Io, pur da utente elettrico, saluto questa indiscrezione o anticipazione con positività e apertura.
Devo essere coerente con me stesso, coi miei pensieri e coi miei post: ho sempre criticato pesantemente questo impianto di transizione perché, come scritto più volte, l'incidenza dell'auto europea sulle emissioni globali e' al limite dell'insignificante, quindi il fatto che stiano pensando di rivedere se non eliminare le scadenze che avevano stabilito e' qualcosa di molto positivo.
Dall'altra parte devo dire che ciò e' probabilmente accaduto troppo tardi, il volano di molte difficoltà e criticità e' già partito e gira velocemente, fermarlo o rallentarlo sara' obiettivamente dura, pero' era chiaramente il caso che si facesse qualcosa perché la corsa contro il muro la osservavamo noi da acquirenti, da cittadini, da appassionati di auto.
Concordo al 100% con
@ALGEPA: devono mettere insieme un piano organico e attento che permetta di tornare a una situazione meno critica, sperando davvero che non si sia superato il punto di non ritorno e che questo ulteriore cambio di rotta non costituisca l'ennesima "scusa" per spremere ancora di più il caro buon vecchio "automobilista" con listini ulteriormente innalzati.
L'elettrica, e lo posso confermare al 100% e senza riserva alcuna, anche ora che e' inverno, e' una soluzione eccezionale in certi ambiti, l'applicazione migliore per città e piccolo cabotaggio, per cui rimarrà ciò che e' giusto sia: una delle opzioni di acquisto possibili, l'errore era pensare che potesse essere l'unica opzione, per tutti.
Sarei d'accordo a un'ulteriore stretta ma solo nelle grandi città, soprattutto al nord, dove ci sono grossi problemi di inquinanti a livello locale, quello si che e' un tema che il passaggio localizzato all'elettrico aiuta a risolvere!
Ripeto comunque che personalmente attendo ratifica e ufficialità di questa notizia, ma a stretto giro attendo anche un piano integrato che spieghi come intendono rimettere in piedi il settore auto in EU e in ITA.