<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'angolo dei rimpianti | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

L'angolo dei rimpianti

amapolita ha scritto:
jo74bg ha scritto:
e' propio vero che voi donne siete avanti,io a quell eta' la parola fidanzata non la concepivo nemmeno :D

guarda, io sono anche partita dopo molte mie conoscenti.... ricordo una frase, che non riporterò perché non voglio essere bannata dal forum, detta da una mia compagna in seconda media che mi ha bloccato la crescita....

cosi' pero' mi incuriosisci :rolleyes:
chiediamo l autorizzazione al mod :D
 
provo a rendere l'idea senza cadere nel volgare:

io e una compagna parliamo di banalità da ragazzine (non di barbie, ma poco ci mancava...). Si avvicina una nostra compagna, non proprio una brava ragazza: a 12 anni truccatissima, con le zeppone e seno spesso in mostra, ed esordisce con una frase che lì per lì non capiamo. Ci spiega che nel eseguire una fellatio è bene non deglutire il liquido seminale, avendo quest'ultimo un sapore amaro.

Penso di averla resa più soft............. :rolleyes:
 
amapolita ha scritto:
provo a rendere l'idea senza cadere nel volgare:

io e una compagna parliamo di banalità da ragazzine (non di barbie, ma poco ci mancava...). Si avvicina una nostra compagna, non proprio una brava ragazza: a 12 anni truccatissima, con le zeppone e seno spesso in mostra, ed esordisce con una frase che lì per lì non capiamo. Ci spiega che nel eseguire una fellatio è bene non deglutire il liquido seminale, avendo quest'ultimo un sapore amaro.

Penso di averla resa più soft............. :rolleyes:

Ci voleva la risposta MA VA!!!!!
 
amapolita ha scritto:
shadow28 ha scritto:
Parole sante...purtroppo nemmeno noi abbiamo ascoltato chi ci diceva che non era giusto fare la guerra ai genitori e ci passeremo anche noi dall'altra parte...è un gioco che non terminerà mai puoi solo limitare i danni avendo una caltura maggiore di quando ne avessero i miei quando ero addolescente spero di fare
meno danni

i miei alla fine hanno imparato a sconvolgermi

&quot;ma, mi faccio un piercing&quot; &quot;ah si? dove?&quot; -&gt mai fatto
&quot;pa, mi tingo i capelli come l'arcobaleno&quot; &quot;bellissimo!!&quot; -&gt mai fatto

oppure mi davano il permesso di fare cose assurde, quindi poi mi sentivo in dovere di fare la brava: andare nelle marche a trovare il fidanzatino a 15 anni, andare a Milano a trovare l'altro fidanzatino a 17 anni, andare ad un concerto a Molfetta a 19 anni

Ciao Carletta :D
E se poi tu avessi fatto un piercing e magari per strada senza sicurezze ?
E se poi ti tingevi davvero i capelli in modo ridicolo ?
E' andata bene che TU hai la testa sulle spalle con buonsenso ma non sempre e' cosi' per le famiglie purtroppo.
Se gli avessi lasciato fare tutto non so dove sarebbe.
Ora ha 18 anni e continua nella sua scelta ( che sai ) e che non condivido e non accetto ma e' la sua vita, mi ha " scannato " per bene in questi ultimi due anni ed un pezzo di me si e' dovuto staccare per salvarmi.
Speriamo che capisca in futuro ma per ora sto male e basta.
Il tuo suggerimento l'ho meditato, quello dell'invito, ma sono cose che non riesco a condividere e non pernso che mai lo faro'.

ps : prossima primavera voglio proprio organizzare un altro raduno da te ;)
 
shadow28 ha scritto:
Il benessere è arrivato dopo che c'è stata la distruzione per la serie si è toccato il fondo prima di rialzarsi...e temo seriamente per quando toccheremo il fondo la nostra generazione loro hanno avuto il post bellico a noi che post attende?

