<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quanto vale La Vita? 500? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Quanto vale La Vita? 500?

GattoToscano ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
il problema è a monte,è nella testa delle persone.

avere un figlio deve essere una cosa meravigliosa (dico 'deve essere' perchè ancora non sono padre,ma con mia moglie mi sto impegnando ;) ) però deve essere una cosa ponderata.

io alla madre onestamente non so se augurarle di riabbracciare la figlia perchè una donna che in quelle condizioni di precariato decide di avere un bimbo non so che stabilità mentale possa avere.sia la donna italiana,rom o extracomunitaria.
allargare le gambe (scusate la volgarità) è semplice,garantire al bimbo una vita dignitosa lo è molto molto molto molto molto meno....
decidere di avere un figlio quando non si è in grado di sfamare se stessi è un gesto di una stupidità e di un'egoismo assurdo.

Non mi sento di condannare la cosa in quanto tale, visto che non conosco la motivazione della sentenza in atto...

Detto questo (anche alla luce del fatto che il Forum è frequentato da parecchi nordici, e, giusto per riallacciarmi al discorso di Armandino)........ sapete spiegarmi perchè:

nel ricco Veneto o nella lussuosa Lombardia, NON si fanno i figli, mentre nella "povera" Campania o Sicilia, con il tasso di disoccupazione al 50% si sfornano 2.3 figli a coppia?

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

difatti,vedi come crescono.tra sussidi,false pensioni,delinquenza e criminalità.ma è giusto,ognuno è libero di allargare le gambe come e quando gli pare. :evil:

personalmente,ho aspettato per avere un figlio di avere le condizioni ideali per farlo,economiche e 'logistiche'.mia moglie lavora in casa (ma anche se non avesse reddito e facesse 'solo' il mestiere più difficile al mondo,cioè la mamma e la casalinga farebbe lo stesso) perchè voglio che mio figlio cresca con noi e non con i nonni ed io ho un reddito che mi permette di far vivere bene una famiglia.
ora,mica dico che uno per avere un figlio debba essere milionario,ma almeno un reddito che gli permetta di soddisfare i basilari bisogni.e 500 euro sono nemmeno la metà.
 
oggi mi sento ricco dentro e fuori,anche se faccio l operaio,ma se domani perdo il lavoro non posso accettare di perdere anche mio figlio.

vedi,avere le condizioni minime per mantenere un figlio e cadere momentaneamente in disgrazia è una cosa.
partorire un figlio sapendo che da principio queste condizioni non ci sono è ben diverso.

e se mi dicono 'è capitato' mi fanno ancora di più incazzare.di contraccettivi ce ne sono a migliaia.
 
bene, quindi con 500 n?uri al mese di reddito si può venire espropriati dei più grandi affetti.
e con 500 n?uri di pensione ?
 
arhat ha scritto:
bene, quindi con 500 n?uri al mese di reddito si può venire espropriati dei più grandi affetti.
e con 500 n?uri di pensione ?

il mio discorso ha radici un pò più lontane.e la tua conclusione mi sembra (forse volutamente) un pò troppo semplicistica.oltre che provocatoria.
chi decide di fare un figlio non avendo le condizioni minime per farlo vivere dignitosamente (una di queste potrebbe essere il reddito) lo reputi persona affidabile?per me è un irresponsabile ed un egoista al quale non affiderei un cane mezza giornata,figuriamoci un bimbo per una vita...

se la gente usasse il buon senso e i contraccettivi magari le strade sarebbero un pò meno 'trafficate' da ragazzini allo sbando....
 
1. ho risposto al titolo non a te, non ho letto nessun intervento.
2. posto che mi fai una domanda ti rispondo che no, l'abbienza o meno non dovrebbe alcuna relazione con la prolificità.
 
2. posto che mi fai una domanda ti rispondo che no, l'abbienza o meno non dovrebbe alcuna relazione con la prolificità.

bene.e allora a sti bimbi chi assicura loro la soddisfazione dei bisogni BASILARI di sopravvivenza?

per la cronaca," il servizio sociale che imputano alla mamma immaturità, povertà materiale ed emotiva e l'avvio della gravidanza come elemento di fragilità, colpa e incoscienza".(copia incolla dall'articolo)
 
arhat ha scritto:
bene, quindi con 500 n?uri al mese di reddito si può venire espropriati dei più grandi affetti.
e con 500 n?uri di pensione ?

:thumbup:

Dove mettiamo il limite a 499? ho bastano 501? per avere e potersi tenere i propri figli??
 
io sono vintage, e so che un genitore è sufficiente a 10 figli, mentre 10 figli non sono sufficienti ad un genitore.
io so che un genitore pur di dare un paio di scarpe ai figli va scalzo egli stesso.

non entro nel merito precipuo della sentenza, non la conosco, non mi interessa, quasi certo che anche in questo caso, ci si contrappone a sentenze motivate con la faciloneria tipica del giornalismo italiano.

