<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quando una legge antiprecariato? | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Quando una legge antiprecariato?

mammo4 ha scritto:
Ognuno è libero di fare le proprie SCELTE. Il problema è quando ti obbligano ad essere precario, sfruttato, e sottopagato, in barba a qualsiasi CCNL

Il CCNL e' un altro assurdo. L'unica cosa che fanno queste cose e' tutelarechi non sa fare a scapito di chi sa fare, e incoraggiare a "tira' a campa'".
Comunque col precariato non c'entra niente: con la crisi ci sono aziende che han dovuto licenziare fior di dipendenti, consce che difficilmente li avrebbero mai piu' rivisti una volta preso il volo. E allora offri un posto a contratto, o di qualunque genere, pur di tenerlo, e il dipendente a sua volta preferisce un salario minore per un posto incerto ma conosciuto checrischiare la sorte in un panorama di lavoro che si sta sempre piu' desertificando.
Poi c'e' sicuramente chi ci marcia e, con un'azienda che magari va bene per motivazioni particolari e contingenti, approfitta della vasta massa di disperati per ottenere lavoro qualificato a costo da apprendista, ma non si puo' generalizzare, o si finisce per strangolare chi cerca di stare a galla nell'interesse di tutti mentre tanto i furbi la fan comunque franca. Serve rilanciare l'economia e favorire un mercato del lavoro piu' economico per chi offre e piu' elastico e flessibile, a vantaggio di chi si impegna e hq voglia di fare.
 
Purtroppo, mi sono sempre scontrato con la seconda parte del tuo discorso.

"Aziende che si approfittano delle persone che hanno bisogno di lavoro"

Aziende grandi, medie e piccole. ti posso fare anche i nomi, senza problemi
 
E' vero ci sono aziende che ci marciano sul fatto che ci sia bisogno di lavoro e tendono a sfruttarti. Così ti va bene? vieni altrimenti a casa. Da aggiungere poi il fatto che alcuni stranieri stan rovinando il mercato in particolare nell'edilizia: sei italiano? niente lavoro mi costi troppo. sei rumeno? avanti. E' quello che succede dalle mie parti e a tralasciando i pochi fancazzisti sono molti quelli che non trovan lavoro per questi motivi.
 
giuliogiulio ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Io dico solo questo, sperando di non infrangere le regole..........

ci hanno dato a bere che serviva forza lavoro, dentro gente, ce n'è per tutti (anche se al centro sud c'erano milioni di disoccupati, almeno sulla carta)

ora che siamo tutti con il culo per terra, ci accorgiamo che ci hanno portato via il lavoro, ormai la frittata è fatta, io dopo 21 anni di officina meccanica con la qualifica di operaio specializzato, mi sono ritrovato dopo la chiusura della ditta per mancanza di lavoro (era una piccola officina), a lavorare a tempo determinato per un azienda meccanica che ha fatto del lavoro extracomunitario sottopagato la sua forza, quindi mi sono ritrovato azzerato la mia professionalità (che però gli torna comodo visto che buoni a lavorare ce ne son pochi) prendendo 7,50? all'ora lordi........prendere o lasciare siori e siore!
ma la colpa è degli extra comunitari o di un sistema che consente ai tuoi datori di lavoro di sotto pagare gli extra comunitari?

Hanno fatto entrare milioni di extracomunitari con la scusa che gli italiani non volevano più fare certi lavori,
non è che non si vuole più farli, è che se uno va in acciaieria vorrebbe prendere una paga adeguata come lo è sempre stato, se uno deve prendere 1.300? per fare un lavoro da bestia per 8-9 ore al giorno, è normale che si guardi in giro e per quei soldi si trova qualcosa di meglio, di meno pericoloso, di meno faticoso, di meno usurante ecc
in quanto alla tua domanda, io dico che si poteva capire benissimo che sarebbe andata a finire cosi, ma nessuno (o almeno in pochi rimasti inascoltati e venivano zittiti con un bel "razzista") ha fatto niente per impedirlo!
 
