<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quanto rischia l'Italia con la nuova strategia Fca | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Quanto rischia l'Italia con la nuova strategia Fca

non ti ho capito Ari,
comunque l'articolo che citavo faceva vedere una correlazione importante tra i pochi decimi di crescita del pil nazionale con la risalita della produzione automobilistica italiana degli ultimi anni (legata quasi interamente a 500X e Renegade).
Ne consegue che un completo abbandono delle produzioni nazionali ha un impatto fortemente negativo che gli altri settori dell'economia non sono in questo momento preparati per colmare


-Mi sembra strana l' importanza che puo' avere la produzione di auto visto che siamo il paese
( di quelli che contano )
che ne produce fisicamente meno di tutti gli altri sul prprio territorio

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non ti ho capito Ari,
comunque l'articolo che citavo faceva vedere una correlazione importante tra i pochi decimi di crescita del pil nazionale con la risalita della produzione automobilistica italiana degli ultimi anni (legata quasi interamente a 500X e Renegade).
Ne consegue che un completo abbandono delle produzioni nazionali ha un impatto fortemente negativo che gli altri settori dell'economia non sono in questo momento preparati per colmare

Mi sembra ancora piu' strano che valga anche per il PIL vista la
" trasferta "
al di fuori dei sacri confini di tutta la contabilita' del gruppone
 
non ti ho capito Ari,
comunque l'articolo che citavo faceva vedere una correlazione importante tra i pochi decimi di crescita del pil nazionale con la risalita della produzione automobilistica italiana degli ultimi anni (legata quasi interamente a 500X e Renegade).
Ne consegue che un completo abbandono delle produzioni nazionali ha un impatto fortemente negativo che gli altri settori dell'economia non sono in questo momento preparati per colmare
Concordo . Senza la produzione e quindi anche (e soprattutto) senza la produzione di auto e di tutto l'indotto che ne consegue , l'economia di una nazione come lItalia , senza materie prime e quindi basata esclusivamente sull'industria di trasformazione , non reggerebbe . Non basta il terziario , la finanza , la creazione di capitale fittizio con il suoi effetti collaterali negativi di speculazione , bolle e scoppio di bolle . Senza creazione di ricchezza vera , l'economia dell'Italia langue . E infatti , dopo la crisi del 2008 , preceduta anche dalle cosiddette privatizzazioni forzate che hanno smantellato e neutralizzato quasi tutto il patrimonio industriale dell'Iri , la crescita italiana ha cessato di essere tale e l'economia è entrata prima in stallo , poi in recessione infine ristagna su numeri modestissimi , inferiori non solo alle aree emergenti o neoemerse , e alla zona Usa e Canada , ma anche a quasi tutte le nazioni europee . Fiat era uno degli assi portanti dell'Italia , già diminuito nella tenuta da delocalizzazioni e trasferimenti di produzione , se ora la produzione Fiat viene praticamente cancellata , Maserati è a rischio , Lancia chiude e Alfa Romeo , Stelvio a parte , non riprende quota , come dice la canzone , io vedo nero...

https://www.ilfattoquotidiano.it/20...uzione-di-modelli-di-massa-in-italia/4365815/

https://www.ilsole24ore.com/art/fin...lia-all-alta-gamma-113423.shtml?uuid=AEeLxeqE
deindustrialisation.png
 
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In questo periodo mi pare che a rischiare di più sia Torino.
il polo del lusso a Torino è stata un'illusione totale. che ha incantato. e che è durata il tempo di un incantesimo.

Quando ci si è resi conto che per quanto di successo la manodopera per fare 20mila Levante è cmq meno rispetto a quella necessaria per produrre 200 Gpunto.
E se ha questo ci aggiungiamo che la Levante non vende. E che a Grugliasco le berline 4porte e Ghibli hanno perso smalto, all'orizzonte non c'è nulla...beh...ci avviamo alla fine di un'epoca...
 
