<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mondiale F.1 - GP del Belgio | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

Mondiale F.1 - GP del Belgio

a me questa storia che Vettel dovesse lasciare strada non convince, se guardate i filmati l'urto è tra la gomma anteriore sinistra di Kimi e quella posteriore destra di Vettel.....se fossero stati di scuderie diverse sarebbe stato al massimo un normale incidente di gara, invece essendo compagni di scuderia magari avere un pochino di sale in testa....
 
a me questa storia che Vettel dovesse lasciare strada non convince, se guardate i filmati l'urto è tra la gomma anteriore sinistra di Kimi e quella posteriore destra di Vettel.....se fossero stati di scuderie diverse sarebbe stato al massimo un normale incidente di gara, invece essendo compagni di scuderia magari avere un pochino di sale in testa....

Si, ma di solito questo tipo di "aggancio" avviene perché chi è all'interno cerca di passare colui che si trova all'esterno. In questo caso invece, è incredibilmente avvenuto l'opposto. Nei filmati si vede come Vettel, pur avendo alla sua sinistra metri e metri di pista, chiude di colpo la traiettoria per infilarsi quanto meno tra Rosberg e Raikkonen. Lo ha detto, tradendosi un po', lo stesso Vettel a fine gara : "volevo superare tutti alla prima curva...", testuale.
Una manovra simile l'ha fatta anche in Germania, dove correva in casa e non poteva restare dietro a Kimi, che lo aveva battuto in prova, anche in gara. In quella circostanza il finnico per evitare contatti lo ha lasciato passare (e alla fine sono arrivati 4° e 5°)..........
Comunque lui non doveva "lasciare strada" a nessuno, doveva solo girare più largo. Non è da escludere che potesse ugualmente arrivare 2° all'eau rouge. E' avvenuto spesso che in quella curva girassero in 3 contemporaneamente al 1° giro, perché la pista lì è molto larga.
 
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riguardando le immagini io resto abbastanza convinto che senza la red bull all'interno Kimi avrebbe chiuso di più sul cordolo e non si sarebbero toccate le due ferrari.. sicuramente Vettel all'esterno sarebbe potuto essere un po' più prudente.. è comunque un incidente che in partenza può capitare e resto dell'opinione che una percentuale di colpa l'abbiano tutti e 3 i piloti...
il vero problema è stato il comportamento di un certo pilota per il resto della gara.. e ancora più grave (e si è visto anche nelle dichiarazioni dei giorni successivi) e che questo qui pensa anche di aver ragione nell'essersi comportato così.. non si rende conto che ci fosse stato uno come Piquet (per dirne uno) lo spediva in tribuna e poi andava anche a menarlo per come si era comportato.. questo qui no.. pensa pure di avere ragione e il fatto che la FIA lo tuteli come fosse la gallina dalle uova d'oro lo convince ancora di più! adesso vediamo cosa succederà nelle prossime gare, se finalmente qualcuno (che dovrebbero essere in primis i commissari e la federazione) lo rimetteranno a posto o se continueranno a fargli fare quello che vuole finchè non combinerà qualcosa di realmente grave..
 
...e io che pensavo che chi entra davanti in curva ha diritto di traiettoria.(vale per Vettel e per Raikkonen)

uhm presto passeremo alla fase due della Alonsozizzaione di Vettel...io mediterei se sia più ambito oggi Vettel o il suo sedile in Ferrari, dove mi pare siano stati "costretti" a riconfermare Kimi

P.s.: continuo a non trovare più estimatori di Verstappen: che succede??
In altri tempi qualcuno lo avrebbe tirato giù dall'abitacolo e gli avrebbe stampato un bel pugno sui suoi denti, almeno dopo rideva meno e dichiarava meno sciocchezze (le dichiarasse solamente, poi le fa pure..)
 
Vettel è caratterialmente diverso da Alonso. E' un uomo-squadra, un vero trascinatore del team e anche, a mio avviso, una brava persona, come del resto lo è Alonso. Però è abituato ad essere il più veloce del team (tranne con Ricciardo....) e tende a volerlo sempre dimostrare. Che sia un gran pilota non vi sono dubbi, anche se io penso che Alonso e Hamilton siano un pelo più veloci di lui.
Raikkonen è stato e resta un campione, e lo ha dimostrato quest'anno essendo stato sia in prova che in gara al livello del più blasonato compagno. Per me il rinnovo del contratto se lo è più che meritato.
Verstappen è veramente un fenomeno della guida in pista (ha preso da sua madre...), ma come ho detto non basta.

Quanto all'incidente, non si tratta di chi è arrivato per primo in curva, si tratta delle "manovre" che hanno fatto i tre per evitarlo, e all'unanimità Raikkonen è stato riconosciuto non colpevole per l'incidente (cosa poteva fare?), però un po' ingenuo nel lasciare troppo spazio a Verstappen.
 
