<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'italiano ed il mondo finanziario | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

L'italiano ed il mondo finanziario

ALGEPA ha scritto:
U2511 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
per identificare queste persone si passa con facilità dal risparmiatore, all'investitore, all'obbligazionista,quindi per quando detto dell'italiano mi sembra che ci sia un poco di confusione ,e sempre per quando detto prima che non capisco molto di finanza non riesco a capire bene il corretto termine da utilizzare.
Tonando I.T.

Gli "Obbligazionisti" sono un sottoinsieme della categoria "risparmiatori".

In ordine temporale (a meno di finanza creativa), per prima cosa viene il risparmio, che puoi vederlo molto semplicemente come la differenza positva tra le entrate correnti e le uscite correnti in un dato periodo (correnti = ordinarie, come stipendi e bollette, per capirci)

Il risparmio, molto schematicamente, può assumere la forma del mai troppo lodato contante (quello che infastidisce le banche perché non ne hanno assolutamente il controllo), o dei depositi bancari (o postali).
Tali depositi possono essere "liberi" o "vincolati": liberi significa che poi movimentarli liberamente, vincolati che per un dato tempo sono "congelati", intoccabili (a meno di accettare delle penali). La remunerazione dei vincoli è ovviamente superiore a quella delle giacenze libere.

A questo punto il "risparmiatore" può decidere tra diverse opzioni per mettere a frutto il proprio risparmio. Può ad esempio acquistare obbligazioni, ovvero prestare denaro ad un terzo soggetto che si impegna a restituire entro una certa data il capitale ed inoltre a corrispondere interessi predeterminati o determinabili in base a certe variabili. Gli interessi possono essere corrisposti periodicamente (cedole, solitamente semestrali o annuali) oppure in unica soluzione alla scadenza dell'obbligazione.
Ma, come detto, le obbligazioni sono solo una delle possibili allocazioni del risparmio, intendendo per allocazione del risparmio la scelta di una modalità che, salvaguardando il capitale, garantisca un certo frutto.

Nel momento in cui si ritiene insoddisfacente il frutto (interesse) ottenibile da allocazioni relativamente (teoricamente) "sicure" del proprio risparmio, si entra nella categoria degli "investitori", ovvero dei soggetti che, consapevolmente, accettano un grado di rischio superiore nell'aspettativa di una maggiore remunerazione del capitale investito. Il proprio capitale, da risaprmio diventa "capitale di rischio", cioè capitale per il quale si accetta il rischio del suo azzeramento di fornte a scelte errate.

Un esempio di investimento è l'acquisto di un immobile da mettere a reddito: per quanto, nell'immaginario collettivo, l'immobile sia "per definizione sicuro", in realtà è soggetto a molteplici rischi: quello di non trovare un inquilino, quello dell'insolvenza dell'eventuale inquilino e/o dei danni da questi provocati, quello infine della svalutazione del capitale a seguito di una modifica degli strumenti urbanistici di zona.
Se l'investimento immobiliare rimane comunque, al netto di tutti i rischi sopra indicati, quello più "prudente e conservativo", l'investimento nel mercato azionario è probabilmente quello più rischioso, per non parlare dei mercati dei derivati e delle opzioni che sono speculazione e azzardo puri.

Quello che non è chiaro a molti, e che, da quanto si legge (e si immagina), era stato accuratamente sottaciuto ai risparmiatori di Etruria & C, è che il mercato delle obbligazioni, a seconda della loro tipologia e dell'emittente, possono risultare tanto strumento di allocazone del risparmio quanto leva di investimento ad elevatissimo rischio.

grazie mille per la risposta chiara ed esaustiva.

sintesi perfetta
( come sempre ) quella di Mauro.
A completamento, aggiungo
( siamo in Italia, mille sfacettture, mille casi particolari )
" mancano " le definizioni per i guai prodotti dalla televisione
e quelli dalle battutine di Stenterello....
Ovvero che gli obbligazionisti junior siano necessariamente tutti degli speculatori:
il che non e' asssolutamente vero per tutti quelli che hanno comprato alle emissioni fino a pochi anni fa.
I loro rendimenti erano infatti allineati a quelli dei BTP, o peggio all' EURIBOR.
Ovviamente questo falso can can
serve a mantenere in vita il piu' indistruttibile principio Romano:
" Divide et impera "
Mettere contro( per non pagare ) risparmiatori a risparmiatori o peggio Italiani a risparmiatori
 
