<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lancia Ypsilon HF Line (ibrida e termica) | Page 13 | Il Forum di Quattroruote

Lancia Ypsilon HF Line (ibrida e termica)

Non è così, ha rotismo epicicloidale e una configurazione di tipo P2, basta leggere i vari articoli sul DT2 Hybrid di Punch Powertrain. Qui dice che l'eDCT è in pratica il DT2 https://www.media.stellantis.com/de...r-its-future-electrified-transmission-systems qui dove spiega il funzionamento https://cti-symposium.world/flexible-fleet-hybridization-with-native-hybrid-dct-range/
Non capisco poi cosa intendi per "elettrificazione maggiore" leggendo il consumo medio in città...se fai brevi tragitti con Yaris senza mai portarla a riscaldamento ti consuma anche 15 km/l perché lascia il termico più acceso, esistono condizioni più o meno favorevoli per entrambe le tecnologie, ma come fai a quantificare l' "elettrificazione"...non è come un GPL che puoi valutare la "dimensione della bombola", l'ibrido è molto più complesso.
Il rotismo epicicloidale e' un'esclusiva del sistema Toyota, e sicuramente non c'e' in auto dotata di cambio.
Le sigle di cui parli non le conosco e non sono in grado di comprendere questi articoli scritti in inglese.
In ogni caso il full hybrid dei giapponesi e' un sistema con maggior elettrificazione perche' ha un motore elettrico piu' potente e un impianto elettrico che lavora a tensioni maggiori (che appunto permette di gestire maggior potenza), per contro con 48v la potenza massima erogabile e' di circa 20kW (e questo vale per tutti i produttori).
Quindi parliamo di due sistemi diversi con costi diversi e che generano comportamenti diversi del motore.
Al momento il mild hybrid a 48v e' uno dei piu' diffusi perche' piu' semplice da implementare e meno costoso e permette un abbassamento della CO2 di omologazione nell'ordine del 10% o poco piu'.
Il full hybrid (normalmente con tensioni di lavoro nell'ordine dei 200v) e' piu' costoso (si parla di circa 4/5000 euro a seconda dei costruttori), pero' permette di abbassare la CO2 almeno del 25% (si parla sempre di dati di omologazione che sono quelli su cui le case pagano le eventuali multe). Nello specifico del sistema Toyota pero' genera un comportamento del motore che non a tutti e' gradito.
 
Non ne ho mai fatto un discorso di consumi, stavamo parlando del fatto che secondo te l'eDCT era "totalmente diverso" dal sistema Toyota e che quindi non si potevano giustificare 3000 euro in più, mentre ti ho dimostrato che hanno molti punti in comune, anche a livello di reale impatto dell'elettrico nella guida e che quindi un paragone si può fare. L'eDCT ha comunque una architettura P2 esattamente come una full Hybrid (dati dichiarati da Punch Powertrain, che ha sviluppato il sistema), poi c'è la batteria più piccola ma fa parte tutto di una visione di questo sistema ibrido.
 
Il rotismo epicicloidale e' un'esclusiva del sistema Toyota, e sicuramente non c'e' in auto dotata di cambio.
Le sigle di cui parli non le conosco e non sono in grado di comprendere questi articoli scritti in inglese.
In ogni caso il full hybrid dei giapponesi e' un sistema con maggior elettrificazione perche' ha un motore elettrico piu' potente e un impianto elettrico che lavora a tensioni maggiori (che appunto permette di gestire maggior potenza), per contro con 48v la potenza massima erogabile e' di circa 20kW (e questo vale per tutti i produttori).
Quindi parliamo di due sistemi diversi con costi diversi e che generano comportamenti diversi del motore.
Al momento il mild hybrid a 48v e' uno dei piu' diffusi perche' piu' semplice da implementare e meno costoso e permette un abbassamento della CO2 di omologazione nell'ordine del 10% o poco piu'.
Il full hybrid (normalmente con tensioni di lavoro nell'ordine dei 200v) e' piu' costoso (si parla di circa 4/5000 euro a seconda dei costruttori), pero' permette di abbassare la CO2 almeno del 25% (si parla sempre di dati di omologazione che sono quelli su cui le case pagano le eventuali multe). Nello specifico del sistema Toyota pero' genera un comportamento del motore che non a tutti e' gradito.
Va bene, pensala come vuoi, ma rimane una tua opinione. Io ti ho inserito dei link con i fatti, il rotismo epicicloidale è semplicemente una tipologia di ingranaggio, Toyota non ha l'esclusiva, semplicemente è stata una delle prime ad usarla. Non tutte le tecnologie lo sfruttano nello stesso modo, ma la tua analisi è molto superficiale. Anche a livello di costi, secondo me un sistema Toyota non è affatto più costoso perché alla fine ha meno pezzi ed è meno complesso grazie all'assenza di frizioni ecc.. (che in realtà è all'origine della sua affidabilità).
I sistemi 48V come già detto non sono tutti uguali, stai generalizzando un'intera categoria di ibrido. Ti lascio anche un link di a Quattroruote che parla appunto del sistema 48V di Stellantis che si comporta come un full Hybrid:

Non è un sistema semplice o economico come si pensa, anzi a livello meccanico è molto più complesso di un Toyota e per questo spaventa anche un po' sul fronte affidabilità sul lungo periodo, ma questo è un altro discorso...
 
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