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Pensi che il &#34;sistema Italia&#34; vada bene cosi' com'e'?

L'italia va bene così com'è, perchè più che lamentarsi al bar o alla macchinetta del caffè in azienda gli italiani non fanno niente per cambiare le cose.
 
spartacodaitri ha scritto:
renatom ha scritto:
EVOLVO ha scritto:
Se può consolare , eccovi i dati appena pubblicati sulla Francia , con un passivo ddi bilancia commerciale peggiore di oltre il 50 % rispetto all'anno precedente, altro che crisi, siamo nell'apocalisse................... :evil: :rolleyes: :evil:

Il passivo della bilancia commerciale francese supera a maggio il record stabilito il mese precedente, sulla spinta del rialzo delle importazioni - energia in testa - a fronte di una relativa atonia del canale export.

Elaborati dalle Dogane, i dati sul saldo dei conti con l'estero segnano un deficit di 7,422 miliardi di euro dopo il disavanzo rivisto di 7,174 miliardi di aprile.

La mediana delle attese raccolte da Reuters ipotizzava per maggio un deficit commerciale pari a 6,4 miliardi, con una forchetta di previsioni tra 5 e 8 miliardi.

Su base aggregata, il passivo dall'inizio dell'anno risulta pari a 33,391 miliardi contro i 21,026 miliardi dei primi cinque mesi del 2010.

Dove è che si firma per scambiare la situazione italiana con quella francese?

Non mi pare un dato particolarmente preoccupante, o, almeno, non come i nostri.

per farsi una idea della situazione Francia
non da prevenuti, ne' " anche gli altri stanno male...."
basta andarsi a vedere i rendimenti dei titoli Francesi

Mi pare che la Francia paghi meno di 50 punti base di spread rispetto alla Germania contro i nostri 200 circa.

Segno che è considerata molto più affidabile sul medio-lungo periodo.
 
EVOLVO ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
EVOLVO ha scritto:
Quindi se leggo che in Sicilia su 5.051.075 abitanti e 315.317 dip.pub., ed ad esempio in Veneto con circa gli stessi abitanti, 4.937.854 , e 226.830 dip pubblici, con una differenza solo di 88.487 (ottantottomilaquattrocentoottantasette) va tutto bene?????????
Non lo so, ma so che Veneto e Sicilia sono regioni diverse con necessità diverse, anche dal punto di vista del pubblico impiego.

Per esempio in Veneto ci sono 19 istituti di pena, contro i 31 presenti in Sicilia.

http://www.ristretti.it/salvagente/generali/carceri.htm

Con 88500 secondini ,..........ci costruisci Alcatraz..............oceano incluso :rolleyes: :lol: ..
Certo. Perché non possono essere altro, giusto? Ad esempio, senza controllare, a me balza all'occhio che la Sicilia è un'isola, e il Veneto no. Non è possibile, dato il diverso sviluppo costiero, che una parte di quegli 88.500 secondini siano, per esempio, invece degli effettivi della Guardia Costiera?

Non è altrettanto possibile che, a causa della presenza di un vulcano attivo e di grossi problemi di incendi boschivi ad ogni estate, un'altra parte di quegli 88.500 impiegati statali siano invece iscritti negli organici della Protezione Civile e della Guardia Forestale? No?
 
PanDemonio ha scritto:
EVOLVO ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
EVOLVO ha scritto:
Quindi se leggo che in Sicilia su 5.051.075 abitanti e 315.317 dip.pub., ed ad esempio in Veneto con circa gli stessi abitanti, 4.937.854 , e 226.830 dip pubblici, con una differenza solo di 88.487 (ottantottomilaquattrocentoottantasette) va tutto bene?????????
Non lo so, ma so che Veneto e Sicilia sono regioni diverse con necessità diverse, anche dal punto di vista del pubblico impiego.