ALGEPA ha scritto:
una doverosa premessa, non mastico molto di finanza e non mi ritengo un gran cultore dell'italiano, so solo che rispetto ad altre lingue la nostra restringe di parecchio l'utilizzo di un termine ad un significato abbastanza preciso, ora in merito alla questione delle banche fallite e di chi ha perso i soldi, per identificare queste persone si passa con facilità dal risparmiatore, all'investitore, all'obbligazionista,quindi per quando detto dell'italiano mi sembra che ci sia un poco di confusione ,e sempre per quando detto prima che non capisco molto di finanza non riesco a capire bene il corretto termine da utilizzare.

Non sei da solo:
http://www.lavoce.info/archives/29516/i-giovani-italiani-bocciati-in-educazione-finanziaria/

http://www.panorama.it/economia/soldi/italia-livello-educazione-finanziaria/

in Italia c'è una bassissima cultura finanziaria quindi è "normale" che molti non sappiano o si confondano sui termini e/o le procedure che si usano in ambito finanziario.
Non solo... ciò determina, imho, anche una bella fetta dei problemi economici complessivi italiani (più o meno recenti)!
Nella mia esperienza personale ho trovato tantissime persone, professionisti operanti fuori dal campo economico/finanziario, che solo perchè avevano il loro portafoglio titoli si sentivano più competenti di M.Draghi o di Warren Buffet......
Insomma il classico "italiano medio" a cui basta poco per fargli pensare:"so di sapere"!
 
vonkrosigk ha scritto:
Insomma il classico "italiano medio" a cui basta poco per fargli pensare:"so di sapere"!

a mio avviso, almeno a nord est la faccenda era molto piu' semplice....

una volta l'anno chiudevano il traffico ed gli "azionisti" venivano portati in corriera dentro un tendone e dopo ore davanti ad un megaschermo veniva servito il buffet....

ora sarebbe tutto normale se si parlasse di multilevel ...ma stiamo parlando di una banca a quei tempi "solidissima" ;)

fortunatamente molti di noi erano tra quelli inc...... immersi nel traffico fermo per ore per far passare questi e quindi "malintenzionati" ad investire nella stessa banca.... :D :D :D
 
Aerei Italiani ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
Insomma il classico "italiano medio" a cui basta poco per fargli pensare:"so di sapere"!

a mio avviso, almeno a nord est la faccenda era molto piu' semplice....

una volta l'anno chiudevano il traffico ed gli "azionisti" venivano portati in corriera dentro un tendone e dopo ore davanti ad un megaschermo veniva servito il buffet....

....e le tr... :D :?: niente :?:
La mia banca e' diversa

ahahahahahahahahahahahahahah :D
 
Aerei Italiani ha scritto:
...
una volta l'anno chiudevano il traffico ed gli "azionisti" venivano portati in corriera dentro un tendone e dopo ore davanti ad un megaschermo veniva servito il buffet....
Warren ?
Warren Buffet ?

;)
 
ALGEPA ha scritto:
una doverosa premessa, non mastico molto di finanza e non mi ritengo un gran cultore dell'italiano, so solo che rispetto ad altre lingue la nostra restringe di parecchio l'utilizzo di un termine ad un significato abbastanza preciso, ora in merito alla questione delle banche fallite e di chi ha perso i soldi, per identificare queste persone si passa con facilità dal risparmiatore, all'investitore, all'obbligazionista,quindi per quando detto dell'italiano mi sembra che ci sia un poco di confusione ,e sempre per quando detto prima che non capisco molto di finanza non riesco a capire bene il corretto termine da utilizzare.
Comunque non mi formalizzerei troppo sul termine corretto da usare, quanto sul concetto in sé.

Le persone che hanno accettato di fidarsi di un negozio (si, una banca, che alla fine dei conti sempre un negozio é, solo che vende soldi e non merce) hanno subìto una truffa.
Non é affatto obbligatorio essere esperti di economia per decidere di affidare ad un negozio (banca) la propria merce (soldi) perché detta merce sia scambiata al meglio.

