leggendo da varie parti a me sembra di capire che era una mossa quasi obbligata per FCA, non sono un esperto di economia e lascio la palla a chi ne sa più di me , io ho solo mezzo capito che il debito finanziario del gruppo è ancora abbastanza elevato che c'è da mettere sul piatto denari per il piano appena varato e che con i tassi di interesse in crescita era questo il momento di fare l'operazione.
io ti riporto un articolo che ho letto :
https://www.industriaitaliana.it/che-cosa-c-e-dietro-la-vendita-di-magneti-marelli/
di economia mastico veramente poco e forse ho capito male io
Sono curioso di vedere dove Fca andra' a comprare la componentistica e a quali prezzi !!!
Ho letto quell'articolo, che a un certo punto dice questo:
"Il debito finanziario è consistente, e ad esso fa fronte un patrimonio gravato da troppe attività intangibili. Non si capisce neppure perché l’azienda non utilizzi la liquidità per abbattere l’indebitamento." (*)
Infatti l'indebitamento "zero" risulta da una semplice operazione aritmetica: Liquidità - debito finanziario. Fca ha circa 13 miliardi di liquidità a fronte di 17 miliardi di indebitamento finanziario. Altri 4.000 potrebbero essere attività collegate al TFR. Il che significa che l'indebitamento c'è (ma non è elevato con un fatturato di 110 miliardi) ma la liquidità lo copre pressochè interamente rendendo pari a zero l'indebitamento netto, almeno alla data considerata a suo tempo.
L'economista interpellato invece confronta il debito con il patrimonio netto, ma questa non è la prassi generalmente in uso dagli analisti di bilancio (io ne ho analizzati migliaia) per quantificare il debito finanziario NETTO. Quello è un altro indice: il debit/equity (nel caso Fca pari a 0,80 circa al lordo delle attività finanziarie, comunque un buon valore), parametro che non definisce aritmenticamente l'indebitamento finanziario netto. Indubbiamente però ha una sua valenza, perchè da esso può essere sottratto, per una valutazione più ristretta (diciamo una valutazione "di realizzo"), l"avviamento", che è un'attività immateriale. Ma nella Fca di oggi l'"avviamento" è sicuramente di valore notevole, direi anche sottovalutato in bilancio. Inoltre il debit/equity andrebbe sempre rivisto contabilizzando la posizione finanziaria netta e nel caso Fca migliorerebbe assai. Spesso chi fa gli articoli è influenzato dalle proprie posizioni di simpatia/antipatia verso chi deve giudicare e si perde obiettività..............
In realtà, come scrive Quattroruote.it, la nuova liquidità derivante dalla vendita di un "gioiello di famiglia" come Marelli, dovrebbe servire a coprire buona parte della prima trance di investimenti 2018-2022 (sono stati annunciati ben 45 miliardi) cioè oltre 11 miliardi l'anno se includiamo il 2018, che ormai è quasi finito.
In questo modo si dovrebbe attingere in misura limitata all'indebitamento bancario, che con il previsto aumento dei tassi d'interesse diventerà più costoso che in passato.
Per 5 anni, ovvero per il tempo entro cui si ipotizza che venga riassettata la presenza in Europa di FCA. La butto giù così, Fiat potrebbe essere il prossimo marchio a sparire (oramai ci sono solo due linee prodotto, e la cancellazione delle linee prodotto è da sempre prodromo di futura cessazione), e vediamo cosa accade di Alfa e Maserati (i conti Maserati vanno decisamente male e sotto le attese), mentre Jeep dovrebbe avere un futuro più tranquillo a meno di decisioni folli dell'UE (il battery pack della Renegade PHEV genera un aumento del costo di produzione di 7-8 mila euro a fronte di una cinquantina di km di autonomia elettrica andando piano ... il che significa come minimo ma proprio minimo +12.000 euro al cliente finale).Pare che sotto questo aspetto non cambierà nulla. Ovvero la Marelli, secondo gli accordi presi, dovrebbe fornire a Fca tutti i componenti che già fornisce, non so però se agli stessi prezzi.
