<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Maledetti i rave.... | Page 16 | Il Forum di Quattroruote

Maledetti i rave....

a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Problema risolvibile con lavori socialmente utili a titolo gratuito. In altre parole lavori forzati (che non sono necessariamente piccone sui sassi come nei film americani).

Questo non cambia e non risolve il quesito di fondo, ossia se sia "ammissibile" o meno la pena di morte. E' semplicemente un altro aspetto del problema della gestione dei detenuti, e sono assolutamente d'accordo su questo.
Hai tagliato il pezzo importante, te credo... ;)

Pena di morte: definitiva, irreversibile, viola il diritto alla vita, abbassa lo stato al livello del criminale che condanna, economica

Lavori forzati a vita: definitiva ma reversibile in caso di errore, non viola il diritto alla vita, misura accettabile in uno stato civile, economica o volendo addirittura redditizia o con valenza sociale

Su questi punti penso che ci sia poco da discutere...
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Problema risolvibile con lavori socialmente utili a titolo gratuito. In altre parole lavori forzati (che non sono necessariamente piccone sui sassi come nei film americani).

Questo non cambia e non risolve il quesito di fondo, ossia se sia "ammissibile" o meno la pena di morte. E' semplicemente un altro aspetto del problema della gestione dei detenuti, e sono assolutamente d'accordo su questo.
Hai tagliato il pezzo importante, te credo... ;)

Pena di morte: definitiva, irreversibile, viola il diritto alla vita, abbassa lo stato al livello del criminale che condanna, economica

Lavori forzati a vita: definitiva ma reversibile in caso di errore, non viola il diritto alla vita, misura accettabile in uno stato civile, economica o volendo addirittura redditizia o con valenza sociale

Su questi punti penso che ci sia poco da discutere...

Nel paese ideale dove giustizia si scrive con la G la seconda ipotesi è da sposare senza alcuna discussione.

Nel paese in cui viviamo dove giustizia molte volte fa rima con InGiustizia qualche dubbio mi viene.
 
ilSagittario ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Problema risolvibile con lavori socialmente utili a titolo gratuito. In altre parole lavori forzati (che non sono necessariamente piccone sui sassi come nei film americani).

Questo non cambia e non risolve il quesito di fondo, ossia se sia "ammissibile" o meno la pena di morte. E' semplicemente un altro aspetto del problema della gestione dei detenuti, e sono assolutamente d'accordo su questo.
Hai tagliato il pezzo importante, te credo... ;)

Pena di morte: definitiva, irreversibile, viola il diritto alla vita, abbassa lo stato al livello del criminale che condanna, economica

Lavori forzati a vita: definitiva ma reversibile in caso di errore, non viola il diritto alla vita, misura accettabile in uno stato civile, economica o volendo addirittura redditizia o con valenza sociale

Su questi punti penso che ci sia poco da discutere...

Nel paese ideale dove giustizia si scrive con la G la seconda ipotesi è da sposare senza alcuna discussione.

Nel paese in cui viviamo dove giustizia molte volte fa rima con InGiustizia qualche dubbio mi viene.
Bhè, non stiamo parlando di un'utopia quanto di una misura applicabile senza enormi difficoltà... anzi, permetterebbe grossi tagli buoni per le disastrate casse dello stato...
 
ilSagittario ha scritto:
[
Nel paese ideale dove giustizia si scrive con la G la seconda ipotesi è da sposare senza alcuna discussione.

Nel paese in cui viviamo dove giustizia molte volte fa rima con InGiustizia qualche dubbio mi viene.

Appunto per quello che hai detto.
Se siamo in InGiustizia, non ti viene il sospetto che ad essere ammazzati dallo stato possano non esserci i colpevoli?
Soprattutto quelli senza padrini?
 