Quousque tandem ?
(Fino a quando ?)
http://www.lastampa.it/2017/11/08/e...a-mondiale-50emVlwCRMSO0OH9cA5N7J/pagina.html

"...L’Italia resta al settimo posto nella classifica dei paesi più industrializzati del mondo, in Europa è seconda dietro alla Germania (la top ten completa: Cina, Usa, Giappone, Germania, Corea del Sud, India, Italia, Francia, Gran Bretagna e Messico)...." Da La Stampa
Perchè per fortuna non c'è solo l'auto. Ma senza l'automotive, o con un automotive ridimensionato? Sono sfiduciato...
 
Concordo . Senza la produzione e quindi anche (e soprattutto) senza la produzione di auto e di tutto l'indotto che ne consegue , l'economia di una nazione come lItalia , senza materie prime e quindi basata esclusivamente sull'industria di trasformazione , non reggerebbe . Non basta il terziario , la finanza , la creazione di capitale fittizio con il suoi effetti collaterali negativi di speculazione , bolle e scoppio di bolle , senza creazione di ricchezza vera , l'economia dell'Italia langue . E infatti , dopo la crisi del 2008 e dopo le cosiddette privatizzazioni forzate che hanno smantellato e neutralizzato quasi tutto il patrimonio industriale dell?iri , la crescita italiana ha cessato di essere tale e l'economia è entrata prima in stallo , poi in recessione infine ristagna su numeri modestissimi , inferiori non solo alle aree emergenti o neoemerse , e alla zona Usa e Canada , ma anche a quasi tutte le nazioni europeee . Fiat era uno degli assi portanti dell'Italia , già diminuito nella tenuta da delocalizzazioni e trasferimenti di produzione , se ora la produzione Fiat , Maserati , langue , Lancia chiude e Alfa Romeo , Stelvio a parte , non riprende quota , come dice la canzone , io vedo nero...

https://www.ilfattoquotidiano.it/20...uzione-di-modelli-di-massa-in-italia/4365815/

https://www.ilsole24ore.com/art/fin...lia-all-alta-gamma-113423.shtml?uuid=AEeLxeqE

Vedi l'allegato 8444


FIAT aveva 220.000 dipendenti,
che si erano gia' dimezzati nel momento dell' arrivo di M,
che di suo li ha ridotti ai 50.000 attuali
Ormai, oggi il male e' fatto....Si aggravera', eventualmente di un altro po'.
Piuttosto, perche' non riferirsi mai, per il bene della Nazione, che sarebbe stato MOLTO meglio per il
-----Sistema Italia------
tenere la sede a Torino?
Pensa che se, fosse qua, dai suoi attuali 120 mld di fatturato arriverebbero almeno un 10% di tasse
Ci sarebbero, minimo 12 mld di tasse in piu' in entrata....
Sai quante cose ci si potevano fare invece di spremere i superstiti
 
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Concordo . Senza la produzione e quindi anche (e soprattutto) senza la produzione di auto e di tutto l'indotto che ne consegue , l'economia di una nazione come lItalia , senza materie prime e quindi basata esclusivamente sull'industria di trasformazione , non reggerebbe . Non basta il terziario , la finanza , la creazione di capitale fittizio con il suoi effetti collaterali negativi di speculazione , bolle e scoppio di bolle , senza creazione di ricchezza vera , l'economia dell'Italia langue . E infatti , dopo la crisi del 2008 e dopo le cosiddette privatizzazioni forzate che hanno smantellato e neutralizzato quasi tutto il patrimonio industriale dell?iri , la crescita italiana ha cessato di essere tale e l'economia è entrata prima in stallo , poi in recessione infine ristagna su numeri modestissimi , inferiori non solo alle aree emergenti o neoemerse , e alla zona Usa e Canada , ma anche a quasi tutte le nazioni europeee . Fiat era uno degli assi portanti dell'Italia , già diminuito nella tenuta da delocalizzazioni e trasferimenti di produzione , se ora la produzione Fiat , Maserati , langue , Lancia chiude e Alfa Romeo , Stelvio a parte , non riprende quota , come dice la canzone , io vedo nero...

