<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma a Voi piacciono le auto di oggi? | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Ma a Voi piacciono le auto di oggi?

Grattaballe ha scritto:
Matteomatte2.0 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
bici con freni a disco idraulici :shock: e sospensioni migliori di quelle della mia moto

ne deduco che di MTB non ne sai nulla, altrimenti non scriveresti certe intemerate...

Vero, non ne capisco. Ma una forcella pregiata/ben fatta/funzionale la riconosco anche se montata su una motozappa, come anche i freni idraulici. :thumbup:

Se ti va di ragguagliarmi son sempre pronto a imparare cose nuove.

premesso che non ho mai visto nessuno girare a Milano con una MTB di livello per andare a fare la spese oppure al lavoro (durerebbe un nanosecondo), ti assicuro che una componentistica di qualità quindi, oltre alla bontà del telaio (alluminio per le entry level e carbonio per le altre) la vera differenza la fanno sopratutto le sospensioni ed i freni. Proprio questi ultimi infatti (quelli idraulici naturalmente perchè quelli meccanici fanno pietà) per le loro prerogative tecniche ti consentono di affrontare in sicurezza qualsiasi discesa magari in un sottobosco bosco umido e/o bagnato dove l'efficacia dei freni è fondamentale.Poi si portrebbe parlare di pneumatici, reggisella telescopici (altra chicca che aumenta notevolemente la sicurezza) ecc ecc ma non si finirebbe più. Detto questo i freni a disco, da quest'anno, sono stati omologati dalla federazione internazionale anche per le competizioni delle bici da strada.
 
Sì... ma l'italia non è solo Milano. Come la mettiamo se ti dico che conosco più persone con la faccia rovinata da un cappottamento in bici da ignoranza frenatoria (nel sottobosco servono freni perfettamente dosabili, non strapotenti...), che gente a cui hanno "lustrato" la bici da 2.500?
Il fatto poi che i freni a disco siano stati omologati per le corse non sposta il focus della discussione: perché accattarsi una bici da corsa per poi farci tutt'altro, sfruttando a malapena il 20% di quanto il gioiello della tecnica può offrire?
 
Come nel mio commento precedente, il fatto di prendere una bici da 2500 euro per farsi la scampagnata o il giretto nel fine settimana, vuol dire che non si sapeva cosa farci di quei soldi, in qualche modo bisognava buttarli. Ne vedo un sacco di gente così, vogliono il top per poi farci meno della metà, poi siccome bici del genere sono delicate e vanno tenute bene (cosa che gente così non fa) vengono in officina per delle cavolate.
Comunque i freni a disco su bici da corsa non li trovo tanto convenienti, ci sono bici da corsa con freni a disco idraulici, ma per una da professionisti aumenterebbe il peso di un po' e la renderebbe poco aerodinamica; stanno usando u-brake (anche idraulici) nascosti, integrati nel telaio per questioni appunto di aerodinamica.

Però si dovrebbe parlare di auto se non sbaglio.
 
Grattaballe ha scritto:
Sì... ma l'italia non è solo Milano. Come la mettiamo se ti dico che conosco più persone con la faccia rovinata da un cappottamento in bici da ignoranza frenatoria (nel sottobosco servono freni perfettamente dosabili, non strapotenti...), che gente a cui hanno "lustrato" la bici da 2.500?
Il fatto poi che i freni a disco siano stati omologati per le corse non sposta il focus della discussione: perché accattarsi una bici da corsa per poi farci tutt'altro, sfruttando a malapena il 20% di quanto il gioiello della tecnica può offrire?
....perché il mercato offre svariate possibilità e pertanto è giusto che ognuno decida di spendere i soldi come vuole :lol:
 
Per quanto riguarda le bici si può aprire tranquillamente un topic in area OT. ;)
Vi prego di non divagare più di tanto attenendoVi al tema del topic.
 
