<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Maledetti i rave.... | Page 18 | Il Forum di Quattroruote

Maledetti i rave....

jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Anche la vergine di norimberga è un attrezzo ma sfido a trovarne il bene...

anche lì, dipende molto da chi ci metti dentro.....
Sei anche a favore della tortura? :rolleyes:
Dipende dalle circostanze. Scartare a priori (cosi' come accettare a priori) e' sintomo di scarsa intelligenza (che non e' una colpa) o scarsa propensione a usarla (che invece lo e').
Da un punto di vista pratico la trovo uno strumento grezzo e che offre risultati molto, molto dubbi. Ci sono metodi meno questionabili che dan risultati molto migliori. Ma in mancanza di meglio, se le circostanze lo richiedono, perche' no?
E prima di inalberarsi con dichiarazioni di sdegno tanto virtuose quanto ipocrite, dimmi cosa faresti se qualcuno avesse, per fare un esempio qualsiasi, sequestrato tuo figlio o la tua ragazza e rifiutasse di dire dov'e'.
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Anche la vergine di norimberga è un attrezzo ma sfido a trovarne il bene...

anche lì, dipende molto da chi ci metti dentro.....
Sei anche a favore della tortura? :rolleyes:

Ma scherzi? Ho sempre sostenuto il colpo alla nuca. Anzi, sono più "umanitario" di chi propone i lavori forzati a vita....
Mah, io sono per i lavori forzati a vita... mal che vada se uno preferisce gli si lasciano i lacci della scarpe, ma che non sia obbligato...

Ecco, vedi che voi "umanitari" siete anche più crudeli di noi "forcaioli"? ;)
Crudeli un par di ciufoli, sono magnanimo, lascio libera scelta tra due alternative... ;)
Va anchecdetto che e' assurdo che chi e' gia' in debito con la societa' debba poi anche esserne mantenuto...
 
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
rema007 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

cosa centra l'imbarbarimento "filoamericano" secondo te sono barbari? :shock:
poi risparmia certe amenità....4 contro due....ma per favore, specie contro 4 eccitati dalle droghe....ma in quale paese? mica son tutti Rambo, sono persone normali che si e no vanno 3 volte l'anno al poligono a sparare 20 colpi, che addestramento vuoi che abbiano al corpo a corpo? tu saresti in grado?

cioè quindi ti sembra normale che tu devi specializzarti in armi, tecniche di combattimento mentre un poliziotto deve combattere i criminali con poche ore di tiro a segno all'anno.

Le amenità le dici tu e se ci sono questi poliziotti da te descritti in giro la cosa è paradossale oltre che offensivo per la nostra e la loro sicurezza.

Ho fatto arti marziali ed ho imparato l'autodifesa, a disarmare uno con coltello o bastone e do per scontato che queste cose le sappiano fare a nche i poliziotti
Non posso che quotare.
Con il massimo rispetto per i due poliziotti, questo è un esempio di cosa NON si deve fare.

Per quanto mi riguarda, qualsiasi lavoro io faccia cerco di aumentare la mia conoscenza dello stesso anche se non richiesto, semplicemente per migliorare le mie prestazioni.
Mi sembra ovvio che se uno fa di lavoro il consulente finanziario si compri il sole24ore ogni mattina, se fa professore si tenga aggiornato con i tempi e partecipi a corsi di aggiornamento, se fa il commerciante partecipi a fiere del suo settore ecc.

