G5 ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Mi piacerebbe vedere cosa direste se vostra figlia venisse a casa a dirvi:
"Papà mi compri una scatola di preservativi che stasera voglio andare a s.....i un paio di giovanotti? Gli altri 3 o 4 me li faccio domani"
A che serve usare toni dispregiativi ed aumentare il numero dei partner al solo scopo di far apparire sporca una figlia che si presume giovane ed inesperta (viene a chiedere al papà). Il sesso come l'uomo nero.
Mettiamo una questione più realistica. Tua figlia, sta' con un ragazzo da qualche tempo e decide di farci l'amore. Lei non ti dirà niente. Non acquisterà preservativi perché si vergognerà a chiederli in farmacia. Il suo ragazzo, macho per definizione, non andrà in farmacia perché tanto lo sa lui. Finiranno a far l'amore in macchina in un posto orrido (zona industriale, nei pressi del depuratore) senza protezioni.
Un genitore consapevole invece avrebbe tenuto un comportamento diverso e magari, non avrebbe mai avuto difficoltà a spiegare il sesso al figlio (lo scrivo in senso asessuato). Questo un giorno ti si sarebbe, magari, presentato dicendoti di avere un compagno/a, con il quale sta' bene e che ha voglia di stare con lui/lei. Dopo aver conosciuto la persona e sapendo del desiderio puoi fare in modo che viva questo momento con serenità e convinzione.
Puoi fare in modo che di tanto in tanto la casa sia libera per loro e passargli i profilattici invitandolo/a al rispetto di se e dell'altro.
non vedo il nesso con l'argomento.
nessuno dice che non debbano essere istruiti; si discute se debbano essere anche educati
scendo sul personale: mio figlio fa la prima media in una scuola religiosa; italiana e cattolica , mica svedese e wiccana.
nel programma formativo è previsto sia l'insegnamento delle faccende del sesso e delle connessioni anche sanitarie che, nel programma di terza, i modi della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e i modi della prevenzione delle gravidanze.
poi ci aggiungono delle formazione "socio affettiva", per spiegare ai ragazzi (di entrambi i generi) anche il rispetto di sé e l'importanza psicologica per sé e il prossimo dei comportamenti nella propria sfera sessuale e sulla opportunità di ponderare le proprie scelte.
mi sembrano tutte cose "laiche", che io da miscredente e laico mi impegno a insegnare ai miei figli anche in famiglia.
non mi pare manchi qualcosa.
poi la scuola religiosa (e mia moglie, che è cattolica) ci aggiunge anche, nella parte di insegnamento religioso, l'aspetto di dottrina morale.
che uno se vuole fa anche a meno.