<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Permettete un pensiero poetico ? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Permettete un pensiero poetico ?

Ci sono voluti quattro anni e mezzo perchè un mio post avesse più delle 6 - 7 repliche che di solito li accompagnavano.
Quattro anni e mezzo ed un tema del tutto O.T. !
Che emozione vedere che ci sono 60 risposte e quasi 600 contatti
Grazie a tutti ...
... e continuate, mi raccomando ...
---
intanto continuo io con la prima che ho scritto in assoluto:

"IMAGINE" (Pino, 1993, Ottobre non ricordo il giorno preciso però)
---
"IO NON TI GUARDO ...

TI SOGNO !

TU NON MI VEDI:

VAI OLTRE ...

NON TI CERCHERò PIù:

MI HAI TROVATO!

... ED è SUBITO ... GIORNO"
 
pinusdepinus ha scritto:
Ci sono voluti quattro anni e mezzo perchè un mio post avesse più delle 6 - 7 repliche che di solito li accompagnavano.
Quattro anni e mezzo ed un tema del tutto O.T. !
Che emozione vedere che ci sono 60 risposte e quasi 600 contatti
Grazie a tutti ...
... e continuate, mi raccomando ...
---
intanto continuo io con la prima che ho scritto in assoluto:

"IMAGINE" (Pino, 1993, Ottobre non ricordo il giorno preciso però)
---
"IO NON TI GUARDO ...

TI SOGNO !

TU NON MI VEDI:

VAI OLTRE ...

NON TI CERCHERò PIù:

MI HAI TROVATO!

... ED è SUBITO ... GIORNO"

;) ;) Grazie a te caro Pinus, per conto mio farò il possibile per mantenere questo post attivo, e credo che tutti gli altri faranno altrettanto...! :thumbup: :thumbup:
 
pinusdepinus ha scritto:
Ci sono voluti quattro anni e mezzo perchè un mio post avesse più delle 6 - 7 repliche che di solito li accompagnavano.
Quattro anni e mezzo ed un tema del tutto O.T. !
Che emozione vedere che ci sono 60 risposte e quasi 600 contatti
Grazie a tutti ...
... e continuate, mi raccomando ...
---
intanto continuo io con la prima che ho scritto in assoluto:

"IMAGINE" (Pino, 1993, Ottobre non ricordo il giorno preciso però)
---
"IO NON TI GUARDO ...

TI SOGNO !

TU NON MI VEDI:

VAI OLTRE ...

NON TI CERCHERò PIù:

MI HAI TROVATO!

... ED è SUBITO ... GIORNO"

Pinus ti davamo per disperso. :shock:
Scusa se uso questo post in modo sbagliato, ma senz'altro leggerai.
Dove ti trovi ora?
E un piccolo rimprovero, scrivi più spesso ;)
Io qua scriverò poco o niente, ma leggerò tanto ;)
 
"" NATALE NATALE....

E' NATO UN BAMBINO....

BIANCO ROSSO E RICCIOLINO....

MARIA LAVAVA, GIUSEPPE STENDEVA, E IL FIGLIO PIANGEVA DAL FREDDO CHE AVEVA....

STAI ZITTO MIO FIGLIO! CHE ADESSO TI PIGLIO....

IL PANE NON HO, MA IL LATTE TI DO....

LA NEVE SUI MONTI CADEVA DAL CIELO....

MARIA COL SUO VELO COPRIVA GESU'...""

BUON NATALE...!!!

Quante mance mi ha fruttato questa poesia, peccato che mi obbligassero a dirla in piedi sulla sedia, era una cosa che non sopportavo...

Ma ogni anno, ricordo con gioia quei tempi....

Non foss'altro perchè avevo l'età di mio figlio oggi (8 anni)...!!! :( :( :(
 
LA PERLA

C'ERA UNA VOLTA UNA CONCHIGLIA.

SE NE STAVA IN FONDO AL MARE CULLATA DALLE ONDE,

SFIORATA DAL PASSAGGIO SINUOSO DI PESCI COLORATI E CAVALLUCCI MARINI FINO A QUANDO UNA TEMPESTA GIUNSE FINO A LEI SCONVOLGENDOLE LA VITA...

LA VIOLENZA DELLE ONDE LA CAPOVOLSE PIU' E PIU' VOLTE FACENDOLA GIRARE, ROTOLARE, URTARE, TRASPORTANDOLA LONTANO FINO A CHE, AMMACCATA E DOLORANTE, SI FERMO'.