Per 5 anni, ovvero per il tempo entro cui si ipotizza che venga riassettata la presenza in Europa di FCA. La butto giù così, Fiat potrebbe essere il prossimo marchio a sparire (oramai ci sono solo due linee prodotto, e la cancellazione delle linee prodotto è da sempre prodromo di futura cessazione), e vediamo cosa accade di Alfa e Maserati (i conti Maserati vanno decisamente male e sotto le attese), mentre Jeep dovrebbe avere un futuro più tranquillo a meno di decisioni folli dell'UE (il battery pack della Renegade PHEV genera un aumento del costo di produzione di 7-8 mila euro a fronte di una cinquantina di km di autonomia elettrica andando piano ... il che significa come minimo ma proprio minimo +12.000 euro al cliente finale).
Io nel'operazione MM ci vedo solo un tassello del piano di dismissione dall'auto per lo meno in zona Emea
da tempo penso che vogliano uscire da tutto ció che é industria per buttarsi sulla finanza ( creativa e non).Tenere qualche pezzo pregiato e basta.
Potrebbero vendere ( si spera) Fiat, Lancia verrá sicuramente seppellita, AR e Maserati....rimarrebbero AR e Maserati la cui produzione potrebbe rimanere in Italia. Ma potrebbe finire altrove.Chi si fida di questo CdA senza neanche un italiano? Neppure Marchionne lo era tant’é che non ha certo fatto il bene dell’Italia sebbene non mancasse di far notare le sue origini italiane nonché il padre carabiniere. Ha sempre e solo fatto gli interessi di chi gli dava lo
stipendio.
Sempre da tempo sostengo che i vari governi avrebbero dovuto agevolare la venuta di case produttrici straniere per sopperire alle miserie fiattare.
Neppure Marchionne lo era tant’é che non ha certo fatto il bene dell’Italia sebbene non mancasse di far notare le sue origini italiane nonché il padre carabiniere. Ha sempre e solo fatto gli interessi di chi gli dava lo stipendio.
Però Marchionne la Marelli non la voleva vendere, la voleva scorporare per farla crescere anche finanziariamente, come fece con la Ferrari. Famosa la sua frase, citata da alcuni media anche in questo frangente: "Non venderò mai la Magneti Marelli".
Fiat venderà soprattutto nell'America Latina.
Cut
Cut
Quanto a MM penso che sia una decisione di Elkann & co. non di marchionne e men che meno di manley, Imho.
dovrebbero vergognarsi dopo quello che hanno incassato dallo stato italiano e che continuiamo a versare sotto forma di cassa integrazione. Ormai sono piú i lavoratori in cassa che coloro che producono.
Quanto a MM penso che sia una decisione di Elkann & co. non di marchionne e men che meno di manley, Imho.
Il motivo SECONDO ME lo ho detto nel post sopra.Il che non sarebbe strano, visto che è il "padrone "
Comprendo le preoccupazioni per l'occupazione in Italia, ma non capisco le critiche alle scelte fatte, ovviamente, nell'interesse della proprietà, cha agisce e programma per il proprio esclusivo beneficio
( secondo voi, invece, perché dovrebbe agire diversamente?? visto che non è un onlus)
Il che non sarebbe strano, visto che è il "padrone "
Comprendo le preoccupazioni per l'occupazione in Italia, ma non capisco le critiche alle scelte fatte, ovviamente, nell'interesse della proprietà, cha agisce e programma per il proprio esclusivo beneficio
( secondo voi, invece, perché dovrebbe agire diversamente?? visto che non è un onlus)
Le future nuove Levante, Quattroporte e Ghibli saranno su pianale Giorgio e a quel punto i grossi investimenti fatti su Alfa inizieranno a dare un importante ritorno economico visti gli ampi margini di redditivita' delle Maserati.Perche' dovrebbero tenere Alfa e Maserati
che senza togliere nulla alla loro eccezionale qualita'....
Son piu' problemi
( basti pensare ai nuovi modelli da lanciare, di cui si sente un elenco sempre diverso tutti i giorni )
che piaceri?
Oltre Ferrari tengono, se tengono, Jeep e Ram
cocis - 2 ore fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa