<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1955 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Questo è falso, un laureato, specialmente con formazione post accademica, ha un vasto e variegato bagaglio di esperienze e competenze innovative acquisite in ricerca, sviluppo e formazione in centri di R&D industriali di punta. È esattamente l'opposto di chi sta allo stesso piso da decenni e non mette il naso fuori da altrettanto. È proprio con la mentalità "anzianista" che non si fa più innovazione. Ed i risultati sono sotto gli occhi.

Conosciamo trentenni differenti evidentemente

A quella età, ancora si ha quasi tutto da imparare (certo qualche eccezione c'è che è proprio quella che conferma la regola), e questo oggi come ieri. Io a quella età facevo fatica a portare a termine determinati lavori, e non capivo (adesso lo capisco, ma è tutt'altro discorso) perchè i colleghi con più esperienza non mi spiegassero preventivamente cose cui arrivavo poi (e con enorme fatica ripeto) da solo

La differenza a quell'età, non la fanno le competenze già acquisite (che ovviamente servono), ma la determinazione, la caparbietà e l'umiltà di mettersi in gioco ogni giorno per apprendere sempre cose nuove

Questo in generale ovviamente e vale per la maggioranza delle persone che conosco; poi ovviamente c'è sempre quello che dirà "non è assolutamente vero, io a quella età già facevo questo, insegnavo questo e praticavo quest'altro ..."
 
Invece di rendere il traffico quanto più possibile scorrevole hanno fatto si che gli stessi spostamenti diventassero più lenti e quindi più impattanti sull'ambiente.
Il top sono le piste ciclabili fatte apposta per restringere le carreggiate. Da licenziare immediatamente chi ha concepito simili sciocchezze, di cui ad esempio Parigi è piena. Ma i parigini, come tutti i radical-chic che abitano nelle grandi città europee, se ne fregano dato che si spostano prevalentemente in scooter e/o usano la metro quando non lavorano dal proprio abbaino vista Tour Eiffel.
Chi invece deve spostarsi per lavoro in auto / furgone, o spegnere un incendio in una cattedrale medievale, tira degli improperi che trapassano la cupola di Mont-Martre.
 
Il top sono le piste ciclabili fatte apposta per restringere le carreggiate. Da licenziare immediatamente chi ha concepito simili sciocchezze, di cui ad esempio Parigi è piena. Ma i parigini, come tutti i radical-chic che abitano nelle grandi città europee, se ne fregano dato che si spostano prevalentemente in scooter e/o usano la metro quando non lavorano dal proprio abbaino vista Tour Eiffel.
Chi invece deve spostarsi per lavoro in auto / furgone, o spegnere un incendio in una cattedrale medievale, tira degli improperi che trapassano la cupola di Mont-Martre.

Poi fanno ste cose qua...

 
Cit. "le piste devono essere infrastrutture reali, separate dai percorsi degli autoveicoli, con le necessarie sicurezza, e realizzate con continuità. Tutto questo manca, ed è pericolosamente illusorio pensare di fare una pista ciclabile solo disegnando una striscia sull’asfalto."

Questa andrebbe scolpita nel marmo.
 
Cit. "le piste devono essere infrastrutture reali, separate dai percorsi degli autoveicoli, con le necessarie sicurezza, e realizzate con continuità. Tutto questo manca, ed è pericolosamente illusorio pensare di fare una pista ciclabile solo disegnando una striscia sull’asfalto."

Questa andrebbe scolpita nel marmo.
...ossia, nella testa del 90% di sindaci e assessori al traffico.....
 
Se ti prendi un laureato, sopratutto se stem, magari con dottorato, master, etc, non lo fai entrare di sottecchi, per poi farlo progredire, ma be devi sfruttare appieno, da subito, freschezza e competenza innovativa.
Guarda è proprio cambiato tutto....fidati.....dal 2000 è stato un progressivo imbarbarimento che....
 
Che poi... i tizi nei parcheggi... come fanno ad uscire se ci sono quelle parcheggiate in mezzo alla strada.

