<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Non paga la tassa anti-incendio: i pompieri lasciano bruciare la sua casa. | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Non paga la tassa anti-incendio: i pompieri lasciano bruciare la sua casa.

jaccos ha scritto:
Gunsite ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
Gunsite ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
I miei due figli, in anni diversi, sono stati in "lista d'attesa" per l'iscrizione alla scuola materna in quanto ricco e benestante impiegato

Poi ho visto chi aveva più diritto di me ......mi fermo qui per non scadere nel volgare.
E' successo anche a me, ma non me la prendo né col principio (aiutare i meno abbienti) né con chi approfitta dell'inefficacia delle regole, ma con chi ha scritto dette regole a membro di segugio, e con chi fa (o meglio NON fa) applicare correttamente le regole stesse.

Tradotto: se il figlio del professionista che evade passa avanti al mio in graduatoria, la colpa non è sua né del padre, ma di chi permette, per incapacità nel definire le regole o inazione nel farle applicare, che il suddetto professionista evada.

diciamo che il problema sono proprio le regole.....io le obolirei tutte.....basta con ste graduatorie di emmental, tanto c'è chi fotte sempre.......abbassiamo le tasse e niente graduatorie....lasciamo le borse di studio solo ai bravi (indipendentemente dal reddito)
non condivido questo qualunquismo...i più deboli vanno aiutati proprio perchè i più ricchi hanno le spalle coperte di per se...

che poi il sistema legislativo-burocratico italiano sia folle non ci sono dubbi, leggi e norme x qualsiasi cosa che dicono tutto e permettono poi di fare esattamente il contrario...

scusa ma non è qualunquismo, il tuo forse...i più deboli vanno aiutati....e da chi? dallo stato che si prende più di metà di quello che gli do? poi spesso i deboli lo sono perchè lavativi e profittatori, io non sono ricco, mi faccio il mazzo e non chiedo niente...i veri poveri sono più orgogliosi dei profittatori....
poi finisce che lo stato aiuta il figlio dell'idraulico solo perchè il padre denuncia 15.000 euro.......contenti voi......ecco perchè dite che quelli dei tea party sono pazzi estremisti....
E con questo? Secondo il tuo ragionamento i poveri son tutti lavativi e pertanto non vanno aiutati? O se lo sono per cause di forza maggiore non devono chiedere niente per essere orgogliosi, altrimenti ricadono nella prima categoria? Dovrebbero stare zitti e lo stato li dovrebbe cercare per poterli aiutare, magari con delle donazioni anonime per non ferire il loro orgoglio?

ragionamento socialista....io lavoro tu prendi i soldi e si proprio pari e patta......
lo stato deve solo mettere tutti alla pari in modo che ognuno possa raggiungiere i traguardi che merita, deve erogare degli aiuti economici limitati nel tempo solo per ammortizzare difficoltà momentanee non volute (tipo ora che c'è la crisi) per permettere alla gente di campare e uscire dal momentaccio, pagare coi soldi degli altri disincentiva a darsi da fare, questo è un concetto basilare di democrazia, l'assistenzialismo o creare posti statali inutili abbiamo sotto gli occhoi a cosa porta. a proposito di diritti, l'unico diritto è di essere trattato come gli altri, di vivere e non essere incarcerato senza giusto processo. l'istruzione non è un diritto, al massimo un obbligo (per il genitore se no ti portano via i figli). se uno vale riesce a studiare anche se figlio di contadini ma dare soldi è rischioso, vanno sempre a finire ai soliti....è come con l'africa, dai soldi e finiscono ai satrapi, invece di un pesce è meglio regalare una canna da pesca e insegnare ad usarla. questo deve fare lo stato non distribuire la mia ricchezza (che poi non ho visto che il mio cc è quasi in rosso :D ) quella della ridistribuzione è proprio una pirlata......
 
birillo21 ha scritto:
Usa, non paga la tassa anti-incendio: i pompieri lasciano bruciare la sua casa.

ROMA (6 ottobre) - I vigili del fuoco di una cittadina del Tennessee si sono rifiutati di bloccare le fiamme che stavano bruciando una abitazione perchè il proprietario non aveva pagato una tassa di 75 dollari.
La cittadina di South Fulton protegge dal fuoco solo le case della comunità. Chi abita fuori città deve pagare una tassa speciale di 75 dollari.
Ma il proprietario Gene Cranick non aveva pagato la tassa anti-incendio e i vigili del fuoco hanno lasciato bruciare la sua casa dandosi invece da fare per salvare un'abitazione adiacente che era in regola con i pagamenti.