Allo stesso modo un poliziotto dovrebbe essere perfettamente preparato sotto il profilo della gestione dei protocolli di sicurezza e della difesa personale.
Non è una questione di "non ci sono fondi" e compagnia bella, è una questione di autotutela e conoscenza del proprio mestiere. Se io fossi poliziotto di certo non mi accontenterei di 100-200 colpi al poligono, non per fare un regalo al ministero ma per la mia sicurezza personale. Praticare le arti marziali a livelli elevati mi sembra scontato per un poliziotto, che gli venga insegnato o che si arrangi per conto suo.
A parlare son bravi tutti. Pagarti anche il poligono (che non costa poco) con lo stipendio di un agente e' un po' piu' difficile. Sapresti dirmi quanto costa una scatola di cartucce (50 colpi) cal. 9x19?
Ma, che tu ci creda oppure no, c'e' chi fa anche questo: oltre a pagarsi i pantaloni extra della divisa di tasca propria (perche' si logorano a stare sempre seduti e su e giu' dalla volante tutto il giorno e lo Stato non li passa) si paga anche poligono e cartucce.
E poi viene incriminato per uso non autorizzato di bene dello Stato per aver usato la pistola d'ordinanza fuori dagli allenamenti previsti, processato, condannato e sospeso.
A parole e' tutto facile. :rolleyes:
Ma guarda che io sono il primo a dire che lo stato dovrebbe spendere più soldi proprio per queste cose!
Il poligono certo non è economico ma se io fossi un poliziotto qualche euro per la mia sicurezza personale lo investirei volentieri, così come ora mi tengo informato sul mio mestiere spendendo decine e decine di euro ogni mese in libri e riviste.
Praticamente in tutti i mestieri gli strumenti che vengono forniti sono migliorabili con i propri mezzi, ma se ne va della mia incolumità di certo non lesino. Praticare arti marziali è alla portata di chiunque e spesso ci sono sconti per le forze dell'ordine (cosa che accade anche in molti poligoni se è per quello).
Certo, se tutto ciò fosse fornito dallo stato sarebbe meglio, ma nell'attesa meglio farsi un paio di allenamenti a settimana che aspettare di trovare il pazzo di turno.... ;)
 
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
silverrain ha scritto:
Gunsite ha scritto:
a parte che può anche tornare, magari perchè lo puoi riconoscere e poi quando ti trovi in certe situazioni è duro estraniarsi, non tutti sono Rambo....per fortuna. e comunque se ne fai fuori un po' vedi che ci pensano.....

primo: se non sei in grado di controllarti e di essere freddo, caro mio cambia mestiere o fatti spostare in archivio.
secondo: se la pena di morte fosse la soluzione tutti i paesi nei quali viene applicata dovrebbero essere un paradiso.

La pena di morte non e' che un attrezzo, come un martello: se lo usi bene e' utile. Se lo usi male, fa danno.
Giusto per precisare, senza voler dirottare il thread.
Anche la vergine di norimberga è un attrezzo ma sfido a trovarne il bene...
Non dirottiamo il thread, non e' gentile, anche perche' sulla questione e' gia' stato detto ben piu' di quello che val la pena dire.
Tasto "cerca". Vedrai che l'argomento e' gia' stato trattato esaustivamente. Troverai molte considerazioni fattive e pratiche e molte repliche d'opinione basate sull'aria fritta. Buona lettura.
Octane, non è sviare il discorso. Il fatto che una cosa sia uno strumento non significa che possa sempre esistere un suo uso positivo, quantomeno riferendoci al suo uso principale (anche una vergine di norimberga può essere usata come pezzo d'arredamento, anche se di dubbio gusto).
 
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Anche la vergine di norimberga è un attrezzo ma sfido a trovarne il bene...

anche lì, dipende molto da chi ci metti dentro.....
Sei anche a favore della tortura? :rolleyes:
Dipende dalle circostanze. Scartare a priori (cosi' come accettare a priori) e' sintomo di scarsa intelligenza (che non e' una colpa) o scarsa propensione a usarla (che invece lo e').
Da un punto di vista pratico la trovo uno strumento grezzo e che offre risultati molto, molto dubbi. Ci sono metodi meno questionabili che dan risultati molto migliori. Ma in mancanza di meglio, se le circostanze lo richiedono, perche' no?
E prima di inalberarsi con dichiarazioni di sdegno tanto virtuose quanto ipocrite, dimmi cosa faresti se qualcuno avesse, per fare un esempio qualsiasi, sequestrato tuo figlio o la tua ragazza e rifiutasse di dire dov'e'.
Non stiamo parlando di me, di un privato cittadino.
Un privato cittadino potrebbe anche agire con violenza e poi ne pagherebbe le conseguenze. Lo stato non può e non deve farlo, anche perchè oggigiorno esistono sistemi di analisi e di tecniche di interrogatorio che senza l'uso della violenza raggiungono percentuali di successo ben superiori alla tortura (io stesso ne ho studiato alcuni rudimenti in realzione alla neurolinguistica all'università).
 
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
silverrain ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
No, hanno precedenti.
Furto e un reato minore, forse aggressione.
E cmq hanno bastonato quasi a morte delle persone, ha senso la distinzione?

Per due di loro furto e danneggiamento, ripeto non pluripregiudicati, sembrano ragazzate prima del crimine odierno.
si ha senso la distinzione.
perché lo scopo della detenzione e della giustizia è recuperare le persone: se non le recuperi o le ammazzi ed elimini il problema alla radice, oppure quando usciranno perpetueranno il loro atteggiamento.
Ed essendo giovani è molto più facile renderle di nuovo elementi dentro la società.
.
Quante persone sono MAI state "recuperate" e quante invece escono di galera peggio di quando ci sono entrate? La galera e' l'universita' del crimine, e' dove si stringono contatti. Questa teoria ha in generale prodotto solo escalation dal bulletto, al teppista, al delinquentello, al delinquente fatto e finito, al crminale incallito e recidivo. :rolleyes:
Questo non è affatto detto.
La situazione è tale a causa di un sovraffollamento cronico delle carceri, di scarsità di personale penitenziario, di incuria e di pochi programmi seri di recupero.
Nelle poche realtà dove hanno la fortuna di patire meno di questi problemi spesso e volentieri una percentuale decente di carcerati viene recuperato con successo. Se vi sono programmi per il rientro al lavoro, cooperative di ex carcerati, possibilità di studiare in prigione, corsi e seminari, il più delle volte funzionano. Certo vi sono cause perse ma non per questo bisogna rinunciare a salvare il salvabile.
Se la prigione è rinchiudere una persona in una squalida cella dove non viene controllato, non viene protetto in caso di aggressione, non gli vengono proposte alternative allora mi pare abbastanza ovvio che per sopravvivere si adatti all'ambiente... rinchiudi una persona dentro un canile e prima o poi comincierà a ringhiare... oppure soccombe...

I delinquenti non vengono recuperati perche' le carceri sono sovraffollate, o le carceri sono sovraffollate perche', grazie a questa ottica del "recuperare, non punire" abbiamo una sovrabbondanza incredibile di delinquenti?
Sono d'accordo che si debba provare a recuperare il recuperabile, ma il ruolo primario del carcere DEVE prima di tutto essere quello di isolare dalla comunita' i predatori, poi quello di PUNIRE, duramente e amaramente, perche' senza punizione non solo non c'e' giustizia, ma nemmeno recupero, perche' non si fa che inculcare che tanto qualsiasi cosa tu faccia ti trattan sempre bene.
Solo secondariamente, e unicamente dove ci sia un'oggettiva possibilita' di farlo (prime violazioni, crimini d'impulso o per necessita', crimini minori) solo allora val la pena provare a recuperare. Altrimenti la cosa migliore e' saldare la porta...
Le carceri sono piene e stracolme perchè sono poche. Già adesso chi ci entra esce dopo poco, figurati se rimanessero dentro di più, non saprebbero dove metterli!
 
99octane ha scritto:
[Da un punto di vista pratico la trovo uno strumento grezzo e che offre risultati molto, molto dubbi. Ci sono metodi meno questionabili che dan risultati molto migliori. Ma in mancanza di meglio, se le circostanze lo richiedono, perche' no?
E prima di inalberarsi con dichiarazioni di sdegno tanto virtuose quanto ipocrite, dimmi cosa faresti se qualcuno avesse, per fare un esempio qualsiasi, sequestrato tuo figlio o la tua ragazza e rifiutasse di dire dov'e'.

un seguace di torquemada.
dai ancora un po' di studi e arriverai a lombroso.
Poi forse, ma dico forse, tornerai nel mondo moderno.

Con la tortura puoi sentire dire tutto e di più.
Ma se è la verità solo iddio lo sa.

se rendere lecita la tortura per vendetta almeno dillo apertamente senza nascondersi dietro i distinguo.

Emblematico fu il caso Girolimoni.....
 
AnyBody ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Botto88 ha scritto:
OT
Visto che si parlava di pena di morte... la pena di morte è vendetta, non giustizia. Oltretutto non funge nemmeno da deterrente, infatti in quei paesi dove vige, il tasso di criminalità non è minore.

Non è vendetta. E' semplicemente la garanzia assoluta che certi soggetti non potranno più nuocere alla società.

Pazienza .... ci vuole pazienza.
Vedrai che prima o poi verrà capito quello che è gia stato detto centinaia di volte.
Una cortesia: siamo qui per discutere e lo facciamo, anche alzando i toni, ma col rispetto dell'altrui pensiero. Trattare chi non la pensa come te da mentecatto o ritardato denota invece mancanza di rispetto e pregiudica la possibilità di discutere, per cui ti prego di non farlo.

Grazie.

Mi rendo conto che sia una verita' estranea a molti che vivono nel mondo di oggi, e a troppi che scrivono su web, che scambiano il fatto che tutti hanno il diritto di dire la loro con il diritto di vederla valutata con pari stima, ma la cortesia e' dovuta. Il rispetto invece va guadagnato.

Cercare di aver ragione con la ripetizione a oltranza di concetti gia' dimostrati falsi, per giunta dirottando un thread, difficilmente fa guadagnare il rispetto degli altri forumiti.
L'invito e' sempre all'uso della funzione RICERCA e ad aprire un thread a parte, se sta tanto a cuore discutere di qualcosa (naturalmente evitando di tritare erba gia' falciata).
 
EdoMC ha scritto:
99octane ha scritto:
EdoMC ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

Esistono alternative molteplici, con gradi di letalita' variabile, e la cosa piu' assurda e' che alcune tra le migliori sono prodotte proprio in Italia! :rolleyes:

Vado off topic, tanto ormai l'argomento è degenerato... Quali sarebbero questi prodotti? Conosco la fabbrica d'armi Beretta, ma null'altro, e mi interessa l'industria d'armi italiana. Sono anche appassionato di armi bianche.

PS. Proprio oggi un amico dei miei mi ha dato in mano una Px4 Storm. Non ho sparato perchè non ho porto d'armi, però mi è sembrata piccola, leggera, ottima arma da difesa.
La Storm e' un'arma marginale. Carabina in calibro da pistola che coniuga gli svantaggi dell'una (ingombro e gittata eccessiva) con gli svantaggi dell'altra (scarsissima "autorita'" balistica, volume di fuoco ridotto, precisione ridotta).
Comunque, beretta ha realuzzato l'X-7000, apparentemente un normale fucile cal. 12, in realta' un fucile non letale in grado di sparare colpi capaci di stordire il bersaglio senza infliggergli danni significativi. Esistono tante armi di questo tipo, il problema che tutte condividono, pero' e' che sparano con potenza fissa: se il bersaglio e' piu' lontano della distanza ottimale, lo fai solo arrabbiare. Se e' piu' vicino, rischi di causargli gravi lesioni. Il fucile Beretta determina la distanza e dosa adeguatamente la potenza di sparo, in modo da garantire incapacitazione senza lesioni gravi.
E' solo un esempio tra tanti. Ci sono gas al peperoncino, Taser, lacrimogeni. Insomma, tra il cazzotto o la manganellata e il colpo di pistola ci sono numerosissime vie di mezzo, la maghioranza delle quali studiata per consentire all'agente di tenere le distanze.
Esistono delle statistiche sulla mortalita' tra gli agenti in scontri con delinquenti in base alla distanza. Dai 12 ai 2 metri la mortalita' sale di circa 10 volte (dovrei riguardare le statistiche per essere piu' preciso).

Grazie, come il solito esauriente e chiaro! Ho fatto una piccola ricerca su questo Beretta X-7000, che mi pare molto interesante, e pare che qualcosa si stia muovendo per darlo in dotazione all'Esercito e e agli organi di Polizia. Speriamo bene! Secondo me il problema è innanzitutto politico. Andrebbe fatta una riforma per ridefinire l'equipaggiameto e i margini d'azione delle FDO, tutelarle se sparano per difesa personale. Quella che mi hanno dato da tenere era una pistol, questa

http://www.beretta.it/Difesa-Pistole-e-Carabine/Difesa/Compact/Px4-Storm-Compact/index.aspx?m=82&f=2&idv=18&id=1272

Rispetto alla 92 mi sembra più leggerra e compatta.