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Dal noto settimanale da corsa, testuale, firmato CMM:

"La responsabilità dell'incidente è da ascrivere soprattutto a Vettel".........." Anche se la Red Bull non fosse stata presente in quel punto, probabilmente la collisione tra i due ferraristi sarebbe comunque avvenuta, per la semplice ragione che è stato Vettel a sterzare "sopra" la vettura di Raikkonen. Un atteggiamento prevaricatore verso il suo compagno di squadra, considerando che in qualifica il finlandese era stato più veloce e aveva più punti nella classifica di campionato. Probabilmente Vettel si aspettava il Raikkonen arrendevole della prima parte del campionato, che spesso gli aveva lasciato il passo, che si era sacrificato a livello strategico per mostrarsi un compagno affidabile"..........."Ma Vettel non può pensare di ripetere il rapporto che c'era tra Schumacher e Barrichello, perché lui non è Schumacher e Raikkonen non è Barrichello".

Tutto ciò detto da un giornalista che spesso non è stato tenero con il finnico. Sostanzialmente condivisibile questa volta.
 
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Articolo condivisibile.
Ma non getterei la croce addosso a Seb, è bene che abbia voglia di riscatto. Solo più attenzione a sfogare la sua rabbia nella giusta direzione.;)
 
Niki Lauda su Verstappen, non le manda certo a dire, parlerà anche a quattr'occhi con il padre Jos (fonti web):

“Il suo stile di guida aggressivo, questo continuare a muoversi, non può farlo. Lo ha già fatto in Ungheria, non può continuamente cambiare traiettoria. Le lamentele di Kimi erano pienamente giustificate”
“Parlerò con suo padre Jos, e so esattamente cosa gli dirò: ‘Parla con il tuo ragazzo, quello che ha fatto è ben oltre il limite e non è assolutamente necessario'”
 
...e io che pensavo che chi entra davanti in curva ha diritto di traiettoria.(vale per Vettel e per Raikkonen)

uhm presto passeremo alla fase due della Alonsozizzaione di Vettel...io mediterei se sia più ambito oggi Vettel o il suo sedile in Ferrari, dove mi pare siano stati "costretti" a riconfermare Kimi

P.s.: continuo a non trovare più estimatori di Verstappen: che succede??
In altri tempi qualcuno lo avrebbe tirato giù dall'abitacolo e gli avrebbe stampato un bel pugno sui suoi denti, almeno dopo rideva meno e dichiarava meno sciocchezze (le dichiarasse solamente, poi le fa pure..)
Ciao Montaq.
L'atteggiamento di Verstappen in pista mi lascia perplesso, ma per questo non posso nascondere il fatto che a livello di guida sia, imho, un grande pilota.;)
 
con tutto il rispetto del pensiero altrui mi sembra che cercare una caratterizzazione psicologica di una persona da quello che si vede in tv mi sembra eccessivo, anche grosjean dopo l'incidente si Spa fu additato come pilota pericoloso ma poi credo che abbia dimostrato di sapersi gestire, quindi che ben venga un educazione sportiva dell'Olandese fatta anche di sanzioni ma lasciamo da parte la persona.
Per quanto riguarda Vettel e più in generale i rapporti tra compagni di squadra io credo sempre che il motor sport sia uno sport individuale, dove poi si fa parte di un team, come accade ad esempio nel ciclismo, ora proprio nel ciclismo esiste la figura del team leader e del gregario, definita contratto, il gregario si impegna alla vittoria del team leader e quindi sacrifica la sua corsa in favore di questo scopo. Se in F1 esiste questo tipo di rapporto allora è da considerare giusto che il secondo pilota faccia di tutto per portare alla vittoria il primo pilota, ma nel caso in cui non esiste una gerarchia allora ogni pilota fa corsa a se, cercando di arrivare il più avanti possibile portando punti a se e al team, ed i rapporti con il compagno di squadra sono in linea di massima quelli che si hanno con gli avversari, quindi dettati da regolamento, questo per dire che secondo me Vettel in quel caso ha visto 2 avversari da superare, non un avversario ed un compagno di squadra.
 