Per esempio in Veneto ci sono 19 istituti di pena, contro i 31 presenti in Sicilia.

http://www.ristretti.it/salvagente/generali/carceri.htm

Con 88500 secondini ,..........ci costruisci Alcatraz..............oceano incluso :rolleyes: :lol: ..
Certo. Perché non possono essere altro, giusto? Ad esempio, senza controllare, a me balza all'occhio che la Sicilia è un'isola, e il Veneto no. Non è possibile, dato il diverso sviluppo costiero, che una parte di quegli 88.500 secondini siano, per esempio, invece degli effettivi della Guardia Costiera?

Non è altrettanto possibile che, a causa della presenza di un vulcano attivo e di grossi problemi di incendi boschivi ad ogni estate, un'altra parte di quegli 88.500 impiegati statali siano invece iscritti negli organici della Protezione Civile e della Guardia Forestale? No?

Pandemonio con tutta franchezza ti stai arrampicando sugli specchi, ti ricordo che a Palermo sono stati assunti 110 persone con la qualifica di autista che non avevano la patente, tu lo sai quante persone compongono l'organico della Guardia Costiera Italiana, ufficiali sottufficiali, graduati ect.ect. ???????? Te lo dico io 11.000, fai pure tutti i rapporti matematici ma non difendere l'indifendibile..................................
 
EVOLVO ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
EVOLVO ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
EVOLVO ha scritto:
Quindi se leggo che in Sicilia su 5.051.075 abitanti e 315.317 dip.pub., ed ad esempio in Veneto con circa gli stessi abitanti, 4.937.854 , e 226.830 dip pubblici, con una differenza solo di 88.487 (ottantottomilaquattrocentoottantasette) va tutto bene?????????
Non lo so, ma so che Veneto e Sicilia sono regioni diverse con necessità diverse, anche dal punto di vista del pubblico impiego.

Per esempio in Veneto ci sono 19 istituti di pena, contro i 31 presenti in Sicilia.

http://www.ristretti.it/salvagente/generali/carceri.htm

Con 88500 secondini ,..........ci costruisci Alcatraz..............oceano incluso :rolleyes: :lol: ..
Certo. Perché non possono essere altro, giusto? Ad esempio, senza controllare, a me balza all'occhio che la Sicilia è un'isola, e il Veneto no. Non è possibile, dato il diverso sviluppo costiero, che una parte di quegli 88.500 secondini siano, per esempio, invece degli effettivi della Guardia Costiera?

Non è altrettanto possibile che, a causa della presenza di un vulcano attivo e di grossi problemi di incendi boschivi ad ogni estate, un'altra parte di quegli 88.500 impiegati statali siano invece iscritti negli organici della Protezione Civile e della Guardia Forestale? No?

Pandemonio con tutta franchezza ti stai arrampicando sugli specchi, ti ricordo che a Palermo sono stati assunti 110 persone con la qualifica di autista che non avevano la patente, tu lo sai quante persone compongono l'organico della Guardia Costiera Italiana, ufficiali sottufficiali, graduati ect.ect. ???????? Te lo dico io 11.000, fai pure tutti i rapporti matematici ma non difendere l'indifendibile..................................

la Sicilia e' la Regione speciale piu' speciale di tutte....
Siete sicuri che i dipendenti di cui parlate siano a carico della Italia,
piuttosto che della " Regione Siciliana "?
 
EVOLVO ha scritto:
non difendere l'indifendibile..................................
Cosa sarebbe, esattamente, l'"indifendibile"? Che vi sia una ragione logica e plausibile per la differenza numerica tra gli impiegati pubblici del Veneto e quelli della Sicilia? Può darsi come pure no, ma io non passo le mie giornate analizzando e comparando i dati del pubblico impiego, e quindi difficilmente sarò in grado di affermare con certezza quale sia l'effettiva realtà.

Per lo stesso motivo, però, mi guardo bene dal farlo, contrariamente a quanto stai facendo tu.

A questo punto però, visto che sei così sicuro dei fatti tuoi da sentirti autorizzato a darmi dell'arrampicatore di specchi, mi aspetto da te la prova inequivocabile e circostanziata che quegli 88.500 impiegati siciliani sono tutti dei mangiapane a ufo, assunti solo in base a logiche clientelari e assolutamente non necessari per il buon funzionamento degli enti pubblici della regione o dello Stato.

