<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> meno male che domani sapremo | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

meno male che domani sapremo

Corazon Habanero ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Non ne dubito...
resta inelluttabile il fatto che in America c'e' la piu' grande diseguaglianza
sociale del primo mondo
Dubita quanto vuoi...sono partiti dal mio paesello con niente. Oggi i figli sono ingegneri e vivono nella periferia ricca di San Diego vicino ai genitori.
Altri hanno un'impresa di lavorazione di marmi e graniti a Pittsburgh ed i fratelli sono posatori.
Quando sono venuti in Italia perchè volevano ristrutturare la casa dei loro avi, hanno rinunciato...
Mi hanno sempre detto: se hai voglia di fare qui vieni premiato e se vivi senza sperperare in 10 anni ti fai la casa senza tanti problemi.
Per quello che ho visto io è così. Chiaro che non sarà così per tutti ma è il sogno americano e mi pare che ci siano molti esempi di come l'ascensore sociale da quelle parti sia sempre in funzione (anche in discesa).

infatti ho scritto
"non ne dubito "
per cui non vedo perche"
" dubita quanto vuoi " :shock: :?:
A parte che non mi permetterei mai un' uscita cosi' infelice....
 
capnord ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Non ne dubito...
resta inelluttabile il fatto che in America c'e' la piu' grande diseguaglianza
sociale del primo mondo

Non sò cosa è peggio. Nel loro sistema se hai voglia di darti da fare il sogno americano è ancora realizzabile. E' pure vero che se perdi il lavoro o ti ammali gravemente e l'assicurazione non paga sei con il c@@@o per terra. Da noi il sistema tutela i parassiti, e chi ha voglia di fare resta ai margini o deve emigrare.
bo!
Si tratta di esagerazioni. Nel nostro sistema esistono gli sprechi, ma trattasi comunque di un welfare che, ad esempio, garantisce le cure mediche a TUTTI(anche all'ultimo immigrato sbarcato un minuto fa a Lampedusa), e con una certa efficacia(la vita media in Italia è tra le più alte, la sanità nelle regioni del nord tra le migliori d'Europa). Penso che uno Stato che lasci anche una sola persona che non può pagare una assicurazione senza cure mediche non possa essere definito CIVILE. Benissimo ha fatto Obama con la riforma sanitaria negli USA.
L'istruzione, anche universitaria, è accessibile a tutti in Italia e in molti altri Paesi dell'UE. I lavoratori sono protetti dalla malattia, dall'invalidità, dalla disoccupazione, dalla vecchiaia.

E' anche falso che in Italia e in Europa non si possa diventare qualcuno partendo dai ceti popolari o dalla piccola/media borghesia. Qualche esempio italiano?
L'attuale Presidente della BCE, Mario Draghi, si è laureato in una università pubblica, così come il Governatore della Banca d'Italia, Visco. Il precedente Presidente del Consiglio è figlio di un bancario e di una insegnante e l'attuale, pur essendosi laureato in una università privata in Italia, viene comunque dalla media borghesia.
Cesare Romiti, ex amministratore delegato della Fiat, è figlio di un impiegato postale e si è laureato in Economia in una università statale. Mauro Moretti, AD di Ferrovie, è laureato in una università pubblica ed è entrato nell'azienda come quadro. Andare avanti non serve, di esempi ce ne sono molti.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
capnord ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Non ne dubito...
resta inelluttabile il fatto che in America c'e' la piu' grande diseguaglianza
sociale del primo mondo

Non sò cosa è peggio. Nel loro sistema se hai voglia di darti da fare il sogno americano è ancora realizzabile. E' pure vero che se perdi il lavoro o ti ammali gravemente e l'assicurazione non paga sei con il c@@@o per terra. Da noi il sistema tutela i parassiti, e chi ha voglia di fare resta ai margini o deve emigrare.
bo!
Si tratta di esagerazioni. Nel nostro sistema esistono gli sprechi, ma trattasi comunque di un welfare che, ad esempio, garantisce le cure mediche a TUTTI(anche all'ultimo immigrato sbarcato un minuto fa a Lampedusa), e con una certa efficacia(la vita media in Italia è tra le più alte, la sanità nelle regioni del nord tra le migliori d'Europa). Penso che uno Stato che lasci anche una sola persona che non può pagare una assicurazione senza cure mediche non possa essere definito CIVILE. Benissimo ha fatto Obama con la riforma sanitaria negli USA.
L'istruzione, anche universitaria, è accessibile a tutti in Italia e in molti altri Paesi dell'UE. I lavoratori sono protetti dalla malattia, dall'invalidità, dalla disoccupazione, dalla vecchiaia.