Il negoziante (banchiere) mette le mani avanti dicendo "sei tu che devi decidere se rischiare poco, molto, e guadagnare poco o molto" e con questo cerca di lavarsene le mani se gli investimenti che propone sono in realtà delle solenni bischerate.
Ma non é così.
Se coi miei soldi il negoziante cerca di commerciare articoli difettosi, la colpa non é mia che non lo controllo, la colpa é sua che frega il prossimo.
Me compreso.

Dico per dire, "me compreso": io ho ben poco da investire e dunque ben poco da rischiare :D
 
maddeche! ha scritto:
Dico per dire, "me compreso": io ho ben poco da investire e dunque ben poco da rischiare :D

Però invece di investire in certe banche, si potrebbe investire il direttore di quelle banche. Possibilmente con una betoniera.
 
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
U2511 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
per identificare queste persone si passa con facilità dal risparmiatore, all'investitore, all'obbligazionista,quindi per quando detto dell'italiano mi sembra che ci sia un poco di confusione ,e sempre per quando detto prima che non capisco molto di finanza non riesco a capire bene il corretto termine da utilizzare.
Tonando I.T.

Gli "Obbligazionisti" sono un sottoinsieme della categoria "risparmiatori".

In ordine temporale (a meno di finanza creativa), per prima cosa viene il risparmio, che puoi vederlo molto semplicemente come la differenza positva tra le entrate correnti e le uscite correnti in un dato periodo (correnti = ordinarie, come stipendi e bollette, per capirci)

Il risparmio, molto schematicamente, può assumere la forma del mai troppo lodato contante (quello che infastidisce le banche perché non ne hanno assolutamente il controllo), o dei depositi bancari (o postali).
Tali depositi possono essere "liberi" o "vincolati": liberi significa che poi movimentarli liberamente, vincolati che per un dato tempo sono "congelati", intoccabili (a meno di accettare delle penali). La remunerazione dei vincoli è ovviamente superiore a quella delle giacenze libere.

A questo punto il "risparmiatore" può decidere tra diverse opzioni per mettere a frutto il proprio risparmio. Può ad esempio acquistare obbligazioni, ovvero prestare denaro ad un terzo soggetto che si impegna a restituire entro una certa data il capitale ed inoltre a corrispondere interessi predeterminati o determinabili in base a certe variabili. Gli interessi possono essere corrisposti periodicamente (cedole, solitamente semestrali o annuali) oppure in unica soluzione alla scadenza dell'obbligazione.
Ma, come detto, le obbligazioni sono solo una delle possibili allocazioni del risparmio, intendendo per allocazione del risparmio la scelta di una modalità che, salvaguardando il capitale, garantisca un certo frutto.

Nel momento in cui si ritiene insoddisfacente il frutto (interesse) ottenibile da allocazioni relativamente (teoricamente) "sicure" del proprio risparmio, si entra nella categoria degli "investitori", ovvero dei soggetti che, consapevolmente, accettano un grado di rischio superiore nell'aspettativa di una maggiore remunerazione del capitale investito. Il proprio capitale, da risaprmio diventa "capitale di rischio", cioè capitale per il quale si accetta il rischio del suo azzeramento di fornte a scelte errate.

Un esempio di investimento è l'acquisto di un immobile da mettere a reddito: per quanto, nell'immaginario collettivo, l'immobile sia "per definizione sicuro", in realtà è soggetto a molteplici rischi: quello di non trovare un inquilino, quello dell'insolvenza dell'eventuale inquilino e/o dei danni da questi provocati, quello infine della svalutazione del capitale a seguito di una modifica degli strumenti urbanistici di zona.
Se l'investimento immobiliare rimane comunque, al netto di tutti i rischi sopra indicati, quello più "prudente e conservativo", l'investimento nel mercato azionario è probabilmente quello più rischioso, per non parlare dei mercati dei derivati e delle opzioni che sono speculazione e azzardo puri.