Prenditi pure tutto il tempo che vuoi.
 
renatom ha scritto:
...l'Italia è notoriamente uno dei paesi in cui si risparmia di più al mondo ed in cui l'indebitamento delle famiglie è più basso...
Direi piuttosto che l'indebitamento, caso mai, è "meno alto".
Non è la stessa cosa.
Comunque sia non si tratta, a mio modesto avviso, di un dato che possa confortare più di tanto; se ho la pressione massima stabilmente a 160 rischio da un momento all'altro un infarto o un ictus e il fatto (innegabile) che esistano persone la cui pressione è 180 o 190 non mi autorizza certo a sentirmi tranquillo e a non prendere rapidi e concreti provvedimenti. Anche perché da nessuna parte sta scritto che chi ha la pressione più alta della mia avrà l'infarto prima di me.

Se poi è vero che in italia le famiglie sono grandi risparmiatrici (il che dovrebbe sottintendere, tra l'altro, una forte avversione nei confronti del fare debiti), allora non capisco per quale ragione si continui a parlare di sempre più gente che non riesce ad arrivare alla fine del mese o che non riesce più a pagare le rate mensili relative a debiti contratti per "acquistare" beni voluttuari di vario genere come automobili, telefonini, vacanze, televisori.
Mi pare ci sia qualcosa che non torna.
 
Tutto assolutamente da rivedere, basti pensare alla finanziaria mentre una sola guerra ci costa circa 8 milioni di euro al giorno :thumbdown:
http://www.trapaniok.it/legginotizia.php?id=25886
 
marimasse ha scritto:
renatom ha scritto:
...l'Italia è notoriamente uno dei paesi in cui si risparmia di più al mondo ed in cui l'indebitamento delle famiglie è più basso...
Direi piuttosto che l'indebitamento, caso mai, è "meno alto".
Non è la stessa cosa.
Comunque sia non si tratta, a mio modesto avviso, di un dato che possa confortare più di tanto; se ho la pressione massima stabilmente a 160 rischio da un momento all'altro un infarto o un ictus e il fatto (innegabile) che esistano persone la cui pressione è 180 o 190 non mi autorizza certo a sentirmi tranquillo e a non prendere rapidi e concreti provvedimenti. Anche perché da nessuna parte sta scritto che chi ha la pressione più alta della mia avrà l'infarto prima di me.

Se poi è vero che in italia le famiglie sono grandi risparmiatrici (il che dovrebbe sottintendere, tra l'altro, una forte avversione nei confronti del fare debiti), allora non capisco per quale ragione si continui a parlare di sempre più gente che non riesce ad arrivare alla fine del mese o che non riesce più a pagare le rate mensili relative a debiti contratti per "acquistare" beni voluttuari di vario genere come automobili, telefonini, vacanze, televisori.
Mi pare ci sia qualcosa che non torna.
Non esiste solo l'italiano medio.
A fronte di risparmi di famiglie "di una certa età" (dai 40 in su), i giovani e altre fascie di popolazione sono allo sbando.
Non parlo del pariolino o del figlio di papà, quelli ci sono e ci saranno sempre.
Parlo di una sempre più aspra differenza tra benestanti e il resto della popolazione. In poche parole i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, il benessere diffuso è sempre più un'utopia e questo fenomeno colpisce con inaudita brutalità i giovani.
Certo, se uno guadagna 100 e altri 9 guadagnano 1 la media fa poco meno di 11, ma è solo aritmetica, nella realtà 1 fa il nababbo e 9 la fame...
 
jaccos ha scritto:
A fronte di risparmi di famiglie "di una certa età" (dai 40 in su), i giovani e altre fascie di popolazione sono allo sbando.
Non parlo del pariolino o del figlio di papà, quelli ci sono e ci saranno sempre.
Parlo di una sempre più aspra differenza tra benestanti e il resto della popolazione. In poche parole i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, il benessere diffuso è sempre più un'utopia e questo fenomeno colpisce con inaudita brutalità i giovani.
Certo, se uno guadagna 100 e altri 9 guadagnano 1 la media fa poco meno di 11, ma è solo aritmetica, nella realtà 1 fa il nababbo e 9 la fame...

