<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Precipitato A320 in Francia della Germanwings | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

Precipitato A320 in Francia della Germanwings

Il titolo dell'articolo di quel quotidiano e di quel giornalista sono vergognosi, assolutamente vergognosi, dato che paragonano due situazioni del tutto imparagonabili. Ma l'articolo, che ho fatto notevole sforzo a leggere, non lo è per nulla, anzi, lo trovo quasi sacrosanto. Quindi ribadisco il giudizio sul titolo e sul giornalastro da strapazzo, ma non getto la corce sul contenuto

"Il 13 gennaio 2012 la nave da crociera Costa Concordia affondò (32 morti) per la scelleratezza del suo capitano Francesco Schettino. Der Spiegel , autorevole settimanale tedesco, nell'occasione aggredì e insultò tutti gli italiani «razza inferiore». Riporto uno stralcio di quell'articolo: «Mano sul cuore, ma vi sorprendete che il capitano fosse un italiano? Vi potete immaginare che manovre del genere e poi l'abbandono della nave vengano decise da un capitano tedesco o britannico? Conosciamo tipi del genere dalle vacanze al mare, maschi bravi, capaci di parlare con le dita e con le mani, in principio gente incapace di fare del male, ma bisognerebbe tenerli lontani da macchinari pesanti e sensibili, come si vede».

In effetti tra i comandanti Schettino e Lubitz c'è una bella differenza: il primo è un pirla (detto con rispetto, per evitare querele) pericoloso, il secondo è un freddo e lucido assassino. Cosa dovremmo dire oggi: «Vi sorprende che fosse un tedesco?». A differenza dello Spiegel , noi non lo pensiamo. Perché come quella sera della Concordia c'era un italiano che gridava a Schettino in fuga «Torni a bordo, cazzo», così fuori dalla porta della cabina chiusa dell'Airbus che andava a schiantarsi c'era un tedesco che urlava a Lubitz «Apri la porta, cazzo». Che i tedeschi imparino la lezione. Ogni popolo deve fare i conti con le proprie vergogne e i propri eroi."
 
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
U2511 ha scritto:
Vorrei inoltre condividere questo articolo di Gramellini sa La Stampa, che mi pare meritevole di riflessione

La Germania che si scopre imperfetta

Il dettaglio dell?assenza di picchiata, che ha evitato il diffondersi del panico da morte certa fra i passeggeri, è forse quello che più di ogni altro fa sorgere il pensiero secondo cui «solo un tedesco» poteva arrivare a tanto. È un pensiero carico di pregiudizi, che gronda i peggiori stereotipi del Novecento, ma è della stessa stoffa di quello che tutti nel mondo hanno avuto di fronte al capitano Schettino: «Solo un italiano». Ed è altrettanto vero.

Nel nostro Paese sopravvive una formazione involontaria al pressappochismo e alle soluzioni facili - il caso Concordia lo ha esposto globalmente in forma epica.

Allo stesso modola Germania è chiamata oggi a interrogarsi sul punto di rottura di un sistema sociale strutturato sull?esclusione dell?imprevisto dal novero dei possibili.Non è previsto che un treno deragli, e infatti i treni non deragliano, non è previsto che i sistemi di riscaldamento delle stazioni si rompano, e infatti non si rompono, non è previsto che uno studente di bassa resa scolastica possa a un certo punto rivelarsi un genio, e infatti non andrà al ginnasio perché resterà confinato nelle scuole tecniche, non è previsto che un ministro copi una tesi di dottorato, e infatti non lo fa, e se lo fa non solo si dimette, ma si disintegra nel nulla (che fine ha fatto Karl Theodor von Guttenberg, promessa della politica tedesca, possibile che per lui il futuro si sia chiuso per sempre e che non vi sia neanche una remota possibilità di riscatto?).

