<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1869 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Comunque, seguendo la tua provocazione, se nelle città il problema è ancor più grave che fuori dovranno prendere provvedimenti ancor più incisivi che ricadranno anche su quelli che vivono fuori allorché dovranno approcciarsi alla città. Io la vedo così.
Ma il problema che la singola amministrazione ha il dovere ed il potere di gestire in autonomia gli accessi e le modalità di circolazione. Ma chi viene da fuori lamenta di non aver scelto quella giunta, di non conoscere le ordinanze e di non condividere le motivazioni, per cui ritinene le norme come liberticide, ovvero, io voglio andare liberamente dove voglio, come voglio, quando voglio, con il mezzo che voglio, chisse della densità di traffico, dei parcheggi e dell'aria irrespirabile, sono fattacci "loro"... e riprendiamo che sono "loro" che etcetcetc
 
Penso che chi trova una (parziale spero) giustificazione a questi comportamenti , tipo quelli citati da Pellegrini, non ha letto il post o non l’ha capito. Parla di un centro commerciale con migliaia di posti a disposizione, se parcheggi in un posto riservato alla ricarica lo fai di proposito non per pigrizia ( tra l’altro questi parcheggi di solito sono lontano dagli ingressi).
Il paragone con i posti dei disabili non ha alcun senso, è per me solo un modo per dar manforte ad un comportamento sbagliato da ogni direzione in cui lo guardi. Tanto come dar contro ai pedoni kamikaze quando gli automobilisti non si fermano sulle strisce.
Peccato leggere tali giustificazioni nel 2025.
mi pare che non hai capito quello che ho scritto.
Siamo tra persone civili e scrivere che sono atti sbagliati, esempio quelli di occupare posti destinati alla ricarica, mi pare un ovvieta'. Si cercava di indagare oltre.
 
Il tema di cui si dibatte in questo momento è li e non da altre parti.
Che sia inutile parlarne qui son d'accordo ma se si arriva a toccarlo o si dice o non si dice e non dirlo significa inventarsi altre ragioni magari arrivare a dire che sia colpa mia o tua .. anche no.
Non è che mi sia chiarissimo ciò che intendi dire... ma vabbé, lo accetto lo stesso :emoji_grin:
 
mi pare che non hai capito quello che ho scritto.
Siamo tra persone civili e scrivere che sono atti sbagliati, esempio quelli di occupare posti destinati alla ricarica, mi pare un ovvieta'. Si cercava di indagare oltre.
Non era una risposta ad un tuo post.
Io altrove ci ho letto una interpretazione alternativa, basata su un confronto molto tirato per i capelli.
 
Ultima modifica:
Comunque, se qualcuno sfregerà l'auto nuova di mia moglie perché è elettrica, allora io comincerò a squarciare le gomme di tutte le auto diesel che vedo!
(scherzo ovviamente, non mi prendete sul serio: non sono un vandalo)
 
Il problema padano (se parliamo di Italia) è un problema padano .. lo si affronti li nei modi e termini consoni a attenuarlo (risolverlo è impossibile).
Comunque, seguendo la tua provocazione, se nelle città il problema è ancor più grave che fuori dovranno prendere provvedimenti ancor più incisivi che ricadranno anche su quelli che vivono fuori allorché dovranno approcciarsi alla città. Io la vedo così.
Non voglio entrare nella polemica né tantomeno scivolare in politica, se ci limitiamo a quanto si osserva però si nota qualche segnale di "correzione".

Leggo in questo modo, per esempio, l'introduzione del criterio delle zone FUA all'interno della tornata di incentivi che si appresta a partire, poi magari si potrà ragionare o criticare introduzione di questa o quella zona come l'aver ignorato quell'altra zona ancora, però a livello di concetto macro direi che va esattamente nella direzione di accelerare/agevolare (benché sia un "brodino" in termini di numeri assoluti) il ricambio in alcune zone più critiche.

Purtroppo il problema della pianura padana o delle grandi città italiane, soprattutto al nord, è qualcosa che richiederà tantissimo tempo e tantissime risorse ma che certamente va affrontato in maniera completa (auto, riscaldamenti, efficienza degli stabili, industrie, ecc.).
 
Non voglio entrare nella polemica né tantomeno scivolare in politica, se ci limitiamo a quanto si osserva però si nota qualche segnale di "correzione".

