Non è di Gramellini ma di FRANCESCA SFORZA, comunque molto interessante.U2511 ha scritto:Vorrei inoltre condividere questo articolo di Gramellini sa La Stampa, che mi pare meritevole di riflessione
-germania-che-si-scopre-imperfetta-
pi_greco ha scritto:dipende da quale dei duea_gricolo ha scritto:pi_greco ha scritto:se pensi che Rynair vorrebbe proporre il pilota unico senza secondo per ridurre i costi...
In questo caso se ce n'era uno solo era meglio.....
economyrunner ha scritto:U2511 ha scritto:Vorrei inoltre condividere questo articolo di Gramellini sa La Stampa, che mi pare meritevole di riflessione
La Germania che si scopre imperfetta
Il dettaglio dell?assenza di picchiata, che ha evitato il diffondersi del panico da morte certa fra i passeggeri, è forse quello che più di ogni altro fa sorgere il pensiero secondo cui «solo un tedesco» poteva arrivare a tanto. È un pensiero carico di pregiudizi, che gronda i peggiori stereotipi del Novecento, ma è della stessa stoffa di quello che tutti nel mondo hanno avuto di fronte al capitano Schettino: «Solo un italiano». Ed è altrettanto vero.
Nel nostro Paese sopravvive una formazione involontaria al pressappochismo e alle soluzioni facili - il caso Concordia lo ha esposto globalmente in forma epica.
Allo stesso modo la Germania è chiamata oggi a interrogarsi sul punto di rottura di un sistema sociale strutturato sull?esclusione dell?imprevisto dal novero dei possibili. Non è previsto che un treno deragli, e infatti i treni non deragliano, non è previsto che i sistemi di riscaldamento delle stazioni si rompano, e infatti non si rompono, non è previsto che uno studente di bassa resa scolastica possa a un certo punto rivelarsi un genio, e infatti non andrà al ginnasio perché resterà confinato nelle scuole tecniche, non è previsto che un ministro copi una tesi di dottorato, e infatti non lo fa, e se lo fa non solo si dimette, ma si disintegra nel nulla (che fine ha fatto Karl Theodor von Guttenberg, promessa della politica tedesca, possibile che per lui il futuro si sia chiuso per sempre e che non vi sia neanche una remota possibilità di riscatto?).
La società ha le maglie strette, il controllo degli individui gli uni sugli altri è serratissimo (provate a parcheggiare in divieto, prima del vigile arriverà un comune cittadino a segnalare l?infrazione), il numero delle regole non scritte è praticamente infinito, può capitare di sentirsi sussurrare con astio, passeggiando su una strada qualunque, di tenere la destra, per evitare ingorghi di passanti, e pazienza che non c?è nessuno, è una buona regola per quando le persone arriveranno. Ogni minuto di ogni giorno è assorbito dall?esigenza di evitare che accadano fatti inaspettati, fuori controllo, sbavature rispetto al perfetto disegno immaginato. Fino al punto in cui poi una cosa succede e tutto, ma proprio tutto, si spezza, come dimostrano le allucinate dichiarazioni delle autorità tedesche dopo la rivelazione: «non è nel nostro Dna», ha dichiarato il portavoce di Lufthansa, «un incubo neanche lontanamente ipotizzabile», «incredibile che una cosa del genere si sia verificata nella nostra azienda», «ogni aspetto della formazione del nostro sistema è stato verificato», fino a un annaspante: «al momento non ci sono le condizioni per fare un?autocritica».
Ora, è evidente che la Germania non è solo questo, così come l?Italia non è popolata da affossatori di navi con manie di grandezza. Ma arriva un giorno in cui bisogna avere la forza di dire a se stessi: «noi siamo anche questo», e farci i conti come se il proprio lato-ombra fosse l?unico dato a disposizione. Perché anche nell?Airbus di Germanwings c?è stato un capitano De Falco ? quello che intimò a Schettino di salire a bordo. Il comandante dell?A320 si è attaccato alla porta e ha cercato di sfondarla, verosimilmente imprecando come fece l?italiano. Ma non è servito: capita spesso infatti, nei Paesi che formano grandi caratteri, che un solo uomo sia sufficiente per trascinare tutti gli altri all?inferno.
bell'articolo
AugustoGiovane ha scritto:L'Italia se è un paese di parassiti, allora l'italiano è un parassita.
