<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Nozze tra omossessuali a New York | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Nozze tra omossessuali a New York

jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
I bambini allevati da coppie gay non hanno alcun genere di scompenso

me ne farò una ragione.
si vede che gli invertiti ne sanno di più della natura.
si è sempre a tempo ad imparare.

mi auguro di no....
ma penso che se un piccolo vede i suoi genitori che si scambiano
una carezza od un bacio....
'....abbia inputs diversi se questi sono omo od etero
Infatti io, orfano di padre, sono una effemminato privo di alcuna mascolinità... :?

no, però sei un bel rompicojoni...

;)

(anche io, intendo tutte due le cose, però è oggettivo che era meglio con che senza)
MODERAZIONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE :D :D :D

non c'è mai quando serve... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
Bunga Bunga ha scritto:
Non sono anti-gay o cos'altro, ma ultimamente la recriminazione di una serie di "diritti" viene portata avanti ad oltranza "in quanto gay".
Io sono contro le VITTIME ma sono anche contrario ai VITTIMISMI.
Io credo che i "diritti" sia sacrosanto recriminarli in quanto persone (di qualsiasi sesso, razza o colore della pelle siano).
Tutta questa esaltazione del modello gay per me non è altro che un modo come un altro per "passare dalla parte del giusto" (a questo punto mi viene da chiedermi se si debbano "discolpare" di qualcosa).
Io non credo che i gay abbiano particolari "colpe", almeno, nè più nè meno di altri, però il caricare tutta questa "attenzione mediatica" su di loro, secondo me non giova nè a loro nè ad il resto del mondo (che si divide in due categorie: gli indignati e quelli a cui non gliene frega niente, io, personalmente, faccio parte di quest'ultima).

Dunque, i gay non hanno niente di diverso da qualsiasi altro cittadino, vanno trattati al pari di qualsiasi altro cittadino, non hanno niente di cui "sentirsi in colpa", allora la smettessero con tutte queste buffonate come il matrimonio o i gay pride e pensassero piuttosto a vivere una vita "civile" in mezzo ad un mondo di "diversi". ;)

Gia'.
Si facessero la loro vita normale.
E se non possono avere una pensione di reversibilita', o se non puoi vedere in ospedale la persona con cui stai perche' non sei un parente, ne' puoi esprimere la tua volonta' nel caso la persona con cui stai non possa farlo, o se non hai alcun diritto civile in termini di convivenza, ne' di eredita', pazienza.
Se volevi queste cose, potevi stare con una persona di sesso opposto.
Hai voluto stare con una dello stesso sesso? Vivi la tua vita senza rompere i coglioni.
:rolleyes:

"Hai voluto stare con una persona dello stesso?"
Da come parli penso che tu ti annoveri tra le persone che hanno deciso di stare con persone di sesso opposto. Potresti spiegare cortesemente che cosa ti ha fatto decidere in questo senso piuttosto che nell'altro? Per quanto ne so, l'amore non si decide a tavolino ma è un moto irrazionale. Una pulsione di una energia sconfinata capace di farti lottare contro il mondo. E meno male che c'è. Una persona che ama un suo simile dovrebbe violentarsi e rinunciare ad amare solo perchè qualcuno pensa che sia sbagliato? E se accaddesse a tuo figlio, diresti ancora queste cose?
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
I bambini allevati da coppie gay non hanno alcun genere di scompenso

me ne farò una ragione.
si vede che gli invertiti ne sanno di più della natura.
si è sempre a tempo ad imparare.
Perchè l'omosessualità è innaturale vero? :?

no, l'omosessualità è (anche) una cosa perfettamente naturale.
che non ha (almeno per come la vedo io) alcuna connotazione morale negativa.
però appunto in natura l'omosessuale soddisfa la pulsione propria, che può essere di natura sessuale ma anche di natura sentimentale, ma in natura non riproduce e non alleva prole.
Oddio, anche un orfano non può nascere da solo. Non vedo perchè il desiderio di prendersi cura di qualcuno con amore non possa incontrare il desiderio di qualcun'altro di ricevere questo amore e queste cure solo per dei (fino a prova contraria) pregiudizi.
 