Dyavel ha scritto:
Comunque i freni a disco su bici da corsa non li trovo tanto convenienti, ci sono bici da corsa con freni a disco idraulici, ma per una da professionisti aumenterebbe il peso di un po' e la renderebbe poco aerodinamica; stanno usando u-brake (anche idraulici) nascosti, integrati nel telaio per questioni appunto di aerodinamica.

il peso è l'ultimo dei problemi visto che le BDC dei professionisti sono sotto il peso minimo e vengono zavorrate con i piombini, comunque prova a frenare con i freni normali sul bagnato e mi sai dire...
 
Grattaballe ha scritto:
Sì... ma l'italia non è solo Milano. Come la mettiamo se ti dico che conosco più persone con la faccia rovinata da un cappottamento in bici da ignoranza frenatoria (nel sottobosco servono freni perfettamente dosabili, non strapotenti...), che gente a cui hanno "lustrato" la bici da 2.500?
Il fatto poi che i freni a disco siano stati omologati per le corse non sposta il focus della discussione: perché accattarsi una bici da corsa per poi farci tutt'altro, sfruttando a malapena il 20% di quanto il gioiello della tecnica può offrire?

ma che discorsi sono? se uno non sa frenare non è colpa dei freni ma della (scadente) tecnica di guida, quanto al resto consiglierei di non addentrarti troppo nel tema visto che, e sono parole tue, non ne sai nulla e rischi brutte figure.
 
stefanocanale ha scritto:
.. Il fine da perseguire sono la mobilità + la sicurezza della circolazione,

Purtroppo noi italiani ci dimentichiamo che questo si ottiene anche e soprattutto con strade sicure e ben costruite. Leggi incroci NON a raso, rampe di immissione/uscita lunghe e veloci, fondi stradali perfetti. Invece ci spippettiamo da anni con l'asfalto drenante convinti che sia la panacea per tutto, mentre le statali sono ferme al Medioevo.
Negli USA l'hanno capito da circa 60 anni e gli altri paesi europei avanzati (Svezia, Germania ecc.) hanno preso a modello le infrastrutture americane già negli anni 60 (in Germania in verità anche prima della Guerra). Noi invece per adeguare un'autostrada a 3 corsie che collega Milano a Torino ci stiamo impiegando IL QUINTUPLO che a costruirla.
Le auto intelligenti non servono a un razzo se non a rendere ancora più idioti chi le guida. Voglio proprio vedere un'auto a guida autonoma come si districa sulle rampe autostradali di Genova o su qualche svincolo progettato da idioti, tipo l'uscita della tangenziale di Novara verso Mortara.
 
Matteomatte2.0 ha scritto:
Dyavel ha scritto:
Comunque i freni a disco su bici da corsa non li trovo tanto convenienti, ci sono bici da corsa con freni a disco idraulici, ma per una da professionisti aumenterebbe il peso di un po' e la renderebbe poco aerodinamica; stanno usando u-brake (anche idraulici) nascosti, integrati nel telaio per questioni appunto di aerodinamica.

il peso è l'ultimo dei problemi visto che le BDC dei professionisti sono sotto il peso minimo e vengono zavorrate con i piombini, comunque prova a frenare con i freni normali sul bagnato e mi sai dire...

No ma non ho bisogno di prove, mi fido, basta solo non arrabbiarsi.
Io riporto solo ciò che vedo e sento in officina, non sono esperto sul campo e le bici non mi interessano neanche tanto, le aggiusto solo per lavoro, ho imparato questo e continuo in questo settore.
 
24CT ha scritto:
Purtroppo noi italiani ci dimentichiamo che questo si ottiene anche e soprattutto con strade sicure e ben costruite. Leggi incroci NON a raso, rampe di immissione/uscita lunghe e veloci, fondi stradali perfetti. Invece ci spippettiamo da anni con l'asfalto drenante convinti che sia la panacea per tutto, mentre le statali sono ferme al Medioevo.
Sono d'accordissimo con te.

