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Milano (per i milanesi): divieto ingresso AREA C e limiti km area B

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è normale che uno nel traffico di una metropoli, magari col tempo contato,
Se hai il tempo contato dovevi partire prima, per invertre la marcia si può sempre, basta rispettare le norme del codice, io,l'ho fatto in via Ripamonti, ma similmente si può fare in altri varchi che ho sfiorato o passato per brevi tratti (auto a GPL autorizzata).
Fare inversione e verifica non comporta una perdita di tempo maggiore di 3-4min max... non facciamoci paranoie dal salvatori del mondo per così poco tempo... va bene il milanese imbruttito dei rells, però...
 
IO non credo, i più vessati sono gli utenti deboli, pedoni, ciclisti e, sopratutto disabili.
E' una classificazione che si sono inventati nelle stanze del potere, non esistono utenti della strada "deboli": sono le amministrazioni che le fanno diventare deboli mischiandoli con le auto. Invece di prendere esempio da altri paesi, più evoluti, si inventano soluzioni sciocche che scontentano tutti. E si mettono in pericolo le persone.
 
E' una classificazione che si sono inventati nelle stanze del potere, non esistono utenti della strada "deboli": sono le amministrazioni che le fanno diventare deboli mischiandoli con le auto. Invece di prendere esempio da altri paesi, più evoluti, si inventano soluzioni sciocche che scontentano tutti. E si mettono in pericolo le persone.

sono d'accordo con te nel momento in cui tutti rispettano le regole, se io da pedone per attraversare sulle strisce mi devo imporre perchè altrimenti non si ferma quasi nessuno e stare attento perchè in città c'è gente che va ad 80 , se in centro devo fare lo slalom sulle auto messe sui marciapiedi divento di fatto un utente debole, se tutti si comportassero come dice la legge invece sarei un utenti al pari livello degli altri.
 
Un esempio su tutti: due settimane fa ho fatto circa 700 km in Francia: non ho visto uno che sia un attraversamento pedonale nel NULLA come ci sono qui spesso anche su strade di campagna, per non dire sulle statali, da fuori di testa.
C'è sempre una serie di accorgimenti per rallentare almeno uno-due km prima (il che non significa vessare, ma aiutare l'automobilista), restringimenti FISICI non disegnati con l'Uniposca, e infine dossi. Dossi che misteriosamente solo in Italia creano polemiche inutili e ambulanze e mille storie che in Francia sarebbero tutti morti prima di arrivare all'ospedale.
 
C'è sempre una serie di accorgimenti per rallentare almeno uno-due km prima (il che non significa vessare, ma aiutare l'automobilista)

un cartello che avvisa immagino, ma secondo te da noi un semplice cartello che 2 km prima avvisa di un attraversamento pedonale verrebbe considerato?
Sicuramente tante cose sono da migliorare da noi ma se escludiamo la cultura automobilistica degli automobilisti e ci concentriamo solo su chi gestisce le cose non andiamo molto lontano , facciamo un poco come quei genitgori per cui la colpa è sempre e solo dei professori mentre i figli sono immacolati
 
un cartello che avvisa immagino, ma secondo te da noi un semplice cartello che 2 km prima avvisa di un attraversamento pedonale verrebbe considerato?
Ci sono cartelli, restringimenti in cemento (anche a zigzag) e dossi rallentatori. Ne va da sè che non ci sono cinquecento attraversamenti pedonali al chilometro o messi a caso dietro curve, poco illuminati eccetera. I soli cartelli ci sono anche da noi, ma non servono come giustamente dici.
 
Negativo, basta consultare le statistiche.
Negativo lo dici a qualcun altro, non siamo a militare. Le statistiche dicono che ci sono incidenti con pedoni, auto, moto, bici, eccetera. Che vengano definiti "deboli" è una sciocchezza linguistico-mediatica, perché di questo passo anche un moscerino che si schianta contro un parabrezza è debole o una macchina contro un TIR.
 
C'è niente da fare, la differenza è il grado di civiltà ed educazione... noi non ci arriveremo mai.
Non è solo quello, è anche una differenza nell'affrontare il problema. Se orienti nel modo giusto il traffico, separi i flussi e fai in modo che le violazioni siano minime, ottieni un generale risultato che coi soli cartelli non otterresti. Non è che i francesi siano irreprensibili eh.
 
Quello della segnaletica delle aree con restrizioni ormai è argomento classico di conversazione ai pranzi con amici e parenti.
Nessuno tra i miei conoscenti quando sui viali vede quei pannelli chilometrici a 5 metri (o di lato tra alberi e auto parcheggiate) con le regole riesce a leggere alcunché. Secondo me lo fanno apposta per:
1- sanzionare a pioggia gli avventurieri foresti;
2- disincentivare l'accesso alle città.
 
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