<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2133 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 28,2%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 5 12,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 17,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 35,9%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 12 30,8%

  • Total voters
    39
Ah, non so... personalmente, guardando cosa sta succedendo in generale tra green deal e aumento dei costi a partire da quelli energetici, vedere interi settori andare in rovina, compreso appunto l'auto motive, non ci trovo nulla di interessante.
E senza raggiungere gli ipotetici vantaggi che ci si erano prospettati


Fin quando il resto del mondo se ne frega....

....Difficile che la nostra miserrima quota di emissioni
rispetto il totale mondo....
Anche quando risolta,
e con immani sacrifici economicosociali
( come riporti ),
possa portare benefici ben tangibili
per noi Europei
 
Per gli obbiettivi la penetrazione attuale dovrebbe essere tra 50 e 60% che significa 6-7 milioni di vendite all'anno se segui il discorso del post #31.964
Perdonami, ma la matematica non è un opinione.
In Europa ci sono circa 300.000.000 auto incluse UK e paesi non UE (EFTA).
Dal 2015 al 2025, in 10 anni, nella stessa area sono state fatte le seguenti immatricolazioni, che fanno circa 150.000.000.
2015​
14.202.024​
2016​
15.131.719​
2017​
15.631.687​
2018​
15.624.486​
2019​
15.805.752​
2020​
11.961.182​
2021​
11.774.885​
2022​
11.286.939​
2023​
12.847.481​
2024​
12.963.614​
2025​
13.270.000​

Sempre per lo stesso periodo, sono state immatricolate le seguenti auto elettriche, circa 13.000.000
2015​
184.000​
2016​
221.000​
2017​
307.000​
2018​
408.000​
2019​
564.000​
2020​
1.045.000​
2021​
1.729.000​
2022​
1.985.000​
2023​
2.019.000​
2024​
1.993.102​
2025​
2.500.000​

Anche ipotizzando che al 1 gennaio 2015 avessero deciso "basta benzina basta diesel solo elettroni" oggi avresti avuto un tasso di penetrazione dell'elettrico del 50%. In 10 anni.
E 10 anni fa l'idea dell'auto elettrica di massa era pura utopia.

Se poi parliamo del caso italiano, i tassi di sostituzione sono ancora più lenti , come avevo scritto pagine addietro, su 40.000.000 di vetture circolanti, ogni anno ne vengono vendute , di ogni alimentazione, circa 1.500.000
 
Perdonami, ma la matematica non è un opinione.
In Europa ci sono circa 300.000.000 auto incluse UK e paesi non UE (EFTA).
Dal 2015 al 2025, in 10 anni, nella stessa area sono state fatte le seguenti immatricolazioni, che fanno circa 150.000.000.
2015​
14.202.024​
2016​
15.131.719​
2017​
15.631.687​
2018​
15.624.486​
2019​
15.805.752​
2020​
11.961.182​
2021​
11.774.885​
2022​
11.286.939​
2023​
12.847.481​
2024​
12.963.614​
2025​
13.270.000​

Sempre per lo stesso periodo, sono state immatricolate le seguenti auto elettriche, circa 13.000.000
2015​
184.000​
2016​
221.000​
2017​
307.000​
2018​
408.000​
2019​
564.000​
2020​
1.045.000​
2021​
1.729.000​
2022​
1.985.000​
2023​
2.019.000​
2024​
1.993.102​
2025​
2.500.000​

Anche ipotizzando che al 1 gennaio 2015 avessero deciso "basta benzina basta diesel solo elettroni" oggi avresti avuto un tasso di penetrazione dell'elettrico del 50%. In 10 anni.
E 10 anni fa l'idea dell'auto elettrica di massa era pura utopia.

Se poi parliamo del caso italiano, i tassi di sostituzione sono ancora più lenti , come avevo scritto pagine addietro, su 40.000.000 di vetture circolanti, ogni anno ne vengono vendute , di ogni alimentazione, circa 1.500.000


Anche se....
Se ne
vendessero l' incredibile esagerazione
OVVERO
la meta' di queste 1,5 mln,
parleremmo di 750.000 l' anno....
Ci vorrebberro, ci vorrebbero....
Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

:emoji_confounded: :emoji_astonished: :emoji_confounded:

/ /

:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye: :emoji_stuck_out_tongue: :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
 
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Anche se....
Se ne
vendessero l' incredibile esagerazione
OVVERO
la meta' di queste 1,5 mln,
parleremmo di 750.000 l' anno....
Ci vorrebberro, ci vorrebbero....
Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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Ci vorrebbe tantissimo.:emoji_blush:
Quindi il tasso di sostituzione 1:1 è nella mente solo di chi (e non intendo nessuno qui dentro) ha qualche problema coi numeri e col mondo reale.
 
Se volevano fare i fighi avrebbero potuto spingersi a precisare auto a benzina rossa. Li facevano il botto. :emoji_joy:
Avrebbe stimolato bene anche avessero scritto "alimentate a ligroina" ma li costringeva a fare ricerche :emoji_joy::emoji_joy::emoji_joy::emoji_joy:
 
Noi abbiamo appena acquistato due auto aziendali (4 anelli, per non fare pubblicità) completamente a benzina 2.0 TFSI e pure "quattro".

Si, dei "loro" tengo d'occhio il 1.5 TFSI (150 cv), ma vorrei tornare sulle giapponesi se possibile... sai fin quando saranno venduti sti motori, anche alla luce del taglio di modelli, dipendenti e fabbriche del gruppo?
 
Il proprietario della batteria che risulta al 70% ma al check di cui sopra abbastanza equilibrata come stato delle celle cosa deve fare?
Buttarla perché qualcuno dice che si fermerà in mezzo alla strada improvvisamente?
Alt, le nostre sono solo supposizioni, il proprietario di una elettrica può avere in mano solo il risultato di un test, un numero, stop.
Quindi tu che hai una batteria al 68% io lo stesso in realtà possono essere messe anche in termini opposti. E… ciliegina sulla torta non hai nessun modo veloce per scoprirlo se non che smontare l’intera batteria e testare ogni singolo pacco di celle.
Infatti ad un richiamo di alcune Volvo Ex30 dovevano smontare l’intera batteria per scoprire il pacco o i pacchi fallati.
Come la penso ?
Se per una termica da “fuori” puoi capire molte cose sullo stato di manutenzione e di usura con una elettrica a parte i km e il test di carica non puoi sapere una beata cippa.
Quindi, vuoi acquistare una elettrica sotto il 70%, sempre se esisterà, perché te la tirano dietro ?
Bene, tieni conto che potrebbe capitare poi di ritrovarti un muflone… o peggio.
Io eviterei, se dovessi comprare un usato datato non dovrebbe essere sotto l’80%
Punterei prima ad un 85 poi se ne vale la pena anche più bassa ma mai sotto 80%
 
Ultima modifica:
Alt, le nostre sono solo supposizioni, il proprietario di una elettrica può avere in mano solo il risultato di un test, un numero, stop.
Quindi tu che hai una batteria al 68% io lo stesso in realtà possono essere messe anche in termini opposti. E… ciliegina sulla torta non hai nessun modo veloce per scoprirlo se non che smontare l’intera batteria e testare ogni singolo pacco di celle.
Infatti ad un richiamo di alcune Volvo Ex30 dovevano smontare l’intera batteria per scoprire il pacco o i pacchi fallati.
Come la penso ?
Se per una termica da “fuori” puoi capire molte cose sullo stato di manutenzione e di usura con una elettrica a parte i km e il test di carica non puoi sapere una beata cippa.
Quindi, vuoi acquistare una elettrica sotto il 70%, sempre se esisterà, perché te la tirano dietro ?
Bene, tieni conto che potrebbe capitare poi di ritrovarti un muflone… o peggio.
Io eviterei, se dovessi comprare un usato datato non dovrebbe essere sotto l’80%
Punterei prima ad un 85 poi se ne vale la pena anche più bassa ma mai sotto 80%
E' un esempio, poi ci sono i bms stessi che forniscono molti dati sullo stato dei moduli(se li gestiscono mi sembra anche ovvio), altre verifiche sui tempi di carica/scarica ecc...fino alle termocamere per identificare differenze di temperatura nelle diverse parti del pacco batteria
Procedura:

  1. Leggi tensioni individuali di tutti i moduli
  2. Calcola la differenza tra max e min
  3. Valuta il risultato:
    • <50mV: Ottimo bilanciamento
    • 50-100mV: Accettabile
    • 100-200mV: Attenzione
    • 200mV: Intervento necessario
Esempio Tesla Model 3:



Modulo 1: 12,85V
Modulo 2: 12,91V
Modulo 3: 12,88V
Modulo 4: 13,15V ← PROBLEMA
Modulo 5: 12,86V
...

Delta max: 300mV → Modulo 4 sbilanciato
Non è che vai la e ti misurano la tensione con il multimetro poi fanno il soh e fine...
 
E' un esempio, poi ci sono i bms stessi che forniscono molti dati sullo stato dei moduli(se li gestiscono mi sembra anche ovvio), altre verifiche sui tempi di carica/scarica ecc...fino alle termocamere per identificare differenze di temperatura nelle diverse parti del pacco batteria

Non è che vai la e ti misurano la tensione con il multimetro poi fanno il soh e fine...
Quella procedura non ti da ne il degrado dei moduli ne la loro percentuale relativa, ti dice solo se la tensione dei moduli è nei range ed è bilanciata ergo ti dice solo se c’è un problema.
Il degrado e relativa percentuale di carica non le può sapere appunto perché anche caricando al 100% il BMS fa lavorare i moduli per coerenza quindi livellati. Dovrebbe caricarli singolarmente per scoprirlo ma per il fatto che là batterie deve essere bilanciata non lo fa e non lo farà mai perché potrebbe danneggiarla.
 