non lo so',nemmeno io se penso all' italia sono ottimista,
ma se dovro' tirar fuori le unghie lo faro',come ha fatto mio nonno e i suoi figli.
non hanno avuto sicuramente vita facile durante la guerra, la fame era all ordine del giorno,le mie favole della sera erano i racconti della loro vita,quando ero piccolo non capivo ,ma ora si.
loro allevavano anche 12 figli con la fame,noi nel benessere siamo disperati con 2,
su queste cose bisogna riflettere molto.
 
shadow28 ha scritto:
amapolita ha scritto:
provo a rendere l'idea senza cadere nel volgare:

io e una compagna parliamo di banalità da ragazzine (non di barbie, ma poco ci mancava...). Si avvicina una nostra compagna, non proprio una brava ragazza: a 12 anni truccatissima, con le zeppone e seno spesso in mostra, ed esordisce con una frase che lì per lì non capiamo. Ci spiega che nel eseguire una fellatio è bene non deglutire il liquido seminale, avendo quest'ultimo un sapore amaro.

Penso di averla resa più soft............. :rolleyes:

Ci voleva la risposta MA VA!!!!!

:lol: :lol: :lol:
pensavo qualcosa di peggio,alle medie ne sentivo di tutti i colori :D
 
amapolita ha scritto:
provo a rendere l'idea senza cadere nel volgare:

io e una compagna parliamo di banalità da ragazzine (non di barbie, ma poco ci mancava...). Si avvicina una nostra compagna, non proprio una brava ragazza: a 12 anni truccatissima, con le zeppone e seno spesso in mostra, ed esordisce con una frase che lì per lì non capiamo. Ci spiega che nel eseguire una fellatio è bene non deglutire il liquido seminale, avendo quest'ultimo un sapore amaro.

Penso di averla resa più soft............. :rolleyes:

Avra' dei bei ricordi nel futuro 8)
Buttarsi via non va mai bene, soprattutto a quell'eta'.
 
col senno di poi sicuramente quella ragazzina ha iniziato a bruciarsi troppo presto, ma all'epoca avrei benedetto il mondo per essere nelle grazie di una così 8) .
non credere che sia una cosa isolata, parlando di 20enni un amico 30enne si è visto richiedere da un'amica 22enne se andava a darle una ripassata, alla sua risposta "mà non so devo vedere" si è sentito rispondere che per lei lui o un altro non c'era differenza le sue esigenze sono di una ogni x giorni e quindi...
e le sue amiche non sono da meno, per essere così a 20anni a 12 intrattenersi in altre pratiche può sembrare coerente.
sinceramente preferisco essere cresciuto ai miei tempi, di essere stato un pò frescone ed essere arrivato a certe esperienze un pò più maturo e di non averne mai fatte alcune (ricordo ancora stefania con due pocce strepitose che era benintenzionata a farmi conoscere le sue grazie e io che rifiuto perchè si sapeva che si faceva le canne e non volevo correre il rischio di finire in quell'ambiente "che mamma mi ha detto che se ci entri non esci", ma ci è voluta tutta la volontà di questo mondo a resistere a quell'invito)
 
amapolita ha scritto:
jo74bg ha scritto:
e' propio vero che voi donne siete avanti,io a quell eta' la parola fidanzata non la concepivo nemmeno :D

guarda, io sono anche partita dopo molte mie conoscenti.... ricordo una frase, che non riporterò perché non voglio essere bannata dal forum, detta da una mia compagna in seconda media che mi ha bloccato la crescita....

:shock: :?: :shock: :?: :shock: Caspita!!!