Quello che non è chiaro a molti, e che, da quanto si legge (e si immagina), era stato accuratamente sottaciuto ai risparmiatori di Etruria & C, è che il mercato delle obbligazioni, a seconda della loro tipologia e dell'emittente, possono risultare tanto strumento di allocazone del risparmio quanto leva di investimento ad elevatissimo rischio.

grazie mille per la risposta chiara ed esaustiva.

sintesi perfetta
( come sempre ) quella di Mauro.
A completamento, aggiungo
( siamo in Italia, mille sfacettture, mille casi particolari )
" mancano " le definizioni per i guai prodotti dalla televisione
e quelli dalle battutine di Stenterello....
Ovvero che gli obbligazionisti junior siano necessariamente tutti degli speculatori:
il che non e' asssolutamente vero per tutti quelli che hanno comprato alle emissioni fino a pochi anni fa.
I loro rendimenti erano infatti allineati a quelli dei BTP, o peggio all' EURIBOR.
Ovviamente questo falso can can
serve a mantenere in vita il piu' indistruttibile principio Romano:
" Divide et impera "
Mettere contro( per non pagare ) risparmiatori a risparmiatori o peggio Italiani a risparmiatori
A tal proposito, in questi giorni discutevo del nostro sistema giuridico con un amico e collega viennese.
La sua analisi mi ha spiazzato!
Mi ha detto: "Se scambiamo i nostri sistemi normativi per voi italiani non cambierebbe nulla! Noi siamo in grado di gestire la società anche con il vostro sistema normativo. Voi, con il nostro, certamente no. E questo perchè voi avete una capacità di interpretazione, di gusto per la complicazione (definizione sua) che noi tedeschi non abbiamo. Noi siamo razionali, voi siete bizantini!".
In effetti non credo sia andato molto lontano dalla realtà.
 
Kren2 ha scritto:
A tal proposito, in questi giorni discutevo del nostro sistema giuridico con un amico e collega viennese.
La sua analisi mi ha spiazzato!
Mi ha detto: "Se scambiamo i nostri sistemi normativi per voi italiani non cambierebbe nulla! Noi siamo in grado di gestire la società anche con il vostro sistema normativo. Voi, con il nostro, certamente no. E questo perchè voi avete una capacità di interpretazione, di gusto per la complicazione (definizione sua) che noi tedeschi non abbiamo. Noi siamo razionali, voi siete bizantini!".
In effetti non credo sia andato molto lontano dalla realtà.

Certo, sono diversi... sono migliori...

...austriaci...

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-25/hypo-alpe-adria-bank-software-truccati-lucrare-sull-euribor-finanza-scopre-truffa-88-milioni-164130.shtml?uuid=ABUOim6B

...e tedeschi...

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/12/08/news/banche_il_rigore_non_vale_in_germania_i_salvataggi_di_sparkasse_e_landesbanken-102378650/

O forse no?

Chissà...

Chiedi al tuo amico giurista di professione e antropologo per passione cosa ne pensa, sono curioso.
 
Nick_Name ha scritto:
Kren2 ha scritto:
A tal proposito, in questi giorni discutevo del nostro sistema giuridico con un amico e collega viennese.
La sua analisi mi ha spiazzato!
Mi ha detto: "Se scambiamo i nostri sistemi normativi per voi italiani non cambierebbe nulla! Noi siamo in grado di gestire la società anche con il vostro sistema normativo. Voi, con il nostro, certamente no. E questo perchè voi avete una capacità di interpretazione, di gusto per la complicazione (definizione sua) che noi tedeschi non abbiamo. Noi siamo razionali, voi siete bizantini!".
In effetti non credo sia andato molto lontano dalla realtà.

Certo, sono diversi... sono migliori...

...austriaci...

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-25/hypo-alpe-adria-bank-software-truccati-lucrare-sull-euribor-finanza-scopre-truffa-88-milioni-164130.shtml?uuid=ABUOim6B

...e tedeschi...

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/12/08/news/banche_il_rigore_non_vale_in_germania_i_salvataggi_di_sparkasse_e_landesbanken-102378650/

O forse no?

Chissà...

Chiedi al tuo amico giurista di professione e antropologo per passione cosa ne pensa, sono curioso.

tu volere metter in diskussionen efficienzha di noi tetteski?! :lol:

http://forum.quattroruote.it/posts/list/110903.page

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2016/05/11/20160511_ITA2_0.jpg

http://www.zerohedge.com/news/2016-05-12/deustche-bank-brokers-jailed-after-prolonged-persistent-bad-behavior-biggest-insider
 
Poi se i soliti furbetti continuano...