La società ha le maglie strette, il controllo degli individui gli uni sugli altri è serratissimo (provate a parcheggiare in divieto, prima del vigile arriverà un comune cittadino a segnalare l?infrazione), il numero delle regole non scritte è praticamente infinito, può capitare di sentirsi sussurrare con astio, passeggiando su una strada qualunque, di tenere la destra, per evitare ingorghi di passanti, e pazienza che non c?è nessuno, è una buona regola per quando le persone arriveranno. Ogni minuto di ogni giorno è assorbito dall?esigenza di evitare che accadano fatti inaspettati, fuori controllo, sbavature rispetto al perfetto disegno immaginato. Fino al punto in cui poi una cosa succede e tutto, ma proprio tutto, si spezza, come dimostrano le allucinate dichiarazioni delle autorità tedesche dopo la rivelazione: «non è nel nostro Dna», ha dichiarato il portavoce di Lufthansa, «un incubo neanche lontanamente ipotizzabile», «incredibile che una cosa del genere si sia verificata nella nostra azienda», «ogni aspetto della formazione del nostro sistema è stato verificato», fino a un annaspante: «al momento non ci sono le condizioni per fare un?autocritica».

Ora, è evidente che la Germania non è solo questo, così come l?Italia non è popolata da affossatori di navi con manie di grandezza. Ma arriva un giorno in cui bisogna avere la forza di dire a se stessi: «noi siamo anche questo», e farci i conti come se il proprio lato-ombra fosse l?unico dato a disposizione. Perché anche nell?Airbus di Germanwings c?è stato un capitano De Falco ? quello che intimò a Schettino di salire a bordo. Il comandante dell?A320 si è attaccato alla porta e ha cercato di sfondarla, verosimilmente imprecando come fece l?italiano. Ma non è servito: capita spesso infatti, nei Paesi che formano grandi caratteri, che un solo uomo sia sufficiente per trascinare tutti gli altri all?inferno.

bell'articolo

......scritto da un Italiano pero'

E proprio per quello grondante rancore se non soddisfazione per il tonfo del gigante.
Rimango dell'idea che su certe questioni abbiamo solo molto di che tacere, in grassetto le cose che noi ci sogniamo...). Infatti essendo i tedeschi belli precisini, non dubito che si siano accorti che l'imprevisto non si può eliminare. Si sono "solo" dati molto da fare (e quanto bisogno ne avremmo qui, in itaglia? ) per confinarlo ai limiti della statistica, cosa che peraltro in un mestiere come quello di far volare milioni di persone in giro per il mondo, tutti (TUTTI) fanno. Quel mestiere si basa sulla statistica e le contromisure servono sempre e solo ad allontanare l'inghippo.
Peraltro, siete convinti che un controllo a tappeto sui nostri piloti non porterebbe a galla una mezza dozzina di casi simili?
Altro tema: la velocità con la quale sono usciti i dati della vita di quest'uomo. Va bene che l'era è quella giusta (informazioni a go-go per tutti e in tempo reale... salvo verifica ma solo per qualcuno e con molta calma) ma avete provato a cercare la data di nascita e lo stato sociale (non dico i risultati delle visite di idoneità...) di un pilota civile? E l'avete trovata in 30 minuti?
 
maddeche! ha scritto:
Quell'Andreas era mezzo matto e lo hanno fatto pilotare un aereo della Germanwings.

A me allora mi devono nominare presidente, amministratore delegato ed azionista di maggioranza della Lufthansa. 8)
lo faranno non appena sarai identicA a FilippA
 
ALGEPA ha scritto:
&lt&lt Il fatto che siano stati trovati stracciati alcuni certificati di malattia molto recenti che dicono che non doveva lavorare, anche lo stesso giorno dell?incidente, sostengono la tesi che Lubitz avesse nascosto la sua malattia al suo datore di lavoro e ai suoi colleghi»

questo che mi vuole dimostrare? a me viene più facile pensare ad un altra cosa ...
io dico che noi nel nostro paese quando dice una cosa una nostro rappresentante statale il 99.99% delle volte pensiamo che ci vuole fregare, quando invece la situazione accade in terra straniera crediamo che li sono tutti buoni..e lo dice uno che si ritiene più che esterofilo ..abitante del mondo

Un matto che sa di essere matto e si organizza per
fare la parte del normale :shock: :?:
 
ma pensa se dopo essere nato in una generazione che ha avuto modo di confrontarsi con quelle di altri paesi europei, che per lavoro e diletto ha avuto la possibilità di girare il continente, che per fortuna è orgogliosa di parlare la lingua natia ma al necessario può parlare con qualsiasi altra persona senza alcun problema grazie ad una lingua universale, dopo tutto questo devo perdere tempo a leggere articoli di personaggi italiano o tedeschi nati nello scorso secolo, rimasti con le mentalità dello scorso secolo, che credono che il resto del mondo sia una terreno di guerra e che si sta bene a casa proprio e che quindi qualsiasi motivo è utile per lo scontro...che a malapena parlnao la propria di lingua... meno male che il mondo va avanti e ci sono le nuove generazioni
 
belpietro ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
"Der Spiegel , autorevole settimanale tedesco, "

scusate, ma chi ha scritto che der spiegel è autorevole?

