<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le auto incomprese............. | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

Le auto incomprese.............

Perché non inserire tra le incomprese la 159, bocciata tout-court per la trazione anteriore, o meglio, per non essere TP. Poi la Opel Adam, presentata per fare sfacelo ...ma almeno in Italia.... E poi direi la Leon con contenuti da A3, meno cara della Golf, ma...
 
Sono in ritardo ma voglio dire la mia:
- passato remoto: la NSU Prinz, una macchina da prìncipi come dice lo stesso nome, anni luce avanti la 500, ma come da regola universalmente riconosciuta e applicata, la moneta cattiva scaccia quella buona
- passato prossimo: VW Bora, una Golf con la coda
- ieri: Toyota Verso-S
- oggi: Suzuki Baleno, a parte quelle tendine al posto della plastica rigida messe sul lato esterno dei sedili davanti che sono uno sputo nell'occhio. Sembrano lo straccio che si alza per entrare nel tepee degli indiani. Avranno almeno risparmiato un euro o due?

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Incompresa anche no, Italia a parte.... Ne hanno prodotte oltre un milione di esemplari, che poi, di qua delle Alpi tanta gente che non capiva un ca**o di auto parlasse per dare fiato alla bocca è un altro discorso....

Mi pare che la Prinz ebbe un discreto successo anche in Italia, fu l'erede a deludere per l'adozione di una tecnologia inadeguata (soprattutto per l'epoca).
 
Incompresa anche no, Italia a parte.... Ne hanno prodotte oltre un milione di esemplari, che poi, di qua delle Alpi tanta gente che non capiva un ca**o di auto parlasse per dare fiato alla bocca è un altro discorso....


Non era tanto la Prinz
( un capolavoro rispetto a quella ferraglia assortita della 500 ),
Ma il guidatore medio:
" l' uomo col cappello " per antonomasia
E ai giovani di allora non poteva che far sorridere.
( ricordo come fosse oggi )
D' altronde, lo stereotipo, sono anni che gode di ottima salute.
 
Vero, però intanto le prestazioni di una Miura, equivalenti a quelli di una 340i, sono comunque di altissimo livello tutt'oggi, al limite si può dire che per ottenere le stesse prestazioni la Miura richiede abilità ben maggiori, non che sia facile andar forte col 340i ma sicuramente è un'auto più docile, anche portata al limite.
Mentre invece, un'auto da 155 cv per 1300 kg, parliamoci chiaro, le prende da qualsiasi berlina TD...e non si sta parlando di auto degli anni '50, ma di una degli anni '80...ovviamente parlo della versione aspirata, la 208 turbo già aveva prestazioni di un altro livello.

Ripeto, senza nulla togliere al valore collezionistico della 208.

Secondo me è assurdo fare certi paragoni...dal punto di vista prestazionale, i progressi più spettacolari, indipendentemente dalla potenza e dalle prestazioni, sono stati fatti da gomme, assetti e freni: nessuna sportiva d'epoca in configurazione di serie può competere con auto moderne.

Ma detto questo, trovo di una tristezza assoluta mettersi a fare i garini o confronti prestazionali tra una preziosa auto d'epoca (e per preziosa non intendo solamente il valore venale, ma soprattutto quello di testimonianza storica, di passione e tempo personale spesi per trovarla, restaurarla, tenerla in efficienza, la difficoltà a trovare i ricambi e manterla perfetta) e una turbodiesel moderna: nessun collezionista degno di questo nome lo farebbe mai!
 
Ma il guidatore medio:
" l' uomo col cappello " per antonomasia
E ai giovani di allora non poteva che far sorridere.
( ricordo come fosse oggi )
D' altronde, lo stereotipo, sono anni che gode di ottima salute.

E' vero, la Prinz non è stata certo un insuccesso, ma il suo problema (che ne ha fatto suo malgrado un'auto-simbolo) era di carattere "sociologico": era associata (un po' come la Simca 1000) a tipologie di guidatori tutt'altro che "glamour". Da questo tutte le caricature e gli sketch di comici, dei quali è stata una delle auto preferite da prendere di mira...

(Premetto che a me la Prinz piace tantissimo e mi piacerebbe averne una in garage, meglio se verdina o arancione... e la TT o TTS sarebbero un sogno)


:emoji_smile:
 
Comunque dovremmo porre di più l'accento sulle auto incomprese, quindi non brutte e per questo poco vendute, bensì belle, tecnologiche, avanzate, ma inspiegabilmente poco vendute.

Potrei aggiungere la mia Brera. Vettura bellissima (ancora oggi a 13 anni dalla presentazione) ma non molto venduta e apprezzata, soprattutto l'ultima versione, appunto la 1.750 Tbi, la cui produzione alla fine fu "stoppata" per la chiusura dello stabilimento di produzione Pininfarina, all'inizio del 2010.

Peraltro ne sono state prodotte in 6 anni circa 35.000 tra coupè e spider, quindi in fondo non così poche, però circa la metà della precedente GTV.
 

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All'inizio del post qualcuno ha postato la lancia Gamma, vorrei ricordare la versione coupe, veramente bella ed elegante disegnata da Pininfarina.
 
Secondo me è assurdo fare certi paragoni...dal punto di vista prestazionale, i progressi più spettacolari, indipendentemente dalla potenza e dalle prestazioni, sono stati fatti da gomme, assetti e freni: nessuna sportiva d'epoca in configurazione di serie può competere con auto moderne.
Si, ma qua non si parla di una sportiva d'epoca vs. auto moderna, ma di una sportiva degli anni 80 che già dopo 10 anni aveva prestazioni allineate a quelle di una hot hatch...se non inferiori (non so mi viene in mente Delta integrale, Sierra Cosworth, Nissan Sunny, tutte auto di 10 anni dopo ben più prestazionali). Una qualsiasi Ferrari del 2007 oggi è comunque parecchi gradini sopra le sportive segmento B-C di oggi, così come una Ferrari del 75 era meglio di qualsiasi hot hatch di 10 anni dopo...la 208 è stata una Ferrari "forzatamente sbagliata", figlia di un periodo storico particolare e di una legge demenziale.
Ma detto questo, trovo di una tristezza assoluta mettersi a fare i garini o confronti prestazionali tra una preziosa auto d'epoca (e per preziosa non intendo solamente il valore venale, ma soprattutto quello di testimonianza storica, di passione e tempo personale spesi per trovarla, restaurarla, tenerla in efficienza, la difficoltà a trovare i ricambi e manterla perfetta) e una turbodiesel moderna: nessun collezionista degno di questo nome lo farebbe mai!

Questo è un altro discorso, infatti ho ripetuto più volte che il problema sono le prestazioni già limitate all'epoca, non il valore storico, simbolico e "meccanico" (il più piccolo V8 prodotto in serie) dell'auto.
Personalmente se dovessi mai potermi permettere una Ferrari d'epoca piuttosto che la 208 sceglierei altri modelli, anche più datati, ma che fossero il top delle prestazioni, nella loro epoca. La 208 non lo era (perchè semplicemente non era nata per esserlo).
 
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