Io ho l'impressione che quasi tutti i piloti che si possono definire campioni abbiano in testa un identikit abbastanza complesso del compagno di squadra ideale.
Deve accettare la leadership,con le buone o con le cattive,del primo pilota (mi pare di ricordare come esempio di "cattive" maniere nel periodo di Alonso in Ferrari che in una gara entrò nella corsia box appaiato assieme al suo compagno di squadra,non ricordo se c'era ancora Massa o Raikkonen,e senza mezzi termini stabilì di avere diritto all'accesso per primo al box).
Ma al tempo stesso essere aggressivo nei confronti della squadra,o delle squadre ma di solito è una sola,da battere.
Deve portare punti importanti per il titolo costruttori ma non troppi per non mettere in cattiva luce il primo pilota.
Sembra quasi che sia più difficile essere un secondo pilota.
E' vero che la prima guida ha sulle spalle la responsabilità di portare a casa il titolo piloti,ma il suo compagno di squadra ha il compito di aiutarlo,riceve solitamente un trattamento meno favorevole all'interno del box (e un compenso inferiore),da una parte gli chiedono risultati e dall'altra sa che se va troppo forte ci sarà il suo compagno di box a guardarlo in cagnesco...
Un ruolo come minimo scomodo.
Specialmente se il primo pilota oltre a essere un campione per la sua velocità fa le bizze come un campione.
Gli sketch del capo meccanico Oriano Ferrari saranno esagerati (una volta disse che a Sochmacher avevano dato il telecomandino per accedere al box in qualsiasi momento durante la gara,e che Barrichello invece doveva scendere,fare il giro e citofonare)
però il secondo pilota è chiamato a compiere un bel sacrificio e ad avere molta pazienza secondo me.