Il discorso sulla casa è concettualmente differente.
La casa è acquistata in regime di libera concorrenza. Tu compri la casa e valuti l'acquisto. I prezzi si sono ridimensionati per lo scoppio della bolla immobiliare ma è come qualsiasi investimento. Infatti non sono certo calati tutti i prezzi e un accurato investitore avrebbe potuto lucrare lo stesso sugli immobili. Inoltre, sempre per questioni di mercato, gli affitti sono cresciuti.
Sia chiaro che non voglio difendere i tassisti, i quali hanno delle grandi responsabilità, però preferisco un approccio più razionale. Il tassista svolge un servizio pubblico con prezzi massimali fissati dal comune. Lo stesso tassista è libero di offrire tariffe minori. Se sul mercato il 50% dei lavoratori ha dei costi minori (o nulli nel caso di ritorno incondizionato alle nominali) si violenta il mercato. Metà dei lavoratori può guadagnare come l'altra offrendo tariffe di molto minori.
A mio avviso, oltre alla soluzione proposta, ci sarebbe da forzare la mano sulla categoria su altre questioni:
- evasione fiscale: le stime sono impietose in questo senso, sia in termini di prestazioni che di vendita licenze
- centraline radio che ostacolano il progresso: a Milano sono state documentate minacce e azioni contro il numero unico. In questo modo il cittadino ha un servizio osceno non potendo utilizzare nemmeno la piena forza taxi della città.
- lo stesso problema c'è con MyTaxi. Ora va bene avercela con Uber, ma il concetto che propone è più che ottimo. Chiamo un taxi, lo prepago e lui effettua il servizio. Certo limiterebbe tutti i furbetti che fregano il cliente ed evadono.