Solo dei geni possono concepire una cosa del genere... era una via bella larga e scorrevole... l'hanno rovinata e ora ci sono solo più auto in coda.
non capisci l'arte
e' "disaign"
non deve essere funzionale :D

vedi il palazzo dove ho l'ufficio, ha il portone letteralmente a 3 metri dal parcheggio ma, per arrivarci, devo andare 50 metri da un lato, uscire dal cancello, e tornare indietro fino al parcheggio.
nel percorso, passo davanti all'altro portone dell'edificio.
non dico mettere due cancelli, ma se ne avessero messo uno, a meta' tra i due portoni, sarebbe stato piu' che logico


1 e 2 i portoni, e la freccia il cancello d'uscita.
non e' la fine del mondo, ma io vedo le signore con i sacchetti della spesa, che parcheggiano, e poi se li trascinano avanti ed indietro.
io stesso, quando arrivano pacchi pesanti, devo andare col carrellino, e farmi il percorso ginnico :D
se piove poi... il percorso comprende il calendario dei santi. :D

pero' cosi', il cancello e' una figata, perche' esci nel parco (poi, i corrieri non trovano l'indirizzo, e ti chiamano)

dimenticavo, entrando dal portone, o ti fai mezza rampa di scale in salita, o in discesa.
io col carrellino, faccio tutto il giro del palazzo, entro dalla rampa dei box, ed arrivo all'ascensore.
tutto maledicendo chi l'ha pensata.
 
Mi riferivo specificamente a laureati in discipline STEM, con dottorato, master e formazione in ambito di R&D di aziende leader. Gente che sa cosa sia immaginare soluzioni innovative, non compilare progetti in base ad un capitolato.

Grazie della precisazione, non sapevo esistessero laureati più laureati di altri

Io i progetti, tra l'altro non li so compilare, al massimo massimo riesco a partorire qualcuno dopo aver fatto pace tra le contraddizioni tra norme, capitolati, richieste dei committenti, esigenze economiche e qualche altra cosetta

Lo so è uno sporco lavoro ed anche dequalificante, ma qualcuno deve pur farlo
 
Cit. "le piste devono essere infrastrutture reali, separate dai percorsi degli autoveicoli, con le necessarie sicurezza, e realizzate con continuità. Tutto questo manca, ed è pericolosamente illusorio pensare di fare una pista ciclabile solo disegnando una striscia sull’asfalto."

Questa andrebbe scolpita nel marmo.
in linea di principio giusto

Però leggevo (qui?) di un caso dove facendo così restava una corsia stretta, zona passaggio ambulanze, e prima le auto accostavano e lasciavano passare, ora non c'è spazio e si devono accodare.
 
Conosciamo trentenni differenti evidentemente

A quella età, ancora si ha quasi tutto da imparare (certo qualche eccezione c'è che è proprio quella che conferma la regola), e questo oggi come ieri. Io a quella età facevo fatica a portare a termine determinati lavori, e non capivo (adesso lo capisco, ma è tutt'altro discorso) perchè i colleghi con più esperienza non mi spiegassero preventivamente cose cui arrivavo poi (e con enorme fatica ripeto) da solo

La differenza a quell'età, non la fanno le competenze già acquisite (che ovviamente servono), ma la determinazione, la caparbietà e l'umiltà di mettersi in gioco ogni giorno per apprendere sempre cose nuove

Questo in generale ovviamente e vale per la maggioranza delle persone che conosco; poi ovviamente c'è sempre quello che dirà "non è assolutamente vero, io a quella età già facevo questo, insegnavo questo e praticavo quest'altro ..."
Sembra quasi che avere idee sia sufficiente ad avere le competenze e conoscenze pragmatiche che portano ad affrontare e risolvere le problematiche.
Come quell'ingegnere che progetta un qualunque particolare o impianto ma non abbia idea di come si faccia poi a montarlo e quindi non possa effettuare sorveglianza nella costruzione e men che meno intervenire nella comprensione di un problema insorgente nelle varie frasi senza dimenticarsi di quelli che progettano una innovazione senza preoccuparsi degli strumenti necessari per la gestione successiva che devono essere già in commercio e accessibili. Non è raro trovare prodotti costruiti con elementi fuori standard per cui poi manchi anche l'assistenza.
 
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