a_gricolo ha scritto:Quello che intendevo dire è che questa tragedia sconvolge tutte le possibili "certezze" che si possono avere sulla sicurezza. Perchè tutto si basa sulla frase che hai messo in corsivo, ossia la condivisione di destini tra pilota e passeggeri. Se manca questa, il resto è inutile.
Esatto, ed è ciò che mi sconvolge e infastidisce del suicidio. Il suicida non si guarda minimamente della gente che ha intorno a se, di quelli che lo vedono sfracellarsi al suolo dal decimo piano, di quelli che creperanno insieme a lui se s'ammazza col gas, di quelli che prendono il pilone autostradale finendo poi per carambolare su altri veicoli... al suicida degli altri frega poco in certi momenti.
CARA GRAZIA che non li ha fatti soffrire, così, a naso, non mi quadra che non abbia puntato il muso verso il basso per sfracellarsi. Li ha portati con se su una parete rocciosa a forte velocità con una discesa controllata. Da una parte si presume che abbia mantenuto la calma, dall'altra probabilmente lui stesso aveva strizza di schiantarsi verticale (non avrebbe avuto più scampo). Mentre così gli sarebbe bastato richiamare. Magari un raptus, un momento di follia, poi il pensiero che lasciando fuori il comandante avrebbe perso il lavoro e sarebbe finito in galera o in manicomio, e quindi giù, "tranquillamente" e ordinatamente sulle rocce.