L'italiano nel suo indole corrompe, per qualsiasi cosa ha l'amico.
Signori, invece di mandare i vostri figli a spasso per mondo, chiedetevi voi per primi fino ad oggi se avete chiesto un favorino per saltare la fila.
Ecco, l'italiano è un parassita.
Dai e ridai, ora non se ne può più.
Colpa del governo? No no, al governo c'è un italiano ed è nato e cresciuto come te. Se tu sei un ladro, un parassita e un corruttore, lui meglio di te non è sicuro.
renatom ha scritto:Non so se avete sentito, o qualcuno ha già scritto che la Ryan Air era una delle pochissime compagnie europee a vietare la presenza di una sola persona in cabina di pilotaggio.
Adesso qualcun altro ha introdotto la norma.
Va bene che, probabilmente, ci fosse stata una hostess in cabina, non avrebbe potuto fare molto.
In america, invece era una norma già prevista da tutti.
economyrunner ha scritto:U2511 ha scritto:[OT] al di là di pregi e difetti di ciascuno dei due Paesi, noi per nostra figlia in un certo senso auspichiamo che se ne vada e la stiamo preparando a questo. L'Italia potrebbe avere un ottimo futuro come posto in cui facoltosi pensionati possano svernare, ma non vedo nulla di più. La cultura d'impresa sta altrove. D'altra parte sono in un'età in cui vedo i figli cresciuti di amici e conoscenti che hanno già fatto o stanno facendo la valigia, ed io sono in un'età in cui mi è ormai pressoché impossibile andarmene, per cui, con rassegnazione, cerco di arrivare in salute alla vecchiaia.economyrunner ha scritto:sono molto curioso di sentire l'opinione di tutti i ragazzi che vanno a vivere in Germania perchè qui non c'è futuro, ormai è un paese SOLO per parassiti
[ot] proprio in questi giorni le discussioni tra me e mio figlio sono sempre le stesse. Lui è molto portato per proseguire gli studi universitari ma già dopo il classico vuole andare a vivere in Germania puoi immaginare il mio stato d'animo ...
renatom ha scritto:Non so se avete sentito, o qualcuno ha già scritto che la Ryan Air era una delle pochissime compagnie europee a vietare la presenza di una sola persona in cabina di pilotaggio.
Adesso qualcun altro ha introdotto la norma.
Va bene che, probabilmente, ci fosse stata una hostess in cabina, non avrebbe potuto fare molto.
In america, invece era una norma già prevista da tutti.
arizona77 ha scritto:renatom ha scritto:Non so se avete sentito, o qualcuno ha già scritto che la Ryan Air era una delle pochissime compagnie europee a vietare la presenza di una sola persona in cabina di pilotaggio.
Adesso qualcun altro ha introdotto la norma.
Va bene che, probabilmente, ci fosse stata una hostess in cabina, non avrebbe potuto fare molto.
In america, invece era una norma già prevista da tutti.
Penso che in una situazione con
un " folle " determinato di mezzo,
una porta blindata....
....Ci sia poco da fare, un' occasione, e' solo questione di tempo,
prima o poi capita.
procida ha scritto:Non ho il tempo x leggere tutti i post che questa tragica vicenda ha logicamente generato, ma quoto al 100% l'ultimo di Bumper, aggiungendo che, in busta chiusa, ho ieri previsto esattamente quello che oggi avrebbero scritto e detto, scoprendo, ma che strano...., una personalità disturbata, in terapia psichiatrica per un anno e mezzo e con un passato di frequenti episodi depressivi (depressione maggiore?), ritenuto comunque idoneo al pilotaggio di aerei di linea, chiamando anche in causa (proprio quello che avevo previsto....) dissapori e crisi con la fidanzata italiana.
Carissimi ,ammesso che si possa fare un paragone tra 2 vicende assolutamente diverse tra loro, pare evidente a tutti che un bagno di umiltà e maggior senso di autocritica in Teutonia sarebbero certo graditi.
Tutto ciò con grande tristezza x l'accaduto e le terribili modalità dello stesso.
Saluti
procida ha scritto:dissapori e crisi con la fidanzata italiana.
GuidoP - 4 giorni fa
deadmanwalking - 3 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa