Nonostante diverse incomprensioni non posso che ringraziare i genitori per gli insegnamenti ricevuti e le esperienze di vita, fra non poche difficoltà in quanto a quindici anni mio padre se ne è andato via dall'Italia per venire a lavorare in Svizzera e dare un futuro alla famiglia.
I rimpianti sono legati più al presente, essenzialmente alla mancanza del tempo da dedicare a tante cose importanti al di là del lavoro.
Poi un giorno scopri che la moglie ha un tumore al seno e che ci vorranno due operazioni per togliere il male (ciò che è avvenuto nel mese di maggio). Ancora non si sa se sarà sufficiente per lei seguire una terapia ormonale oppure se avrà bisogno della chemioterapia. Di colpo entri in una dimensione molto concreta, dove fai le cose passo dopo passo, una alla volta e il nucleo familiare si coalizza per sostenere la mamma, perché per una donna avere un seno ricostruito, pur se fatto bene, è comunque uno shock. Di colpo, frequentando l'ospedale e i medici, ti rendi conto di quanta gente, di tutte le età, debba affrontare il cancro e tutte le cose e le questioni superficiali si ridimensionano. Sai che la medicina ha fatto molti progressi, soprattutto in questo campo, ma sai pure che dovrai stare controllato per tutta la vita. Poi guardi i figli e speri che tutto vada per il meglio. Perché è giusto avere una vita davanti per goderseli e vederli crescere nella vita.
Scusatemi se vi ho buttato addosso questioni personali, volevo solo dire che, malattia o meno, bisognerebbe avere la forza di trovare il tempo per le cose davvero importanti perché di vita ne abbiamo una sola e il tempo passato non ce lo restituisce nessuno. La malattia di mia moglie me lo ha fatto capire e comincerò anche dalle cose più semplici, come leggere finalmente un libro dall'inizio alla fine, andare al cinema, fare qualche viaggio in luoghi che desidero visitare e naturalmente frequentare qualche prossimo raduno Skoda.
L'importante è essere accanto alle persone a cui si vuole bene e cercare di dare loro confronto.