A nulla sono valse la promesse di Cranick di pagare i 75 dollari al più presto. «Se la città consentisse alla gente di pagare la tassa solo dopo essere stata salvata da un incendio - ha detto il sindaco David Crocker - cesserebbe ogni incentivo a pagare il contributo anti-incendio».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=121828&sez=LEALTRE
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Fortuna che in Italia le tasse ai Lavoratori Dipendenti le trattengono alla Fonte.
:D :XD:
:lol: 8) :rolleyes:
Bene...... ti racconto un fatto accaduto un paio di anni fa.
Io abito in un paesino posto in una specie di isola nel mezzo di tre torrenti. Va da sé che le vie di comunicazione che portano nei centri abitati vicini debbano passare nel mezzo dei greti (ora ci sono 2 ponti ma un guado è rimasto tale e quale a cento anni fa).
Ebbene, quando piove molto, può capitare che la strada venga interrotta perché completamente sommersa (anzi spazzata via) dalle acque.
Nonostante sia evidentissima a tutti l'impossibilità di transitare, c'è sempre qualche intelligente - qualcuno in questo forum lo definirebbe fenomeno olimpionico - che ritenendosi Nostro Signore Gesù o, più umilmente, Mosé, crede che l'ostacolo possa essere facilmente superato (perché fare 5 Km in più e salire sul ponte è troppo dispendioso).
Non essendo così raro incontrare automobilisti così ottimisti, l'ente gestore della strada, nel caso di piene, espone 5 segnali (divieti di transito con pannello integrativo) oltre a quelli già presenti in loco, lungo il rettilineo che conduce al guado. Inoltre, a circa 500 metri dal greto è stata posta una barra trasversale che chiude 3/4 della sede stradale.
Siccome ciò non bastava (dei tizi erano finiti dentro al torrente in piena e sono stati estratti dai Vigili del Fuoco ed il loro mezzo è andato completamente distrutto), si è deciso di chiudere (sempre e solo in caso di piena) il rimanente quarto di strada con un bel mucchio di terra.
Nonostante ciò, un paio di furboni, muniti di fuoristrada sono riusciti ad eludere il blocco ed hanno provato a guadare con risultati funesti.
Recuperati grazie all'intervento dei Pompieri - stavolta scomodando addirittura un elicottero, oltre ai mezzi anfibi) i tizi (che conosco) si sono visti recapitare a casa, oltre alle sanzioni amministrative, i costi di intervento di pompieri e quan'altro per un costo di circa ? 1.000,00.
Non solo si sono lamentati ma hanno avuto pure il coraggio di impugnare le sanzioni amministrative perché secondo loro la segnaletica non era sufficiente :shock: :twisted: :evil: :shock: consapevoli del fatto che, alcuni anni prima un Giudice di Pace aveva annullato una sanzione simile!
Se tanto mi da tanto..........
 
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
Non c'e' nessuna sproporzione.

Paghi il servizio? Ce l'hai.
Non lo paghi? Non ce l'hai.


It's that simple.
"Simple una saw!", si dice dalle mie parti.

Stiamo parlando di un servizio essenziale, non dell'organizzazione della festa paesana. Un livello minimo di intervento deve essere garantito a prescindere dalla presentazione della ricevuta di pagamento, poiché la portata dell'evento investe comunque gran parte della comunità, non solo il singolo.

Parli di "comunita'", ma evidentemente non ti e' ben chiaro il concetto di "contratto sociale".

Se e' essenziale, uno paga per assicurarsi che sia appunto garantito.
Se non paga, vuol dire che non lo ritiene essenziale.


Che un "minimo" vada garantito e' opinione purtroppo diffusa in paesi di furbi e approfittatori come l'Italia. E serve solo ad ottenere una societa' dove i pochi pagano la sicurezza di una vasta quantita' di furbi che se ne approfittano.
Le chiacchiere stanno a zero: il risultato di questo modo di pensare lo abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, e fa schifo.
 
Gunsite ha scritto:
alfaspeed ha scritto:
e qualcuno dice e scrive che gli usa son meglio dell'italia. :D

lo dico e ripeto, mooolto meglio......vi lamentate di chi non paga le tasse in itaglia (voi di ...e non lo dico per il lucchetto...) poi se in Usa li ripagano come meritano.....
Voi dite spenamo e mettiamo fattura...si bravi se tutti facessero così come si manriene il fire dept? il tizio poi sembra che l'assicurazione ce l'abbia, per cui non c'è sproporzione, la casa la paga l'assicurazione, lui ci ha rimesso i suoi effetti personali per cui......
Poi come facevano a sapere che non pagava? non girano con la lista.....probabilmente c'erano da tempo frizioni causa mancati pagamenti per cui era "noto".....

Esattamente.
Ma e' tipico degli italiani volere botte piena e moglie ubriaca, non pagare ma avere tutto garantito, avere diritti ma niente doveri.
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
Mi sembra piu' che giusto.
A me no.

Giusto sarebbe stato invece spegnere le fiamme e, in un secondo tempo, mettere eventualmente in conto al proprietario il costo totale dell'intervento.

Naturalmente IMHO.

Si chiama tassa perche' serve PRIMA. Altrimenti si chiamerebbe parcella.
Se tutti facessero come il signore in questione, non ci sarebbe una squadra di vigili del fuoco in attesa di un incendio da spegnere.
Paghi? Hai il servizio sociale.
Decidi di non pagare? Non hai il servizio.
E' di un'equita' assoluta, dato che e' perfettamente reciproco.
Ma come al solito la gente non vuole mai che si applichi a se' cio' che si applica agli altri... :rolleyes:
Non concordo con il ragionamento tassa/parcella.
La questione è più simile ad una polizza multirischi: se sei assicurato e paghi il premio (la tassa), l'assicurazione paga l'intervento; se non sei assicurato ti paghi l'intervento per intero. Non hai soldi? Ti cucchi la causa e ti portano via tutto.

Non e' una polizza. E', ripeto, una TASSA. Senza la tassa mantenere un servizio antincendio diventa impossibile, e tutta la comunita' ne soffre.
Dunque, il contratto sociale e' elementare:
Tassa = squadra antincendio.

No tassa? Niente antincendio.

Solo un italiano puo' mettersi a discutere una cosa tanto elementare e basilare del convivere civile. :rolleyes:

Quanto al costruire sul vesuvio, lo sapete perchè non si assicurano? Perchè nessuna compagnia è disposta a coprire il rischio.
Idem vale per il terremoto, non è coperto nella stragrande maggioranza dell'italia.
E' ovvio che se nell'ambito privato non esiste un servizio importante come questo lo stato lo deve coprire...

Lo DEVE coprire???? E perche' mai scusa?
Ma che ti credi, che chi non vuole assicurare chi e' tanto imbecille da costruire sul vulcano piu' pericoloso e imprevedibile del mondo sia brutto e cattivo?
E perche' mai i miei soldi devono andare a coprire violazioni eclatanti di qualsiasi norma urbanistica ed edile, introiti di palazzinari camorristi e truschini di politici collusi?
 
Gunsite ha scritto:
giusto per chiarire, ho anche letto gli articoli originari. forse non lo sapete ma in Usa esistono le unincorporate area, che sono le zone fuori dai city limit, cioè aree di campagna che non fanno parte di un comune (cosa che in italia non esiste). in Usa i servizi vengono erogati dal comune e pagati con tassa basata sulla proprietà (polizia fire dept e tutto il resto) le aree unincorporate non pagano queste tasse e quindi ad esempio la polizia non pattuglia queste aree. vengono pattugliate solo dalle State Troupers o dallo Sheriff Dpt che non dipendono dal comune ma sono pagati dalla contea e dallo stato. il fire dept non copre quindi le unincorporate che però possono pagare una quota per avere il servizio e di solito tutti lo fanno specie perchè le case bruciano più facilmente....dato che sono spesso in legno (non tutte). la casa in questione era in effetti una mobile home, una grossa roulotte usata per spostarsi da stato a stato. non pagando non era coperto, poi si può fare tutta la dietrologia che si vuole ma nessuno era in pericolo di vita per cui la pragmaticità americana è stata non paghi caxxi tuoi....

Che e' l'unico modo di far funzionare una societa' civile.
Il sistema socialistoide italiano serve solo a far proliferare i parassiti, come dimostra la nostra fantastica societa'.
 