E' anche falso che in Italia e in Europa non si possa diventare qualcuno partendo dai ceti popolari o dalla piccola/media borghesia. Qualche esempio italiano?
L'attuale Presidente della BCE, Mario Draghi, si è laureato in una università pubblica, così come il Governatore della Banca d'Italia, Visco. Il precedente Presidente del Consiglio è figlio di un bancario e di una insegnante e l'attuale, pur essendosi laureato in una università privata in Italia, viene comunque dalla media borghesia.
Cesare Romiti, ex amministratore delegato della Fiat, è figlio di un impiegato postale e si è laureato in Economia in una università statale. Mario Moretti, AD di Ferrovie, è laureato in una università pubblica ed è entrato nell'azienda come quadro. Andare avanti non serve, di esempi ce ne sono molti.

facciamoli pure, a partire dai Barilla che erano dei bottegai....
a finire al Scior Rana, grande e simpaticissimo ;)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Si tratta di esagerazioni.
certamente.
anche i luoghi comuni sugli USA sono in gran parte esagerazioni.

premesso che loro comunque una assistenza "al minimo sindacale" ce l'hanno, noi non tolleriamo che ci siano due livelli di sanità diversi per chi paga una assicurazione (ma da loro moltissimi se la possono permettere, da noi c'è gente che non paga più l'assicurazione auto perché non ce la fa)
l'individuo americano "pagante" l'assicurazione (quindi non i ricchi, che possono pagare privatamente, ma le persone ordinarie) non tollererebbe di essere condotto in realtà sanitarie tipo i famosi ospedali di Vibo dove ogni tanto accoppano qualcuno.
 
nafnlaus ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
Abbastanza lontano dalla cultura italiana che prevede un avanzamento culturale pari all'avanzamento dei diritti ..... la Cina è avanti con una popolazione con pochi diritti ..... auspichiamola anche in Italia questa condizione.
non ho certo scritto che stanno meglio di noi, ma non stanno neanche così male come vogliono farci credere......

Dovremmo chiederlo alle decine di milioni di persone che abitano fuori dalle città e che lavorano 18 ore al giorno per far vivere bene qualche milione di persone nelle città.
anche a quelle sfruttate dalle tante multinazionali occidentali magari.

Penso che il problema sia lo Stato che tollera, avalla o incentiva che ciò avvenga ......
si-si certo come no. e alla fine la colpa è solo loro, se si sparano anche un colpo in testa per le condizioni proibitive in cui sono costretti a lavorare.
 
bumper morgan ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
Invece la Cina .....
in Cina ci sono stato la primavera scorsa.
sono avanti 10 anni, rispetto a noi.........
bisognerebbe stare li a lavorare un anno da cinese........
basterebbe anche lavorare un mesetto come extra-comunitario in italia. magari a raccogliere pomodori in sud-italia o come bracciante nella pianura padana.
 
belpietro ha scritto:
certamente.
anche i luoghi comuni sugli USA sono in gran parte esagerazioni.

peraltro sentivo ieri su radio 24, l'indice che misura il tasso di diseguaglianza nella distribuzione del reddito (indice di Gini se non sbaglio) è molto simile tra Italia e US
 
il problema qui in USA è che di fatto per le persone normali non ci sono le stesse opportunità. Lasciamo perdere i casi eccezionali, di bill gates in cui nasci povero e diventi straricco e riesci a studiare grazie a borse varie. Se sei normo dotato, e non hai disponibilità economiche ti arrangi. L?assicurazione medica è un problema, il grado di copertura dipende da quanto paghi di polizza. Questa è una follia per noi europei, e loro ci guardano sorpresi quando scoprono che non paghiamo direttamente le cure mediche e l'istruzione.

Con Obama l'America non diventerà come noi (il fatto che noi abbiamo 1000 anni di storia e loro 150 si riflette anche su questo), ma è verosimile pensare che ci si avvicini al modello europeo.

Quanto ai casi di malasanità, ci sono esistono, vanno puniti, ma resta il fatto che complessivamente il nostro sistema sanitario funzioni meglio di quello statunitense
 
giuliogiulio ha scritto:
il problema qui in USA è che di fatto per le persone normali non ci sono le stesse opportunità. Lasciamo perdere i casi eccezionali, di bill gates in cui nasci povero e diventi straricco e riesci a studiare grazie a borse varie. Se sei normo dotato, e non hai disponibilità economiche ti arrangi. L?assicurazione medica è un problema, il grado di copertura dipende da quanto paghi di polizza. Questa è una follia per noi europei, e loro ci guardano sorpresi quando scoprono che non paghiamo direttamente le cure mediche e l'istruzione.