Chi ha la mia età (classe '65), bene o male se l'è cavata, ma, in effetti, la situazione della maggior parte di chi ha 30-35 anni o meno è drammatica; lavoro precario a meno di 1000? al mese.
A quell'età si dovrebbe poter guardare al futuro con un minimo di serenità.

Dare un'occhiata agli annunci di lavoro è sconcertante: vengono richieste un sacco di qualifiche per ottenere uno stage a 500 ? al mese.

Ma perché è così solo qui? O quasi.
 
jaccos ha scritto:
Non esiste solo l'italiano medio ...
Ovviamente.

... se uno guadagna 100 e altri 9 guadagnano 1 la media fa poco meno di 11, ma è solo aritmetica, nella realtà 1 fa il nababbo e 9 la fame...
Ovviamente.
Però se su dieci persone ce ne sono 9 (o anche 8 o 7) che fanno la fame, come è possibile che le strade delle vacanze si intasino sempre all'inverosimile?
Come è possibile che i telefonini che costano centinaia di euro (e notoriamente valgono dieci o venti volte meno) si vendano continuamente alla grande?
Quelli che guadagnano 100 se ne comprano 20 o 30 a testa?
Come è possibile che il credito al consumo (= indebitarsi senza alcuna certezza sui futuri guadagni) sia sempre molto gettonato e considerato del tutto normale, anche tra i giovani e anche per "acquistare" beni che non sono necessari?

Senza dubbio la situazione di molti giovani oggi è tutt'altro che rosea, ma è anche vero che la mentalità di molti (ovviamente non tutti) giovani oggi è assai diversa, purtroppo influenzata (inevitabilmente) anche dall'andazzo generale degli ultimi vent'anni, quell'andazzo che all'odierna situazione ci ha inesorabilmente portato.

Voglio sottolineare che non sono interessato a provocazioni e polemiche; cerco solo di osservare e capire meglio che posso, provando ad essere obiettivo e basandomi anche su quanto ho personalmente visto accadere negli ultimi decenni. Se poi sbaglio, ben venga qualcuno che mi faccia capire i miei errori. Lo scopo dello scambio di opinioni dovrebbe essere proprio quello, se non vado errato.
 
Io penso che la realtà giovanile sià più complessa. Non per tutti i giovani si può fare lo stesso generico discorso, e non funziona alla stessa maniera in tutta italia.
Io vedo giovani che si impegnano seriamente ottenere ottimi risultati, e allora viene da pensare come mai per altri non è così. Non vorrei che a volte ( mai generalizzare ) ci si fossilizzi troppo sulle proprie posizioni senza riuscire a guardare ''oltre''. Mi viene poi da pensare che anche la nostra scuola non aiuta per niente ad inserirsi nel mondo del lavoro, era già così quando mi sono diplomato nel lontano 1983 ( un'abisso tra scuola e lavoro ), e oggi mi pare che non sia cambiato niente se non in peggio. Eppoi c'è il problema secondo me PRINCIPALE, e che c'è sempre stato ma evidentemente con il tempo si è acutizzato, dello scollamento tra scuola e mondo del lavoro: i ragazzi scelgono l'indirizzo di studio ( per carità anche giustamente, ma si deve essere consapevoli a cosa si và incontro) in base alle proprie preferenze senza tener conto delle richieste del mercato del lavoro; e qui è chiaro e lampante a chiunque che se sforno 1.000.000 di filosofi ( l'esempio è scelto ovviamente a caso) quando il mercato chiede tutt'altro saranno tutti a spasso.
Si sono alzati gli scudi contro il numero chiuso in nome delle libertà individuali, e questo sono oggi i risultati.
Eppoi c'è un problema CULTURALE: ci si vergogna del lavoro manuale; e invece io penso che è quello che dà più soddisfazione, veder crescere tra le proprie mani il frutto del proprio lavoro.
 

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