99octane ha scritto:Il MATRIMONIO esiste da ben prima che la Chiesa arrivasse a dire a tutti come comportarsi, a cercare di tenere tutti sotto controllo, a cercare di soffocare ogni sentimento e pulsione spontanea, a giudicare gli altri non per come sono, ma per quanto sono diversi da come vorrebbero che fossero, a distruggere sistematicamente tutto cio' che non si conforma ai suoi dogmi autoreferenziali, a sminuire, soffocare e reprimere tutto cio' che nell'animo umano porta ad autodeterminarsi e ad avere una personalita' individuale forte, consapevole e cosciente.
Il MATRIMONIO e' la promessa che due persone che si amano si fanno vicendevolmente, che ha innanzi tutto un valore di carattere strettamente personale, e li' sta la sua vera sacralita', sacralita' che la Chiesa ha usurpato, appropriandosene per distorcerla a proprio tornaconto.
A parte il fatto che mi sembra che qui chi sta sul piede accusatorio nei confronti della Chiesa mi sembra che sei proprio te.
Alla faccia della "tolleranza".
Detto questo, mi pare che travisi leggermente il significato della parola "matrimonio". Anche io sto con la mia ragazza e la amo, ma di certo non sono (ancora) sposato. Non mi pare che sia la stessa cosa.
E io non sono certo un cattolico "doc" in quanto su molte cose mi trovo in pieno disaccordo con la Chiesa (che è cosa diversa da trovarmi in disaccordo con gli insegnamenti religiosi, ancor di meno sul fatto della fede).