Comunque complimenti per quello che hai scritto prima riguardo ai tuoi rimpianti e alle "soluzioni" che hai adottato sapendo trovare il lato comunque positivo.
Riguardo alla tua camera...dai...sei sempre in tempo! :D
 
ermes0569 ha scritto:
(ricordo ancora stefania con due pocce strepitose che era benintenzionata a farmi conoscere le sue grazie e io che rifiuto perchè si sapeva che si faceva le canne e non volevo correre il rischio di finire in quell'ambiente "che mamma mi ha detto che se ci entri non esci", ma ci è voluta tutta la volontà di questo mondo a resistere a quell'invito)

AHAHAHAH, anche a me e' successa una cosa simile, la mia si chiamava maria, aveva le stesse 'grazie'...ero alle medie, le chiesi se voleva stare con me e mi disse di si. Non ci potevo credere, ne' sapevo bene cosa fare...per cui, alla fine, le ho detto che era solo una scommessa, non era una richiesta seria...
ogni tanto mi torna in mente, mi guardo allo specchio e mi do' del 'cojon' :lol: :lol:
 
Nonostante diverse incomprensioni non posso che ringraziare i genitori per gli insegnamenti ricevuti e le esperienze di vita, fra non poche difficoltà in quanto a quindici anni mio padre se ne è andato via dall'Italia per venire a lavorare in Svizzera e dare un futuro alla famiglia.
I rimpianti sono legati più al presente, essenzialmente alla mancanza del tempo da dedicare a tante cose importanti al di là del lavoro.
Poi un giorno scopri che la moglie ha un tumore al seno e che ci vorranno due operazioni per togliere il male (ciò che è avvenuto nel mese di maggio). Ancora non si sa se sarà sufficiente per lei seguire una terapia ormonale oppure se avrà bisogno della chemioterapia. Di colpo entri in una dimensione molto concreta, dove fai le cose passo dopo passo, una alla volta e il nucleo familiare si coalizza per sostenere la mamma, perché per una donna avere un seno ricostruito, pur se fatto bene, è comunque uno shock. Di colpo, frequentando l'ospedale e i medici, ti rendi conto di quanta gente, di tutte le età, debba affrontare il cancro e tutte le cose e le questioni superficiali si ridimensionano. Sai che la medicina ha fatto molti progressi, soprattutto in questo campo, ma sai pure che dovrai stare controllato per tutta la vita. Poi guardi i figli e speri che tutto vada per il meglio. Perché è giusto avere una vita davanti per goderseli e vederli crescere nella vita.
Scusatemi se vi ho buttato addosso questioni personali, volevo solo dire che, malattia o meno, bisognerebbe avere la forza di trovare il tempo per le cose davvero importanti perché di vita ne abbiamo una sola e il tempo passato non ce lo restituisce nessuno. La malattia di mia moglie me lo ha fatto capire e comincerò anche dalle cose più semplici, come leggere finalmente un libro dall'inizio alla fine, andare al cinema, fare qualche viaggio in luoghi che desidero visitare e naturalmente frequentare qualche prossimo raduno Skoda.
L'importante è essere accanto alle persone a cui si vuole bene e cercare di dare loro confronto.
 
mode64 ha scritto:
Nonostante diverse incomprensioni non posso che ringraziare i genitori per gli insegnamenti ricevuti e le esperienze di vita, fra non poche difficoltà in quanto a quindici anni mio padre se ne è andato via dall'Italia per venire a lavorare in Svizzera e dare un futuro alla famiglia.
I rimpianti sono legati più al presente, essenzialmente alla mancanza del tempo da dedicare a tante cose importanti al di là del lavoro.
Poi un giorno scopri che la moglie ha un tumore al seno e che ci vorranno due operazioni per togliere il male (ciò che è avvenuto nel mese di maggio). Ancora non si sa se sarà sufficiente per lei seguire una terapia ormonale oppure se avrà bisogno della chemioterapia. Di colpo entri in una dimensione molto concreta, dove fai le cose passo dopo passo, una alla volta e il nucleo familiare si coalizza per sostenere la mamma, perché per una donna avere un seno ricostruito, pur se fatto bene, è comunque uno shock. Di colpo, frequentando l'ospedale e i medici, ti rendi conto di quanta gente, di tutte le età, debba affrontare il cancro e tutte le cose e le questioni superficiali si ridimensionano. Sai che la medicina ha fatto molti progressi, soprattutto in questo campo, ma sai pure che dovrai stare controllato per tutta la vita. Poi guardi i figli e speri che tutto vada per il meglio. Perché è giusto avere una vita davanti per goderseli e vederli crescere nella vita.
Scusatemi se vi ho buttato addosso questioni personali, volevo solo dire che, malattia o meno, bisognerebbe avere la forza di trovare il tempo per le cose davvero importanti perché di vita ne abbiamo una sola e il tempo passato non ce lo restituisce nessuno. La malattia di mia moglie me lo ha fatto capire e comincerò anche dalle cose più semplici, come leggere finalmente un libro dall'inizio alla fine, andare al cinema, fare qualche viaggio in luoghi che desidero visitare e naturalmente frequentare qualche prossimo raduno Skoda.
L'importante è essere accanto alle persone a cui si vuole bene e cercare di dare loro confronto.