24CT ha scritto:
]Le auto intelligenti non servono a un razzo se non a rendere ancora più idioti chi le guida.
Servono a prevenire il fatto che gli stessi idioti guidino davvero (come succede adesso!)
 
Matteomatte2.0 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Sì... ma l'italia non è solo Milano. Come la mettiamo se ti dico che conosco più persone con la faccia rovinata da un cappottamento in bici da ignoranza frenatoria (nel sottobosco servono freni perfettamente dosabili, non strapotenti...), che gente a cui hanno "lustrato" la bici da 2.500?
Il fatto poi che i freni a disco siano stati omologati per le corse non sposta il focus della discussione: perché accattarsi una bici da corsa per poi farci tutt'altro, sfruttando a malapena il 20% di quanto il gioiello della tecnica può offrire?

ma che discorsi sono? se uno non sa frenare non è colpa dei freni ma della (scadente) tecnica di guida, quanto al resto consiglierei di non addentrarti troppo nel tema visto che, e sono parole tue, non ne sai nulla e rischi brutte figure.

Rischio volentieri, quello della bici, insieme al frigo, al telefono e alla TV, era solo uno degli esempi (sul quale ti sei piccato di rispondermi) in un discorso di principio più ampio: perché acquistare (in questo caso, ma vanno bene tutti) una bici specialized se poi non si è capaci di frenare come si deve, o meglio come la bici appena comprata, per dare il meglio, richiede? Ci sono anche quelle normali, in vendita. Fanno proprio schifo? E fino a ieri come abbiamo fatto, coi freni a ceppo e senza carbonio nel telaio? :rolleyes:
E' la stessa domanda che (credo) influenza la produzione delle auto di cui ci si sta "lamentando" nella discussione. Perché comprare auto connesse se poi non si è capaci di svoltare a sinistra senza commettere tre o quattro infrazioni?
Si pensa che basti rispondere: "perché sono in vendita e perché dei miei soldi faccio quello che mi pare".
A livello personale può essere, a livello di principio proprio no.
Se, scrivendo di auto, la connessione al web batte per importanza caratteristiche più "necessarie" alla circolazione stradale, secondo me vuol dire che non siamo più capaci di scegliere il meglio per noi. Scegliamo forse ciò da cui veniamo abbagliati. Scegliamo tendenzialmente sempre più lontano dalle nostre effettive necessità (suv per 1 persona, diesel per 5.000km/anno, ecc.).
Non dico sia un bene o un male, non entro nel merito del fatto che possa essere una patologia, dico che mi sembra che la produzione di quanto poi andremo a comprare, rifletta infine le nostre scelte, qualsiasi siano.
In parole povere, così forse mi capisci, volevo significare: se non hai la tecnica per fare le cose (qualsiasi, non solo bici...) come si deve e sei pigro al punto da non volerti impegnare ad affinarla, perché comprare, alimentando così un mercato falso che poi produrrà a sproposito, un attrezzo che richiede tale tecnica per essere usato? Per dimostrare cosa, a chi?
Ancora più stringato: alla fine avremo dalla produzione quello che ci saremo meritati con gli acquisti. Il giorno in cui ci saranno in vendita solo carriole sarà poco probabile che la colpa sia tutta di un cattivone che ci vuole vedere in giro con entrambe le mani occupate.

O no? :shock:
 
Grattaballe ha scritto:
Rischio volentieri, quello della bici, insieme al frigo, al telefono e alla TV, era solo uno degli esempi (sul quale ti sei piccato di rispondermi) in un discorso di principio più ampio: perché acquistare (in questo caso, ma vanno bene tutti) una bici specialized se poi non si è capaci di frenare come si deve, o meglio come la bici appena comprata, per dare il meglio, richiede? Ci sono anche quelle normali, in vendita. Fanno proprio schifo? E fino a ieri come abbiamo fatto, coi freni a ceppo e senza carbonio nel telaio? :rolleyes:

le bici normali fanno schifo? che significa normali? dico solo che 25 anni fa la MTB era agli albori e certe discese tecniche che ora sono alla portata di molti per lo sviluppo di materiali e/o tecnologia allora erano semplicemente impossibili. Ergo freni idraulici, forcelle, ammortizzatori, reggisella telescopici, ecc ecc hanno il loro perchè.

