<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'italiano ed il mondo finanziario | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

L'italiano ed il mondo finanziario

U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
evidentemente sono le leggi in materia a fare la differenza
Io direi che, pèiuttosto, la differenza la fa l'interpretazione e l'applicazione della legge.
Basta che pensi alla vicenda "omicidio stradale": le norme per sbattere dentro chi, strafatto, ammazza uno in auto, c'erano già, ma bellamente disapplicate dalla giurisprudenza. Così, ora hanno introdotto una nuova norma che, stanne certo, ben presto verrà fatta a pezzi da Cassazione e Corte Costituzionale.
Mutatis mutanda, lo stesso problema dell'incapacità di far rispettare un dato limite di velocità, che si pensa di colmare apponendone uno più basso. O dell'inutilità assoluta di far arrestare uno scippatore, perché tanto c'è sempre qualcuno che lo rimette in libertà.

Il nostro problema non sono le leggi, fin troppe e spesso fin troppo severe. Il problema sta, per quanto concerne la più recente produzione normativa, nella qualità della stessa (sono scritte con i piedi, per cui in giudizio ne fai carne di porco) e nella sua interpretazione e applicazione.
Amen!
 
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
evidentemente sono le leggi in materia a fare la differenza
Io direi che, pèiuttosto, la differenza la fa l'interpretazione e l'applicazione della legge.
Bsta che pensi alla vicenda "omocidio stradale": le norme per sbattere dentro chi, strafatto, ammazza uno in auto, c'erano già, ma bellamente disapplicate dalla giurisprudenza. Così, ora hanno introdotto una nuova norma che, stanne certo, ben presto verrà fatta a pezzi da Cassazione e Corte Costituzionale.
Mutatis mutanda, lo stesso problema dell'incapacità di far rispettare un dato limite di velocità, che si pensa di colmare apponendone uno più basso. O dell'inutilità assoluta di far arrestare uno scippatore, perché tanto c'è sempre qualcuno che lo rimette in libertà.

Il nostro problema non sono le leggi, fin troppe e spesso fin troppo severe. Il problema sta, per quanto concerne la più recente produzione normativa, nella qualità della stessa (sono scritte con i piedi, per cui in giudizio ne fai carne di porco) e nella sua interpretazione e applicazione.

Mi riferisco ai reati dei colletti bianchi
( dove c'e' movimento di danaro e interessi vari )

Quello viene da lontano....
Da quando il Parlamento rigurgita di avvocati
Uhm...il parlamento rigurgita per un sacco di motivi.
La produzione normativa degli ultimi 20 anni fa letteralmente schifo!
Le riforme, anche quelle disinteressate, sembrano scritte da carpentieri rumeni (con tutto il rispetto) anziché da operatori qualificati.
Gli avvocati presenti in parlamento molto spesso ci mettono del loro, ma non dimentichiamo che i Ministeri pullulano di magistrati colà distaccati quali esperti.
Purtroppo è la qualità complessiva che è scaduta.
Mauro ha citato il caso dell'omicidio stradale. Chiunque abbia partorito quella riforma, come al solito prodotta sotto il furore popolare creato ad arte da stampa e mezzi di informazione, ha dimostrato di conoscere poco il nostro sistema giuridico. Contrariamente a Mauro, io auspico un intervento ablativo della Corte Costituzionale.
Se poi devo dirla tutta, i colletti bianchi sono sempre stati tutelati dai vari governi, persino quelli tecnici (da ultimo l'intervento salva Ligresti partorito dal Governo Monti pur mascherato da misura urgente per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario).
 
Kren2 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
evidentemente sono le leggi in materia a fare la differenza
Io direi che, pèiuttosto, la differenza la fa l'interpretazione e l'applicazione della legge.
Bsta che pensi alla vicenda "omocidio stradale": le norme per sbattere dentro chi, strafatto, ammazza uno in auto, c'erano già, ma bellamente disapplicate dalla giurisprudenza. Così, ora hanno introdotto una nuova norma che, stanne certo, ben presto verrà fatta a pezzi da Cassazione e Corte Costituzionale.
Mutatis mutanda, lo stesso problema dell'incapacità di far rispettare un dato limite di velocità, che si pensa di colmare apponendone uno più basso. O dell'inutilità assoluta di far arrestare uno scippatore, perché tanto c'è sempre qualcuno che lo rimette in libertà.