Ciao Mode....

Innanzitutto i miei più sinceri auguri a tutti voi perchè possiate, quanto prima, buttarvi alle spalle questa situazione......
Poi, assolutamente non ti devi scusare di nulla, anzi siamo noi che ti ringraziamo per aver voluto condividere tutto ciò con noi.....

Grazie.....

sergio
 
mode64 ha scritto:
Nonostante diverse incomprensioni non posso che ringraziare i genitori per gli insegnamenti ricevuti e le esperienze di vita, fra non poche difficoltà in quanto a quindici anni mio padre se ne è andato via dall'Italia per venire a lavorare in Svizzera e dare un futuro alla famiglia.
I rimpianti sono legati più al presente, essenzialmente alla mancanza del tempo da dedicare a tante cose importanti al di là del lavoro.
Poi un giorno scopri che la moglie ha un tumore al seno e che ci vorranno due operazioni per togliere il male (ciò che è avvenuto nel mese di maggio). Ancora non si sa se sarà sufficiente per lei seguire una terapia ormonale oppure se avrà bisogno della chemioterapia. Di colpo entri in una dimensione molto concreta, dove fai le cose passo dopo passo, una alla volta e il nucleo familiare si coalizza per sostenere la mamma, perché per una donna avere un seno ricostruito, pur se fatto bene, è comunque uno shock. Di colpo, frequentando l'ospedale e i medici, ti rendi conto di quanta gente, di tutte le età, debba affrontare il cancro e tutte le cose e le questioni superficiali si ridimensionano. Sai che la medicina ha fatto molti progressi, soprattutto in questo campo, ma sai pure che dovrai stare controllato per tutta la vita. Poi guardi i figli e speri che tutto vada per il meglio. Perché è giusto avere una vita davanti per goderseli e vederli crescere nella vita.
Scusatemi se vi ho buttato addosso questioni personali, volevo solo dire che, malattia o meno, bisognerebbe avere la forza di trovare il tempo per le cose davvero importanti perché di vita ne abbiamo una sola e il tempo passato non ce lo restituisce nessuno. La malattia di mia moglie me lo ha fatto capire e comincerò anche dalle cose più semplici, come leggere finalmente un libro dall'inizio alla fine, andare al cinema, fare qualche viaggio in luoghi che desidero visitare e naturalmente frequentare qualche prossimo raduno Skoda.
L'importante è essere accanto alle persone a cui si vuole bene e cercare di dare loro confronto.

certe situazoni ti piombano addosso con la delicatezza di un camion lanciato a manetta... in famiglia ho vissuto anche io diverse volte questa situazione. Ti auguro di cuore che tutto si risolva per il meglio; l'importante è cavarsela e godere di quello che ti mette a disposizione la Vita che, nonostante tutto e tutti, vale sempre la pena di esere vissuta.

Grazie per aver condiviso con noi questa cosa.

Un abbraccio.

Gianluca.
 
Grazie a tutti, non scrivo spessissimo ma leggo almeno tutti i giorni. Questo Forum è certamente un pò anche una famiglia. Stefano
 
mode64 ha scritto:
Grazie a tutti, non scrivo spessissimo ma leggo almeno tutti i giorni. Questo Forum è certamente un pò anche una famiglia. Stefano

Grazie a te per aver condiviso una parte della tua vita con noi ;)
 
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