Matteomatte2.0 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Sì... ma l'italia non è solo Milano. Come la mettiamo se ti dico che conosco più persone con la faccia rovinata da un cappottamento in bici da ignoranza frenatoria (nel sottobosco servono freni perfettamente dosabili, non strapotenti...), che gente a cui hanno "lustrato" la bici da 2.500?
Il fatto poi che i freni a disco siano stati omologati per le corse non sposta il focus della discussione: perché accattarsi una bici da corsa per poi farci tutt'altro, sfruttando a malapena il 20% di quanto il gioiello della tecnica può offrire?
ma che discorsi sono? se uno non sa frenare non è colpa dei freni ma della (scadente) tecnica di guida, quanto al resto consiglierei di non addentrarti troppo nel tema visto che, e sono parole tue, non ne sai nulla e rischi brutte figure.
Rischio volentieri, quello della bici, insieme al frigo, al telefono e alla TV, era
solo uno degli esempi (sul quale ti sei piccato di rispondermi) in un discorso di principio più ampio: perché acquistare (in questo caso, ma vanno bene tutti) una bici specialized se poi non si è capaci di frenare come si deve, o meglio
come la bici appena comprata, per dare il meglio, richiede? Ci sono anche quelle normali, in vendita. Fanno proprio schifo? E fino a ieri come abbiamo fatto, coi freni a ceppo e senza carbonio nel telaio?

E' la stessa domanda che (credo) influenza la produzione delle auto di cui ci si sta "lamentando" nella discussione. Perché comprare auto connesse se poi non si è capaci di svoltare a sinistra senza commettere tre o quattro infrazioni?
Si pensa che basti rispondere: "perché sono in vendita e perché dei miei soldi faccio quello che mi pare".
A livello personale può essere, a livello di principio proprio no.
Se, scrivendo di auto, la connessione al web batte per importanza caratteristiche più "necessarie" alla circolazione stradale, secondo me vuol dire che non siamo più capaci di scegliere il meglio per noi. Scegliamo forse ciò da cui veniamo abbagliati. Scegliamo tendenzialmente sempre più lontano dalle nostre
effettive necessità (suv per 1 persona, diesel per 5.000km/anno, ecc.).
Non dico sia un bene o un male, non entro nel merito del fatto che possa essere una patologia, dico che mi sembra che la produzione di quanto poi andremo a comprare, rifletta infine le nostre scelte, qualsiasi siano.
In parole povere, così forse mi capisci, volevo significare: se non hai la tecnica per fare le cose (qualsiasi, non solo bici...) come si deve e sei pigro al punto da non volerti impegnare ad affinarla, perché comprare, alimentando così un mercato falso che poi produrrà a sproposito, un attrezzo che richiede tale tecnica per essere usato? Per dimostrare cosa, a chi?
Ancora più stringato: alla fine avremo dalla produzione quello che ci saremo meritati con gli acquisti. Il giorno in cui ci saranno in vendita solo carriole sarà poco probabile che la colpa sia tutta di un cattivone che ci vuole vedere in giro con entrambe le mani occupate.
O no? :shock: