<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1956 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Che poi... i tizi nei parcheggi... come fanno ad uscire se ci sono quelle parcheggiate in mezzo alla strada.

Solo dei geni possono concepire una cosa del genere... era una via bella larga e scorrevole... l'hanno rovinata e ora ci sono solo più auto in coda.
non capisci l'arte
e' "disaign"
non deve essere funzionale :D

vedi il palazzo dove ho l'ufficio, ha il portone letteralmente a 3 metri dal parcheggio ma, per arrivarci, devo andare 50 metri da un lato, uscire dal cancello, e tornare indietro fino al parcheggio.
nel percorso, passo davanti all'altro portone dell'edificio.
non dico mettere due cancelli, ma se ne avessero messo uno, a meta' tra i due portoni, sarebbe stato piu' che logico


1 e 2 i portoni, e la freccia il cancello d'uscita.
non e' la fine del mondo, ma io vedo le signore con i sacchetti della spesa, che parcheggiano, e poi se li trascinano avanti ed indietro.
io stesso, quando arrivano pacchi pesanti, devo andare col carrellino, e farmi il percorso ginnico :D
se piove poi... il percorso comprende il calendario dei santi. :D

pero' cosi', il cancello e' una figata, perche' esci nel parco (poi, i corrieri non trovano l'indirizzo, e ti chiamano)

dimenticavo, entrando dal portone, o ti fai mezza rampa di scale in salita, o in discesa.
io col carrellino, faccio tutto il giro del palazzo, entro dalla rampa dei box, ed arrivo all'ascensore.
tutto maledicendo chi l'ha pensata.
 
Mi riferivo specificamente a laureati in discipline STEM, con dottorato, master e formazione in ambito di R&D di aziende leader. Gente che sa cosa sia immaginare soluzioni innovative, non compilare progetti in base ad un capitolato.

Grazie della precisazione, non sapevo esistessero laureati più laureati di altri

Io i progetti, tra l'altro non li so compilare, al massimo massimo riesco a partorire qualcuno dopo aver fatto pace tra le contraddizioni tra norme, capitolati, richieste dei committenti, esigenze economiche e qualche altra cosetta

Lo so è uno sporco lavoro ed anche dequalificante, ma qualcuno deve pur farlo
 
Cit. "le piste devono essere infrastrutture reali, separate dai percorsi degli autoveicoli, con le necessarie sicurezza, e realizzate con continuità. Tutto questo manca, ed è pericolosamente illusorio pensare di fare una pista ciclabile solo disegnando una striscia sull’asfalto."

Questa andrebbe scolpita nel marmo.
in linea di principio giusto

Però leggevo (qui?) di un caso dove facendo così restava una corsia stretta, zona passaggio ambulanze, e prima le auto accostavano e lasciavano passare, ora non c'è spazio e si devono accodare.
 
Conosciamo trentenni differenti evidentemente

A quella età, ancora si ha quasi tutto da imparare (certo qualche eccezione c'è che è proprio quella che conferma la regola), e questo oggi come ieri. Io a quella età facevo fatica a portare a termine determinati lavori, e non capivo (adesso lo capisco, ma è tutt'altro discorso) perchè i colleghi con più esperienza non mi spiegassero preventivamente cose cui arrivavo poi (e con enorme fatica ripeto) da solo

La differenza a quell'età, non la fanno le competenze già acquisite (che ovviamente servono), ma la determinazione, la caparbietà e l'umiltà di mettersi in gioco ogni giorno per apprendere sempre cose nuove

Questo in generale ovviamente e vale per la maggioranza delle persone che conosco; poi ovviamente c'è sempre quello che dirà "non è assolutamente vero, io a quella età già facevo questo, insegnavo questo e praticavo quest'altro ..."
Sembra quasi che avere idee sia sufficiente ad avere le competenze e conoscenze pragmatiche che portano ad affrontare e risolvere le problematiche.
Come quell'ingegnere che progetta un qualunque particolare o impianto ma non abbia idea di come si faccia poi a montarlo e quindi non possa effettuare sorveglianza nella costruzione e men che meno intervenire nella comprensione di un problema insorgente nelle varie frasi senza dimenticarsi di quelli che progettano una innovazione senza preoccuparsi degli strumenti necessari per la gestione successiva che devono essere già in commercio e accessibili. Non è raro trovare prodotti costruiti con elementi fuori standard per cui poi manchi anche l'assistenza.
 
Sembra quasi che avere idee sia sufficiente ad avere le competenze e conoscenze pragmatiche che portano ad affrontare e risolvere le problematiche.
Come quell'ingegnere che progetta un qualunque particolare o impianto ma non abbia idea di come si faccia poi a montarlo e quindi non possa effettuare sorveglianza nella costruzione e men che meno intervenire nella comprensione di un problema insorgente nelle varie frasi senza dimenticarsi di quelli che progettano una innovazione senza preoccuparsi degli strumenti necessari per la gestione successiva che devono essere già in commercio e accessibili. Non è raro trovare prodotti costruiti con elementi fuori standard per cui poi manchi anche l'assistenza.

Va bhe, ma sono tutte esempi che non si vedono mai nella vita reale ... o no ?

:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
 
Ecco mettere qui per ogni parcheggio una wallbox condominiale è una autentica passeggiata dato che i lampioni che si vedono vicino alla remata hanno una traccia interrata dove si possono fa passare i cavi.
Di scenari come questo c’è ne sono una paccata.
il parcheggio e' del comune, non del condominio.
e ci sono posti anche dall'altro lato, in ogni caso, bisogna rompere e tirar tracce nuove, i lampioni sono 2, solo da un lato, per una trentina di posti auto, piu' quelli dall'alto lato, che non han i lampioni.
di facile, si possono mettere 4 posti, attaccandosi al lampione.
comunque si devono tirare i fili, visto che i lampioni si accendono e spengono tutti assieme, a meno di non accettare le ricariche solo col buio :D
tutto si puo' fare, ovviamente. basta pagare.
 
@Carloantonio70
Uno dirà .. almeno quelli che vanno a fare i manager per banche, assicurazioni, fondi investimento, etc etc saranno preparati e sapranno il fatto loro ... poi vedi migliaia di persone perdere i loro risparmi e/o finire sul lastrico. Gli era mancato appena un cincinin perché tutto andasse a dama ma poi per colpa del freddo è crollato il mercato delle arance :emoji_joy:
 
in linea di principio giusto

Però leggevo (qui?) di un caso dove facendo così restava una corsia stretta, zona passaggio ambulanze, e prima le auto accostavano e lasciavano passare, ora non c'è spazio e si devono accodare.

Potrei averlo scritto io.
Per chi ha voglia di perdere qualche minuto su Google maps corso 25 aprile e via solaroli a Novara sono due strade che sono state ristrette per realizzare le piste ciclabili e,detto da una volontaria della croce rossa,le ambulanze non ci passano più perché in caso di coda non esiste più alcuno spazio per le auto per accostare e lasciar passare i mezzi di soccorso.
Tra l'altro la seconda è proprio affianco all'ospedale e la prima è la strada più rapida per raggiungerlo arrivando da Trecate,magenta,Milano.
 
Secondo me bisogna considerare che esistono atenei di eccellenza e atenei meno prestigiosi,così come esistono professori eminenti e altri meno eminenti e studenti preparati e altri meno preparati.
Forse chi esce con 110 e lode da un ateneo prestigioso (1 laureato su 1000?) è immediatamente prezioso per un'azienda tanto che ci sarà la corsa ad assumerlo.
Mentre chi ha una preparazione inferiore avrà molte meno occasioni e allo stesso tempo probabilmente un rendimento molto meno elevato.
Penso poi che esistano corsi di laurea molto teorici che da soli senza un buon numero di mesi,o in qualche caso anni,di esperienza sul campo non permettono di formare realmente un professionista.
Stendo un velo pietoso su alcuni cervelli che non sono scappati all'estero perché nonostante fossero usciti con 110 e lode nella vita reale non erano capaci di rifarsi il letto o cucinare un uovo sodo.
Poi magari nel loro campo erano dei draghi ma ci credo poco.
 
Se si vuol essere onesti non c'è (esatta) sovrapponibilità tra titolo e professione.
Il titolo è certamente un indicatore ma non è esaustivo.
Fare ricerca certamente aiuta perché si lavora in team e questo pone un argine alle minchiate che un inesperto potrebbe fare. Discorso diverso per quelli che escono dal percorso universitario con la sequela di titoli e vengono immediatamente proiettati in ruolo di comando. Li la situazione è completamente diversa e gli scenari sono tutti aperti e le strategie aziendali talvolta esigono di avere un inesperto a decidere ma fermiamoci qui prima di dire cose di cui uno (almeno io) potrebbe pentirsi.
 
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