ALGEPA ha scritto:l'autodeterminazione dei popoli è prevista sia nella carta atlantica che nella carta delle nazioni unite, quindi a rigor di logica l'applicazione di questa fa parte del diritto internazionale.
Ora occorre capire però in ogni singolo caso se se ne abbia diritto o meno, personalmente secondo me nel caso della crimea non ne avrebbero diritto perchè il principio dell'autodeterminazione si configura nelle situazione o di occupazione straniera, di colonizzazione o di segregazione razziale,che qui non mi sembra ci siano.
Non è che se ad esempio una percentuale anche se alta di popolazione di una zona è scontenta della politica delle stato centrale può appellarsi a quel principio, o semplicemente come è accaduto in altra situazione per motivi religiosi o culturali un determinato gruppo può esigere l'autodeterminazione
Ti ricordo che in Ucraina il governo è stato eletto democraticamente e regolarmente con certificazione Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) La Tymoshenko ha minacciato di portare milioni di persone in piazza dando il via ad un vero e proprio colpo di stato.
E allora? Logica avrebbe voluto, sempre secondo il principio di autodeterminazione da te citato, che l'Europa avesse mandato i caschi blu in Ucraina e invece ......ha anche dato polvere ai loro moschetti
capnord ha scritto:ALGEPA ha scritto:arizona77 ha scritto:I Russi stanno pagando, o meglio facendo pagare
secoli di espansionismo e Russificazione forzata
alle popolazioni autoctone
Dalla Polonia al mar Nero, passando per il Caucaso, agli estremi confini.....
Fortunatamente vendettero l' Alaska agli USA
Che non sia l' inizio di una manovra piu' vasta, coinvolgente
magari le 3 Repubbliche Baltiche :?:
Assomiglia molto alle pretese territoriali di A.H.,
anticamera della II G.M.
Tranquilli. Allora ci si mosse, adesso no di sicuro.
concordo che anche a me per alcuni tratti ricorda molto l'anno e mezzo che va dal 38 al 39, ma dire che li ci si mosse è un parolone lo si fece dopo ripetute azioni da parte tedesche , quindi annessione dell'Austria, crisi dei sudeti , completa annessione della Cecoslovacchia, e aggiungerei anche la conquista della Polonia per cui i paesi dell'alleanza non mossero praticamente un dito.
Credo che la differenza maggiore tra la situazione di allora e quella di oggi risieda nel mercato Economico che avendo abbracciato una dimensione globale determina molto le decisioni dei singoli paesi ponendo un freno a determinate reazioni ove queste vadano contro i proprio interessi.
Hai visto la carta geografica dell'europa prima della I° guerra mondiale e quella del dopoguerra? La germania e l'austria sono state più che dimezzate. Hitler s'è ripreso quello che riteneva fosse suo. Questa non è una giustificazione, ma se è scoppiata anche la II guerra è perchè i vincitori ci sono andati giù pesanti con i vinti.
Concordo su molto di quanto dici. Zio Vlad sta supplendo sotto certi versi ad un ruolo cui i neuroburocrati si sono volontariamente sottratti, anzi quasi aborrendolo.matteomatte1 ha scritto:diciamo che ha contenuto una possibile ondata islamica...U2511 ha scritto:non vorrei essere greve ma mica gli si può dare torto sulla questione cecena 8)matteomatte1 ha scritto:Chissà come mai in Cecenia non ci fu altrettanta "comprensione" da parte dello zio Vladimiro...
Riguardo alla Crimea, hanno semplicemente revocato l'atto di prodigalità della buonanima di Nikita![]()
quanto al resto nel 1994 la Russia firmò un patto nel quale rispettava la sovranità Ucraina così come non usare la forza contro il paese e a non usare nemmeno mezzi coercitivi di tipo economico.
Finisco con il paragone (improprio) con il Kossovo, la secessione della Crimea, infatti, non porterebbe alla nascita di un nuovo Stato, bensì alla sua annessione alla Russia.
capnord ha scritto:economyrunner ha scritto:ALGEPA ha scritto:l'autodeterminazione dei popoli è prevista sia nella carta atlantica che nella carta delle nazioni unite, quindi a rigor di logica l'applicazione di questa fa parte del diritto internazionale.
Ora occorre capire però in ogni singolo caso se se ne abbia diritto o meno, personalmente secondo me nel caso della crimea non ne avrebbero diritto perchè il principio dell'autodeterminazione si configura nelle situazione o di occupazione straniera, di colonizzazione o di segregazione razziale,che qui non mi sembra ci siano.
Non è che se ad esempio una percentuale anche se alta di popolazione di una zona è scontenta della politica delle stato centrale può appellarsi a quel principio, o semplicemente come è accaduto in altra situazione per motivi religiosi o culturali un determinato gruppo può esigere l'autodeterminazione
Ti ricordo che in Ucraina il governo è stato eletto democraticamente e regolarmente con certificazione Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) La Tymoshenko ha minacciato di portare milioni di persone in piazza dando il via ad un vero e proprio colpo di stato.
E allora? Logica avrebbe voluto, sempre secondo il principio di autodeterminazione da te citato, che l'Europa avesse mandato i caschi blu in Ucraina e invece ......ha anche dato polvere ai loro moschetti
Il problema dell'ucraina ( se di problema si tratta) è che più della metà della popolazione è russa e l'altra è filoeuropea. Posizioni incociliabili, che partono da lontano. Allora che si fà? Avete letto la storia dell'Ucraina? E' stata l'Ucraina a colonizzare l'allora territorio russo a partire dal 1300 e non viceversa. I russi vedono nell?ucraina la loro madre russia.
economyrunner ha scritto:ALGEPA ha scritto:l'autodeterminazione dei popoli è prevista sia nella carta atlantica che nella carta delle nazioni unite, quindi a rigor di logica l'applicazione di questa fa parte del diritto internazionale.
Ora occorre capire però in ogni singolo caso se se ne abbia diritto o meno, personalmente secondo me nel caso della crimea non ne avrebbero diritto perchè il principio dell'autodeterminazione si configura nelle situazione o di occupazione straniera, di colonizzazione o di segregazione razziale,che qui non mi sembra ci siano.
Non è che se ad esempio una percentuale anche se alta di popolazione di una zona è scontenta della politica delle stato centrale può appellarsi a quel principio, o semplicemente come è accaduto in altra situazione per motivi religiosi o culturali un determinato gruppo può esigere l'autodeterminazione
Ti ricordo che in Ucraina il governo è stato eletto democraticamente e regolarmente con certificazione Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) La Tymoshenko ha minacciato di portare milioni di persone in piazza dando il via ad un vero e proprio colpo di stato.
E allora? Logica avrebbe voluto, sempre secondo il principio di autodeterminazione da te citato, che l'Europa avesse mandato i caschi blu in Ucraina e invece ......ha anche dato polvere ai loro moschetti
GuidoP - 9 giorni fa
Carloantonio70 - 1 ora fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa