<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Maledetti i rave.... | Page 17 | Il Forum di Quattroruote

Maledetti i rave....

rema007 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

cosa centra l'imbarbarimento "filoamericano" secondo te sono barbari? :shock:
poi risparmia certe amenità....4 contro due....ma per favore, specie contro 4 eccitati dalle droghe....ma in quale paese? mica son tutti Rambo, sono persone normali che si e no vanno 3 volte l'anno al poligono a sparare 20 colpi, che addestramento vuoi che abbiano al corpo a corpo? tu saresti in grado?

cioè quindi ti sembra normale che tu devi specializzarti in armi, tecniche di combattimento mentre un poliziotto deve combattere i criminali con poche ore di tiro a segno all'anno.

Le amenità le dici tu e se ci sono questi poliziotti da te descritti in giro la cosa è paradossale oltre che offensivo per la nostra e la loro sicurezza.

Ho fatto arti marziali ed ho imparato l'autodifesa, a disarmare uno con coltello o bastone e do per scontato che queste cose le sappiano fare a nche i poliziotti
Evitiamo di scadere nei soliti discorsi da "armchair warrior".
La palestra e' una cosa, la strada e' un'altra, e quello che va bene per un cittadino che rischia di essere aggredito una volta nella vita e fa di tutto per evitare i guai non puo' essere rapportato a un agente che, per definizione, i guai li devd cercare e risolvere suo malgrado.
Lo scontro corpo a corpo si insegna perche' PUO' SUCCEDERE, se le cose van male. Ma un conto e' prepararsi a un'eventualita' sfavorevole, ben altra cosa cercare di dire che dovrebbe essere procedura standard.
Un agente eeve stare all'erta, mantenere la distanza, avere a disposizione vari gradi di uso della forza che non richiedano contatto fisico diretto.
 
EdoMC ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

Esistono alternative molteplici, con gradi di letalita' variabile, e la cosa piu' assurda e' che alcune tra le migliori sono prodotte proprio in Italia! :rolleyes:

Vado off topic, tanto ormai l'argomento è degenerato... Quali sarebbero questi prodotti? Conosco la fabbrica d'armi Beretta, ma null'altro, e mi interessa l'industria d'armi italiana. Sono anche appassionato di armi bianche.

PS. Proprio oggi un amico dei miei mi ha dato in mano una Px4 Storm. Non ho sparato perchè non ho porto d'armi, però mi è sembrata piccola, leggera, ottima arma da difesa.
La Storm e' un'arma marginale. Carabina in calibro da pistola che coniuga gli svantaggi dell'una (ingombro e gittata eccessiva) con gli svantaggi dell'altra (scarsissima "autorita'" balistica, volume di fuoco ridotto, precisione ridotta).
Comunque, beretta ha realuzzato l'X-7000, apparentemente un normale fucile cal. 12, in realta' un fucile non letale in grado di sparare colpi capaci di stordire il bersaglio senza infliggergli danni significativi. Esistono tante armi di questo tipo, il problema che tutte condividono, pero' e' che sparano con potenza fissa: se il bersaglio e' piu' lontano della distanza ottimale, lo fai solo arrabbiare. Se e' piu' vicino, rischi di causargli gravi lesioni. Il fucile Beretta determina la distanza e dosa adeguatamente la potenza di sparo, in modo da garantire incapacitazione senza lesioni gravi.
E' solo un esempio tra tanti. Ci sono gas al peperoncino, Taser, lacrimogeni. Insomma, tra il cazzotto o la manganellata e il colpo di pistola ci sono numerosissime vie di mezzo, la maghioranza delle quali studiata per consentire all'agente di tenere le distanze.
Esistono delle statistiche sulla mortalita' tra gli agenti in scontri con delinquenti in base alla distanza. Dai 12 ai 2 metri la mortalita' sale di circa 10 volte (dovrei riguardare le statistiche per essere piu' preciso).
 
99octane ha scritto:
EdoMC ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

Esistono alternative molteplici, con gradi di letalita' variabile, e la cosa piu' assurda e' che alcune tra le migliori sono prodotte proprio in Italia! :rolleyes:

Vado off topic, tanto ormai l'argomento è degenerato... Quali sarebbero questi prodotti? Conosco la fabbrica d'armi Beretta, ma null'altro, e mi interessa l'industria d'armi italiana. Sono anche appassionato di armi bianche.

PS. Proprio oggi un amico dei miei mi ha dato in mano una Px4 Storm. Non ho sparato perchè non ho porto d'armi, però mi è sembrata piccola, leggera, ottima arma da difesa.
La Storm e' un'arma marginale. Carabina in calibro da pistola che coniuga gli svantaggi dell'una (ingombro e gittata eccessiva) con gli svantaggi dell'altra (scarsissima "autorita'" balistica, volume di fuoco ridotto, precisione ridotta).
la PX4 è pistola.
è la CX4 la carabinetta.

resta che il primo punto è sempre il rispetto delle procedure.
anche il taser serve a niente, se sta in tasca dopo che hai preso la prima radellata sulla testa non difesa ...
 
troppi soldi in tasca e troppo tempo libero, se i nostri giovani oggi invece di perdere tempo al universita andavano a lavorare in qualche cantiere o in qualche azienda agriocla vedi che i rave non li fanno di certo
 
a_gricolo ha scritto:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=146777&sez=NORDEST

Tecnicamente anche questi erano in fuga e non rappresentavano più un pericolo. Hanno sbagliato i Carabinieri a sparare?
Non sono un carabiniere, ma presumo che le "regole di ingaggio" prevedano l'uso della forza se non viene rispettato l'alt al posto di blocco.

Ergo i carabinieri non hanno fatto altro che eseguire correttamente gli ordini ricevuti.
 
99octane ha scritto:
EdoMC ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

Esistono alternative molteplici, con gradi di letalita' variabile, e la cosa piu' assurda e' che alcune tra le migliori sono prodotte proprio in Italia! :rolleyes:

Vado off topic, tanto ormai l'argomento è degenerato... Quali sarebbero questi prodotti? Conosco la fabbrica d'armi Beretta, ma null'altro, e mi interessa l'industria d'armi italiana. Sono anche appassionato di armi bianche.

PS. Proprio oggi un amico dei miei mi ha dato in mano una Px4 Storm. Non ho sparato perchè non ho porto d'armi, però mi è sembrata piccola, leggera, ottima arma da difesa.
La Storm e' un'arma marginale. Carabina in calibro da pistola che coniuga gli svantaggi dell'una (ingombro e gittata eccessiva) con gli svantaggi dell'altra (scarsissima "autorita'" balistica, volume di fuoco ridotto, precisione ridotta).
Comunque, beretta ha realuzzato l'X-7000, apparentemente un normale fucile cal. 12, in realta' un fucile non letale in grado di sparare colpi capaci di stordire il bersaglio senza infliggergli danni significativi. Esistono tante armi di questo tipo, il problema che tutte condividono, pero' e' che sparano con potenza fissa: se il bersaglio e' piu' lontano della distanza ottimale, lo fai solo arrabbiare. Se e' piu' vicino, rischi di causargli gravi lesioni. Il fucile Beretta determina la distanza e dosa adeguatamente la potenza di sparo, in modo da garantire incapacitazione senza lesioni gravi.
E' solo un esempio tra tanti. Ci sono gas al peperoncino, Taser, lacrimogeni. Insomma, tra il cazzotto o la manganellata e il colpo di pistola ci sono numerosissime vie di mezzo, la maghioranza delle quali studiata per consentire all'agente di tenere le distanze.
Esistono delle statistiche sulla mortalita' tra gli agenti in scontri con delinquenti in base alla distanza. Dai 12 ai 2 metri la mortalita' sale di circa 10 volte (dovrei riguardare le statistiche per essere piu' preciso).