Il nostro problema non sono le leggi, fin troppe e spesso fin troppo severe. Il problema sta, per quanto concerne la più recente produzione normativa, nella qualità della stessa (sono scritte con i piedi, per cui in giudizio ne fai carne di porco) e nella sua interpretazione e applicazione.

Mi riferisco ai reati dei colletti bianchi
( dove c'e' movimento di danaro e interessi vari )

Quello viene da lontano....
Da quando il Parlamento rigurgita di avvocati
Uhm...il parlamento rigurgita per un sacco di motivi.
La produzione normativa degli ultimi 20 anni fa letteralmente schifo!
Le riforme, anche quelle disinteressate, sembrano scritte da carpentieri rumeni (con tutto il rispetto) anziché da operatori qualificati.
Gli avvocati presenti in parlamento molto spesso ci mettono del loro, ma non dimentichiamo che i Ministeri pullulano di magistrati colà distaccati quali esperti.
Purtroppo è la qualità complessiva che è scaduta.
Mauro ha citato il caso dell'omicidio stradale. Chiunque abbia partorito quella riforma, come al solito prodotta sotto il furore popolare creato ad arte da stampa e mezzi di informazione, ha dimostrato di conoscere poco il nostro sistema giuridico. Contrariamente a Mauro, io auspico un intervento ablativo della Corte Costituzionale.
Se poi devo dirla tutta, i colletti bianchi sono sempre stati tutelati dai vari governi, persino quelli tecnici (da ultimo l'intervento salva Ligresti partorito dal Governo Monti pur mascherato da misura urgente per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario).

Se uno ruba una mela in qualsiasi modalita' e la legge dice che sono 25 anni di carcere sempre e comunque....
....La legge e' una ciofeca, ma non si puo' dire ( IMO ) che sia difficile da applicare
 
arizona77 ha scritto:
Kren2 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
evidentemente sono le leggi in materia a fare la differenza
Io direi che, pèiuttosto, la differenza la fa l'interpretazione e l'applicazione della legge.
Bsta che pensi alla vicenda "omocidio stradale": le norme per sbattere dentro chi, strafatto, ammazza uno in auto, c'erano già, ma bellamente disapplicate dalla giurisprudenza. Così, ora hanno introdotto una nuova norma che, stanne certo, ben presto verrà fatta a pezzi da Cassazione e Corte Costituzionale.
Mutatis mutanda, lo stesso problema dell'incapacità di far rispettare un dato limite di velocità, che si pensa di colmare apponendone uno più basso. O dell'inutilità assoluta di far arrestare uno scippatore, perché tanto c'è sempre qualcuno che lo rimette in libertà.

Il nostro problema non sono le leggi, fin troppe e spesso fin troppo severe. Il problema sta, per quanto concerne la più recente produzione normativa, nella qualità della stessa (sono scritte con i piedi, per cui in giudizio ne fai carne di porco) e nella sua interpretazione e applicazione.

Mi riferisco ai reati dei colletti bianchi
( dove c'e' movimento di danaro e interessi vari )

Quello viene da lontano....
Da quando il Parlamento rigurgita di avvocati
Uhm...il parlamento rigurgita per un sacco di motivi.
La produzione normativa degli ultimi 20 anni fa letteralmente schifo!
Le riforme, anche quelle disinteressate, sembrano scritte da carpentieri rumeni (con tutto il rispetto) anziché da operatori qualificati.
Gli avvocati presenti in parlamento molto spesso ci mettono del loro, ma non dimentichiamo che i Ministeri pullulano di magistrati colà distaccati quali esperti.
Purtroppo è la qualità complessiva che è scaduta.
Mauro ha citato il caso dell'omicidio stradale. Chiunque abbia partorito quella riforma, come al solito prodotta sotto il furore popolare creato ad arte da stampa e mezzi di informazione, ha dimostrato di conoscere poco il nostro sistema giuridico. Contrariamente a Mauro, io auspico un intervento ablativo della Corte Costituzionale.
Se poi devo dirla tutta, i colletti bianchi sono sempre stati tutelati dai vari governi, persino quelli tecnici (da ultimo l'intervento salva Ligresti partorito dal Governo Monti pur mascherato da misura urgente per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario).

Se uno ruba una mela in qualsiasi modalita' e la legge dice che sono 25 anni di carcere sempre e comunque....
....La legge e' una ciofeca, ma non si puo' dire ( IMO ) che sia difficile da applicare

Summum ius, summa iniuria.

C'erano arrivati da un po' di tempo a capire le controindicazioni di un certo modo di ragionare.
 
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