https://www.ilfattoquotidiano.it/20...uzione-di-modelli-di-massa-in-italia/4365815/

https://www.ilsole24ore.com/art/fin...lia-all-alta-gamma-113423.shtml?uuid=AEeLxeqE

Vedi l'allegato 8444

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ma questi cosa pensano? che abbiamo gli stipendi tedeschi o del nord europa? e poi, le auto di lusso quali sono? c’é la Maserati che comunque non fa faville e basta. AR e lusso? per ora nemmeno parlarne anche per il fatto che c’é la sola Stelvio che vende bene?
c’é veramente da essere preoccupati.
E per quanto mi riguarda sono anni che lo dico in quanto non ho mai creduto ad una sola parola che diceva il defunto ex AD. Ci ha solo preso in giro.
 
Vedi l'allegato 8445

ma questi cosa pensano? che abbiamo gli stipendi tedeschi o del nord europa? e poi, le auto di lusso quali sono? c’é la Maserati che comunque non fa faville e basta. AR e lusso? per ora nemmeno parlarne anche per il fatto che c’é la sola Stelvio che vende bene?
c’é veramente da essere preoccupati.
E per quanto mi riguarda sono anni che lo dico in quanto non ho mai creduto ad una sola parola che diceva il defunto ex AD. Ci ha solo preso in giro.
Quoto. La sensazione di presa in giro, con tutte quelle storie sul debito (un'azienda per andare avanti deve investire, e per investire deve anche indebitarsi) azzerato...quel piano industriale che fa acqua...è finita.
 
al limite lavoreranno per la concorrenza.. come accada già ora...
lo studio di cui parlavo (credo sia di mediobanca e vorrei ritrovarlo per linkarlo) segnalava una forte correlazione tra numero di veicoli prodotti e pil nazionale al netto delle ottime relazione dei fornitori nazionali con produttori stranieri.
pensare che in tempo zero questo "valore" si perda da una parte per ricrearsi con relazioni diverse è un po difficile e quantomeno poco auspicabile.

Il CRF, unitamente ai Politecnici ed alle facoltà di scienze MFN, ha una tradizione pluridecennale in ADAS, guida semiautonoma, autonoma e robotizzata, idem sistemi integrati di mobilità urbana coordinata e/o intermodale extraurbana/urbana. Si sgtanno vincendo premi internazionali praticamente settimanalmente anche sulle modalità energetiche.

tutto questo know how non nasce a caso, ma deriva da una storica presenza di tanti marchi domestici. Se FCA dismette in Italia tempo che i politecnici ne risentiranno pesantemente visto che non avrebbero più in casa il maggior datore di lavoro dei loro studenti
 
il polo del lusso a Torino è stata un'illusione totale. che ha incantato. e che è durata il tempo di un incantesimo.

Quando ci si è resi conto che per quanto di successo la manodopera per fare 20mila Levante è cmq meno rispetto a quella necessaria per produrre 200 Gpunto.
E se ha questo ci aggiungiamo che la Levante non vende. E che a Grugliasco le berline 4porte e Ghibli hanno perso smalto, all'orizzonte non c'è nulla...beh...ci avviamo alla fine di un'epoca...
Ci avevano creduto solo i politici, gli yes man e alcuni sindacati
 
pensare che in tempo zero questo "valore" si perda da una parte per ricrearsi con relazioni diverse è un po difficile e quantomeno poco auspicabile
Ti posso assicurare che fornitori di servizi e non solo di parti sono già migrati dal piemonte creando spinoff a Detroit e Messico e Cina, ed altro ancora, ma talora rientrano come consulenti stranieri in Italia facendo il lavoro in loco che facevano prima... insomma flessibilità e rapporti variabili... sempre più spesso non è tanto il prodotto da vendere quanto l'idea.
 