GattoToscano ha scritto:
99octane ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
Mi sembra piu' che giusto.
A me no.

Giusto sarebbe stato invece spegnere le fiamme e, in un secondo tempo, mettere eventualmente in conto al proprietario il costo totale dell'intervento.

Naturalmente IMHO.

Si chiama tassa perche' serve PRIMA. Altrimenti si chiamerebbe parcella.
Se tutti facessero come il signore in questione, non ci sarebbe una squadra di vigili del fuoco in attesa di un incendio da spegnere.
Paghi? Hai il servizio sociale.
Decidi di non pagare? Non hai il servizio.
E' di un'equita' assoluta, dato che e' perfettamente reciproco.
Ma come al solito la gente non vuole mai che si applichi a se' cio' che si applica agli altri... :rolleyes:

Che mentalità da bottegai.
Do ut des.

Non c'è nulla di peggio.

No, e' l'unica mentalita' che mantiene una societa' funzionate e civile.
Ciascuno fa la sua parte, e ciascuno riceve in proporzione ai suoi meriti e a cio' che da'.
Chiacchiera finche' ti pare, la Storia ha dimostrato che il sistema funziona e che invece quello che tu sostieni ha ridotto la nazione piu' grande, ricca e potente del mondo a chiedere l'elemosina. Il resto sono cialtronate.
 
armandino0312 ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
Che mentalità da bottegai.
Do ut des.

Non c'è nulla di peggio.

il 16 devo pagare l'iva.ci pensi tu? :twisted:

Non ci contare. Il nostro amico da sempre e' bravissimo (come tutti i suoi "compagni") a fare il frocio col culo degli altri.
Ma toccalo nel suo, e vedi...
La solita politica del "quel che e' tuo e' mio, e quel che e' mio e' mio".
:rolleyes:
 
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
in italia non abbiamo una tassa specificia x i vigili del fuoco, ma conoscendoci, fosse successo da noi, come sarebbe andata a finire?....

in molte parti del Paese, sarebbe andata finire che la casa sarebbe bruciata perché i VVFF non erano abbastanza vicini, o non avevano equipaggi liberi, o la casa non era raggiungibile per ridotta ampiezza delle strade del centro antico (successo a un mio assistito)

Questo grazie alla mentalita' del "il servizio deve essere garantito a tutti" (anche a chi non paga). Col risultato che spesso e volentieri non e' garantito a nessuno. Al massimo ci puoi sperare.
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
dexxter ha scritto:
dovrebbero fare così anche in Italia; sei stato tanto pirla da costruire la casa sulle pendici del Vesuvio senza stipulare una assicurazione? cavoli tuoi. Perché devo pagarle io tramite le tasse?
eh caro mio ma noi non siamo gli americani...chi evade le tasse non dovrebbe avere diritto a mandare i propri figli alla scuola pubblica o di entrare in un ospedale....

mentre invece quei diritti non li ha chi ne paga tante.
ma tutti sono contenti.
Se ne paghi tante nessuno ti impedisce di iscriverti ad una scuola pubblica, ti rifiuta al pronto soccorso o non ti spegne l'incendio in casa.

Il problema (che vedo che molti non hanno colto) è che vi sono dei diritti fondamentali che lo stato italiano riconosce e vengono tutelati, anche a scapito di altri meno importanti. Un esempio è il diritto alla vita: chiunque sia sul territorio italiano (è sufficiente essere umani, non importa se cittadino, non cittadino, clandestino o meno) ha il diritto a veder tutelata la sua vita, ecco perchè chiunque, anche clandestini, evasori, assassini, se vanno in ospedale vengono curati. lo stesso vale per molti altri casi. Di certo, il diritto dello stato ad essere pagato per i servizi che offre non può calpestare questi diritti.

I principi sono belle cose, ma poi devono anche essere applicabili, altrimenti non valgono la carta su cui son scritti.
Perche' poi siccome le risorse sono limitate e hanno un costo, si finisce che a dare ausilio a quelli che non han pagato il servizio o addirittura fan danni poi non lo si puo' dare a chi ha pagato e rispetta la legge. E allora come la mettiamo?
COME MINIMO la priorita' va a chi rispetta il patto sociale.
Poi, se ce n'e' d'avanzo, mi pare piu' che ragionevole che si aiuti chiunque.
Ma solo se ce n'e' d'avanzo.
 
PanDemonio ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
I miei due figli, in anni diversi, sono stati in "lista d'attesa" per l'iscrizione alla scuola materna in quanto ricco e benestante impiegato

Poi ho visto chi aveva più diritto di me ......mi fermo qui per non scadere nel volgare.
E' successo anche a me, ma non me la prendo né col principio (aiutare i meno abbienti) né con chi approfitta dell'inefficacia delle regole, ma con chi ha scritto dette regole a membro di segugio, e con chi fa (o meglio NON fa) applicare correttamente le regole stesse.

Tradotto: se il figlio del professionista che evade passa avanti al mio in graduatoria, la colpa non è sua né del padre, ma di chi permette, per incapacità nel definire le regole o inazione nel farle applicare, che il suddetto professionista evada.

Un sistema basato su presupposti sbagliati (assistenzialismo e garanzia a priori dell'erogazione del servizio) non puo' che portare a questi risultati, e nessun ammontare di vigilanza o attenzione potra' cambiare MAI queste cose.
In Unione Sovietica era esattamente la stessa solfa, eppure non mi sembra che fossero lassisti coi controlli.
 
Gunsite ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
I miei due figli, in anni diversi, sono stati in "lista d'attesa" per l'iscrizione alla scuola materna in quanto ricco e benestante impiegato

Poi ho visto chi aveva più diritto di me ......mi fermo qui per non scadere nel volgare.
E' successo anche a me, ma non me la prendo né col principio (aiutare i meno abbienti) né con chi approfitta dell'inefficacia delle regole, ma con chi ha scritto dette regole a membro di segugio, e con chi fa (o meglio NON fa) applicare correttamente le regole stesse.

Tradotto: se il figlio del professionista che evade passa avanti al mio in graduatoria, la colpa non è sua né del padre, ma di chi permette, per incapacità nel definire le regole o inazione nel farle applicare, che il suddetto professionista evada.

diciamo che il problema sono proprio le regole.....io le obolirei tutte.....basta con ste graduatorie di emmental, tanto c'è chi fotte sempre.......abbassiamo le tasse e niente graduatorie....lasciamo le borse di studio solo ai bravi (indipendentemente dal reddito)

E' il sistema statalista che deve essere abolito, se si vuole che ci sia una fine alla corruzione e ai truschini. Il ruolo dello Stato e' di vigilare e amministrare la cosa pubblica, non controllare e gestire ogni aspetto della societa'.
 
giuliogiulio ha scritto:
non condivido questo qualunquismo...i più deboli vanno aiutati proprio perchè i più ricchi hanno le spalle coperte di per se...

che poi il sistema legislativo-burocratico italiano sia folle non ci sono dubbi, leggi e norme x qualsiasi cosa che dicono tutto e permettono poi di fare esattamente il contrario...

"I piu' deboli vanno aiutati" e' qualunquismo, ed e' il metodo assistenzialista su cui si basa lo Stato italiano e che e' alla base dello sfascio della nostra societa'.
I piu' deboli non vanno aiutati.
Vanno messi nelle condizioni di risolvere i propri problemi.

E non lo dico io... l'ha detto, pensa, un comunista.
 
jaccos ha scritto:
Appurato che il diritto all'istruzione è un diritto fondamentale, chi paga tante tasse può benissimo permettersi di trovare soluzioni alternative.

Certo. Ossia, deve pagare per quello per cui ha gia' pagato?
Come fan tutti in Italia, perche' tutti hanno un'assicurazione salute, che se ti devi affidare alla mutua... :rolleyes:

Il poveraccio che prende talmente poco da non pagarne nemmeno non ha questo privilegio quindi è giusto che abbia la precedenza. In questo modo TUTTI possono studiare.
Che, come già detto, ci sia chi ne aprofitta, non va ad intaccare la validità di questo diritto, dimostra semplicemente l'inefficacia di chi ci governa, legifera e controlla, e non è un motivo sufficiente per venire meno al diritto in questione.
Anche il poveraccio, per far studiare il figlio, deve levarsi il pane di bocca. Dopo aver pagato le tasse.
Dunque, e' evidente che qualcosa non funziona.
In Italia paghiamo piu' tasse della Svezia ma abbiamo servizi al livello dell'Angola.
Comunque, a parlare per massimi sistemi non si conclude nulla e si perde di vista l'argomento, che era un altro.
 

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