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Quanto vale La Vita? 500?

Non vorrei sembrare cattivo, ma l'articolo che ho letto io diceva che la poveretta voleva abortire in quanto impossibilitata a mantenere la creatura.
Visto che la cosa non le è stata permessa ha portato avanti la gravidanza.
Visti tutti i presupposti e valutato direttamente il caso (che è un po' diverso da leggere un sunto giornalistico) il giudice ha deciso cosi'.
Certo nel paese del Mulino Bianco la gentile signora avrebbe ricevuto un contributo statale di un paio di migliaia di euro al mese e lei e la bimba sarebbero vissute felici e contente....

gentilmente,potresti fare un copia-incolla dell'articolo?
 
a_gricolo ha scritto:
Epme ha scritto:
Non vorrei sembrare cattivo, ma l'articolo che ho letto io diceva che la poveretta voleva abortire in quanto impossibilitata a mantenere la creatura.
....

No, è il contrario. Le era stato proposto di abortire, è lei che non ha voluto

una giovane madre di Trento alla quale, il Tribunale dei minori, ha deciso di strappare il figlio. Motivo? La donna guadagna troppo poco e non sarebbe quindi in grado di mantenere il bimbo con le scarse risorse economiche disponibili. Eppure, come ha precisato lo psicologo Giuseppe Raspadori che ha seguito il caso "'La giovane, senza problemi di tossicodipendenza e con un reddito mensile di 500 euro, nonostante le fosse stata proposta la sospensione della gravidanza, ha scelto di partorire chiedendo un affido condiviso per il bimbo che momentaneamente non sarebbe stato in grado di mantenere". A dispetto della volontà espressa dalla donna, però, i giudici hanno deciso (senza interpellarla) di dare "avvio alla procedura di adottabilita', levandole il figlio alla nascita. Dimostrando come in alcuni casi al giustizia sa essere davvero tempestiva".
La madre, infatti, non ha nemmeno potuto abbracciare il proprio bambino dopo averlo partorito ed ha incontrato il giudice per richiedere una perizia sulle proprie "capacita' genitoriali" solo un mese dopo il lieto evento tramutatosi, immediatamente, in enorme e disumana ingiustizia. Come spiega sempre Raspadori, difatti, anche tale procedura è in pratica "una beffa; perchè, in questo modo, la ragazza, cui e' stato sottratto il diritto di essere madre dal primo momento, rivedra' il proprio figlio solo dopo otto mesi, con buona pace della fase primaria dell'attaccamento, con relativo allattamento e svezzamento, e della giustizia per il minore".

grazie ;)
 
armandino0312 ha scritto:
Non vorrei sembrare cattivo, ma l'articolo che ho letto io diceva che la poveretta voleva abortire in quanto impossibilitata a mantenere la creatura.
Visto che la cosa non le è stata permessa ha portato avanti la gravidanza.
Visti tutti i presupposti e valutato direttamente il caso (che è un po' diverso da leggere un sunto giornalistico) il giudice ha deciso cosi'.
Certo nel paese del Mulino Bianco la gentile signora avrebbe ricevuto un contributo statale di un paio di migliaia di euro al mese e lei e la bimba sarebbero vissute felici e contente....

gentilmente,potresti fare un copia-incolla dell'articolo?

Te lo faccio io, dal Corriere, ma un sunto l'ho già postato in risposta a Empe

Troppo povera, le tolgono la neonata
Dopo due mesi la bimba è già adottabile

Fa discutere la sentenza del Tribunale dei minori di Trento. L'avvocato della donna: faremo ricorso
Il presidente dei matrimonialisti: «Provvedimento che suscita allarme e sconcerto»

Troppo povera, le tolgono la neonata
Dopo due mesi la bimba è già adottabile

Fa discutere la sentenza del Tribunale dei minori di Trento. L'avvocato della donna: faremo ricorso

TRENTO - Le avevano sottratto la neonata subito dopo il parto, avvenuto due mesi fa. E da allora non ha più potuto vederla né avere sue notizie. Secondo i giudici il provvedimento era necessario perché con un'entrata di soli 500 euro al mese la madre non sarebbe stata in grado di provvedere alle necessità di entrambe. Ora il Tribunale dei minori di Trento ha deciso che la bambina è adottabile: in base alla sentenza, nei confronti della bimba potrà essere avviato da subito un affidamento preadottivo, senza attendere il mese utile per l'impugnazione della sentenza.