Veneto Banca, Una Vergogna che Costerà Carissima a Tutta l?Italia
-------------------------------------------------------------------------

Di FunnyKing , il 9 maggio 2016

E? difficilissimo trovare notizie sui media mainstream italiani sul gigantesco conflitto di interessi della ?lista? che ha vinto nella recente assemblea dei soci di Veneto Banca e ha nominato il nuovo CDA.

Eppure è un fatto gravissimo che l?Italia come sistema finanziario pagherà, e pagherà caro.

In sintesi il ?nuovo? CDA di Veneto Banca è stato nominato ?a sorpresa? da gradi soci che hanno una forte esposizione debitoria con l?istituto stesso, in barba alle raccomandazioni della BCE e con il beneplacito di Banca d?Italia.

Avete sentito una parola su questo fatto in televisione? Avete visto per caso un titolo di giornale che mettesse in luce questo aspetto della vicenda (e non solo un ?oh! Sorpresa! ha vinto la lista dei soci??).

Tanto perchè siano chiari i termini della questione la BCE sulla vicenda prima della assemblea dei soci aveva detto con precisione la sua opinione, da Milano Finanza

Si fa rovente il clima attorno all?assemblea di Veneto Banca che si riunirà domani a Marghera per eleggere il nuovo consiglio di amministrazione. Se ipo e aumento di capitale restano sullo sfondo con l?inquietante monito del caso Bpvi, ieri il presidente dell?istituto, Pierluigi Bolla, ha convocato una conference call per affrontare di petto il tema delle liste. L?imprenditore vinicolo ha informato il mercato di una lettera inviata dalla Bce proprio in vista dell?assemblea. Franconforte, spiega la missiva, «in sede di valutazione dei requisiti di professionalità e onorabilità» del prossimo cda, esaminerà «con accuratezza, compatibilmente con l?attuale quadro normativo, l?indipendenza di giudizio dei nuovi consiglieri e la completa assenza di legami con le passate carenze gestionali».

Tra le righe è chiaro il riferimento alla lista di opposizione capitanata dall?avvocato torinese Stefano Ambrosini e promossa dalle associazioni «Per Veneto Banca» e «Azionisti di Veneto Banca». Secondo Bolla «molti dei candidati» proposti dalla formazione antagonista sarebbero «vicini all?ex amministratore delegato Vincenzo Consoli». Non solo. «Risulta che la maggioranza (51 nominativi) dei soci presentatori della lista sono o fanno parte di gruppi clienti della banca per un importo che supera 520 milioni», ha spiegato Bolla durante la conference call. In alcuni casi, l?esposizione «riguarda crediti deteriorati, rispetto ai quali cioè non sono stati adempiuti gli obblighi di rimborso nei confronti della banca. In altri casi, si tratta di posizioni che, per criticità e anomalie di diversa gravità, si trovano classificate in osservazione/vigilanza»

E ovviamente ha vinto la lista con 520 milioni di debiti verso Veneto Banca!

E ovviamente Banca d?Italia non ha ritenuto dire nulla sulla questione, anzi.

E per chiarire andiamo a vedere i dati sulla solidità patrimoniale di Veneto Banca appena usciti (Trimestrale Marzo 2016):

Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Banca S.p.A. ha approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2016 che conferma i risultati preliminari già approvati dal Consiglio e resi noti al mercato nella riunione del 28 aprile scorso.
In tale seduta sono stati esaminati i coefficienti patrimoniali al 31 Marzo 2016:
? CET 1 (phased in) al 6,9% (7,2% a dicembre 2015)
? CET 1 (fully loaded) al 6,8% (6,8% a dicembre 2015)
? Total Capital Ratio (phased in) al 9,1% (9,1% a dicembre 2015)
Le attività ponderate per il Rischio (RWA) si sono attestate a 22.039 milioni di euro (rispetto ai 23.091 milioni di fine 2015) definendo un rapporto sul totale attivi pari al 72%.
Considerando il prospettato aumento di capitale da un miliardo di euro e assumendone l?integrale sottoscrizione, il CET 1 ratio pro forma (phased in e fully loaded) per l?aumento di capitale (rispetto alle rilevazioni al 31 Marzo 2016) si attesterebbe sopra l?11%.