STAVA CERCANDO DI CAPIRE DOV'ERA FINITA QUANDO, IMPROVVISA, UNA FITTA LANCINANTE LA TRAPASSO'.
CHE STAVA SUCCEDENDO ANCORA?
AH... ECCO! ATTRAVERSO LE VALVE, NELLO STRAVOLGIMENTO DI PRIMA, ERA RIUSCITO A INTRUFOLARSI UN SASSOLINO CHE, PUR PICCOLO, AVEVA CONTORNI SPIGOLOSI E APPUNTITI.
SULLA CARNE VIVA FACEVANO PROPRIO MALE...
LA CONCHIGLIA PROVO' A MUOVERSI E A "SPUTARLO" FUORI, MA SENZA RISULTATO.
TENTO' E RITENTO' ANCHE NEI GIORNI SEGUENTI.
IL DOLORE NON PASSAVA.
PIANSE, E PIAN PIANO LE SUE LACRIME RICOPRIRONO IL SASSOLINO.
STRANO, IL DOLORE INIZIAVA AD ATTENUARSI.
CERCO' ANCORA DI ELIMINARLO MA ORMAI FACEVA PARTE DI LEI.

TRA LE MAGLIE DELLA RETE, ASSIEME AI PESCI, UN PESCATORE VIDE UNA CONCHIGLIA.
LA APRI' E, MERAVIGLIA, SI TROVO' TRA LE MANI RUVIDE E CALLOSE UNA PERLA BELLISSIMA, RILUCENTE.
LA GIRO' E RIGIRO'; PERFETTA!

I PESCATORI SANNO CHE OGNI PERLA HA UNA STORIA DA RACCONTARE E... L'ACCOSTO' ALL'ORECCHIO.
ASCOLTANDO, RIPENSO' ALLA SUA VITA. QUANTE TEMPESTE AVEVA ATTRAVERSATO, QUANTE SOLITUDINI, QUANTO DOLORE E RABBIA E RIBELLIONE...
QUANTE LACRIME SI ERANO MESCOLATE ALLE GOCCE DEL MARE!
MA PROPRIO QUELLE LACRIME ERANO RIUSCITE A COMPIERE IL MIRACOLO ANCHE DENTRO DI LUI.

UNA PERLA FRUTTO DEL DOLORE, DELLA RINUNCIA, DELLA PAZIENZA, DI QUEL "SASSOLINO" CHE TI ENTRA DENTRO E NON RIESCI PIU' A BUTTAR FUORI; UNA PERLA CAPACE DI DONARE LUCE A CHI SI AVVICINA...

IL PESCATORE GUARDO' QUEL MIRACOLO RACCHIUSO NELLA MANO, GUARDO' LA SUA LUCE, ALZO' IL VISO AL CIELO TERSO, E LIMPIDO SORRISE.

di CHIARA M.
 
Questo post è da primapagina, bravo Pinus e complimenti a tutti i poeti del forum. (come sospettavo lo spessore culturale degli skodisti, ehm...ehm ed ex skodisti, è notevole) 5 stelle a Pinus
BRAVI
 
gasato70 ha scritto:
LA PERLA

C'ERA UNA VOLTA UNA CONCHIGLIA.

SE NE STAVA IN FONDO AL MARE CULLATA DALLE ONDE,

SFIORATA DAL PASSAGGIO SINUOSO DI PESCI COLORATI E CAVALLUCCI MARINI FINO A QUANDO UNA TEMPESTA GIUNSE FINO A LEI SCONVOLGENDOLE LA VITA...

LA VIOLENZA DELLE ONDE LA CAPOVOLSE PIU' E PIU' VOLTE FACENDOLA GIRARE, ROTOLARE, URTARE, TRASPORTANDOLA LONTANO FINO A CHE, AMMACCATA E DOLORANTE, SI FERMO'.

STAVA CERCANDO DI CAPIRE DOV'ERA FINITA QUANDO, IMPROVVISA, UNA FITTA LANCINANTE LA TRAPASSO'.
CHE STAVA SUCCEDENDO ANCORA?
AH... ECCO! ATTRAVERSO LE VALVE, NELLO STRAVOLGIMENTO DI PRIMA, ERA RIUSCITO A INTRUFOLARSI UN SASSOLINO CHE, PUR PICCOLO, AVEVA CONTORNI SPIGOLOSI E APPUNTITI.
SULLA CARNE VIVA FACEVANO PROPRIO MALE...
LA CONCHIGLIA PROVO' A MUOVERSI E A "SPUTARLO" FUORI, MA SENZA RISULTATO.
TENTO' E RITENTO' ANCHE NEI GIORNI SEGUENTI.
IL DOLORE NON PASSAVA.
PIANSE, E PIAN PIANO LE SUE LACRIME RICOPRIRONO IL SASSOLINO.
STRANO, IL DOLORE INIZIAVA AD ATTENUARSI.
CERCO' ANCORA DI ELIMINARLO MA ORMAI FACEVA PARTE DI LEI.