Quello che mi fa letteralmente imbestialire è leggere che "chi non ha soldi non deve fare figli". non intendo stigmatizzare oltre quel tipo di pensiero.
 
arhat ha scritto:
io sono vintage, e so che un genitore è sufficiente a 10 figli, mentre 10 figli non sono sufficienti ad un genitore.
io so che un genitore pur di dare un paio di scarpe ai figli va scalzo egli stesso.

non entro nel merito precipuo della sentenza, non la conosco, non mi interessa, quasi certo che anche in questo caso, ci si contrappone a sentenze motivate con la faciloneria tipica del giornalismo italiano.

Quello che mi fa letteralmente imbestialire è leggere che "chi non ha soldi non deve fare figli". non intendo stigmatizzare oltre quel tipo di pensiero.

qui nessuno,io per primo,ha mai scritto "chi non ha soldi non deve fare figli".il concetto è più ampio.chi non è in grado di dare ai figli una vita dignitosa non dovrebbe farli.
il concetto 'un genitore è sufficiente per 10 figli' è quanto di più egoistico e stupido ci sia.

ripeto,qualcuno mi può spiegare come si fa a far vivere dignitosamente un bimbo con 500 euro al mese?mangiare,bollette,affitto e via discorrendo.

il vintage va bene nei diari dei 15enni...due cuori e una capanna...il mondo reale è un pò diverso.
 
Qualche ulteriore chiarimento

Dal Corriere

Non ci sono droghe, né condanne, né casi di dissolutezza nel passato di Anna. C'è solo una vita complicata. E una personalità, come dice il suo legale, «fragile, immatura, ma con tante risorse». Uscita di casa giovanissima, la ragazza si è sposata con un tunisino dal quale ha avuto un primo figlio. Le difficoltà sono cominciate subito e Anna, mentre il rapporto con il marito si faceva sempre più rarefatto, ha deciso di dare il piccolo in affido condiviso, pur continuando a vederlo periodicamente. Poi ecco arrivare la seconda gravidanza. Nelle condizioni peggiori: il marito era tornato in Tunisia e Anna, persa la casa, era ospite di una struttura. Unico lato positivo, il coinvolgimento in un progetto d'avviamento al lavoro che le garantisce una prospettiva (e 500 euro al mese).

La sentenza ha spiazzato anche l'avvocato di Anna, Maristella Paiar: «Siamo delusi. La consulenza aveva evidenziato che la madre non ha estremi di irrecuperabilità e che, grazie al sostegno dei servizi, vi era la possibilità di una sua maturazione. E comunque gli orientamenti della Cassazione e della Corte Europea suggeriscono di vagliare ogni strada prima di intaccare il diritto del minore a crescere con i genitori naturali». Lo stesso perito del tribunale, il professor Ezio Bincoletto, si dice sorpreso: «La perizia individuava nella donna futuri spazi di crescita...». Possibilità esclusa invece dai giudici («Previsioni non realistiche»), che hanno riaffermato il diritto della figlia ad uscire «dal limbo della non appartenenza a un nucleo stabilito».

Allora, a quanto pare il problema del reddito non è il solo che affligge questa ragazza, e secondo me è proprio l'ultimo.
Se le cose stanno così, l'affidamento non sembra più così una mascalzonata. Conosco una famiglia che ha in affido temporaneo una bimba marocchina la cui madre - giovanissima - non ha la più pallida idea delle responsabilità di essere madre. Irresponsabile, sbadata, vede la bimba una tantum ma ne ha più l'idea di una bambola che di una figlia. Eppure, la famiglia affidataria, con altri quattro figli, benestante, affidabilissima, dovrà restituire la bimba ad una madre che sarà tutto fuorchè una madre.
Ripeto, se le cose stanno così, ritengo che il TdM di Trento abbia preso una decisione nell'interesse della bambina. Ma il reddito scarso è l'ultima delle motivazioni, anzi, IMHO proprio non lo è.
 
armandino0312 ha scritto:
arhat ha scritto:
io sono vintage, e so che un genitore è sufficiente a 10 figli, mentre 10 figli non sono sufficienti ad un genitore.
io so che un genitore pur di dare un paio di scarpe ai figli va scalzo egli stesso.

non entro nel merito precipuo della sentenza, non la conosco, non mi interessa, quasi certo che anche in questo caso, ci si contrappone a sentenze motivate con la faciloneria tipica del giornalismo italiano.

Quello che mi fa letteralmente imbestialire è leggere che "chi non ha soldi non deve fare figli". non intendo stigmatizzare oltre quel tipo di pensiero.

qui nessuno,io per primo,ha mai scritto "chi non ha soldi non deve fare figli".il concetto è più ampio.chi non è in grado di dare ai figli una vita dignitosa non dovrebbe farli.
il concetto 'un genitore è sufficiente per 10 figli' è quanto di più egoistico e stupido ci sia.

ripeto,qualcuno mi può spiegare come si fa a far vivere dignitosamente un bimbo con 500 euro al mese?mangiare,bollette,affitto e via discorrendo.

il vintage va bene nei diari dei 15enni...due cuori e una capanna...il mondo reale è un pò diverso.

Cosa significa avere una vita dignitosa ??
Penso che se rivolgi la domanda a mille persone ne sentirai mille risposte.
 
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