Grattaballe ha scritto:
E' la stessa domanda che (credo) influenza la produzione delle auto di cui ci si sta "lamentando" nella discussione. Perché comprare auto connesse se poi non si è capaci di svoltare a sinistra senza commettere tre o quattro infrazioni?
Si pensa che basti rispondere: "perché sono in vendita e perché dei miei soldi faccio quello che mi pare".
A livello personale può essere, a livello di principio proprio no.
Se, scrivendo di auto, la connessione al web batte per importanza caratteristiche più "necessarie" alla circolazione stradale, secondo me vuol dire che non siamo più capaci di scegliere il meglio per noi. Scegliamo forse ciò da cui veniamo abbagliati. Scegliamo tendenzialmente sempre più lontano dalle nostre effettive necessità (suv per 1 persona, diesel per 5.000km/anno, ecc.).
Non dico sia un bene o un male, non entro nel merito del fatto che possa essere una patologia, dico che mi sembra che la produzione di quanto poi andremo a comprare, rifletta infine le nostre scelte, qualsiasi siano.
In parole povere, così forse mi capisci, volevo significare: se non hai la tecnica per fare le cose (qualsiasi, non solo bici...) come si deve e sei pigro al punto da non volerti impegnare ad affinarla, perché comprare, alimentando così un mercato falso che poi produrrà a sproposito, un attrezzo che richiede tale tecnica per essere usato? Per dimostrare cosa, a chi?
Ancora più stringato: alla fine avremo dalla produzione quello che ci saremo meritati con gli acquisti. Il giorno in cui ci saranno in vendita solo carriole sarà poco probabile che la colpa sia tutta di un cattivone che ci vuole vedere in giro con entrambe le mani occupate.

O no? :shock:

la risposta è molto più semplice del previsto: basta NON comprare e usare quello chi si è comprato (sperando di aver avuto competenza e fortuna nella scelta fatta) se poi molti si fermano a quello che le auto offrono in termini di gadget e gingilli vari beh lasciami dire che la stampa specializzata è quantomeno correa di questo modo di "pensare.
 
Dyavel ha scritto:
Matteomatte2.0 ha scritto:
Dyavel ha scritto:
Comunque i freni a disco su bici da corsa non li trovo tanto convenienti, ci sono bici da corsa con freni a disco idraulici, ma per una da professionisti aumenterebbe il peso di un po' e la renderebbe poco aerodinamica; stanno usando u-brake (anche idraulici) nascosti, integrati nel telaio per questioni appunto di aerodinamica.

il peso è l'ultimo dei problemi visto che le BDC dei professionisti sono sotto il peso minimo e vengono zavorrate con i piombini, comunque prova a frenare con i freni normali sul bagnato e mi sai dire...

No ma non ho bisogno di prove, mi fido, basta solo non arrabbiarsi.
Io riporto solo ciò che vedo e sento in officina, non sono esperto sul campo e le bici non mi interessano neanche tanto, le aggiusto solo per lavoro, ho imparato questo e continuo in questo settore.

e chi si arrabbia? siccome faccio 8/10 k all'anno con BDC e MTB ti parlo a ragion veduta, io quando piove e sono in BDC sudo freddo dalla paura perchè la frenata (e l'aderenza) è quella che è (e cioè precaria), di farmi di nuovo male in bici non mi va (frattura scomposta alla clavicola e a un dito e trauma cranico 4 anni orsono).
 
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