è più o meno l'equivalente di novella 2000

Sallusti (se non ricordo male, perchè ero piccolino, è quello della copertina con la pistola ed il piatto di spaghetti).
Diciamo che tra Der Spiegel ed Il Giornale siamo su piani simili
 
@ pigreco

Quelli che....non ricordo il nome....
sono disegni simmetrici molto simili
fra loro e che sembrano sezioni di cervello
e a seconda di cosa ci vedi.... :?:
 
arizona77 ha scritto:
Quelli che....non ricordo il nome....
sono disegni simmetrici molto simili
fra loro e che sembrano sezioni di cervello
e a seconda di cosa ci vedi.... :?:

le macchie di Roth e qualcosa del genere, se non mi sbaglio.

A me fecero fare somme e moltiplicazioni a memoria per 5 minuti, come potessero valutare la mie condizioni psicologiche così, non lo so.
 
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
&lt&lt Il fatto che siano stati trovati stracciati alcuni certificati di malattia molto recenti che dicono che non doveva lavorare, anche lo stesso giorno dell?incidente, sostengono la tesi che Lubitz avesse nascosto la sua malattia al suo datore di lavoro e ai suoi colleghi»

questo che mi vuole dimostrare? a me viene più facile pensare ad un altra cosa ...
io dico che noi nel nostro paese quando dice una cosa una nostro rappresentante statale il 99.99% delle volte pensiamo che ci vuole fregare, quando invece la situazione accade in terra straniera crediamo che li sono tutti buoni..e lo dice uno che si ritiene più che esterofilo ..abitante del mondo

Un matto che sa di essere matto e si organizza per
fare la parte del normale :shock: :?:

io ho riportato quello che un quotidiano online italiano riportava, ergo che con la perquisizione ancora in corsa sapevano gia che questo aveva certificati medici strappati. Almeno qui non mi sembra che ci sia scritto il motivo per cui si aveva il certificato medico, quindi , posso fare mille congetture..se poi come spesso accade ci accontentiamo di appellarci alla follia bene ma allora il discorso è chiuso.
In questo modo come spesso accade dividiamo il mondo in folli e sani, mentre ci sono miliardi di situazioni intermedie..a mio modesto avviso ovviamente
 
arizona77 ha scritto:
@ pigreco

Quelli che....non ricordo il nome....
sono disegni simmetrici molto simili
fra loro e che sembrano sezioni di cervello
e a seconda di cosa ci vedi.... :?:
no in genere MMPI

Minnesota Multiphasic Personality Inventory
 
ALGEPA ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
&lt&lt Il fatto che siano stati trovati stracciati alcuni certificati di malattia molto recenti che dicono che non doveva lavorare, anche lo stesso giorno dell?incidente, sostengono la tesi che Lubitz avesse nascosto la sua malattia al suo datore di lavoro e ai suoi colleghi»

questo che mi vuole dimostrare? a me viene più facile pensare ad un altra cosa ...
io dico che noi nel nostro paese quando dice una cosa una nostro rappresentante statale il 99.99% delle volte pensiamo che ci vuole fregare, quando invece la situazione accade in terra straniera crediamo che li sono tutti buoni..e lo dice uno che si ritiene più che esterofilo ..abitante del mondo

Un matto che sa di essere matto e si organizza per
fare la parte del normale :shock: :?:

io ho riportato quello che un quotidiano online italiano riportava, ergo che con la perquisizione ancora in corsa sapevano gia che questo aveva certificati medici strappati. Almeno qui non mi sembra che ci sia scritto il motivo per cui si aveva il certificato medico, quindi , posso fare mille congetture..se poi come spesso accade ci accontentiamo di appellarci alla follia bene ma allora il discorso è chiuso.
In questo modo come spesso accade dividiamo il mondo in folli e sani, mentre ci sono miliardi di situazioni intermedie..a mio modesto avviso ovviamente

Piu' o meno tutti parlano di follia....
o almeno di momenti di follia.
E la mia era una semplice domanda sull' argomento:
" un folle che sa di esserlo e cerca di nasconderlo :?: "
 

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