con tutto il rispetto del pensiero altrui mi sembra che cercare una caratterizzazione psicologica di una persona da quello che si vede in tv mi sembra eccessivo, anche grosjean dopo l'incidente si Spa fu additato come pilota pericoloso ma poi credo che abbia dimostrato di sapersi gestire, quindi che ben venga un educazione sportiva dell'Olandese fatta anche di sanzioni ma lasciamo da parte la persona.
Per quanto riguarda Vettel e più in generale i rapporti tra compagni di squadra io credo sempre che il motor sport sia uno sport individuale, dove poi si fa parte di un team, come accade ad esempio nel ciclismo, ora proprio nel ciclismo esiste la figura del team leader e del gregario, definita contratto, il gregario si impegna alla vittoria del team leader e quindi sacrifica la sua corsa in favore di questo scopo. Se in F1 esiste questo tipo di rapporto allora è da considerare giusto che il secondo pilota faccia di tutto per portare alla vittoria il primo pilota, ma nel caso in cui non esiste una gerarchia allora ogni pilota fa corsa a se, cercando di arrivare il più avanti possibile portando punti a se e al team, ed i rapporti con il compagno di squadra sono in linea di massima quelli che si hanno con gli avversari, quindi dettati da regolamento, questo per dire che secondo me Vettel in quel caso ha visto 2 avversari da superare, non un avversario ed un compagno di squadra.
Dici cose giuste.
Vedo solo una differenza tra Grosjean e Verstappen: il primo fu sanzionato e saltò il Gp successivo al tamponamento con Alonso, mentre Verstappen è intoccabile e mai sanzionato da nessun commissario.
 
con tutto il rispetto del pensiero altrui mi sembra che cercare una caratterizzazione psicologica di una persona da quello che si vede in tv mi sembra eccessivo, anche grosjean dopo l'incidente si Spa fu additato come pilota pericoloso ma poi credo che abbia dimostrato di sapersi gestire, quindi che ben venga un educazione sportiva dell'Olandese fatta anche di sanzioni ma lasciamo da parte la persona.
Per quanto riguarda Vettel e più in generale i rapporti tra compagni di squadra io credo sempre che il motor sport sia uno sport individuale, dove poi si fa parte di un team, come accade ad esempio nel ciclismo, ora proprio nel ciclismo esiste la figura del team leader e del gregario, definita contratto, il gregario si impegna alla vittoria del team leader e quindi sacrifica la sua corsa in favore di questo scopo. Se in F1 esiste questo tipo di rapporto allora è da considerare giusto che il secondo pilota faccia di tutto per portare alla vittoria il primo pilota, ma nel caso in cui non esiste una gerarchia allora ogni pilota fa corsa a se, cercando di arrivare il più avanti possibile portando punti a se e al team, ed i rapporti con il compagno di squadra sono in linea di massima quelli che si hanno con gli avversari, quindi dettati da regolamento, questo per dire che secondo me Vettel in quel caso ha visto 2 avversari da superare, non un avversario ed un compagno di squadra.

Completamente d'accordo sul caso Verstappen, e anche sulle seconde guide e prime guide. Barrichello per esempio aveva un contratto scritto da seconda guida (cosa che onestamente aborro e che oggi credo non esista più ), e doveva avere determinati comportamenti. Kimi ha un contratto identico a quello di Vettel, a parte la cifra economica, quindi in pista ognuno lavora per sé, rispettando però il collega, in modo bilaterale. Lo dico in genarale, senza riferimenti di sorta.
 
Dal noto settimanale da corsa, testuale, firmato CMM:

"La responsabilità dell'incidente è da ascrivere soprattutto a Vettel".........." Anche se la Red Bull non fosse stata presente in quel punto, probabilmente la collisione tra i due ferraristi sarebbe comunque avvenuta, per la semplice ragione che è stato Vettel a sterzare "sopra" la vettura di Raikkonen. Un atteggiamento prevaricatore verso il suo compagno di squadra, considerando che in qualifica il finlandese era stato più veloce e aveva più punti nella classifica di campionato. Probabilmente Vettel si aspettava il Raikkonen arrendevole della prima parte del campionato, che spesso gli aveva lasciato il passo, che si era sacrificato a livello strategico per mostrarsi un compagno affidabile"..........."Ma Vettel non può pensare di ripetere il rapporto che c'era tra Schumacher e Barrichello, perché lui non è Schumacher e Raikkonen non è Barrichello".

Tutto ciò detto da un giornalista che spesso non è stato tenero con il finnico. Sostanzialmente condivisibile questa volta.
Arrivo anch'io ad esprimermi su questo incidente.
Premesso che non mi piace la recente linea del noto settimanale, non reputo che Vettel sia il principale responsabile.
Per me le maggiori responsabilita' sono di Verstappen, che dopo aver sbagliato la partenza ha cercato un sorpasso in un punto dove sapeva con certezza che 3 macchine non avrebbero potuto passare assieme e quindi e' responsabile di aver creato una situazione molto critica. Subito dopo viene Vettel, che ovviamente non poteva vedere l'olandese e quindi non poteva sapere perché Raikkonen gli fosse cosi' vicino, ma certamente doveva allargare di piu' la curva per evitare il contatto.
Una certa responsabilita' indiretta va ascritta anche a Kimi, perché un pilota della sua esperienza non doveva lasciare lo spazio a verstappen di infilarsi.
Detto cio', e' ora che la federazione intervenga nei confronti di questo giovane pischello, perché con Raikkonen e' gia' la seconda volta che ha rischiato di innescare incidenti con dinamiche molto pericolose.
 
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