Cosa permessa dall'attuale panorama lavorativo italiano. Ovunque c'e' chi ci prova, ma con un costo del lavoro piu' basso e maggiore flessibilita' alla fine chi investe sulle persone viene ripagato.
Purtroppo in Italia per troppo tempo le grandi imprese, nelle quali l'individuo di qualita' ha un peso enormemente minore rispetto alla massa complessiva di forzalavoro, sono state deposito di ogni genere di favoritismo politico, col risultato che oggi, per non disturbare chi e' ormai incistato nel sistema, ma mancando i fondi per le assunzioni selvagge di un tempo, si prende con contratto da servo della gleba, e a farne le spese sono soprattutto i giovani...
Quel che e' fatto non si puo' cambiare, ma si puo' provare a gettare le fondamenta per una situazione migliore.
 
pi_greco ha scritto:
"le tasse sono una cosa bellissima"

Tommaso Padoa Schioppa

non era a mio avviso un'eresia, io ad esempio sono molto contento quando contribuisco in aggiunta al solito al budget familiare, so che è per il bene di TUTTI, anche se questo comporta rinunce personali,, se lo stato fosse una grandissima famiglia dove chi più guadagna fosse fiero di poter contribuire maggiormente, sarebbe meglio, ma ognuno è preso dai propri piccoli o grandi egoismi, poi sommati al rifiuto di contribuire agli sprechi

lo so che mi prenderete per scemo, perchè lo sono, ma in modo consapevole e deliberato

Quoto, il segreto è quello, pensare al bene comune come se fossimo una famiglia, invece in italia ci remiamo contro l'un l'altro!
 
manuel46 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Io dico solo questo, sperando di non infrangere le regole..........

ci hanno dato a bere che serviva forza lavoro, dentro gente, ce n'è per tutti (anche se al centro sud c'erano milioni di disoccupati, almeno sulla carta)

ora che siamo tutti con il culo per terra, ci accorgiamo che ci hanno portato via il lavoro, ormai la frittata è fatta, io dopo 21 anni di officina meccanica con la qualifica di operaio specializzato, mi sono ritrovato dopo la chiusura della ditta per mancanza di lavoro (era una piccola officina), a lavorare a tempo determinato per un azienda meccanica che ha fatto del lavoro extracomunitario sottopagato la sua forza, quindi mi sono ritrovato azzerato la mia professionalità (che però gli torna comodo visto che buoni a lavorare ce ne son pochi) prendendo 7,50? all'ora lordi........prendere o lasciare siori e siore!
ma la colpa è degli extra comunitari o di un sistema che consente ai tuoi datori di lavoro di sotto pagare gli extra comunitari?

Hanno fatto entrare milioni di extracomunitari con la scusa che gli italiani non volevano più fare certi lavori,
non è che non si vuole più farli, è che se uno va in acciaieria vorrebbe prendere una paga adeguata come lo è sempre stato, se uno deve prendere 1.300? per fare un lavoro da bestia per 8-9 ore al giorno, è normale che si guardi in giro e per quei soldi si trova qualcosa di meglio, di meno pericoloso, di meno faticoso, di meno usurante ecc
in quanto alla tua domanda, io dico che si poteva capire benissimo che sarebbe andata a finire cosi, ma nessuno (o almeno in pochi rimasti inascoltati e venivano zittiti con un bel "razzista") ha fatto niente per impedirlo!

Piaccia o no dobbiamo confrontarci con il mercato del terzo mondo, caratterizzato da sovrabbondanza di manodopera scarsamente qualificata (ma delle volte nemmeno... vedere i saldatori est europei), pero' a bassissimo costo. Sulla pura forza lavoro non si puo' competere, occorre riqualificarsi e cambiare obiettivi, puntando alla qualita' e al lavoro ad alto valore aggiunto, cosa che pero' costa fatica e pochi son disposti a fare. E allora invocano interventi di stato a tutela, di fatto, della loro pigrizia piu' che del loro lavoro.
Certo, un miglio controllo sull'immigrazione va fatto, ma nessuno mi venga a dire che ci sono italiani che vogliono andare a raccoglier pomodori, o che un raccoglitore di pomodori andrebbe pagato 1300 euro al mese!
Un altro GROSSO problema e' la mancanza di dedizione, pazienza e umilta' dei nostri giovani: chi e' piu' disposto a farsi quattro-cinque anni di apprendistato a imparare bene certi mestieri artigianali? Vogliono tutti tutto subito. Invece il senegalese che viene in italia e' disposto a fare la gavetta, a imparare, non si lamenta se lo metti a fare lavori pesanti e umili, ma necessari a imparare il mestiere. E cosi' magari dopo cinque anni di farsi il mazzo senza lamentarsi si ritrova a tenere il posto di lavoro perche' e' bravo, mentre il colletto bianco italiano si ritrova a spasso a causa di un' "ottimizzazione delle risorse"...
 