«ATTO CONTRO NATURA»&#8195;- Il caso era stato sollevato due mesi fa dallo psicologo Giuseppe Raspadori, consulente di parte, che aveva parlato di «atto contro natura» da parte dei magistrati che «avevano messo in dubbio la capacità genitoriale contrapponendo l'interesse della madre a quello del minore». La madre, cui era stato proposto l'aborto, aveva deciso di partorire nonostante uno stipendio di 500 euro al mese. «La decisione attuale viene vissuta come profondamente ingiusta dalla mamma», dice il suo avvocato Maristella Paiar. «La signora è molto delusa e triste perchè non vede la sua bimba dal giorno in cui è nata e non ha potuto neppure avere notizie dirette dagli operatori che la curano per divieto imposto dal Servizio sociale. È però decisa a proseguire nei suoi sforzi per riavere la sua bambina che non vuole in nessun caso abbandonare. Stiamo, dunque, già predisponendo l'atto di appello».

«NON HANNO RISPETTATO I TEMPI» - Secondo l'avvocato, la sentenza che ora sancisce l'adottabilità della piccola «riprende le inesatte informazioni del Servizio sociale che imputano alla mamma immaturità, povertà materiale ed emotiva e l'avvio della gravidanza come elemento di fragilità, colpa e incoscienza». Secondo il legale, «la sentenza fraintende la consulenza che aveva invece evidenziato come la mamma non ha estremi di irrecuperabilità tali da negarle di essere una mamma sufficientemente capace e 'grazie alla adesione ai programmi di sostegno dei servizi sembrano dimostrare una evoluzione positiva che indica la possibilità di intraprendere una relazione assistita con la figlia». «La consulenza non era nemmeno incerta quanto a tempistiche perchè prevedeva una rivalutazione dopo un anno - aggiunge l'avvocato Paiar -. Un anno è sicuramente un tempo ragionevole per verificare le capacità ed il rapporto mamma-bambina». I giudici - conclude il legale - hanno disatteso, dunque, «sia la consulenza sia le conclusioni di tutti i difensori e del pm che proponevano di offrire una opportunità alla mamma e alla bambina conformemente alle numerose sentenze della Cassazione e della Corte Europea che dichiarano come prima di un simile distacco vadano indagate ed attivate tutte le possibilità di sussidi ed aiuti territoriali per rispettare il diritto del minore a crescere con i genitori naturali».

«ALLARME E SCONCERTO»&#8195;- Anche il presidente dell'Associazione degli avvocati matrimonialisti italiani, Gian Ettore Gassani, prende le distanze dalla sentenza: «La drammatica vicenda della giovane madre di Trento a cui, subito dopo il parto, è stata sottratta la figlia dal locale Tribunale per i Minorenni, non può non suscitare allarme e sconcerto tra gli addetti ai lavori e tra la gente». «La bambina è stata già dichiarata adottabile. Si tratta di un provvedimento grave che reciderà per sempre i rapporti tra la madre e la figlia. La legge sancisce che lo stato di adottabilità di un minore debba essere considerato come 'l'ultima spiaggià di un lunghissimo e serissimo percorso, organizzato dal Tribunale al fine di recuperare ogni problematico rapporto tra i genitori ed i figli. Secondo le cronache, la donna avrebbe da subito espresso la ferma volontà di costruire un significativo e valido rapporto con la piccola. Non si comprende il motivo per cui non le sia stata offerta, come è previsto, la possibilità di essere madre». (Fonte: Ansa)
 
grazie agricolo ;)

dall'articolo si evince che i servizi sociali hanno riconosciuto "immaturità, povertà materiale ed emotiva e l'avvio della gravidanza come elemento di fragilità, colpa e incoscienza" alla madre la quale aveva proposto un affidamento congiunto.

ora,NELL'INTERESSE DELLA NEONATA,io sono convinto che l'adottabilità immediata della bimba sia la decisione migliore.
 
armandino0312 ha scritto:
Non vorrei sembrare cattivo, ma l'articolo che ho letto io diceva che la poveretta voleva abortire in quanto impossibilitata a mantenere la creatura.
Visto che la cosa non le è stata permessa ha portato avanti la gravidanza.
Visti tutti i presupposti e valutato direttamente il caso (che è un po' diverso da leggere un sunto giornalistico) il giudice ha deciso cosi'.
Certo nel paese del Mulino Bianco la gentile signora avrebbe ricevuto un contributo statale di un paio di migliaia di euro al mese e lei e la bimba sarebbero vissute felici e contente....

gentilmente,potresti fare un copia-incolla dell'articolo?