Grazie, come il solito esauriente e chiaro! Ho fatto una piccola ricerca su questo Beretta X-7000, che mi pare molto interesante, e pare che qualcosa si stia muovendo per darlo in dotazione all'Esercito e e agli organi di Polizia. Speriamo bene! Secondo me il problema è innanzitutto politico. Andrebbe fatta una riforma per ridefinire l'equipaggiameto e i margini d'azione delle FDO, tutelarle se sparano per difesa personale. Quella che mi hanno dato da tenere era una pistol, questa

http://www.beretta.it/Difesa-Pistole-e-Carabine/Difesa/Compact/Px4-Storm-Compact/index.aspx?m=82&f=2&idv=18&id=1272

Rispetto alla 92 mi sembra più leggerra e compatta.
 
silverrain ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
[
Nel paese ideale dove giustizia si scrive con la G la seconda ipotesi è da sposare senza alcuna discussione.

Nel paese in cui viviamo dove giustizia molte volte fa rima con InGiustizia qualche dubbio mi viene.

Appunto per quello che hai detto.
Se siamo in InGiustizia, non ti viene il sospetto che ad essere ammazzati dallo stato possano non esserci i colpevoli?
Soprattutto quelli senza padrini?

Guarda che non sto mica perorando la causa "una palla per tutti" (nel senso di pallottola non semicastrazione del genere umano di sesso maschile).

Ci sono però casi in cui (riparmio l'elenco) si fa veramente fatica a capire perchè quel soggetto debba poter continuare a vivere ed ambire anche alla libertà.

Attendo fiducioso che la In scompaia e sarò lieto di cambiare opinione
 
rema007 ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

I poliziotti NON dovrebbero aver bisogno di difendersi a mani nude!
Anzi: un buon addestramento insegna a mantenere la distanza maggiore possibile.
Uno dei punti cardine di qualsiasi scontro e' la DISTANZA. piu' la distanza si riduce, meno contano l'addestramento e l'abilita' delle parti coinvolte e piu' conta la fortuna. L'addestramento insegna che bisogna mantenere la distanza.

Esistono alternative molteplici, con gradi di letalita' variabile, e la cosa piu' assurda e' che alcune tra le migliori sono prodotte proprio in Italia! :rolleyes:

scusa ma non sono d'accordo, vedi il caso di quel poliziotto che ha ammazzato un tifoso in autostrada per sbaglio.

Le FF.OO possono sparare per rispondere al fuoco non per bloccare o intimidire.

Avere in mano un cannone come la 92F è una sensazione di potenza ma a far la cazzata ci vuol poco e questo non ha niente a che vedere con quei deficenti di drogatelli.

Stai mischiando un ovvio abuso irresponsabile dell'arma d'ordinanza con procedure operative standard che sono tutt'altra cosa.
Per favore, evitiamo di far scadere la discussione.
 
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

cosa centra l'imbarbarimento "filoamericano" secondo te sono barbari? :shock:
poi risparmia certe amenità....4 contro due....ma per favore, specie contro 4 eccitati dalle droghe....ma in quale paese? mica son tutti Rambo, sono persone normali che si e no vanno 3 volte l'anno al poligono a sparare 20 colpi, che addestramento vuoi che abbiano al corpo a corpo? tu saresti in grado?

cioè quindi ti sembra normale che tu devi specializzarti in armi, tecniche di combattimento mentre un poliziotto deve combattere i criminali con poche ore di tiro a segno all'anno.

Le amenità le dici tu e se ci sono questi poliziotti da te descritti in giro la cosa è paradossale oltre che offensivo per la nostra e la loro sicurezza.

Ho fatto arti marziali ed ho imparato l'autodifesa, a disarmare uno con coltello o bastone e do per scontato che queste cose le sappiano fare a nche i poliziotti
Evitiamo di scadere nei soliti discorsi da "armchair warrior".
La palestra e' una cosa, la strada e' un'altra, e quello che va bene per un cittadino che rischia di essere aggredito una volta nella vita e fa di tutto per evitare i guai non puo' essere rapportato a un agente che, per definizione, i guai li devd cercare e risolvere suo malgrado.
Lo scontro corpo a corpo si insegna perche' PUO' SUCCEDERE, se le cose van male. Ma un conto e' prepararsi a un'eventualita' sfavorevole, ben altra cosa cercare di dire che dovrebbe essere procedura standard.
Un agente eeve stare all'erta, mantenere la distanza, avere a disposizione vari gradi di uso della forza che non richiedano contatto fisico diretto.
Ciò non toglie che buonsenso vuole che un poliziotto se la sappia cavare nel corpo a corpo, cosa che non avviene in italia. Purtroppo.
 
a_gricolo ha scritto:
AnyBody ha scritto:
La pena di morte è un abominio, l'abdicazione del concetto di giustizia al sentimento della vendetta.