Colpa mia che non ho letto con attenzione.
Il giudizio non cambia di molto. La PX 4 e' una pistola che usa un sistema abbandonato praticamente da tutti, e per ottimi motivi. Non fa nulla che una Glock non faccia meglio, con maggior affidabilita' e a un prezzo inferiore.
Dovessi scegliere ora un'arma d'ordinanza per le nostre FF.O. sceglierei la Glock 21. Considerazioni e motivazioni + tardi quando riesco a scrivere con + tranquillita'.
 
Voglio chiarire che rispetto le FF.OO e il loro lavoro che magari andrebbe finanziato meglio.

C'è anche da dire che l'aspetto brutto del mestiere è proprio il rischio di rimetterci la pelle, è intrinseco al mestiere, non è certo quello di passeggiare in macchina o fare gli assistenti sociali.

Ragion per cui se non sei portato per il mestiere non lo fai, se lo fai investi tutto quello che puoi per portare la pelle integra a casa tua, non con le ritirate spagnole s'intende.

Tutti i mestieri, hanno qualcosa che ti logora, nella mente o nel fisico e a volte entrambi.

Vai a dire al muratore di non farsi un mazzo a stancarsi perchè poi le ore per riprendersi a casa non gliele paga nessuno e così via.
Ora mi risponderà il genio di turno che tanto i poliziotti si fanno il mazzo a prendere i delinquenti e i magistrati li rilasciano,......... e allora stiamoci tutti fermi, bon fermiamo la giostra! Fermi tutti nessuno muova più un dito, nemmeno per pagare una multa o una bolletta, tanto tutto è inutile.
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

cosa centra l'imbarbarimento "filoamericano" secondo te sono barbari? :shock:
poi risparmia certe amenità....4 contro due....ma per favore, specie contro 4 eccitati dalle droghe....ma in quale paese? mica son tutti Rambo, sono persone normali che si e no vanno 3 volte l'anno al poligono a sparare 20 colpi, che addestramento vuoi che abbiano al corpo a corpo? tu saresti in grado?

cioè quindi ti sembra normale che tu devi specializzarti in armi, tecniche di combattimento mentre un poliziotto deve combattere i criminali con poche ore di tiro a segno all'anno.

Le amenità le dici tu e se ci sono questi poliziotti da te descritti in giro la cosa è paradossale oltre che offensivo per la nostra e la loro sicurezza.

Ho fatto arti marziali ed ho imparato l'autodifesa, a disarmare uno con coltello o bastone e do per scontato che queste cose le sappiano fare a nche i poliziotti
Evitiamo di scadere nei soliti discorsi da "armchair warrior".
La palestra e' una cosa, la strada e' un'altra, e quello che va bene per un cittadino che rischia di essere aggredito una volta nella vita e fa di tutto per evitare i guai non puo' essere rapportato a un agente che, per definizione, i guai li devd cercare e risolvere suo malgrado.
Lo scontro corpo a corpo si insegna perche' PUO' SUCCEDERE, se le cose van male. Ma un conto e' prepararsi a un'eventualita' sfavorevole, ben altra cosa cercare di dire che dovrebbe essere procedura standard.
Un agente eeve stare all'erta, mantenere la distanza, avere a disposizione vari gradi di uso della forza che non richiedano contatto fisico diretto.
Ciò non toglie che buonsenso vuole che un poliziotto se la sappia cavare nel corpo a corpo, cosa che non avviene in italia. Purtroppo.
Tranquillo che gli operativi se la cavano molto meglio di quanto credi. ;)
Certo che se stai guardando dall'altra parte...
 
99octane ha scritto:
EdoMC ha scritto:
99octane ha scritto:
EdoMC ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

Esistono alternative molteplici, con gradi di letalita' variabile, e la cosa piu' assurda e' che alcune tra le migliori sono prodotte proprio in Italia! :rolleyes:

Vado off topic, tanto ormai l'argomento è degenerato... Quali sarebbero questi prodotti? Conosco la fabbrica d'armi Beretta, ma null'altro, e mi interessa l'industria d'armi italiana. Sono anche appassionato di armi bianche.

