con tutto il rispetto del pensiero altrui mi sembra che cercare una caratterizzazione psicologica di una persona da quello che si vede in tv mi sembra eccessivo, anche grosjean dopo l'incidente si Spa fu additato come pilota pericoloso ma poi credo che abbia dimostrato di sapersi gestire, quindi che ben venga un educazione sportiva dell'Olandese fatta anche di sanzioni ma lasciamo da parte la persona.
Per quanto riguarda Vettel e più in generale i rapporti tra compagni di squadra io credo sempre che il motor sport sia uno sport individuale, dove poi si fa parte di un team, come accade ad esempio nel ciclismo, ora proprio nel ciclismo esiste la figura del team leader e del gregario, definita contratto, il gregario si impegna alla vittoria del team leader e quindi sacrifica la sua corsa in favore di questo scopo. Se in F1 esiste questo tipo di rapporto allora è da considerare giusto che il secondo pilota faccia di tutto per portare alla vittoria il primo pilota, ma nel caso in cui non esiste una gerarchia allora ogni pilota fa corsa a se, cercando di arrivare il più avanti possibile portando punti a se e al team, ed i rapporti con il compagno di squadra sono in linea di massima quelli che si hanno con gli avversari, quindi dettati da regolamento, questo per dire che secondo me Vettel in quel caso ha visto 2 avversari da superare, non un avversario ed un compagno di squadra.