Boh. Ho fatto una ricerca ma contrariamente a quello che avevo memorizzato ho trovato solo la versione opposta "dato il reddito i servizi sociali le avevano consigliato di abortire"
Non vorrei che hanno dato prima una versione e poi corretto il tiro
Comunque continuo a cercare
 
armandino0312 ha scritto:
grazie agricolo ;)

dall'articolo si evince che i servizi sociali hanno riconosciuto "immaturità, povertà materiale ed emotiva e l'avvio della gravidanza come elemento di fragilità, colpa e incoscienza" alla madre la quale aveva proposto un affidamento congiunto.

ora,NELL'INTERESSE DELLA NEONATA,io sono convinto che l'adottabilità immediata della bimba sia la decisione migliore.

Si parla anche di "errate informazioni dei servizi sociali".
Ora, siccome coi suddetti servizi sociali ci ho avuto a che fare e hanno una forte tendenza ad aiutare chi non ne ha bisogno sbattendosene le palle di chi invece ne ha bisogno, più che mai sono convinto che non tutto sia stato reso pubblico.

In sintesi: vedi il post di Belpi sulle due ipotesi.
 
armandino0312 ha scritto:
grazie agricolo ;)

dall'articolo si evince che i servizi sociali hanno riconosciuto "immaturità, povertà materiale ed emotiva e l'avvio della gravidanza come elemento di fragilità, colpa e incoscienza" alla madre la quale aveva proposto un affidamento congiunto.

ora,NELL'INTERESSE DELLA NEONATA,io sono convinto che l'adottabilità immediata della bimba sia la decisione migliore.

allora siamo nell'ipotesi due.

meno male.
 
armandino0312 ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Qualcuno potrebbe obiettare vedendo la cosa da una altra ottica.....che l' Italia e' un paese civilissimo, che si preoccupa dell' infanzia, e piuttosto che fare correre il rischio al minore di vivere in situazioni miserevoli.....
Ciao

e che ci sarebbe di male?

Assolutamente nulla :!:
Ciao

il problema è che ci saranno nuvole di persone che cominceranno con il 'i figli so' piezz'e core' e devono stare con la madre.tutti pensano alla madre.ma a che vita condurrà la bambina in quelle condizioni nessuno ci pensa?anche ci fossero aiuti dai vari enti comunali-provinciali-statali,avete idea di che razza di infanzia passerebbe sballottata di qua e di là?
fare un figlio in quelle condizioni,ripeto,è da stupidi,egoisti e delinquenti.

questo e' parte dell' ipocrisia dominante.... :cry:
fino a che la madre disperata, si lancera' con la prole,
e qualcun altro la menera' con:
" tragedia annunciata " :evil:
Ciao
 
a_gricolo ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
grazie agricolo ;)

dall'articolo si evince che i servizi sociali hanno riconosciuto "immaturità, povertà materiale ed emotiva e l'avvio della gravidanza come elemento di fragilità, colpa e incoscienza" alla madre la quale aveva proposto un affidamento congiunto.

ora,NELL'INTERESSE DELLA NEONATA,io sono convinto che l'adottabilità immediata della bimba sia la decisione migliore.

Si parla anche di "errate informazioni dei servizi sociali".
Ora, siccome coi suddetti servizi sociali ci ho avuto a che fare e hanno una forte tendenza ad aiutare chi non ne ha bisogno sbattendosene le palle di chi invece ne ha bisogno, più che mai sono convinto che non tutto sia stato reso pubblico.

In sintesi: vedi il post di Belpi sulle due ipotesi.

grazie tante che l'avvocato della 'poveretta' abbia attaccato i servizi sociali tacciandoli di 'errate informazioni'.
col beneficio del dubbio,ma di una che ha allargato le gambe e si è fatta mettere incinta pur sapendo che non sarebbe stata in grado di sfamare la figlia (senza l'aiuto di servizi sociali vari) mi fido ben poco...
 
armandino0312 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
grazie agricolo ;)

dall'articolo si evince che i servizi sociali hanno riconosciuto "immaturità, povertà materiale ed emotiva e l'avvio della gravidanza come elemento di fragilità, colpa e incoscienza" alla madre la quale aveva proposto un affidamento congiunto.

ora,NELL'INTERESSE DELLA NEONATA,io sono convinto che l'adottabilità immediata della bimba sia la decisione migliore.