Avrei una semplice domanda:

CHI SOTTOSCRIVERA? UN AUMENTO DI CAPITALE DA 1 Miliardo di Euro DI UNA BANCA IL CUI CDA E? STATO ESPRESSO DA SOCI INDEBITATI CON LA BANCA?

E siccome la Banca d?Italia risulta afona sulla questione.

E siccome i media sussidiati ( anche dalle banche ) sono ASSOLUTAMENTE afoni sulla questione.

Io una ideuzza l?avrei.

Comincia con Atlant?.ammesso che ci siano quattrini a sufficienza, ma tanto finirebbe con?le nostre tasse.

p.s. ovviamente un bel contenzioso con la BCE non ci starebbe niente male per l?Italia, infatti lo spread sta già salendo?
 
vonkrosigk ha scritto:
Nick_Name ha scritto:
Kren2 ha scritto:
A tal proposito, in questi giorni discutevo del nostro sistema giuridico con un amico e collega viennese.
La sua analisi mi ha spiazzato!
Mi ha detto: "Se scambiamo i nostri sistemi normativi per voi italiani non cambierebbe nulla! Noi siamo in grado di gestire la società anche con il vostro sistema normativo. Voi, con il nostro, certamente no. E questo perchè voi avete una capacità di interpretazione, di gusto per la complicazione (definizione sua) che noi tedeschi non abbiamo. Noi siamo razionali, voi siete bizantini!".
In effetti non credo sia andato molto lontano dalla realtà.

Certo, sono diversi... sono migliori...

...austriaci...

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-25/hypo-alpe-adria-bank-software-truccati-lucrare-sull-euribor-finanza-scopre-truffa-88-milioni-164130.shtml?uuid=ABUOim6B

...e tedeschi...

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/12/08/news/banche_il_rigore_non_vale_in_germania_i_salvataggi_di_sparkasse_e_landesbanken-102378650/

O forse no?

Chissà...

Chiedi al tuo amico giurista di professione e antropologo per passione cosa ne pensa, sono curioso.

tu volere metter in diskussionen efficienzha di noi tetteski?! :lol:

http://forum.quattroruote.it/posts/list/110903.page

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2016/05/11/20160511_ITA2_0.jpg

http://www.zerohedge.com/news/2016-05-12/deustche-bank-brokers-jailed-after-prolonged-persistent-bad-behavior-biggest-insider

Almeno, quando li beccano, li appoggiano ar gabbio
e per parecchio....Diversamente da qua
 
Nick_Name ha scritto:
Kren2 ha scritto:
A tal proposito, in questi giorni discutevo del nostro sistema giuridico con un amico e collega viennese.
La sua analisi mi ha spiazzato!
Mi ha detto: "Se scambiamo i nostri sistemi normativi per voi italiani non cambierebbe nulla! Noi siamo in grado di gestire la società anche con il vostro sistema normativo. Voi, con il nostro, certamente no. E questo perchè voi avete una capacità di interpretazione, di gusto per la complicazione (definizione sua) che noi tedeschi non abbiamo. Noi siamo razionali, voi siete bizantini!".
In effetti non credo sia andato molto lontano dalla realtà.

Certo, sono diversi... sono migliori...

...austriaci...

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-25/hypo-alpe-adria-bank-software-truccati-lucrare-sull-euribor-finanza-scopre-truffa-88-milioni-164130.shtml?uuid=ABUOim6B

...e tedeschi...

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/12/08/news/banche_il_rigore_non_vale_in_germania_i_salvataggi_di_sparkasse_e_landesbanken-102378650/

O forse no?

Chissà...

