Un giorno, sole, caldo, ogni particella d'aria sprizzava amore, ero lì, così, preso dalla vita, felice di costruire il mio castello, era bello, grande, con tante stanze, finestre che portano luce sulla vita...
Ogni tanto, nuvole di passaggio, portavano ombre, ma poi, il sole, tornava a fare capolino...
Il castello sempre più grande, la vita vi scorreva con tutte le sue pieghe...
Apro la porta, esco, cammino sulla spiaggia, assaporo ogni folata di vento...
Torno, e all'improvviso, trovo il castello distrutto, tutte le mie gioie con esso svanite...
D'improvviso le tenebre...
Tutto si tinge di nero, la mia vita perde senso, un gelido vento mi taglia in due come sciabola un pezzo di carta...
L'essere non ha più senso...
Ogni frammento di vita sembra inutile...
Mi guardo intorno e trovo che un lume è rimasto acceso in tutto quello scempio, lo prendo, e lo stringo forte a me...
Sento in lui nuova fonte di vita, parto, vado in cerca d'altri lidi...
Viaggio lungo e faticoso, fino a quando, d'improvviso una spiaggia...
A nord un'altura, dominante, fiorita di primavera, sembra dirmi: "eccomi, ci sono"...
La guardo e vedo nuova vita, forza, vigore, il mio lume sembra rinvigorire, la fiamma accendersi sempre più...
Mi guardo intorno e dentro...
Vedo tornare a galla la vita, speranza e nuova luce...
Appoggio il lume di fianco a me, tiro su le maniche, e dico: "ok, è ora di ricostruire il castello"...
E una calda, dolce brezza mi accarezza dolcemente...