Si parla anche di "errate informazioni dei servizi sociali".
Ora, siccome coi suddetti servizi sociali ci ho avuto a che fare e hanno una forte tendenza ad aiutare chi non ne ha bisogno sbattendosene le palle di chi invece ne ha bisogno, più che mai sono convinto che non tutto sia stato reso pubblico.

In sintesi: vedi il post di Belpi sulle due ipotesi.

grazie tante che l'avvocato della 'poveretta' abbia attaccato i servizi sociali tacciandoli di 'errate informazioni'.
col beneficio del dubbio,ma di una che ha allargato le gambe e si è fatta mettere incinta pur sapendo che non sarebbe stata in grado di sfamare la figlia (senza l'aiuto di servizi sociali vari) mi fido ben poco...

Come ti dico, mi sembra strano che solo per il reddito, peraltro scarso ma non nullo, un tribunale prenda una decisione del genere. Però l'illazione sulla fragilità della madre compare solo sul Corriere, mi sono preso la briga di fare delle ricerche sulla notizia. Comunque, spero nell'ipotesi due
 
a_gricolo ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
grazie agricolo ;)

dall'articolo si evince che i servizi sociali hanno riconosciuto "immaturità, povertà materiale ed emotiva e l'avvio della gravidanza come elemento di fragilità, colpa e incoscienza" alla madre la quale aveva proposto un affidamento congiunto.

ora,NELL'INTERESSE DELLA NEONATA,io sono convinto che l'adottabilità immediata della bimba sia la decisione migliore.

Si parla anche di "errate informazioni dei servizi sociali".
Ora, siccome coi suddetti servizi sociali ci ho avuto a che fare e hanno una forte tendenza ad aiutare chi non ne ha bisogno sbattendosene le palle di chi invece ne ha bisogno, più che mai sono convinto che non tutto sia stato reso pubblico.

In sintesi: vedi il post di Belpi sulle due ipotesi.

grazie tante che l'avvocato della 'poveretta' abbia attaccato i servizi sociali tacciandoli di 'errate informazioni'.
col beneficio del dubbio,ma di una che ha allargato le gambe e si è fatta mettere incinta pur sapendo che non sarebbe stata in grado di sfamare la figlia (senza l'aiuto di servizi sociali vari) mi fido ben poco...

Come ti dico, mi sembra strano che solo per il reddito, peraltro scarso ma non nullo, un tribunale prenda una decisione del genere. Però l'illazione sulla fragilità della madre compare solo sul Corriere, mi sono preso la briga di fare delle ricerche sulla notizia. Comunque, spero nell'ipotesi due

anche fosse solo per lo scarso reddito,mi fa tremendamente incazzare che la gente faccia i figli senza avere la possibilità di far fronte ai loro bisogni basilari.ma incazzare tanto tanto...
 
migliazziblu ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Qualcuno potrebbe obiettare vedendo la cosa da una altra ottica.....che l' Italia e' un paese civilissimo, che si preoccupa dell' infanzia, e piuttosto che fare correre il rischio al minore di vivere in situazioni miserevoli.....
Ciao

e che ci sarebbe di male?

Assolutamente nulla :!:
Ciao

il problema è che ci saranno nuvole di persone che cominceranno con il 'i figli so' piezz'e core' e devono stare con la madre.tutti pensano alla madre.ma a che vita condurrà la bambina in quelle condizioni nessuno ci pensa?anche ci fossero aiuti dai vari enti comunali-provinciali-statali,avete idea di che razza di infanzia passerebbe sballottata di qua e di là?
fare un figlio in quelle condizioni,ripeto,è da stupidi,egoisti e delinquenti.

questo e' parte dell' ipocrisia dominante.... :cry:
fino a che la madre disperata, si lancera' con la prole,
e qualcun altro la menera' con:
" tragedia annunciata " :evil:
Ciao

allora non è meglio garantire alla piccola innocente una vita degna in una famiglia adottiva?
 
migliazziblu ha scritto:
...pero' purtroppo....in Italia e' piu' facile comprarsi un bel kalashnikov che adottare un bambino..... :cry:
Ciao

con tutti i bimbi che meriterebbero una vita migliore di quella stanno vivendo e con tutte le brave persone che se ne prenderebbero cura volentieri...

mia suocera mi dice sempre che i figli non sono di chi li fa nascere ma di chi li fa crescere...
 

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