E qui mi fermo anch'io.

Non mi pare che si parli di pena di morte, ma solo di non considerare un delinquente il poliziotto che fa secco un delinquente, anche se per caso lo prende nella schiena.

Vale la pena fare una considerazione MOLTO importante: non si puo' e non si deve confondere l'agente di PS con il privato cittadino.
Il cittadino ha il DIRITTO di difendersi di ftonte a un'esigenza di proteggersi da un rischio oggettivo, esigenza che cessa con la fuga dell'aggressore. Per il cittadino vale dunque la regola "a nemico che fugge, ponti d'oro".
BEN DIVERSO e' il caso dell'agente, che a parte l'ovvio diritto a difendersi, ha il DOVERE di proteggere la comunita', e dunque di fermare un delinquente.
Non per nulla sparare a un delinquente in fuga che non si fermi all'alt e' perfettamente legittimo in moltissime nazioni. Questo per l'ovvio motivo che l'arresto di un criminale e' cosa seria, e non certo una gara d'atletica dove il piu' veloce vince! Se il criminale non si lascia prendere con le buone, viene preso con le cattive, e se finisce male, tanto peggio per lui che se l'e' andata a cercare.
 
99octane ha scritto:
EdoMC ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

Esistono alternative molteplici, con gradi di letalita' variabile, e la cosa piu' assurda e' che alcune tra le migliori sono prodotte proprio in Italia! :rolleyes:

Vado off topic, tanto ormai l'argomento è degenerato... Quali sarebbero questi prodotti? Conosco la fabbrica d'armi Beretta, ma null'altro, e mi interessa l'industria d'armi italiana. Sono anche appassionato di armi bianche.

PS. Proprio oggi un amico dei miei mi ha dato in mano una Px4 Storm. Non ho sparato perchè non ho porto d'armi, però mi è sembrata piccola, leggera, ottima arma da difesa.
La Storm e' un'arma marginale. Carabina in calibro da pistola che coniuga gli svantaggi dell'una (ingombro e gittata eccessiva) con gli svantaggi dell'altra (scarsissima "autorita'" balistica, volume di fuoco ridotto, precisione ridotta).
Comunque, beretta ha realuzzato l'X-7000, apparentemente un normale fucile cal. 12, in realta' un fucile non letale in grado di sparare colpi capaci di stordire il bersaglio senza infliggergli danni significativi. Esistono tante armi di questo tipo, il problema che tutte condividono, pero' e' che sparano con potenza fissa: se il bersaglio e' piu' lontano della distanza ottimale, lo fai solo arrabbiare. Se e' piu' vicino, rischi di causargli gravi lesioni. Il fucile Beretta determina la distanza e dosa adeguatamente la potenza di sparo, in modo da garantire incapacitazione senza lesioni gravi.
E' solo un esempio tra tanti. Ci sono gas al peperoncino, Taser, lacrimogeni. Insomma, tra il cazzotto o la manganellata e il colpo di pistola ci sono numerosissime vie di mezzo, la maghioranza delle quali studiata per consentire all'agente di tenere le distanze.
Esistono delle statistiche sulla mortalita' tra gli agenti in scontri con delinquenti in base alla distanza. Dai 12 ai 2 metri la mortalita' sale di circa 10 volte (dovrei riguardare le statistiche per essere piu' preciso).
Personalmente sono favorevole alle armi non letali, ma non sono la soluzione.
Le statistiche dicono che i poliziotti dotati di questi strumenti tendono MOLTO più del normale ad un uso eccessivo della forza rispetto all'offesa. Se sommi il fatto che queste armi sono comunque pericolose (gli spray al peperoncino possono togliere la vista anche permanentemente a soggetti sensibili, così come il taser può ammazzare un cardiopatico o un portatore di pacemaker o causare gravi danni agli epilettici e via dicendo), si rischia di ottenere un cocktail esplosivo.