TRA LE MAGLIE DELLA RETE, ASSIEME AI PESCI, UN PESCATORE VIDE UNA CONCHIGLIA.
LA APRI' E, MERAVIGLIA, SI TROVO' TRA LE MANI RUVIDE E CALLOSE UNA PERLA BELLISSIMA, RILUCENTE.
LA GIRO' E RIGIRO'; PERFETTA!

I PESCATORI SANNO CHE OGNI PERLA HA UNA STORIA DA RACCONTARE E... L'ACCOSTO' ALL'ORECCHIO.
ASCOLTANDO, RIPENSO' ALLA SUA VITA. QUANTE TEMPESTE AVEVA ATTRAVERSATO, QUANTE SOLITUDINI, QUANTO DOLORE E RABBIA E RIBELLIONE...
QUANTE LACRIME SI ERANO MESCOLATE ALLE GOCCE DEL MARE!
MA PROPRIO QUELLE LACRIME ERANO RIUSCITE A COMPIERE IL MIRACOLO ANCHE DENTRO DI LUI.

UNA PERLA FRUTTO DEL DOLORE, DELLA RINUNCIA, DELLA PAZIENZA, DI QUEL "SASSOLINO" CHE TI ENTRA DENTRO E NON RIESCI PIU' A BUTTAR FUORI; UNA PERLA CAPACE DI DONARE LUCE A CHI SI AVVICINA...

IL PESCATORE GUARDO' QUEL MIRACOLO RACCHIUSO NELLA MANO, GUARDO' LA SUA LUCE, ALZO' IL VISO AL CIELO TERSO, E LIMPIDO SORRISE.

di CHIARA M.

Bella ed intensa, sembra dedicata a persone che possono riconoscersi in questo esempio di fantasia.
Effettivamente l'uomo in generale, inteso come maschio, e' restio ad " aprirsi " ed a mostrare che ha dei sentimenti.
A volte basta dare esempio e si verifica che poi si e' simili quando qualcosa ci accomuna.
Evidenziare le proprie paure e le proprie debolezze, a mio parere, potrebbe costituire forza e non debolezza.
Mi associo a Michele rinnovamdo il complimento finale, non e' stato facile raggiungere certi traguardi ma ne e' valsa la pena.
 
Prendimi per mano, papà......
Ho paura di questo mondo, sono troppo piccolo, non lo conosco ancora....
Ma la tua mano mi scalda, mi da sicurezza, mi aiuta a capire....

Prendimi per mano papà......
Stò crescendo, ma sentire la tua mano mi da sicurezza......

Papà cammina al mio fianco.....
Ho imparato tante cose, posso vivere la vita, ma la tua presenza mi è fondamentale.......

Papà se hai bisogno ti aiuto.....
No, grazie figliolo, per ora ce la faccio ancora, goditi la tua vita......

Figliolo, passami per favore dell'acqua.........
Certo papà, eccomi......

Figliolo, prendimi la mano.....
Certo papà, eccomi.....

Figliolo, accompagnami......
Le mie gambe non mi reggono più, ma le tue braccia forti mi danno sicurezza.....

Papà... Sono qui... appoggiati pure a me.....

Sergio
 
gasato70[quote ha scritto:
Prendimi per mano, papà......
Ho paura di questo mondo, sono troppo piccolo, non lo conosco ancora....
Ma la tua mano mi scalda, mi da sicurezza, mi aiuta a capire....

Prendimi per mano papà......
Stò crescendo, ma sentire la tua mano mi da sicurezza......

Papà cammina al mio fianco.....
Ho imparato tante cose, posso vivere la vita, ma la tua presenza mi è fondamentale.......

Papà se hai bisogno ti aiuto.....
No, grazie figliolo, per ora ce la faccio ancora, goditi la tua vita......

Figliolo, passami per favore dell'acqua.........
Certo papà, eccomi......

Figliolo, prendimi la mano.....
Certo papà, eccomi.....

Figliolo, accompagnami......
Le mie gambe non mi reggono più, ma le tue braccia forti mi danno sicurezza.....

Papà... Sono qui... appoggiati pure a me.....