Epme ha scritto:
Senza contare che questi elementi, mantenuti in carcere dalla collettività, costano mediamente 120 euro /giorno
(pag. 7: spese Amministrazione penitenziaria 2009 divise per numero detenuti)
http://www.ristretti.it/commenti/2010/luglio/pdf7/costo_detenuti.pdf
Si può dire che ci sono modi migliori per spendere un milione di euro per "mantenere" un ergastolano in condizione di NON nuocere ?
Invece mentre nessuno tocca Caino, qualche altro Abele muore perchè NON ci sono abbastanza fondi per curarlo/nutrirlo/assisterlo

Mi sembra molto chiaro che il discorso che ho fatto si riferisse al fatto che la pena di morte non funge da deterrente contro i crimini gravi (dato che più in dietro si sosteneva il contrario). Non discutevo l'aspetto dei costi delle carceri, quello è un altro argomento. Dicevo che la pena di morte non funge da deterrente.

Oltretutto quanti sono i detenuti per omicidio in percentuale sui 65mila (o 70, 80, 90 non so quanti siano con precisione) detenuti che ci sono in Italia? Si avrebbe una riduzione significativa dei costi se li eliminassimo?
 
silverrain ha scritto:
Epme ha scritto:
Senza contare che questi elementi, mantenuti in carcere dalla collettività, costano
mediamente 120 euro /giorno

"ogni detenuto ha a disposizione beni e servizi per un ammontare di 13 euro al
giorno. "

Il resto è lo stipendio delle guardie praticamente.

Epme ha scritto:
(Si può dire che ci sono modi migliori per spendere un milione di euro per "mantenere" un ergastolano in condizione di NON nuocere ?
Invece mentre nessuno tocca Caino, qualche altro Abele muore perchè NON ci sono abbastanza fondi per curarlo/nutrirlo/assisterlo ]

Ma allora per aumentare i soldi alla sanità non limitiamo la pena di morte agli ergastolani, mettiamola, per esempio, anche all'evasione fiscale, alle ingiurie, al divieto di sosta....
Sai così quanti soldi si risparmia....

Non sai che gli stipendi sono oltre il 70'% delle spese di qualunque amministrazione ?
Comunque sono soldi che la collettività spende.
La collettività deve essere informata di come spende i soldi e per che cosa li spende.
Poi il costo/benefici deve essere valutato punto per punto.
Infatti se sosti in divieto di sosta ti multano, mica ti danno l'egastolo.
Se evadi il fisco, saldi il debito e paghi la multa perchè lo stato dovrebbe spendere dei soldi per mantenerti in galera a spese di tutti ?

Se ti chiedessero "chi terresti in vita Adolf Hitler o 100 bambini africani ?"
E' chiaro che è una domanda "oziosa" e che non ci sarà mai un'applicazione pratica, ma l'equazione del mondo reale è quella.
Se i soldi fossero infiniti la questione NON si porrebbe, dato che sono FINITI (in ogni senso) Caino fa tre pasti al giorno a spese dello stato. Abele lo vediamo in TV con la pancia gonfia ..
 
Botto88 ha scritto:
Epme ha scritto:
Senza contare che questi elementi, mantenuti in carcere dalla collettività, costano mediamente 120 euro /giorno
(pag. 7: spese Amministrazione penitenziaria 2009 divise per numero detenuti)
http://www.ristretti.it/commenti/2010/luglio/pdf7/costo_detenuti.pdf
Si può dire che ci sono modi migliori per spendere un milione di euro per "mantenere" un ergastolano in condizione di NON nuocere ?
Invece mentre nessuno tocca Caino, qualche altro Abele muore perchè NON ci sono abbastanza fondi per curarlo/nutrirlo/assisterlo

Mi sembra molto chiaro che il discorso che ho fatto si riferisse al fatto che la pena di morte non funge da deterrente contro i crimini gravi (dato che più in dietro si sosteneva il contrario). Non discutevo l'aspetto dei costi delle carceri, quello è un altro argomento. Dicevo che la pena di morte non funge da deterrente.

Certo che non funge COMPLETAMENTE da deterrente.
Di certo evita il ripetersi del reato (caso Izzo, per es.)
Comunque è una discussione oziosa. Parliamo di un mondo "ideale".
Figuriamoci se in Italia si potrebbe mai applicare una norma di giustizia così drastica ...
Oddio. Se domani saltasse fuori un codicillo che permette di applicare la ghigliottina a qualcuno di nome Silvio .. immagino che una certa quota di contrari cambierebbe subitoidea.
Ma tanto si discute così, giusto per fare conversazione..
 
Epme ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Epme ha scritto:
Senza contare che questi elementi, mantenuti in carcere dalla collettività, costano mediamente 120 euro /giorno
(pag. 7: spese Amministrazione penitenziaria 2009 divise per numero detenuti)
http://www.ristretti.it/commenti/2010/luglio/pdf7/costo_detenuti.pdf
Si può dire che ci sono modi migliori per spendere un milione di euro per "mantenere" un ergastolano in condizione di NON nuocere ?
Invece mentre nessuno tocca Caino, qualche altro Abele muore perchè NON ci sono abbastanza fondi per curarlo/nutrirlo/assisterlo

Mi sembra molto chiaro che il discorso che ho fatto si riferisse al fatto che la pena di morte non funge da deterrente contro i crimini gravi (dato che più in dietro si sosteneva il contrario). Non discutevo l'aspetto dei costi delle carceri, quello è un altro argomento. Dicevo che la pena di morte non funge da deterrente.

Certo che non funge COMPLETAMENTE da deterrente.
Di certo evita il ripetersi del reato (caso Izzo, per es.)
Comunque è una discussione oziosa. Parliamo di un mondo "ideale".
Figuriamoci se in Italia si potrebbe mai applicare una norma di giustizia così drastica ...
Oddio. Se domani saltasse fuori un codicillo che permette di applicare la ghigliottina a qualcuno di nome Silvio .. immagino che una certa quota di contrari cambierebbe subitoidea.
Ma tanto si discute così, giusto per fare conversazione..
Sempre meglio i lavori forzati a vita... :twisted:
 
Epme ha scritto:
Infatti se sosti in divieto di sosta ti multano, mica ti danno l'egastolo.
Se evadi il fisco, saldi il debito e paghi la multa perchè lo stato dovrebbe spendere dei soldi per mantenerti in galera a spese di tutti ?

Ragiono per assurdo.
Perché l'Epme di turno (o a_gricolo visto che siete entrambi favorevoli vi uso come esempio) una mattina si è stufato di questi parassiti che mettono la macchina in doppia fila e che visto che con le multe non capiscono è ora di dire basta al buonismo!
Pena di morte.

In Cina, per esempio, (ovviamente non per il divieto di sosta)

http://www.segretariatosociale.rai.it/atelier/anno_diritti_umani/cina.html

Epme ha scritto:
Se ti chiedessero "chi terresti in vita Adolf Hitler o 100 bambini africani ?"

E se tu dovessi scegliere di dare da mangiare o a un bambino sano, o a uno affetto da "atrofia muscolare progressiva"?

Chi sceglieresti?
 
Epme ha scritto:
Se i soldi fossero infiniti la questione NON si porrebbe, dato che sono FINITI (in ogni senso) Caino fa tre pasti al giorno a spese dello
stato. Abele lo vediamo in TV con la pancia gonfia ..

Beh, cmq come già detto non sarebbe nemmeno una questione di risparmio; pensiamo all'esiguo numero dei condannati al patibolo in USA, dove la popolazione e circa 5 volte quella italiana.

Il punto è la garanzia dell'espiazione della pena, considerando come espiazione anche il far eseguire ai carcerati i lavori forzati o meno piacevoli.
Tale garanzia imho renderebbe l'ergastolano di fatto incapace di nuocere, alla stregua del patibolo.
Ma al momento ciò non è proponibile, in un PAese che vede gli ex terroristi omicidi scrivere sui giornali, occupare posti di responsabiiltà, scrivere libri.
Questo è uno schifo che provoca reazioni indignate e estremiste, anche in chi magari estremista non lo sarebbe.
 
ilSagittario ha scritto:
Io ho SEMPRE rispettato tutti.
Dal tono del post non sembrava. Di solito si porta pazienza coi bambini e coi deficienti.