Con Obama l'America non diventerà come noi (il fatto che noi abbiamo 1000 anni di storia e loro 150 si riflette anche su questo), ma è verosimile pensare che ci si avvicini al modello europeo.

Quanto ai casi di malasanità, ci sono esistono, vanno puniti, ma resta il fatto che complessivamente il nostro sistema sanitario funzioni meglio di quello statunitense

questo e' sicuro....
nonostante le varie Vibo, rimane fra i primi al mondo
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
capnord ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Non ne dubito...
resta inelluttabile il fatto che in America c'e' la piu' grande diseguaglianza
sociale del primo mondo

Non sò cosa è peggio. Nel loro sistema se hai voglia di darti da fare il sogno americano è ancora realizzabile. E' pure vero che se perdi il lavoro o ti ammali gravemente e l'assicurazione non paga sei con il c@@@o per terra. Da noi il sistema tutela i parassiti, e chi ha voglia di fare resta ai margini o deve emigrare.
bo!
Si tratta di esagerazioni. Nel nostro sistema esistono gli sprechi, ma trattasi comunque di un welfare che, ad esempio, garantisce le cure mediche a TUTTI(anche all'ultimo immigrato sbarcato un minuto fa a Lampedusa), e con una certa efficacia(la vita media in Italia è tra le più alte, la sanità nelle regioni del nord tra le migliori d'Europa). Penso che uno Stato che lasci anche una sola persona che non può pagare una assicurazione senza cure mediche non possa essere definito CIVILE. Benissimo ha fatto Obama con la riforma sanitaria negli USA.
L'istruzione, anche universitaria, è accessibile a tutti in Italia e in molti altri Paesi dell'UE. I lavoratori sono protetti dalla malattia, dall'invalidità, dalla disoccupazione, dalla vecchiaia.

E' anche falso che in Italia e in Europa non si possa diventare qualcuno partendo dai ceti popolari o dalla piccola/media borghesia. Qualche esempio italiano?
L'attuale Presidente della BCE, Mario Draghi, si è laureato in una università pubblica, così come il Governatore della Banca d'Italia, Visco. Il precedente Presidente del Consiglio è figlio di un bancario e di una insegnante e l'attuale, pur essendosi laureato in una università privata in Italia, viene comunque dalla media borghesia.
Cesare Romiti, ex amministratore delegato della Fiat, è figlio di un impiegato postale e si è laureato in Economia in una università statale. Mauro Moretti, AD di Ferrovie, è laureato in una università pubblica ed è entrato nell'azienda come quadro. Andare avanti non serve, di esempi ce ne sono molti.

Mi pare che in questi ultimi 10 forse 20 anni ( gli esempi che citi sono tutti ''d'annata'') le cose sono peggiorate parecchio.
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
Invece la Cina .....
in Cina ci sono stato la primavera scorsa.
sono avanti 10 anni, rispetto a noi.........
bisognerebbe stare li a lavorare un anno da cinese........
basterebbe anche lavorare un mesetto come extra-comunitario in italia. magari a raccogliere pomodori in sud-italia o come bracciante nella pianura padana.

e chi li costringe? non gli va bene? tornino donde son venuti.
Non so invece che capita, o quantomeno che altre possibilitá ha, ad un cinese che dice no....
 
giuliogiulio ha scritto:
il problema qui in USA è che di fatto per le persone normali non ci sono le stesse opportunità. Lasciamo perdere i casi eccezionali, di bill gates in cui nasci povero e diventi straricco e riesci a studiare grazie a borse varie. Se sei normo dotato, e non hai disponibilità economiche ti arrangi. L?assicurazione medica è un problema, il grado di copertura dipende da quanto paghi di polizza. Questa è una follia per noi europei, e loro ci guardano sorpresi quando scoprono che non paghiamo direttamente le cure mediche e l'istruzione.

Con Obama l'America non diventerà come noi (il fatto che noi abbiamo 1000 anni di storia e loro 150 si riflette anche su questo), ma è verosimile pensare che ci si avvicini al modello europeo.

Quanto ai casi di malasanità, ci sono esistono, vanno puniti, ma resta il fatto che complessivamente il nostro sistema sanitario funzioni meglio di quello statunitense
ci tengo a farti sapere ch le stelle sono mie ;)
 
moogpsycho ha scritto:
belpietro ha scritto:
certamente.
anche i luoghi comuni sugli USA sono in gran parte esagerazioni.

peraltro sentivo ieri su radio 24, l'indice che misura il tasso di diseguaglianza nella distribuzione del reddito (indice di Gini se non sbaglio) è molto simile tra Italia e US

Credo che quello dell'Italia sia tra i più alti dell'Europa occidentale, tanto per completezza.
 
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