Il fatto è che se non si riesce nemmeno a fare un misero corso di krav maga per gli agenti operativi voglio proprio vedere come sperano di fare corsi seri per le armi non letali... :rolleyes:
Sono convinto che siano un aiuto prezioso per i poliziotti, ma devono essere preparati ed informati molto bene...
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
silverrain ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
No, hanno precedenti.
Furto e un reato minore, forse aggressione.
E cmq hanno bastonato quasi a morte delle persone, ha senso la distinzione?

Per due di loro furto e danneggiamento, ripeto non pluripregiudicati, sembrano ragazzate prima del crimine odierno.
si ha senso la distinzione.
perché lo scopo della detenzione e della giustizia è recuperare le persone: se non le recuperi o le ammazzi ed elimini il problema alla radice, oppure quando usciranno perpetueranno il loro atteggiamento.
Ed essendo giovani è molto più facile renderle di nuovo elementi dentro la società.
.
Quante persone sono MAI state "recuperate" e quante invece escono di galera peggio di quando ci sono entrate? La galera e' l'universita' del crimine, e' dove si stringono contatti. Questa teoria ha in generale prodotto solo escalation dal bulletto, al teppista, al delinquentello, al delinquente fatto e finito, al crminale incallito e recidivo. :rolleyes:
Questo non è affatto detto.
La situazione è tale a causa di un sovraffollamento cronico delle carceri, di scarsità di personale penitenziario, di incuria e di pochi programmi seri di recupero.
Nelle poche realtà dove hanno la fortuna di patire meno di questi problemi spesso e volentieri una percentuale decente di carcerati viene recuperato con successo. Se vi sono programmi per il rientro al lavoro, cooperative di ex carcerati, possibilità di studiare in prigione, corsi e seminari, il più delle volte funzionano. Certo vi sono cause perse ma non per questo bisogna rinunciare a salvare il salvabile.
Se la prigione è rinchiudere una persona in una squalida cella dove non viene controllato, non viene protetto in caso di aggressione, non gli vengono proposte alternative allora mi pare abbastanza ovvio che per sopravvivere si adatti all'ambiente... rinchiudi una persona dentro un canile e prima o poi comincierà a ringhiare... oppure soccombe...

I delinquenti non vengono recuperati perche' le carceri sono sovraffollate, o le carceri sono sovraffollate perche', grazie a questa ottica del "recuperare, non punire" abbiamo una sovrabbondanza incredibile di delinquenti?
Sono d'accordo che si debba provare a recuperare il recuperabile, ma il ruolo primario del carcere DEVE prima di tutto essere quello di isolare dalla comunita' i predatori, poi quello di PUNIRE, duramente e amaramente, perche' senza punizione non solo non c'e' giustizia, ma nemmeno recupero, perche' non si fa che inculcare che tanto qualsiasi cosa tu faccia ti trattan sempre bene.
Solo secondariamente, e unicamente dove ci sia un'oggettiva possibilita' di farlo (prime violazioni, crimini d'impulso o per necessita', crimini minori) solo allora val la pena provare a recuperare. Altrimenti la cosa migliore e' saldare la porta...
 
jaccos ha scritto:
rema007 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
rema007 ha scritto:
e basta ! avete rotto le scatole co sti discorsi da pistoleri.

Il problema sono i ragazzi, l'educazione e la droga.

Questo vostro linguaggio da far west contribuisce solo all'imbarbarimento filoamericano.

