<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le auto del futuro | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Le auto del futuro

...l'eccezione che conferma la regola...... :p

Qualche volta ci ho provato ad usarla ma davvero è impossibile.
70 cv quando l'auto era a benzina e non aveva 300000 km,un corpo vettura piuttosto pesante...
Già così bisogna utilizzare in maniera piuttosto sapiente il cambio per non far scendere troppo i giri e avere la meglio sulle salite.
Poco tempo fa' sono stato un po' ottimista nell'affrontare un cavalcavia e mi sono ritrovato in seconda con il motore che arrancava e non prendeva giri,dura solo un secondo ma comunque ti trovi piantato.
Con il clima inserito penso che diventerebbe davvero inguidabile.
A confronto la mia Y è un bolide...
 
Per 2400 euro si può comprare questa

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Elettrica,due o tre posti,tre ruote piccole e strette come quelle di un passeggino.
Peccato che,a quanto ho capito,si possa guidare solo in aree private.
Siamo nel 2018 ma sembra un veicolo degli anni 90.
 
Come auto privata al di la dei costi ci sarebbe sempre il problema di dove caricarla, in quanto alcune zone, sopratutto per chi non ha un garage sarebbero svantaggiate.

Scusate, non ho avuto ancora tempo di seguire la discussione, ma c'è sempre una cosa che mi colpisce: si pensa all'auto del futuro, ma si pensa sempre che l'elettrico sarà un problema perché oggi non ci sono sufficienti punti di ricarica.
Abbiamo dotato il mondo di strade, autostrade, viadotti, distributori di benzina, camion per il trasporto di benzina, petroliere per il trasporto di petrolio e tutto ciò che è connesso, raffinerie, impianti di estrazione, aerei, portacontainer, porti, grattacieli, città intere, tunnel sotto il mare, pensate che sarà un problema così insormontabile immaginare nel nostro futuro una infrastruttura abbastanza capillare di punti di ricarica? :emoji_relaxed:

Cioé: immaginiamo il futuro, ma lo vogliamo immaginare esattamente come oggi.

E' ovvio che il paradigma di produzione/distribuzione dell'energia dovrà cambiare profondamente, a me questa sembra una sfida epocale, ma ci vedo anche qualcosa di (potenzialmente) molto positivo e interessante per l'uomo; questo sarà il vero cambiamento. La produzione di energia oggi si basa su molte questioni strategiche di carattere geopolitico e politico, è interessante vedere per esempio la vicenda dell'uscita, di questi giorni, della Germania dalla produzione a carbone annunciata dalla Merkel. Per questioni prima di tutto politiche (recuperare consenso). Scontrandosi contro un intero settore, e annunciando compensazioni. Penso per esempio anche alla Polonia, che sul carbone basa gran parte della propria produzione energetica, e non è disposta a lasciarla (anche comprensibilmente) perché lì si gioca la questione della sua indipendenza energetica nazionale.
Qui si giocano gli assetti del futuro. Ma il problema non è certo mettere colonnine di ricarica in garage o in campagna, facevamo cattedrali 1000 anni fa, anzi un po' di lavoro e investimenti nelle infrastrutture sarebbero un toccasana per la nostra letargica economia. Il problema è a monte, è negli assetti geopolitici della produzione energetica, e negli interessi delle potenti lobby e gruppi di potere a queste legati.
 
Ultima modifica:
Il supermercato dove vado io offre gratuitamente il servizio di consegna a domicilio della spesa e ne parlano piuttosto bene.
Però mi potresti far notare che io al momento faccio ancora la spesa alla vecchia maniera.
E' vero,perchè non vado tutte le settimane a fare la spesa e tutto sommato vivendo in una città piccola non è ancora un incubo andare a fare la spesa.
Però in futuro se dovesse diventare troppo palloso,tipo mezz'ora di coda per andare e mezz'ora di coda alla cassa e poi un'altra mezz'ora per tornare a casa,credo che cambierei abitudini.
Io a fare la spesa ci vado tutti i giorni, ma la grande differenza è che a me basta solamente attraversare la strada. Quel che mi lascia perplesso della tecnologia e della spesa in rete é.
  • Non stiamo distruggendo i rapporti empatici tra di noi?
  • Non è uno spreco di energia negli acquisti On Line per esempio un vestito o un paio di scarpe, uno spreco di carburante acquistare e poi restituire perché non soddisfatti quando si potrebbe acquistare un paio di scarpe nel tuo paese?
  • Se davvero guidare è rottura di scatole ed uno spreco di tempo, non può essere più salutare per i nostri occhi vedere l'esterno attraverso il vetro invece che uno schermo e non stare sempre con il grugno davanti ai telefonini e i tablet?
 
Io a fare la spesa ci vado tutti i giorni, ma la grande differenza è che a me basta solamente attraversare la strada. Quel che mi lascia perplesso della tecnologia e della spesa in rete é.
  • Non stiamo distruggendo i rapporti empatici tra di noi?
  • Non è uno spreco di energia negli acquisti On Line per esempio un vestito o un paio di scarpe, uno spreco di carburante acquistare e poi restituire perché non soddisfatti quando si potrebbe acquistare un paio di scarpe nel tuo paese?
  • Se davvero guidare è rottura di scatole ed uno spreco di tempo, non può essere più salutare per i nostri occhi vedere l'esterno attraverso il vetro invece che uno schermo e non stare sempre con il grugno davanti ai telefonini e i tablet?

Forse i rapporti empatici li abbiamo distrutti quando abbiamo lasciato distruggere i negozi di quartiere dalla grande distribuzione... a questo punto, acquistare su internet invece che al centro commerciale lascia tempo libero per attività sociali forse più interessanti del comprare.
Se si pensa anche alla quantità di veicoli privati che movimenta un ipermercato, non credo che la consegna di un acquisto su internet, che avviene secondo strette regole di logistica (quindi economizzando al massimo su tempo e risorse) sia meno ecologica...
 
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