manuel46 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
"le tasse sono una cosa bellissima"

Tommaso Padoa Schioppa

non era a mio avviso un'eresia, io ad esempio sono molto contento quando contribuisco in aggiunta al solito al budget familiare, so che è per il bene di TUTTI, anche se questo comporta rinunce personali,, se lo stato fosse una grandissima famiglia dove chi più guadagna fosse fiero di poter contribuire maggiormente, sarebbe meglio, ma ognuno è preso dai propri piccoli o grandi egoismi, poi sommati al rifiuto di contribuire agli sprechi

lo so che mi prenderete per scemo, perchè lo sono, ma in modo consapevole e deliberato

Quoto, il segreto è quello, pensare al bene comune come se fossimo una famiglia, invece in italia ci remiamo contro l'un l'altro!

Ma non prendiamoci per il culo, per favore! L'italia e' una famiglia condotta da un padre alcolizzato che requisisce gli stipendi dei figli che lavorano e li sperpera al gioco, e poi li incolpa se il tetto della casa fa acqua!
 
Se chi da' i soldi pensa al "bene comune" e chi li prende pensa al proprio, sai come finisce?
Ce l'hai sotto gli occhi quotidianamente!
 
99octane ha scritto:
E' meglio precario o disoccupato?
E' meglio precario.

Cio' detto, una legge contro il precariato e' utile come una legge contro i terremoti.
Invece di pensare a inverosimili leggi contro il precariato, si dovrebbe pensare a creare i presupposti per una ripresa dell'economia. Ma sembra un concetto troppo difficile (o scomodo?) per i nostri politici...
io direi entrambe! una legge per incentivare il lavoro "fisso" obbligando ad un salario molto piu alto i lavoratori a tempo determinato e una politica per incentivare l'economia!
 
vagabond0 ha scritto:
E' vero ci sono aziende che ci marciano sul fatto che ci sia bisogno di lavoro e tendono a sfruttarti. Così ti va bene? vieni altrimenti a casa. Da aggiungere poi il fatto che alcuni stranieri stan rovinando il mercato in particolare nell'edilizia: sei italiano? niente lavoro mi costi troppo. sei rumeno? avanti. E' quello che succede dalle mie parti e a tralasciando i pochi fancazzisti sono molti quelli che non trovan lavoro per questi motivi.

Vero! Questi dell'est, sono come delle cellule tumorali per la nostra società. Diverse volte hanno preferito romene, a mia moglie. Forse perchè disposte a fare anche altro!
 
99octane ha scritto:
Ma infatti! Io sono stato precario, per scelta, e felice di esserlo, per la gran parte della mia vita lavorativa.
Sposo quanto detto da mammo nel messaggio immediatamente sotto il tuo.

In ogni caso tu hai SCELTO (non sei stato obbligato) la FLESSIBILITA' (non la precarietà, che di per se configura una situazione non voluta dal lavoratore). E ci mancherebbe altri che tu non potessi farlo.
Non confondere i due concetti di flessibilità e precarietà: il precario ha un lavoro instabile e senza i minimi diritti fondamentali per una paga inferiore. Non c'è alcun pro, da nessun punto di vista. Nessuno.
La flessibilità è altra cosa: organizzazione del lavoro autonoma, paga più alta, padroni di se stessi e del proprio lavoro. Di contro vai incontro ad un rischio maggiore, sta al singolo valutare se quel rischio è pronto a prenderselo, in cambio intanti riceve quanto scritto sopra...
 

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