kaponord ha scritto:
99octane ha scritto:
Bunga Bunga ha scritto:
Non sono anti-gay o cos'altro, ma ultimamente la recriminazione di una serie di "diritti" viene portata avanti ad oltranza "in quanto gay".
Io sono contro le VITTIME ma sono anche contrario ai VITTIMISMI.
Io credo che i "diritti" sia sacrosanto recriminarli in quanto persone (di qualsiasi sesso, razza o colore della pelle siano).
Tutta questa esaltazione del modello gay per me non è altro che un modo come un altro per "passare dalla parte del giusto" (a questo punto mi viene da chiedermi se si debbano "discolpare" di qualcosa).
Io non credo che i gay abbiano particolari "colpe", almeno, nè più nè meno di altri, però il caricare tutta questa "attenzione mediatica" su di loro, secondo me non giova nè a loro nè ad il resto del mondo (che si divide in due categorie: gli indignati e quelli a cui non gliene frega niente, io, personalmente, faccio parte di quest'ultima).

Dunque, i gay non hanno niente di diverso da qualsiasi altro cittadino, vanno trattati al pari di qualsiasi altro cittadino, non hanno niente di cui "sentirsi in colpa", allora la smettessero con tutte queste buffonate come il matrimonio o i gay pride e pensassero piuttosto a vivere una vita "civile" in mezzo ad un mondo di "diversi". ;)

Gia'.
Si facessero la loro vita normale.
E se non possono avere una pensione di reversibilita', o se non puoi vedere in ospedale la persona con cui stai perche' non sei un parente, ne' puoi esprimere la tua volonta' nel caso la persona con cui stai non possa farlo, o se non hai alcun diritto civile in termini di convivenza, ne' di eredita', pazienza.
Se volevi queste cose, potevi stare con una persona di sesso opposto.
Hai voluto stare con una dello stesso sesso? Vivi la tua vita senza rompere i coglioni.
:rolleyes:

"Hai voluto stare con una persona dello stesso?"
Da come parli penso che tu ti annoveri tra le persone che hanno deciso di stare con persone di sesso opposto. Potresti spiegare cortesemente che cosa ti ha fatto decidere in questo senso piuttosto che nell'altro? Per quanto ne so, l'amore non si decide a tavolino ma è un moto irrazionale. Una pulsione di una energia sconfinata capace di farti lottare contro il mondo. E meno male che c'è. Una persona che ama un suo simile dovrebbe violentarsi e rinunciare ad amare solo perchè qualcuno pensa che sia sbagliato? E se accaddesse a tuo figlio, diresti ancora queste cose?
Octane non mi risulta che sia gay... non lo si diventa solo perchè si sostiene che ogni persona è libera di godere dei propri diritti come tutti gli altri.
 
Mi sembrano commenti esagerati.
Sebbene la pensi probabilmente in maniera molto simile alla tua, non mi arrogherei mai il diritto di pretendere che venga tappata la bocca a chi esprime ciò che pensa, per quanto questo possa essere contrario ai miei principi e ai miei valori. :?

edit: mi riferivo a commenti a commenti... puff... ;)
 
jaccos ha scritto:
Non vedo perchè il desiderio di prendersi cura di qualcuno con amore non possa incontrare il desiderio di qualcun'altro di ricevere questo amore e queste cure solo per dei (fino a prova contraria) pregiudizi.

che la funzione educativa di entrambi i genitori, ciascuno nel proprio ruolo, sia importante e complementare non è un pregiudizio, ma un caposaldo accertato.