Sergio[/quote]

Ho letto, sei grande Sergio.
Il mio pensiero ha materializzato l'immagine di mio padre, l'ultima che ho di lui.
Cappotto chiuso, cappello sulla testa, il viso magro e gli occhi stanchi che mi fissano.
Mi sento uno schifo perche' non sono stato capace di fare altro che sollevare il pollice destro in segno ottimista per lui ma non scordero' mai, mai, mai la sua testa che fa cenno di no ed il socchiudere delle palpebre.
Potessi tornare indietro, un minuto ancora, uno soltanto ed aprire la porta dell'auto che lo portava via ed abbracciarlo.
Non mi perdonero' questa mancanza perche' dentro me sapevo che non lo avrei piu' visto.
Sessantatre anni.
Poco prima avevo fatto finta di non accorgermi di un suo momento di debolezza scoprendo che i pantaloni da lui indossati ormai erano di molte taglie superiori.
Quel singhiozzo di pianto strozzato in solitudine mi fa vergognare di esistere.
Avrei potuto, avrei dovuto anche solo avvicinarmi e dirgli che sarebbe andato tutto bene e che gli volevo bene ed invece niente, prevale l'imbarazzo.
Spero che voi comprendiate che fa male, un male da morire e che possiate trarre esempio da me per non soffrire dopo.
 
miranda453 ha scritto:
gasato70[quote ha scritto:
Prendimi per mano, papà......
Ho paura di questo mondo, sono troppo piccolo, non lo conosco ancora....
Ma la tua mano mi scalda, mi da sicurezza, mi aiuta a capire....

Prendimi per mano papà......
Stò crescendo, ma sentire la tua mano mi da sicurezza......

Papà cammina al mio fianco.....
Ho imparato tante cose, posso vivere la vita, ma la tua presenza mi è fondamentale.......

Papà se hai bisogno ti aiuto.....
No, grazie figliolo, per ora ce la faccio ancora, goditi la tua vita......

Figliolo, passami per favore dell'acqua.........
Certo papà, eccomi......

Figliolo, prendimi la mano.....
Certo papà, eccomi.....

Figliolo, accompagnami......
Le mie gambe non mi reggono più, ma le tue braccia forti mi danno sicurezza.....

Papà... Sono qui... appoggiati pure a me.....

Sergio

Ho letto, sei grande Sergio.
Il mio pensiero ha materializzato l'immagine di mio padre, l'ultima che ho di lui.
Cappotto chiuso, cappello sulla testa, il viso magro e gli occhi stanchi che mi fissano.
Mi sento uno schifo perche' non sono stato capace di fare altro che sollevare il pollice destro in segno ottimista per lui ma non scordero' mai, mai, mai la sua testa che fa cenno di no ed il socchiudere delle palpebre.
Potessi tornare indietro, un minuto ancora, uno soltanto ed aprire la porta dell'auto che lo portava via ed abbracciarlo.
Non mi perdonero' questa mancanza perche' dentro me sapevo che non lo avrei piu' visto.
Sessantatre anni.
Poco prima avevo fatto finta di non accorgermi di un suo momento di debolezza scoprendo che i pantaloni da lui indossati ormai erano di molte taglie superiori.
Quel singhiozzo di pianto strozzato in solitudine mi fa vergognare di esistere.
Avrei potuto, avrei dovuto anche solo avvicinarmi e dirgli che sarebbe andato tutto bene e che gli volevo bene ed invece niente, prevale l'imbarazzo.
Spero che voi comprendiate che fa male, un male da morire e che possiate trarre esempio da me per non soffrire dopo.
[/quote]

Carissimo Giorgio, sono costernato......!!!! :oops:

Questo scritto è scaturito così, all'improvviso....
Sapere che tu abbia potuto vivere un'esperienza così dolorosa mi rattrista molto, ma nello stesso tempo permettimi di dirti che ti sono vicino e che posso, anche solo in parte, capire quello che provi......!!!!!
 
Volevo solo dirvi grazie (ancora una volta) per avermi dato l'opportunità di commuovermi, cosa non proprio semplice in una società piena di merda (Ivan non bannarmi, le cose vanno chiamate col loro nome) come lo è quella odierna.

Giorgio una cosa simile l'ho vissuta con mio nonno... lo so è straziante ma la vita continua (per fortuna); non credo proprio che tuo padre da lassù te ne vorrà, già il fatto di ricordarlo e non di segregarlo nell'oblio dei ricordi sbiaditi ti fa onore e gli farà di sicuro piacere.

Ciao carissimo! A presto!
 
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