Leggo in questo modo, per esempio, l'introduzione del criterio delle zone FUA all'interno della tornata di incentivi che si appresta a partire, poi magari si potrà ragionare o criticare introduzione di questa o quella zona come l'aver ignorato quell'altra zona ancora, però a livello di concetto macro direi che va esattamente nella direzione di accelerare/agevolare (benché sia in "brodino") il ricambio in alcune zone più critiche.

Purtroppo il problema della pianura padana o delle grandi città italiane, soprattutto al nord, è qualcosa che richiederà tantissimo tempo e tantissime risorse ma che certamente va affrontato in maniera completa (auto, riscaldamenti, efficienza degli stabili, industrie, ecc.).

concordo in toto anche perchè va verso la mia critica alla transizione che secondo me è stata fatta senza considerare realtà differenti dei vari paesi, secondo me questa distinzione doveva essere alla base della transizione, poi certo non ho le basi per dire come sarebbe potuta essere tirata su una transizione ma pensare che il paese di mia nonna con 50 cittadini abbi lo stesso target della città con milioni di abitanti a me ha lasciato sempre dubbi
 
Non voglio entrare nella polemica né tantomeno scivolare in politica, se ci limitiamo a quanto si osserva però si nota qualche segnale di "correzione".

Leggo in questo modo, per esempio, l'introduzione del criterio delle zone FUA all'interno della tornata di incentivi che si appresta a partire, poi magari si potrà ragionare o criticare introduzione di questa o quella zona come l'aver ignorato quell'altra zona ancora, però a livello di concetto macro direi che va esattamente nella direzione di accelerare/agevolare (benché sia un "brodino" in termini di numeri assoluti) il ricambio in alcune zone più critiche.

Purtroppo il problema della pianura padana o delle grandi città italiane, soprattutto al nord, è qualcosa che richiederà tantissimo tempo e tantissime risorse ma che certamente va affrontato in maniera completa (auto, riscaldamenti, efficienza degli stabili, industrie, ecc.).
Ma infatti, non si può pensare di “padanizzare” l’Italia intera per un problema specifico della Pianura Padana.
 
Come ho detto più e più volte, la mia perplessità riguarda l'intero impianto della transizione, nel senso che (sempre IMHO), se l'obiettivo di tutte le azioni (nello specifico parliamo di bando delle auto ICE in favore delle BEV) è la decarbonizzazione, allora stiamo facendo come quello che inseguiva la ruota della carriola. Se invece parliamo di migliorare la qualità dell'aria nelle aree metropolitane, allora la cosa ha un senso, ma è totalmente un'altra cosa rispetto all'obiettivo.
 
Ma infatti, non si può pensare di “padanizzare” l’Italia intera per un problema specifico della Pianura Padana.
Ma allo stesso modo non si può andar avanti di status quo, ignorando i problemi che ci sono in un’area che ha quasi la metà della popolazione dello
stivale.
Altrimenti se vale il ‘ognuno pensi a se stesso’, facciamo che la ricchezza prodotta da Lombardia /Veneto e Piemonte la si tiene dentro i confini regionali.
 
...e neanche di tutta...
Solo il 99%
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Ma infatti, non si può pensare di “padanizzare” l’Italia intera per un problema specifico della Pianura Padana.
Come ho detto più e più volte, la mia perplessità riguarda l'intero impianto della transizione, nel senso che (sempre IMHO), se l'obiettivo di tutte le azioni (nello specifico parliamo di bando delle auto ICE in favore delle BEV) è la decarbonizzazione, allora stiamo facendo come quello che inseguiva la ruota della carriola. Se invece parliamo di migliorare la qualità dell'aria nelle aree metropolitane, allora la cosa ha un senso, ma è totalmente un'altra cosa rispetto all'obiettivo.
concordo in toto anche perchè va verso la mia critica alla transizione che secondo me è stata fatta senza considerare realtà differenti dei vari paesi, secondo me questa distinzione doveva essere alla base della transizione, poi certo non ho le basi per dire come sarebbe potuta essere tirata su una transizione ma pensare che il paese di mia nonna con 50 cittadini abbi lo stesso target della città con milioni di abitanti a me ha lasciato sempre dubbi
Mi trovo d'accordo con tutti e tre, abbiamo discusso più volte di questi argomenti ed in effetti sono le mie identiche e precise critiche a "questa" idea di transizione.

E il fatto che io abbia da 6 mesi un'auto elettrica naturalmente non cambia nulla del mio pensiero in merito.
 
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