lo studio di cui parlavo (credo sia di mediobanca e vorrei ritrovarlo per linkarlo) segnalava una forte correlazione tra numero di veicoli prodotti e pil nazionale al netto delle ottime relazione dei fornitori nazionali con produttori stranieri.
pensare che in tempo zero questo "valore" si perda da una parte per ricrearsi con relazioni diverse è un po difficile e quantomeno poco auspicabile.


tutto questo know how non nasce a caso, ma deriva da una storica presenza di tanti marchi domestici. Se FCA dismette in Italia tempo che i politecnici ne risentiranno pesantemente visto che non avrebbero più in casa il maggior datore di lavoro dei loro studenti

Quoto . Smaterializzare , brandizzare , finanziarizzare l'economia è il nuovo diktat dei guru del capitalismo occidentale . Quanto sia velleitarlo , effimero ed utile - nell'immediato perchè alla lunga i nodi , anche e soprattutto quelli dell'economia reale , vengono al pettine- solo ad una minoranza di speculatori e rentier e quanto impoverisca invece ceti medi ed operai è di facile intuizione.
 
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Credo che Marchionne abbia capito qual'era e qual'è il "mercato FCA" emozionale e fidelizzato.
Un mercato a cui non interessa il pianale o il calcolo di ingegneria del politecnico.
Ma chiunque di voi , voglia comprare o non comprare una Fiat, quanto e quando...è veramente disposto a staccare un assegno solo per il fatto che ci siano pianali nuovi, tecnologie nuove o altro che sia appeal.
Fatevi davvero un ragionamento "emozionale" e meno razionale.
Qui parlate sempre come se fossimo ad un esame di ingegneria.

Ogni brand ha la sua clientela fidelizzata e tanta da turn-over.
Fiat ha i suoi clienti e i suoi detrattori "a prescindere"

Quanti giovani oggi hanno Fiat nei loro obiettivi?
Quanti ragazzi vanno dal loro papà a dire che vogliono una Fiat?
Quanti uomini facoltosi lascerebbero le loro Bmw e Mercedes e Audi per una Lancia o per la Giulia?

Pochi...e pochi,...non è il mercato!

Marchionne è stato uno degli uomini più lungimiranti della nostra storia industriale, anzi il destino è incerto, proprio perchè abbinato alla sua scomparsa e non alle sue idee.

Non serve a niente parlare del piano industriale, lo dimostra una grande casa (non faccio il nome se no mi bannano di nuovo) automobilistica mondiale che ha davvero fregato la gente, con tarocchi sulle emissioni e centraline...e malafede...con grande cattiveria industriale...e bene, questa vende ancora come se niente fosse, trattando la gente bene o male in base alle leggi del paese dove hanno frodato e non secondo etica.

E il mercato non gli volta le spalle...anzi!
E...quindi cosa capisce e cosa sceglie il mercato?
Il mercato è un insieme stupido di persone intelligenti oppure, è il contrario...è un insieme intelligente di persone stupide.

Tornando a Marchionne...nessuno (parlo di immagine popolare e notorietà) sa neppure chi è il suo sostituto nè cosa voglia fare
 
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Buongiorno.
Nel contesto di questo 3d bisogna considerare la cessione di Magneti Marelli al fondo KKR per 6,2 miliardi di euro, confermata ieri.

Direi che è la prova provata del binario di fine corsa su cui è stato avviato il marchio Fiat.
 
Buongiorno.
Nel contesto di questo 3d bisogna considerare la cessione di Magneti Marelli al fondo KKR per 6,2 miliardi di euro, confermata ieri.

Direi che è la prova provata del binario di fine corsa su cui è stato avviato il marchio Fiat.
In effetti, per ottenere lo stesso utile vendendo Punto, quanti anni ci sarebbero voluti?
 
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