Chiedi al tuo amico giurista di professione e antropologo per passione cosa ne pensa, sono curioso.
Mah....il discorso non verteva su chi è migliore o peggiore ma semplicemente sull'arte italiana di rendere complicato anche ciò che potrebbe essere semplice.
Questo è il nostro punto debole ma anche il nostro punto di forza. Dove loro si fermano noi cominciamo a camminare.
Il senso era quello. Questo giurista e antropologo come tu lo definisci adora l'Italia e ci passa almeno 2 mesi all'anno.
 
arizona77 ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
Nick_Name ha scritto:
Kren2 ha scritto:
A tal proposito, in questi giorni discutevo del nostro sistema giuridico con un amico e collega viennese.
La sua analisi mi ha spiazzato!
Mi ha detto: "Se scambiamo i nostri sistemi normativi per voi italiani non cambierebbe nulla! Noi siamo in grado di gestire la società anche con il vostro sistema normativo. Voi, con il nostro, certamente no. E questo perchè voi avete una capacità di interpretazione, di gusto per la complicazione (definizione sua) che noi tedeschi non abbiamo. Noi siamo razionali, voi siete bizantini!".
In effetti non credo sia andato molto lontano dalla realtà.

Certo, sono diversi... sono migliori...

...austriaci...

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-25/hypo-alpe-adria-bank-software-truccati-lucrare-sull-euribor-finanza-scopre-truffa-88-milioni-164130.shtml?uuid=ABUOim6B

...e tedeschi...

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/12/08/news/banche_il_rigore_non_vale_in_germania_i_salvataggi_di_sparkasse_e_landesbanken-102378650/

O forse no?

Chissà...

Chiedi al tuo amico giurista di professione e antropologo per passione cosa ne pensa, sono curioso.

tu volere metter in diskussionen efficienzha di noi tetteski?! :lol:

http://forum.quattroruote.it/posts/list/110903.page

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2016/05/11/20160511_ITA2_0.jpg

http://www.zerohedge.com/news/2016-05-12/deustche-bank-brokers-jailed-after-prolonged-persistent-bad-behavior-biggest-insider

Almeno, quando li beccano, li appoggiano ar gabbio
e per parecchio....Diversamente da qua

Dici?

A me risulta che ar gabbio non ci sia finito neanche chi è stato coinvolto in pagine anche più nere della storia.
 
ALGEPA ha scritto:
una doverosa premessa, non mastico molto di finanza e non mi ritengo un gran cultore dell'italiano, so solo che rispetto ad altre lingue la nostra restringe di parecchio l'utilizzo di un termine ad un significato abbastanza preciso, ora in merito alla questione delle banche fallite e di chi ha perso i soldi, per identificare queste persone si passa con facilità dal risparmiatore, all'investitore, all'obbligazionista, quindi per quando detto dell'italiano mi sembra che ci sia un poco di confusione ,e sempre per quando detto prima che non capisco molto di finanza non riesco a capire bene il corretto termine da utilizzare.

Risparmiatore, investitore e obbligazionista sono sostanzialmente dei sinonimi se riferiti a colui che acquista titoli, ma analizzandoli bene definiscono sotto-categorie che di seguito provo a inquadrare.

Diciamo che "risparmiatore" accentua di più il discorso del "cassettista", cioè del soggetto che acquista titoli perché ha appunto messo da parte dei "risparmi" e decide di acquistare titoli per ottenere un minimo di redditività sicura. Chiaro che acquisterà titoli appunto il più possibile "sicuri", quindi statali o fondi "monetari". Può avere tuttavia un'accezione più ampia e comprendere tutti coloro che hanno dei risparmi, in qualunque modo investiti.

Investitore sa già di operatore più smaliziato, che il risparmio cerca di "investirlo" non tanto per metter via denaro ma anche per capitalizzare quello che ha risparmiato e, detto terra terra, farlo "fruttare" davvero.
Inoltre è il termine che viene utilizzato anche per chi acquista azioni e quindi in definitiva entra a far parte dei "proprietari", anche in piccola parte, di un'azienda, partecipando appunto al capitale di rischio.
Ci sono poi gli "investitori istituzionali": società, banche, assicurazioni, gestori di fondi comuni.

Obbligazionista è un termine piuttosto preciso, e definisce l'acquirente o il proprietario di "obbligazioni", ovvero titoli che non fanno parte del capitale sociale, ma vengono emessi dall'operatore economico per ottenere credito rapidamente e a buon mercato o per finanziare progetti imprenditoriali nel caso vengano emesse da gruppi industriali.
 
Back
Alto