che poi ci possano essere casi e casi, sia nelle famiglie naturali che in quelle di adozione, è ovvio.
io di adozioni ho presenti personalmente quelle vere: si va dall'estremo della coppia che vuole il bambino come "status", e poi quando magari (magari!) gli negano l'idoneità vanno dall'avvocato per fare ricorso e finisce anche che lo vincono.
salvo poi abbandonare a se stesso lo stesso adottato, quando da cucciolo tenerone il tempo lo trasforma in un adolescente problematico (mi riferisco a fatti veri visti da me, non a pregiudizi letti sulla rivista del kukluxklan)

all'altro estremo della sorella che vuole adottare il neonato perché la mamma è morta nel parto e il padre è sconosciuto, e ama proprio quel bambino lì e vuole essere la sua famiglia perché lo è già.
e si oppone alla dichiarazione di adottabilità (meraviglie dei servizi sociali) e quando perde allora lo adotta lei. sempre dovendo far causa, ma vincendola...

ora, la legge deve regolare la generalità dei casi: quello della ricca signora americana che compra i bambini in Africa per poi trascurarli come probabilmente trascura anche i propri, come quello delle tante famiglie che adottano bimbi e danno loro una famiglia vera.
in questa generalità, essendoci più famiglie disponibili che bambini adottabili, la realtà è discutere se affidare un bambino a una coppia omo invece che una etero (e non mi riferisco alle tendenze sessuali, ma semplicemente alla composizione uomo+donna) o a un genitore singolo.
il che, se permetti, dovrebbe passare anche attraverso una attesa di verifica "statistica" della durata presumibile dei matrimoni omo.
 
Bah, con quello che durano i matrimoni etero.....direi che una chance a quelli omo la possiamo pure "concedere".
Fino a poco tempo fa era persino INCONCEPIBILE il matrimonio etero tra due persone di diverso ceto sociale: i tempi, grazieaddio, cambiano.
Sono contenta di questo passo avanti.
 
berric_2001 ha scritto:
L'unico ostacolo è la reversibilità. In ospedale basta che il paziente esprima ai medici il consenso a dare informazioni a una determinata persona e sei a posto (mi è appena successo). Per la possibilità di esprimere la propria volontà, basta guardare il caso di Eliana. Per l'eredità esiste il testamento. Mi pare che il tutto si riduca alla pensione e all'adottabilità, che sono il rovescio della medaglia di chi ha deciso di vivere con un individuo dello stesso sesso.

mi paiono conclusioni un po' semplicistiche, dato che ad esempio il consenso in ospedale lo puoi dare solo se sei cosciente, così come per l'eredità esiste sì il testamento, ma esiste anche la legittima.
la questione qui è che ci sono diritti che sono riconosciuti a certe persone e negati ad altre.
 
belpietro ha scritto:
(...) in questa generalità, essendoci più famiglie disponibili che bambini adottabili, la realtà è discutere se affidare un bambino a una coppia omo invece che una etero (e non mi riferisco alle tendenze sessuali, ma semplicemente alla composizione uomo+donna) o a un genitore singolo.
il che, se permetti, dovrebbe passare anche attraverso una attesa di verifica "statistica" della durata presumibile dei matrimoni omo.
La realtà è che, a parte l'assoluta mancanza di una statistica sui matrimoni omo (per evidente mancanza di dati, visto che da noi non sono ammessi) e la necessità, per usarla come argomento di discriminazione, di una statistica analoga per collocazione storico-sociale sui matrimoni etero, al momento per un single o una coppia di conviventi (omo o etero) adottare un figlio è praticamente impossibile, a prescindere.

Ciò premesso, quello che penso l'ho già detto qualche pagina fa: la composizione sessuale della coppia dei genitori adottivi ha sicuramente una sua importanza, ma imho non è fondamentale ed è minore di quella di molti altri fattori quali per esempio cultura e stablità affettiva ed economica. Questo se vogliamo VERAMENTE guardare al bene del bambino.
 
kaponord ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
kaponord ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
anche secondo me queste carnevalete sono di per se sbagliate...si da un'idea completamente fuorviante...

quanto al matrimonio, mi chiedo davvero che male ci sia...e così per i figli...che hanno bisogno di amore e punti fermi...il sesso dei genitori è solo un dettaglio, un retaggio dell'idea di famiglia che ormai sta tramontando sempre di più....

sono genitori quelli che lasciano i figli in macchina per giocare ai video pocker?o sono genitori quelli che si riempiono di alcol e picchiano i figli?dai...

una frase che mi sono sentito dire da un padre non credente che però ha battezzato la figlia:io ho osservato "ma scusa ma se non ci credi tu per primo, se devi montare un mobile tiri giù tutti i santi di sto mondo, non vai mai in chiesa che cosa lo battezzi a fare?!?" risposta " eh ma per gli altri bambini, sai magari son battezzati, lui no..." eh alla faccia della cultura dei diverso....!!poi il fatto è che se noi adulti in primis viviamo una cosa come un problema, sono i bambini che vivono una certa situazione come un problema...e in questo discorso si contestualizza anche il mare magnum delle madri single....

Credo che la carnevalata abbia proprio lo scopo di attirare l'attenzione su persone che non chiedono altro che di essere libere delle proprie scelte nel rispetto altrui e di poter esercitare gli stessi diritti dei cosiddetti normali. Il sentimento dell'amore non passa necessariamente per sessi diversi e come giustamente riportato, in natura il sesso è praticato senza regole preconcette culturali. E nessuno si lamenta. Ci si scandalizza se due dello stesso sesso o anche persone single, chiedono di adottare un bimbo. Meglio una o due persone che vogliono regalare amore o lasciare inncenti abbandonati al loro destino? E agli estimatori del matrimonio religioso perchè ad un neonato deve essere imposto un sacramento? Può farlo in età diversa con convinzione se vorrà, eppure anche qui nessuno lamenta nulla. Libertà e dialogo, paroline magiche spesso assenti.

Tra l'adozione ad una coppia omosessuale ed il sacramento del battesimo c'è una leggera differenza.

Del secondo lo sai solo tu e può non fregartene una cippa di averlo ricevuto, nel primo caso il confronto con la vita di ogni giorno (perchè è con quella che devi fare i conti piaccia o meno) presenta qualche difficoltà in più.

Ricevere un sacramento non voluto equivale a soggiacere ad una scelta altrui e se permetti, non sta a te decidere se può importare o meno. Quali sarebbero le difficoltà in più di un bambino adottato da una coppia omosessuale che incontrerebbe in confronto ad un altro abbandonato a se stesso? Quindi per te è meglio un orfano lasciato solo e senza amore? Mi sembra proprio una visione miope e retrograda, una mentalitá morale ed etica ferma agli anni 60 ancora tenuta per le briglie dalla chiesa.

Non hai capito NULLA di quello che ho scritto, mi metti in bocca parole che NON HO MAI DETTO, e ti permetti di dare giudizi su chi NON CONOSCI.
Per rispetto verso i partecipanti a questa discussione non aggiungo altro.
 
jaccos ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
jaccos ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Personalmente la vedo così.
Tutte le persone, nel rispetto degli altri, devono poter vedere riconosciuti i propri diritti; se due persone, uomini e donne, decidono di formalizzare la loro unione nella vita dovrebbero poterlo fare per questioni puramente civilistiche.
Non lo si vuole chiamare matrimonio, lo si chiami con un altro nome tanto la sostanza non cambia.
Sul discorso figli (per me) non è la stessa cosa; se la natura ha previsto che per procreare è necessario essere un uomo e una donna un motivo ci sarà, altrimenti ci saremmo evoluti verso una specie con capacità riproduttive diverse.
Che poi in molti casi una coppia omosessuale sia composta da ottime persone, magari migliori di tante coppie etero, è incontestabile, ma è un discorso che non regge.
Se la natura ti avesse reso incapace di avere figli "naturalmente" ovviamente a te non sfiorerebbe nemmeno lontanamente l'idea di ricorrere all'innaturale procreazione assistita quindi...

Premesso che trovo l'analogia non del tutto azzeccata (ed anche su questo argomento rispetto l'idea altrui), personalmente non condivido l'accanimento nella ricerca a tutti i costi di un figlio e quindi la risposta è si, non ricorrerei alla procreazione assistita.
E perchè TU che la pensi in un certo modo ti arroghi il diritto di imporre la TUA scelta al resto del mondo? Non pensi che su questi temi delicati in cui ognuno ha la sua visione e nessuno la verità in tasca sia giusto che ognuno decida per se della sua vita e della sua famiglia?
A leggere i commenti sembrerebbe il contrario ... chi non approva è dalla parte del torto e chi si un illuminato.
 
jaccos ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
I bambini allevati da coppie gay non hanno alcun genere di scompenso

me ne farò una ragione.
si vede che gli invertiti ne sanno di più della natura.
si è sempre a tempo ad imparare.

mi auguro di no....
ma penso che se un piccolo vede i suoi genitori che si scambiano
una carezza od un bacio....
'....abbia inputs diversi se questi sono omo od etero
Infatti io, orfano di padre, sono un effemminato privo di alcuna mascolinità... :?

:shock:
bisogna che me la argomenti meglio....
:shock:
 
ilSagittario ha scritto:
jaccos ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
jaccos ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Personalmente la vedo così.
Tutte le persone, nel rispetto degli altri, devono poter vedere riconosciuti i propri diritti; se due persone, uomini e donne, decidono di formalizzare la loro unione nella vita dovrebbero poterlo fare per questioni puramente civilistiche.
Non lo si vuole chiamare matrimonio, lo si chiami con un altro nome tanto la sostanza non cambia.
Sul discorso figli (per me) non è la stessa cosa; se la natura ha previsto che per procreare è necessario essere un uomo e una donna un motivo ci sarà, altrimenti ci saremmo evoluti verso una specie con capacità riproduttive diverse.
Che poi in molti casi una coppia omosessuale sia composta da ottime persone, magari migliori di tante coppie etero, è incontestabile, ma è un discorso che non regge.
Se la natura ti avesse reso incapace di avere figli "naturalmente" ovviamente a te non sfiorerebbe nemmeno lontanamente l'idea di ricorrere all'innaturale procreazione assistita quindi...

Premesso che trovo l'analogia non del tutto azzeccata (ed anche su questo argomento rispetto l'idea altrui), personalmente non condivido l'accanimento nella ricerca a tutti i costi di un figlio e quindi la risposta è si, non ricorrerei alla procreazione assistita.
E perchè TU che la pensi in un certo modo ti arroghi il diritto di imporre la TUA scelta al resto del mondo? Non pensi che su questi temi delicati in cui ognuno ha la sua visione e nessuno la verità in tasca sia giusto che ognuno decida per se della sua vita e della sua famiglia?
A leggere i commenti sembrerebbe il contrario ... chi non approva è dalla parte del torto e chi si un illuminato.
E' quello in punto.
Non esiste una posizione "giusta".
Ognuno ha la sua idea e siccome sono cose strettamente personali (e il "bene del bambino" lascia il tempo che trova, non è la natura sessuale della coppia a rovinarla, come ho già detto in precedenza) basta un minimo di logica è buon senso per dire che ognuno è libero di costruirsi la SUA famiglia secondo le SUE inclinazioni se esse non hanno alcuna rilevanza (o meglio ce l'hanno solo nella testa degli ALTRI).
 
spartacodaitri ha scritto:
jaccos ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
I bambini allevati da coppie gay non hanno alcun genere di scompenso

me ne farò una ragione.
si vede che gli invertiti ne sanno di più della natura.
si è sempre a tempo ad imparare.

mi auguro di no....
ma penso che se un piccolo vede i suoi genitori che si scambiano
una carezza od un bacio....
'....abbia inputs diversi se questi sono omo od etero
Infatti io, orfano di padre, sono un effemminato privo di alcuna mascolinità... :?

:shock:
bisogna che me la argomenti meglio....
:shock:
Era in senso ironico.
Secondo la tua teoria non avendo avuto alcuna figura paterna/maschile e solo un (grandissimo ed immenso) esempio femminile dovrei essere un effemminato o cmq dovrei avere degli scompensi.
Esempi di bambini cresciuti con un forte disequilibrio delle figure maschili/femminili ve ne sono a centinaia di migliaia eppure sono persone normalissime.
Ben peggio sono i genitori violenti, incapaci, assenti... quelli sono i VERI problemi, non certo la loro inclinazione sessuale.
 
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