PS. Proprio oggi un amico dei miei mi ha dato in mano una Px4 Storm. Non ho sparato perchè non ho porto d'armi, però mi è sembrata piccola, leggera, ottima arma da difesa.
La Storm e' un'arma marginale. Carabina in calibro da pistola che coniuga gli svantaggi dell'una (ingombro e gittata eccessiva) con gli svantaggi dell'altra (scarsissima "autorita'" balistica, volume di fuoco ridotto, precisione ridotta).
Comunque, beretta ha realuzzato l'X-7000, apparentemente un normale fucile cal. 12, in realta' un fucile non letale in grado di sparare colpi capaci di stordire il bersaglio senza infliggergli danni significativi. Esistono tante armi di questo tipo, il problema che tutte condividono, pero' e' che sparano con potenza fissa: se il bersaglio e' piu' lontano della distanza ottimale, lo fai solo arrabbiare. Se e' piu' vicino, rischi di causargli gravi lesioni. Il fucile Beretta determina la distanza e dosa adeguatamente la potenza di sparo, in modo da garantire incapacitazione senza lesioni gravi.
E' solo un esempio tra tanti. Ci sono gas al peperoncino, Taser, lacrimogeni. Insomma, tra il cazzotto o la manganellata e il colpo di pistola ci sono numerosissime vie di mezzo, la maghioranza delle quali studiata per consentire all'agente di tenere le distanze.
Esistono delle statistiche sulla mortalita' tra gli agenti in scontri con delinquenti in base alla distanza. Dai 12 ai 2 metri la mortalita' sale di circa 10 volte (dovrei riguardare le statistiche per essere piu' preciso).

Grazie, come il solito esauriente e chiaro! Ho fatto una piccola ricerca su questo Beretta X-7000, che mi pare molto interesante, e pare che qualcosa si stia muovendo per darlo in dotazione all'Esercito e e agli organi di Polizia. Speriamo bene! Secondo me il problema è innanzitutto politico. Andrebbe fatta una riforma per ridefinire l'equipaggiameto e i margini d'azione delle FDO, tutelarle se sparano per difesa personale. Quella che mi hanno dato da tenere era una pistol, questa

http://www.beretta.it/Difesa-Pistole-e-Carabine/Difesa/Compact/Px4-Storm-Compact/index.aspx?m=82&f=2&idv=18&id=1272

Rispetto alla 92 mi sembra più leggerra e compatta.

Colpa mia che non ho letto con attenzione.
Il giudizio non cambia di molto. La PX 4 e' una pistola che usa un sistema abbandonato praticamente da tutti, e per ottimi motivi. Non fa nulla che una Glock non faccia meglio, con maggior affidabilita' e a un prezzo inferiore.
Dovessi scegliere ora un'arma d'ordinanza per le nostre FF.O. sceglierei la Glock 21. Considerazioni e motivazioni + tardi quando riesco a scrivere con + tranquillita'.

lassa ste, la 92 F è un bel arnese in tutti i suoi aspetti. Affidabile, bilanciata, precisa e potente. Secondo me insostituibile o almeno finchè non arriverà la spada laser di Luke Skywalker :D :D
 
99octane ha scritto:
Cercare di aver ragione con la ripetizione a oltranza di concetti gia' dimostrati falsi, per giunta dirottando un thread, difficilmente fa guadagnare il rispetto degli altri forumiti.
Entrare a gamba tesa in un discorso già chiarito, ORE prima, tra due persone invece cosa fa?
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
EdoMC ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

Esistono alternative molteplici, con gradi di letalita' variabile, e la cosa piu' assurda e' che alcune tra le migliori sono prodotte proprio in Italia! :rolleyes:

Vado off topic, tanto ormai l'argomento è degenerato... Quali sarebbero questi prodotti? Conosco la fabbrica d'armi Beretta, ma null'altro, e mi interessa l'industria d'armi italiana. Sono anche appassionato di armi bianche.