Poliziotti addestrati dovrebbero sapersi difendere a mani nude contro 4 teppistelli drogati con bastone.

cosa centra l'imbarbarimento "filoamericano" secondo te sono barbari? :shock:
poi risparmia certe amenità....4 contro due....ma per favore, specie contro 4 eccitati dalle droghe....ma in quale paese? mica son tutti Rambo, sono persone normali che si e no vanno 3 volte l'anno al poligono a sparare 20 colpi, che addestramento vuoi che abbiano al corpo a corpo? tu saresti in grado?

cioè quindi ti sembra normale che tu devi specializzarti in armi, tecniche di combattimento mentre un poliziotto deve combattere i criminali con poche ore di tiro a segno all'anno.

Le amenità le dici tu e se ci sono questi poliziotti da te descritti in giro la cosa è paradossale oltre che offensivo per la nostra e la loro sicurezza.

Ho fatto arti marziali ed ho imparato l'autodifesa, a disarmare uno con coltello o bastone e do per scontato che queste cose le sappiano fare a nche i poliziotti
Non posso che quotare.
Con il massimo rispetto per i due poliziotti, questo è un esempio di cosa NON si deve fare.

Per quanto mi riguarda, qualsiasi lavoro io faccia cerco di aumentare la mia conoscenza dello stesso anche se non richiesto, semplicemente per migliorare le mie prestazioni.
Mi sembra ovvio che se uno fa di lavoro il consulente finanziario si compri il sole24ore ogni mattina, se fa professore si tenga aggiornato con i tempi e partecipi a corsi di aggiornamento, se fa il commerciante partecipi a fiere del suo settore ecc.

Allo stesso modo un poliziotto dovrebbe essere perfettamente preparato sotto il profilo della gestione dei protocolli di sicurezza e della difesa personale.
Non è una questione di "non ci sono fondi" e compagnia bella, è una questione di autotutela e conoscenza del proprio mestiere. Se io fossi poliziotto di certo non mi accontenterei di 100-200 colpi al poligono, non per fare un regalo al ministero ma per la mia sicurezza personale. Praticare le arti marziali a livelli elevati mi sembra scontato per un poliziotto, che gli venga insegnato o che si arrangi per conto suo.
A parlare son bravi tutti. Pagarti anche il poligono (che non costa poco) con lo stipendio di un agente e' un po' piu' difficile. Sapresti dirmi quanto costa una scatola di cartucce (50 colpi) cal. 9x19?
Ma, che tu ci creda oppure no, c'e' chi fa anche questo: oltre a pagarsi i pantaloni extra della divisa di tasca propria (perche' si logorano a stare sempre seduti e su e giu' dalla volante tutto il giorno e lo Stato non li passa) si paga anche poligono e cartucce.
E poi viene incriminato per uso non autorizzato di bene dello Stato per aver usato la pistola d'ordinanza fuori dagli allenamenti previsti, processato, condannato e sospeso.
A parole e' tutto facile. :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
I delinquenti non vengono recuperati perche' le carceri sono sovraffollate, o le carceri sono sovraffollate perche', grazie a questa ottica del "recuperare, non punire" abbiamo una sovrabbondanza incredibile di delinquenti?
Eh? :shock:
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
silverrain ha scritto:
Gunsite ha scritto:
a parte che può anche tornare, magari perchè lo puoi riconoscere e poi quando ti trovi in certe situazioni è duro estraniarsi, non tutti sono Rambo....per fortuna. e comunque se ne fai fuori un po' vedi che ci pensano.....

primo: se non sei in grado di controllarti e di essere freddo, caro mio cambia mestiere o fatti spostare in archivio.
secondo: se la pena di morte fosse la soluzione tutti i paesi nei quali viene applicata dovrebbero essere un paradiso.

La pena di morte non e' che un attrezzo, come un martello: se lo usi bene e' utile. Se lo usi male, fa danno.
Giusto per precisare, senza voler dirottare il thread.
Anche la vergine di norimberga è un attrezzo ma sfido a trovarne il bene...
Non dirottiamo il thread, non e' gentile, anche perche' sulla questione e' gia' stato detto ben piu' di quello che val la pena dire.
Tasto "cerca". Vedrai che l'argomento e' gia' stato trattato esaustivamente. Troverai molte considerazioni fattive e pratiche e molte repliche d'opinione basate sull'aria fritta. Buona lettura.
 

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