Tutto il mondo guarda a Washington. Gli analisti ipotizzano che Wall Street rimarrà prudente fino a fine anno. Il vero problema degli Stati Uniti resta un debito pubblico ormai insostenibile arrivato al 140% circa e da ridurre per evitare di perdere la fiducia degli investitori internazionali, rischiando un avvitamento in stile Grecia. Se repubblicani e democratici non troveranno un accordo entro fine anno, il "fiscal cliff" automatico comporterà tagli alle spese per 100 miliardi di dollari e maggiori tasse per 500 miliardi. I conti pubblici tornerebbero in equilibrio, ma solo momentaneamente mentre l'economia cadrebbe in recessione, gettando il panico sui mercati