PS. Proprio oggi un amico dei miei mi ha dato in mano una Px4 Storm. Non ho sparato perchè non ho porto d'armi, però mi è sembrata piccola, leggera, ottima arma da difesa.
La Storm e' un'arma marginale. Carabina in calibro da pistola che coniuga gli svantaggi dell'una (ingombro e gittata eccessiva) con gli svantaggi dell'altra (scarsissima "autorita'" balistica, volume di fuoco ridotto, precisione ridotta).
Comunque, beretta ha realuzzato l'X-7000, apparentemente un normale fucile cal. 12, in realta' un fucile non letale in grado di sparare colpi capaci di stordire il bersaglio senza infliggergli danni significativi. Esistono tante armi di questo tipo, il problema che tutte condividono, pero' e' che sparano con potenza fissa: se il bersaglio e' piu' lontano della distanza ottimale, lo fai solo arrabbiare. Se e' piu' vicino, rischi di causargli gravi lesioni. Il fucile Beretta determina la distanza e dosa adeguatamente la potenza di sparo, in modo da garantire incapacitazione senza lesioni gravi.
E' solo un esempio tra tanti. Ci sono gas al peperoncino, Taser, lacrimogeni. Insomma, tra il cazzotto o la manganellata e il colpo di pistola ci sono numerosissime vie di mezzo, la maghioranza delle quali studiata per consentire all'agente di tenere le distanze.
Esistono delle statistiche sulla mortalita' tra gli agenti in scontri con delinquenti in base alla distanza. Dai 12 ai 2 metri la mortalita' sale di circa 10 volte (dovrei riguardare le statistiche per essere piu' preciso).
Personalmente sono favorevole alle armi non letali, ma non sono la soluzione.
Le statistiche dicono che i poliziotti dotati di questi strumenti tendono MOLTO più del normale ad un uso eccessivo della forza rispetto all'offesa. Se sommi il fatto che queste armi sono comunque pericolose (gli spray al peperoncino possono togliere la vista anche permanentemente a soggetti sensibili, così come il taser può ammazzare un cardiopatico o un portatore di pacemaker o causare gravi danni agli epilettici e via dicendo), si rischia di ottenere un cocktail esplosivo.

Il fatto è che se non si riesce nemmeno a fare un misero corso di krav maga per gli agenti operativi voglio proprio vedere come sperano di fare corsi seri per le armi non letali... :rolleyes:
Sono convinto che siano un aiuto prezioso per i poliziotti, ma devono essere preparati ed informati molto bene...

Rinunciare a uno strumento utilissimo per la possibilita' di un abuso e' come rinunciare al fuoco perche' brucia.
Gli abusi sono una questione di gestione, e si contrastano facilmente. Senza contare che sono meglio cento abusi di taser che un abuso di calibro 9.
E comunque, sono fregnacce messe in giro da frange politiche violente che temono di vedresi usare contro questi strumenti di controllo antisommossa.
Il Capsicum viene usato perche' le persone allergiche sono talmente rare da essere statisticamente irrilevanti, persino sui grandi numeri di un'intera popolazione.
Quanto a quella dei criminali cardiopatici... Se uno ha il pacemaker rischia di piu' a correre o menare un poliziotto che dal taser! :lol:
In ogni caso, giusto il taser e' un'arma con cui e' in assoluto piu' facile prevenire gli abusi. Dove non accade e' perche' non si VUOLE fare. ;)
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Anche la vergine di norimberga è un attrezzo ma sfido a trovarne il bene...

anche lì, dipende molto da chi ci metti dentro.....
Sei anche a favore della tortura? :rolleyes:
Dipende dalle circostanze. Scartare a priori (cosi' come accettare a priori) e' sintomo di scarsa intelligenza (che non e' una colpa) o scarsa propensione a usarla (che invece lo e').
Da un punto di vista pratico la trovo uno strumento grezzo e che offre risultati molto, molto dubbi. Ci sono metodi meno questionabili che dan risultati molto migliori. Ma in mancanza di meglio, se le circostanze lo richiedono, perche' no?
E prima di inalberarsi con dichiarazioni di sdegno tanto virtuose quanto ipocrite, dimmi cosa faresti se qualcuno avesse, per fare un esempio qualsiasi, sequestrato tuo figlio o la tua ragazza e rifiutasse di dire dov'e'.
Non stiamo parlando di me, di un privato cittadino.
Un privato cittadino potrebbe anche agire con violenza e poi ne pagherebbe le conseguenze. Lo stato non può e non deve farlo, anche perchè oggigiorno esistono sistemi di analisi e di tecniche di interrogatorio che senza l'uso della violenza raggiungono percentuali di successo ben superiori alla tortura (io stesso ne ho studiato alcuni rudimenti in realzione alla neurolinguistica all'università).

A livello statale sono in linea di massima concorda, ma ripeto: dipende dalle circostanze e da cosa si vuole ottenere.
Ma siamo di nuovo OT. ;)
Possiamo aprire un thread, se vuoi.
 

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