Dicevo semplicemente che il pensiero di a_gricolo, che condivido, è stato più volte da lui ribadito ma sempre travisato.
Già suona meglio. Cmq sono felice di essermi sbagliato.

Grazie per la spiegazione.

Saluti.
 
Epme ha scritto:
Se ti chiedessero "chi terresti in vita Adolf Hitler o 100 bambini africani ?"
Terrei in vita Adolf Hitler, e lo metterei a lavorare giorno e notte per sfamare se stesso e i 100 bambini africani. ;)
 
Comunque ripeto: quanti sono gli omicidi in Italia? Circa 600 (dato del 2008 ). Ammettiamo ottimisticamente che vengano tutti trovati e condannati a morte entro l'anno, avremmo 54mila detenuti al posto di 60mila.
Dunque non mi sembra che questa sia la soluzione al sovraffollamento delle carceri.

Il vero dato sconcertante è che circa la metà dei carcerati sia in attesa di giudizio.. non 600 su 60mila, ma ben 30mila su 60mila. Guardate questo estratto di un articolo del 2009.

http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_05/detenuto_carceri_risarcimento_8bcbee50-81b7-11de-8a09-00144f02aabc.shtml

NUMERI - Secondo i dati forniti dal Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, sono 63.587 i detenuti nelle carceri italiane. Il sovraffollamento resta insomma un problema aperto. I dati resi noti solo a metà giugno dal Dap segnalavano un totale di 63.416 detenuti. Le ultime rilevazioni, che il ministero della Giustizia ha pubblicato sul proprio sito, indicano quindi un ulteriore aumento di oltre 170 reclusi. Numeri di questa entità non si sono mai registrati dal dopoguerra a oggi. Non solo. La metà dei detenuti nelle carceri italiane è in attesa di giudizio. Le cifre comunicate dal ministero indicano infatti che su un totale di 63.587 reclusi, 30.436 sono in carcere in qualità di imputati, e quindi in via cautelare in attesa del processo, e altri 31.192 sono invece già stati condannati. Gli internati per motivi psichici sono 1.820. La posizione di altri 139 detenuti, infine, risulta ancora da classificare. Da un punto di vista territoriale, è la Lombardia la regione con il maggior numero di reclusi, con 8.455 persone in carcere. Seguono la Sicilia (7.587) e la Campania (7.437). Il Sappe lancia l'allarme, denunciando come la situazione delle carceri sia, in alcune regioni, ampiamente oltre il limite. Secondo il sindacato autonomo di Polizia penitenziaria le strutture detentive italiane «si sono ridotte a meri depositi di vite umane» e sono ben 11 le regioni che hanno superato la capienza tollerabile: Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto. Altre due, inoltre, la Lombardia e la Basilicata, sono al limite. Tutto ciò a fronte di una pesante carenza di organico nelle file della polizia penitenziaria. «A livello nazionale - sottolinea il segretario, Donato Capece - sono in totale in servizio 35.300 persone» che devono fare i conti con «turni di servizio, piantonamento, servizio di traduzioni, riposi e assenze».
 
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=146777&sez=NORDEST

Tecnicamente anche questi erano in fuga e non rappresentavano più un pericolo. Hanno sbagliato i Carabinieri a sparare?
 
a_gricolo ha scritto:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=146777&sez=NORDEST

Tecnicamente anche questi erano in fuga e non rappresentavano più un pericolo. Hanno sbagliato i Carabinieri a sparare?

Tecnicamente è tentato omicidio (chiedo lumi ai legulei), in quanto tentare di investire qualcuno, anche se per fuggire a un posto di blocco, difficilmente te lo fanno passare come tentativo di fuga.
 

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