Quella procedura non ti da ne il degrado dei moduli ne la loro percentuale relativa, ti dice solo se la tensione dei moduli è nei range ed è bilanciata ergo ti dice solo se c’è un problema.
Il degrado e relativa percentuale di carica non le può sapere appunto perché anche caricando al 100% il BMS fa lavorare i moduli per coerenza quindi livellati. Dovrebbe caricarli singolarmente per scoprirlo ma per il fatto che là batterie deve essere bilanciata non lo fa e non lo farà mai perché potrebbe danneggiarla.
Ma il bms è, dal nome, proprio in grado di monitorare e gestire bilanciamento e carica dei moduli, quindi sa benissimo se c'è qualcosa che non va, altrimenti che cosa ci sta a fare?
Se dopo una scarica un modulo è rovente e/o ha una tensione molto diversa dagli altri il bms lo vede: Esistono anche le procedure di carica/scarica test, mica solo la lettura, ripeto, non vai la e ti attaccano uno strumentino 30 secondi poi ti danno un foglietto con un numero...
che poi li gestisca per tenerli più possibile allo stesso livello perchè è il modo di miglior funzionamento e sia quello più basso ok, così come mica è in grado di andare a fare un test di ogni singola cella
 
Ma il bms è, dal nome, proprio in grado di monitorare e gestire bilanciamento e carica dei moduli, quindi sa benissimo se c'è qualcosa che non va, altrimenti che cosa ci sta a fare?
Il BMS fa fisicamente 4 cose + 2, notare fisicamente :
- Monitora costantemente la tensione, amperaggio e temperatura delle celle, la ID.4 ne ha 228, e il suo lavoro è di evitare che si surriscaldano, sovraccarichino o si scarichino velocemente o più del normale.
- Gestione delle temperature dell'intero pacco intervenendo sui sistemi a raffreddamento a liquido soprattutto durante una ricarica ultra fast o la guida sportiva. Infatti alcune volte ad agosto mi è capitato che ad un certo punto si è azionata la pompa di calore durante delle ricariche in DC fast.
- Bilanciamento energetico, si assicura che tutte le celle abbiano lo stesso voltaggio operativo, in caso contrario interviene.
- Pronto intervento, se vengono rilevati cortocircuiti, innalzamenti di temperatura, di amperaggio e di tensione dove non può farci nulla scollega in pochi millisecondi l'intero pacco batteria dall'auto mettendola in uno stato "vegetativo"

+ 2, stimare in modo predittivo, notare predittivo :
- State of charge, ovvero lo stato di carica misurando la tensione delle celle che in base al voltaggio STIMA quanta energia ci può essere e ritorna una percentuale di carica, che vediamo sul display, da dove poi calcola l'autonomia in base ai consumi precedenti.
Dove una NMC, tipo l'ID.4, lo stato di carica va da 2,3 Volt a 4,2 volt dove il limite fisico del separatore anodo catodo della cella ne sopprta 4,4, ecco perchè non si deve tenere dei giorni auto con batteria NMC caricate al 100%. questa tensione potrebbe, ripeto potrebbe, bucare il separatore con il risultato che poi i Vigili del Fuoco vi serviranno a poco...
Una LFP va da 2,5 volt a 3,2 volt, quindi possono essere tenute al 100% anche per un po perchè sono molto inferiori al limite di 4,4 del separatore ma... dato che hanno meno di un volt da scarica a carica il BMS fatica a stimare la percentuale di carica residua quindi viene chiesto al proprietario di caricare al 100% l'auto almeno una volta al mese per riassettare il BMS.
- State of Health, ergo lo stato di salute delle celle confrontanto temporalmente le loro performance operative che confrontati evidenziando gli scostamenti dalla media.

Tu leggi che misura FISICAMENTE il degrado delle celle o il loro valore nominale ? Io no.

Esistono anche le procedure di carica/scarica test,
Quelle valgono poco o nulla perchè risentono delle condizioni ambientali, tutte le società che lo affettuano avvertono che hanno margini di errore che vanno dal 3% al 10% come descritto tra l'altro dall'ADAC tedesco quando effettua i test sulle batterie.
Questo perchè anche quei test si basano sulla predizione calcolandolo su tensione e corrente misurata e ricavando il dato indirettamente e non su una misura diretta delle celle pacco batterie.
Ho letto di una organizzazzione che si è rivolta ad una nota società per questo tipo di misurazioni per "vedere" il servizio, dove ti spediscono a casa una chiavetta USB, la inserisci nella porta OBD, usi l'auto facendo le tue ricariche con una scarica profonda importante e poi la estrai e la ripedisci al mittente che di darà il risultato. E non costa mica poco, circa 130 euro. Lo hanno fatto 2 volte a distanza di un mese, beh... la seconda volta dava uno stato residuo più alto...
 
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